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Mockba 80 non crede alle lacrime

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di CHRISTIAN GIORDANO © In esclusiva per RAINBOW SPORTS BOOKS ©  «Il destino vola come un razzo lungo la sua parabola.  Vola nelle tenebre profonde, di rado nell'arcobaleno.» – Valentin Chernykh, sceneggiatore Sarà stato per il caldo o forse perché in giornata-no, ma per Stephen Roche il sogno olimpico di Mosca 1980, inseguito al punto da lasciare, l’11 febbraio, la natia Irlanda per la Francia, si trasforma presto in un incubo. Che già al terzo dei 14 giri previsti, assume le sembianze del “mostro” di Brjansk.  Al secolo Sergei Nikolaevich Soukhoroutčhenkov, per il resto del mondo Soukho . Il “Merckx del Volga”, e pazienza se nato sulle sponde di un altro grande fiume, il Desna, affluente di sinistra del Dnepr lungo 1130 km fra Russia europea, Bielorussia e Ucraina. Il grande favorito di quei Giochi era, da almeno due anni, quel sovietico dal nome tanto lungo quanto impronunciabile che nel 1978 si era fatto conoscere anche oltrecortina...

Senza Baines e Silva non sarà la stessa Premier

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Leighton Baines dell'Everton. David Silva del Manchester City.  Senza quei due la Premier non sarà più la stessa. Con il loro addio, al calcio per il terzino sinistro, a quello inglese per il trequartista spagnolo, la fine del campionato 2019-20 coincide con quella di un'èra: tredici stagioni ai Toffees per il 35-enne ex Wigan; dieci anni ai Citizens per il 34-enne ex Valencia, che in maglia sky blue ha già alzato 14 trofei - quattro Premier, due FA Cup, cinque Coppe di Lega e tre Community Shield - ed è in corsa per chiudere ciclo, e cerchio, sollevando la Champions il 23 agosto a Lisbona. Come per Silva al City, neanche l'apporto di Baines come bandiera dell'Everton è misurabile in cifre, ma nessuno più di lui meritava di cancellare quello zero in bacheca. Occasione solo sfiorata con la finale di FA Cup 2003, vinta dal Chelsea.  Ed è stato un peccato vederli andar via così, senza il tributo dei rispettivi tifosi: per Baines entrando al 70'...

Robin Friday, il più grande mai visto

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https://www.amazon.it/Football-Portraits-Ritratti-calcio-Agbonlahor-ebook/dp/B01KI1XRO6 di Christian Giordano Guerin Sportivo (2006) Una volta Maurice Setters, storico capitano del Manchester United ma all’epoca (temerario) trainer del Reading, lo mise a sedere e gli ringhiò in faccia: «Robin, se ti togli dalla testa alcool, droga e donne, in tre anni sarai capitano dell’Inghilterra». Friday lo guardò e chiese: «Quanti anni hai?». Setters rispose e Robin, con un sorrisino, replicò: «Io ne ho la metà e ho vissuto il doppio». Prego aggiornare il cliché: se George Best è stato la prima popstar del calcio, Robin Friday ne fu la prima rockstar. Ma se ne accorsero in pochi. Pochissimi. Figlio della working class, un’infanzia trascorsa col pallone nel duro council estate di Acton, Londra ovest, Robin e il gemello diverso Tony (nato 20’ dopo, il 27 luglio 1952) il calcio lo avevano nel sangue da mamma Sheila, figlia di un ex Brentford, e papà Alf, tifoso da sempre. Per la prole...

Scottish Premiership 2020-21 season: Club-by-club analysis and predictions

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https://www.scotsman.com/sport/football/celtic/scottish-premiership-2020-21-season-club-club-analysis-and-predictions-2924237 Celtic are Scottish football’s Marlon Brando while Rangers more like Sharon Stone By Andrew Smith & Moira Gordon The Scotsman, 26th July 2020 ABERDEEN Manager: Derek McInnes Last season: 4th In: Jonny Hayes (Celtic). Out: Greg Leigh (Breda, loan ended), Jon Gallagher (Atlanta United, loan ended), Danny Rogers, Frank Ross, Sam Jackson, Luc Bollan, Lloyd Robertson, Sebastian Ross, Jack Chessor, Sean Linden, Chris Antoniazzi, David Dangana, Kieran Shanks, Kyle Dalling. Game changer: Much will depend on whether they keep Sam Cosgrove or how they replace him if he does go. Prospects: By their own high standards they struggled at times last season. There were too many draws and they will have to find a way to turn them into victories if they are to move up the standings this term. The return of Jonny Hayes is a boost and will off...

Relegation zone: What Aston Villa, Watford and Bournemouth need to do

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Adam Smith (left) and Andrew Surman during a training session on Wednesday.  Photograph: Robin Jones/AFC Bournemouth/Getty Images https://www.theguardian.com/football/2020/jul/24/premier-league-relegation-zone-aston-villa-watford-bournemouth-championship Bournemouth: Pts 31, goal difference -27 Sunday’s fixture: Everton (a)  What they need: A win and Watford and Villa to lose Climbing out of the relegation zone seems an extremely tall order for Bournemouth given the permutations but Eddie Howe says his players can be inspired by the crazy Championship climax on Wednesday, when Barnsley survived despite spending the previous 310 days in the bottom three. It is not quite the same story at Bournemouth, who were as high as seventh in November but have struggled to keep their heads above water since, winning one of their past 12 matches and keeping the same number of clean sheets. Howe took his sons to play crazy golf instead of watching Watford’s de...

