Prova di Italiano
Vincente Vincenzo Italiano, 48 anni, col Besiktas
è 2° in campionato, in Europa ha vinto col Marsiglia
Il tecnico è nato a 80 km da Sinsheim: «Non accetto alcun errore» Mancherà però Vlahovic
Sono penultimi in Bundesliga, hanno perso a Creta in Europa.
Il tecnico rischia la panchina
15 Oct 2026 - La Gazzetta dello Sport - Milano
Di ELMAR BERGONZINI
Una serie di assenze importanti. Ma non devono diventare un alibi. Vincenzo Italiano fa visita, con il suo Besiktas, all’Hoffenheim, senza due uomini-copertina. Fra i turchi non ci saranno infatti né Dusan Vlahovic (che vanta 6 reti in 8 presenze con la nuova squadra ma che soffre di un’infezione intestinale), né Vaclav Cerny (fermato da una lesione al bicipite femorale sinistro).
Per Italiano, che si ritroverà a giocare a 80 chilometri da dove è nato (tanto distano Karlsruhe e Sinsheim, dove ha lo stadio l’Hoffenheim), una situazione difficile da gestire. «Dusan non sta bene purtroppo - ha spiegato il tecnico -. Abbiamo preferito lasciarlo a Istanbul perché non era al 100 per cento e ci sono tante partite ravvicinate. Purtroppo sono cose che possono capitare. Abbiamo però tanti giocatori per fare bene».
All’ottima partenza in campionato (il Besiktas è secondo a -1 dal Galatasaray con 15 punti in 7 giornate) e in Europa League (4-1 rifilato al Marsiglia all’esordio), si vuole dare continuità. Eppure non sono le assenze l’unico pensiero di Italiano: «In casa, siamo una squadra che non accetta da se stessa alcun tipo di errore - ha affermato -. Non possiamo purtroppo dire altrettanto delle nostre partite in trasferta. Dobbiamo arrivare a giocare ovunque come facciamo davanti ai nostri tifosi. Le sconfitte che abbiamo subito in trasferta erano tutte evitabili».
Alla squadra l’allenatore nostrano è d’altronde già riuscito a dare un’identità precisa. Dopo le prime due partite (una vinta 1-0 con l’Eyupspor e una persa 1-0 con l’Alanyaspor), il Besiktas gioca un calcio offensivo ed "europeo": nelle ultime sei uscite, Europa compresa, sono stati segnati 19 gol. Di fatto più di tre di media a incontro. Va inevitabilmente ancora sistemata la difesa (7 reti subite nelle ultime 6), ma la voglia di dominare sempre è chiara. «Stiamo facendo bene in entrambe le fasi. Certo, possiamo e dobbiamo migliorare, ma siamo ancora a inizio stagione». Dopo l’ottimo esordio casalingo contro il Marsiglia, Italiano vuole vedere continuità: «L’Europa è diversa dalla Super Lig turca. Abbiamo iniziato bene finora, ma le partite sono più difficili l’una dell’altra».
Gli avversari
L’Hoffenheim, al contrario del Besiktas, deve reagire dopo un inizio di stagione disastroso: in Bundesliga solo il 'Gladbach ha fatto peggio (sono soltanto tre i punti conquistati in cinque giornate), in Europa League l’esordio ha fatto registrare un clamoroso e inaspettato KO contro l’Ofi Creta, 2-0 in Grecia.
Il tecnico austriaco Ilzer è in bilico. La panchina, inevitabilmente, comincia a traballare. Troverà ancora spazio in mezzo alla difesa (Ozan) Kabak che, dopo essere tornato a dicembre dall’infortunio al ginocchio che lo ha tenuto fermo quasi 18 mesi, è riuscito a strappare anche la convocazione con la Nazionale turca.
Anche lì però i risultati, ultimamente, hanno lasciato a desiderare. Contro il Besiktas, per lui che è cresciuto nel Galatasaray, è un piccolo derby. Ed è un po’ come tornare a gustare il sapore di casa. Proprio come per Italiano. Nato a 80 chilometri da Sinsheim. E proprio lì, ora, vuole ottenere, anche in trasferta, i risultati che sta collezionando in casa.
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