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Craig Hodges, Washington, 1991

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https://www.internazionale.it/opinione//2020/06/07/craig-hodges-washington-1991?fbclid=IwAR3GjtA8Joqrlb5Imh9ZtDwWxtbuaaV0mp9LA0WsCsVNpW5PxFpm7_Ds-qk Testo di Federico Ferrone e Alessio Marchionna Internazionale, 7 giugno 2020 Il primo ottobre del 1991 le porte della Casa Bianca si aprirono ai Chicago Bulls. Come succede ancora oggi, il presidente degli Stati Uniti invitava le squadre vincitrici dei principali campionati della stagione precedente. Quel giorno a stringere la mano a George H.W. Bush c’erano tutti, tranne Michael Jordan . Il leader della squadra e miglior giocatore delle Finali, infatti, aveva preferito andare a giocare a golf (scommettendo denaro, come d’abitudine) con James ‘Slim’ Bouler , uno spacciatore. Meno di un anno dopo, Bouler fu condannato per riciclaggio, e durante il processo si venne a sapere che aveva incassato un assegno da 57mila dollari staccato da Jordan, che doveva aver perso malamente a golf. In ogni caso, quel primo ottobre, l’assenza...

Team Destiny - I Washington Bullets campioni Nba 1978

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https://www.amazon.it/Team-Destiny-Washington-campione-Memories-ebook/dp/B01CJ8XS90 di CHRISTIAN GIORDANO ©  Rainbow Sports Books © «The opera isn’t over ’til the fat lady sings». – Dick Motta L’opera non è finita finché la signora un po’ in carne, in genere un soprano, non ha cantato. La frase, tormentone ormai entrato nel linguaggio sportivo (non solo) americano, per il grande pubblico nasce dopo gara-5 delle Finali Nba 1978. A pronunciarla è Dick Motta, coach dei Washington Bullets sotto 2-3 nella serie ma prossima terza squadra di sempre a vincere in trasferta la gara-7 del titolo. E che invece vedeva favoriti (4.5 a 1) i Seattle SuperSonics, l’altra finalista su cui a inizio stagione nessuno avrebbe puntato un centesimo.  La franchigia dello stato di Washington ha avviato una complicata rifondazione durante la offseason. In panchina, l’assistant coach Bob Hopkins ha rimpiazzato Bill Russell, monumento della dinastia Celtics ...

Il tradimento di Sappada

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https://www.suiveur.it/storie/giorno-x/il-tradimento-di-sappada/?fbclid=IwAR1v0iyoc2XAb0yo5GJsD5NfaNdNkc3ZgDTn1g47A2l-SMKVcJDJsWtr_-s https://www.youtube.com/watch?v=IzehRzYgYlM https://www.youtube.com/watch?v=cHYaTsycJxQ Roche, Visentini e una maglia rosa che fa discutere ancora oggi. di Davide Bernardini Suiveur - 6 giugno 2020 Il tradimento di Sappada, vale a dire il giorno in cui la rivalità tra Roche e Visentini deflagrò, è un evento sportivo soltanto a una prima – e superficiale – occhiata. La gestualità e le parole gli fecero assumere i tratti dell’opera teatrale, i retroscena lo tinsero di giallo, il contesto diventò il secondo protagonista. Il tradimento di Sappada è tutto questo: una torre di Babele, un caleidoscopio di fatti ed emozioni, uno spaccato dell’Italia ancora strapaesana dell’epoca. Un terremoto che ha sconquassato tutto: la storia del Giro d’Italia, la carriera di Stephen Roche , la vita di Roberto Visentini. Preambolo Alla partenza del Giro ...

La vita liquida di Nicolas Roche

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https://www.suiveur.it/storie/mano-libera/la-vita-liquida-di-nicolas-roche/?fbclid=IwAR3IOhnF7Ogl9tRCyWac4aYGwGK3ze5zNHCEOLW4FbQiqd1L0z92GoNgGKw Le vittorie alla Vuelta, il suo giro preferito e la vita privata di DAVIDE BERNARDINI Suiveur - 4 giugno 2020 Non c’è stato un momento preciso in cui Nicolas Roche s’è reso conto di non poter vincere il Tour de France. «Piuttosto presto», disse approssimativamente qualche anno fa quando gli venne chiesto. Piuttosto presto, nel suo caso, potrebbe voler dire negli anni a cavallo tra il dilettantismo e il professionismo, quando si accorgeva di deludere puntualmente tutte quelle persone che da lui si aspettavano chissà cosa soltanto perché portava quel cognome. La convinzione di essere un buon corridore e nulla più, tuttavia, non può averla maturata tanto tempo prima, se è vero che ha iniziato a pedalare sul serio soltanto da adolescente – le pedalate infantili nel giardino di casa, lui nei panni di Rominger e la sorella in que...