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Having the Celtics back in the Finals is good for us and good for the NBA

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  https://www.bostonglobe.com/2024/06/05/sports/celtics-mavericks-nba-finals/ By Dan Shaughnessy  - The Boston Globe Globe Staff, Updated June 5, 2024, 6:00 a.m. With the Celtics tipping off Game 1 against the Mavericks Thursday night, we can look forward to a fortnight of fury featuring Jayson Tatum and Jaylen Brown against Dallas superstars Luka Dončić and (gulp)  Kyrie Irving . Having the Celtics in the Finals is a great development for Boston and NBA America. The league is always well-served when its signature franchise is featured in its showcase event. Like the  New York Yankees, the Green Bay Packers, and the Montreal Canadiens, the Celtics are synonymous with their sport . In the second half of the 20th century, when the fledgling NBA was coming of age, Bill Russell, Bob Cousy, and Red Auerbach put Boston’s parquet floor on the national sports map, winning 11 championships in 13 seasons. In subsequent decades, as the torch was passed  from Russell and S...

Il cristo rosa di Montecampione (Giro 1998)

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4 giugno, 19ª tappa: Cavalese – Plan di Montecampione, 243 km Alla partenza: Pantani in rosa; Tonkov 2° a 27”; 3° Guerini a 1’47”, 4° Zülle a 2’08” All’arrivo: Pantani in rosa; Tonkov 2° a 1’28”; 3° Guerini a 5’11” di CHRISTIAN GIORDANO© Sky Sport © Un cristo alato di sei metri. Un sesto del Corcovado, e più redento che Redentor. Campeggia dal 26 giugno 2021 a Plan di Montecampione, col Col du Galibier forse l’altro apogeo nell’epica – magica e tragica – di Marco Pantani. Il suo arrivo in rosa a occhi semichiusi, la testa reclinata all’indietro, tra il tormento e l’estasi michelangioleschi, braccia larghe come a voler accogliere e perdonarsi il mondo di sofferenze patite: è l’immagine più iconica del fragile, effimero eppure eterno volo terreno del Pirata. Qualcosa di vagamente simile – nello sport recente, e pur senza quell’afflato di pietās – s’è rivisto forse solo nella trasfigurazione di Wayne Rooney subito dopo la sua immortale rovesciata del 2-1 nel derby mancuniano del 12 ...

Mbappé al Real, l'ultimo galáctico blanco

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Tutto già visto, prima in bianconero, poi a colori e ora in altissima definizione. Galácticos sempre sono stati e sempre saranno. Sei Champions in undici anni, come le Coppe Campioni del grande Real Madrid con Di Stéfano, Puskás, Gento; squadroni cui anno dopo anno il presidentissimo di turno, da Santiago Bernabéu fino al Florentino Pérez-bis, aggiunge superstar sottratte alla concorrenza così da perpetuare il dominio in Europa. Il giardino di casa merengue. Ora tocca a Mbappé, con l'annuncio arrivato alle 19 di un lunedì che più blanco non si può, e permettendosi persino di correggere il presidente francese Emmanuel Macron. L'ennesima nuova sfida, per re Carlo V, gran sarto della Real casa sarà adesso cucirgli addosso l'attacco. Tutti a parlare di un Kylian centravanti contro-natura . Ma il Madrid ha prenotato da un anno Endrick, 2006 del Palmeiras, un nove vero come la fame da lui patita da piccolo in Brasile.  Ancelotti saprà fare come i maestri di fútbol transitati su ...