INNO AL GREGARIO

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https://www.sport-e-cultura.com/2020/07/24/inno-al-gregario-mario-chiesa-quello-della-carrera-non-del-pio-albergo-trivulzio-il-duca-di-benidorm-e-il-roscioli/?fbclid=IwAR023eXkac8Ji6x-S9OJ0hn5oUk9a2BS4V-x26VRcosrrlKu6GFYSHVIFuo MARIO CHIESA – QUELLO DELLA CARRERA, NON DEL PIO ALBERGO TRIVULZIO – IL DUCA DI BENIDORM E IL ROSCIOLI di SIMONE BASSO Sport e cultura, 24 luglio 2020 Quel nome, nel 1992, divenne celebre: un altro Mario Chiesa , il mariuolo craxiano del Pio Albergo Trivulzio, inaugurò suo malgrado il terremoto di Tangentopoli. Anche in questo particolare beffardo sta il tremendismo del Mario Chiesa giusto, lo sfregaselle della Carrera dei tempi che fu. Ricordando il biondino, e gli altri martinitt della vittoria, vorremmo glorificare il ruolo più poetico (e indispensabile?) dell’epos ciclistico, ovvero quello del gregario. Il Mario nei pro' vinse una sola gara, per sbaglio naturalmente, ma corse tantissimo: rappresentò alla perfezione lo stereotip...

Dennis Rodman’s dad Philander, 79, passes away in Pampanga

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https://tiebreakertimes.com.ph/tbt/dennis-rodmans-dad-philander-79-passes-away-pampanga/186827 By  Matthew Li Published July 17, 2020 The original Bad Boy has passed away. Philander Rodman (February 11, 1941-July 14, 2020), father of Dennis Rodman, passed away peacefully last Tuesday, July 14 in Angeles City, Pampanga . He was 79. Fondly known as “Pilay”, Philander served in the United States Air Force back in the 60s. In the 1970s, he would settle down in the Philippines, owning a burger joint called Rodman’s Rainbow Burger in Angeles City. According to him, he has 29 children from 16 women in three different countries . Dennis would be estranged from Philander. “Despite what Dennis says, I did not leave my family. I was serving in the U.S.A.F. and had to go where I was posted! Shirley — Dennis’ mother — refused to join me, and insisted on staying in the United States,” Philander once said about his son’s allegations that he left them. The two would reconcile in Manila during an ...

JENS, LO PTERODATTILO DELLA DDR

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https://www.sport-e-cultura.com/2020/07/10/jens-lo-pterodattilo-della-ddr/?fbclid=IwAR163DKLeoIDk5OFPt3dGCKdAU38vSsGk6m6kXt2oqHCWBc_msh3cS1Cuuk di SIMONE BASSO Il Giornale del Popolo, 22 luglio 2014 Il primo giorno di Tour de France, alla  Grand Départ , un paio di milioni di spettatori sulle strade dello Yorkshire, Inghilterra, assistevano (entusiasti) al solito tentativo di fuga da lontano. Un terzetto di coraggiosi: con Nicolas Edet e Benoit Jarrier, Jens Voigt. La figura più ieratica del plotone ha lasciato sfogare, sul primo gipiemme, i pollastri poi – in vista di un traguardo volante – li ha salutati con uno scatto.  Jensie , al termine del logico ricongiungimento e dell’altrettanto logica conclusione allo sprint, è salito sul podio per indossare la maglia a pois. Sedici anni dopo la prima volta. Herr Voigt (classe 1971) compirà quarantatré primavere il prossimo 17 settembre: nacque nella DDR in quel di Grevesmuhlen, il Mar Baltico a pochi passi, e ide...

FOOTBALL PORTRAITS - Di Stéfano, gracias Viejo! (2005)

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di CHRISTIAN GIORDANO La Gazzetta dello Sport Home Video (2005) https://www.amazon.it/Football-Portraits-Ritratti-calcio-Agbonlahor-ebook/dp/B01KI1XRO6 «Maradona è stato il più grande negli ultimi 30 metri, Platini negli ultimi 50, Cruijff sui 60-70. E Di Stefano su tutti i 110», parola di Enzo Bearzot, uno che li ha visti tutti. E da vicino. È stato il più grande dei grandi perché esprimeva il meglio in ogni settore del campo, da una porta all’altra. Il calciatore totale, se ne esiste uno. Il tutto completato da un carattere da combattente, con il carisma del condottiero e qualità fisiche straordinarie per velocità e resistenza. Un leader nato per giocare calcio. A portarlo in Europa il destino ci prova già nel 1949, quando il River Plate di Stéfano, il 26 maggio, gioca un amichevole in memoria del grande Torino, perito il 4 maggio nella sciagura aerea di Superga. Al giocatore è interessata la Juventus, ma alla richiesta di 45 milioni di lire la trattativa sfuma...