IL CARISSIMO NEMICO

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di Indro Montanelli Il Giornale - 23 settembre 1992 Ripubblicato da Il Fatto Quotidiano - 4 giugno 2024 Non sapremo mai se Togliatti designò alla propria successione Berlinguer perché aveva capito chi era, o perché non lo aveva capito. Quel ragazzo cresciuto nella sua segreteria doveva piacergli per molti versi. Prima di tutto perché, appunto, era cresciuto nella sua segreteria, poi perché era un esecutore scrupoloso, silenzioso e zelante delle sue direttive, perché ormai conosceva a menadito la cosa più importante, l’“apparato”, perché non aveva mai fatto parte di camarille, e forse soprattutto perché non era “reduce” di nulla. Berlinguer non veniva dalla cospirazione antifascista – non ne aveva avuto il tempo – né dal fuoruscitismo, e anche con la Resistenza credo che avesse avuto ben poco a che fare. Il luciferino Pajetta, che non lo ha mai amato, diceva di lui: “Fin da giovanissimo s’iscrisse alla direzione del partito”. Ma forse fu proprio per questo che Togliatti lo prescelse. Il...

C’ERA UNA VOLTA CRAXI

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di Indro Montanelli Il Giornale - 23 settembre 1992 Ripubblicato da Il Fatto Quotidiano - 4 giugno 2024 Ho parlato due volte, in tutto, con Craxi. E in nessuna di queste occasioni posso dire che sia scoccata tra noi una scintilla di simpatia. Anche se le sue parole erano corrette, il tono era quello che si usa col valvassore, anzi col valvassino. E soprattutto m’infastidiva quel suo modo di guardare, parlando, a destra e a manca, mai negli occhi dell’interlocutore che aveva di fronte. Era però, in quel momento, un Craxi d’annata, che alcune cose al suo attivo le aveva, e non di poco conto. Aveva dato un timone a quella specie di zattera della Medusa che era sempre stato il Psi; lo aveva definitivamente sottratto al mortale abbraccio del Pci; e, diventato uomo di governo, governava. Ancor oggi si possono discutere certe sue scelte. Però le faceva. Fece anche quella d’indire un referendum sulla scala mobile per frenare la galoppante inflazione, e quasi tutti la considerarono un’avventate...

‘Serpico’ Film Draws Fire From ‘Cast’

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By Michael T. Kaufman The New York Times - Dec. 19, 1973 Credit...The New York Times Archives See the article in its original context from December 19, 1973, Page 58 -  Buy Reprints The popular new movie “Serpico” has been generally praised for its authenticity, for its feel of truth, Yet many of the real‐life characters who took part in the events upon which the movie is based are openly angry about what they consider to be distortions, misplaced emphasis and outright inventions. The film deals with the events that followed the decision of Frank Serpico, a former detective in the New York City Police Department , to resist what he saw as the systematic pattern of corruption. There is general agreement that—in bare outline—the following events took place between 1966 and 1971: ¶Mr. Serpico sought transfer from the command, where, he said, he observed payoffs taking place. He brought his information to the attention of superior officers who did not act upon it. He confided his infor...

Prima l'Europa poi gli Europei

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Prove tecniche di Europei, oltre che di nuova Europa. Chiusa col trionfo decimoquinto della Real casa in Champions League la campagna continentale dei club, nella settimana che ci porterà alle elezioni per il Parlamento dell'Unione, si apre quella delle nazionali impegnate nella 17esima edizione dei campionati europei. Da lunedì 3 a martedì 11 giugno ben 21 le amichevoli da vivere su Sky per rifinire la preparazione in vista dell'Europeo che si disputerà in Germania dal 14 giugno al 14 luglio. E che Sky trasmetterà per intero: 51 partite su 51, di cui 20 in esclusiva. Si parte lunedì 3 alle 19 su Sky Sport Max con Croazia-Macedonia del Nord. I nostri prossimi avversari nel Gruppo B, contro quelli delle ultime qualificazioni europee e che ci avevano negato il mondiale in cui la Croazia arrivò terza. Questa sarà l'ultima con Luka Modrić, 39 anni il 9 settembre ma fresco di sesta Champions e di rinnovo fino al 2025, e forse Andrej Kramarić, 33 anni il 19 giugno, che ha chiuso...

L’Italie montre les muscles

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30 May 2024 - L'Équipe ROBERTO NOTARIANNI Le 10 juin 1934, la Nazionale remporte au forceps la Coupe du monde de football face à la Tchécoslovaquie (2-1 a.p.). Retour sur cette compétition qui a servi de propagande au régime fasciste de Benito Mussolini, en association avec l’émission « Affaires sensibles » sur France Inter (15 heures) "En 1934, l’Italie est centrale dans la politique européenne (…)  le prestige de Mussolini est alors très élevé et des hommes d’État  comme Winston Churchill vantent même ses mérites.  À partir de 1935 et de la guerre en Éthiopie,  ce sera une autre histoire…''    - PAUL DIETSCHY, HISTORIEN DU SPORT ET SPÉCIALISTE DE L’ITALIE Et si c’était un signe du destin? La frappe de Frantisek Svoboda vient de s’écraser sur le poteau. Il reste dix minutes à jouer et la Tchécoslovaquie a laissé passer sa chance de «tuer» le match. C’est le troisième montant touché par les adversaires de l’Italie, qui mènent 1-0 depuis la 70e minute. Mais ...

Il coraggio e la dignità: onoriamo Matteotti

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CENTO ANNI DOPO Con l’omicidio del deputato socialista nasce il fascismo come regime integralmente totalitario 30 May 2024 - Corriere della Sera di Elena Cattaneo e Liliana Segre © RIPRODUZIONE RISERVATA «Ha chiesto di parlare l’onorevole Matteotti. Ne ha facoltà». Era il pomeriggio del 30 maggio di cento anni fa quando Giacomo Matteotti prese la parola per l’ultima volta dagli scranni della Camera per pronunciare quello che è ricordato come «il discorso della morte ».  Con un coraggio che rasentò, anzi superò, la temerarietà, infatti, Matteotti denunciò gli abusi e le violenze con cui il fascismo aveva vinto le elezioni politiche del 6 aprile 1924, tenutesi con la famigerata Legge Acerbo . Lo stenografico di quella seduta va letto e conosciuto da tutti, a partire dai giovani nelle scuole. Non ha nulla di polveroso, di lontano da noi. Le parole, gli argomenti basati su fatti precisi che il deputato socialista offrì all’aula raccontano come si consumò l’aggressione brutale e sistem...

STAGE 3 - Plaisance >Turin (231,1 km)

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STAGE 3 - Plaisance > Turin MONDAY 1 JULY - 231.1 KM THIS IS THE TOUR'S LONGEST stage, an interminable day in the saddle leading into the capital of Piedmont. The sprinters' teams will be called into action, tasked with controlling the race on a route that is relatively light in terms of difficulties. In fact, there are only three small climbs on the agenda. The first is in Tortone, the town where Fausto Coppi died, and the last in Sommariva Perno, 45km from the finish. There is every chance of a bunch sprint in Turin. STAGE IN NUMBERS 3 - Turin has hosted three Tour de France finishes , in 1956, 1961 (Guy Ignolin won the stage) and 1966. Nino Defilippis won in 1956. 1966 - Italy's Franco Bitossi won at the Turin finish. He also won Il Lombardia twice, in 1967 and 1970.

STAGE 2 - Cesenatico > Bologna (200,8 km) - THE GIRO DELL'EMILIA FINALE

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Stage two on Sunday 30 June offers a sumptuous finale,  featuring two ascents of the famous San Luca climb.  It should be quite a spectacle  Cesenatico > Bologna  SUNDAY 30 JUNE - 200.8KM Writer Jean-Paul Vespini  Images ©PresseSports / l'Equipe THE FIRST SIGNIFICANT TESTS ARRIVE halfway through the stage, just before the riders reach the Galisterna climb on the Imola circuit where Julian Alaphilippe was crowned world champion in 2020 . Approaching Bologna, the route becomes much more undulating. The Montecalvo climb , which the riders tackle right before entering the 18km finishing circuit, is ideal for attacks. Ridden twice, the magnificent Côte de San Luca, the superb finale to the Tour of Emilia one-day race, is a fearsome 2km climb averaging 10%. There'll be a bonus point at the top on the second ascent. This wonderful battleground should reveal the strongest riders in the peloton. *** THE SECOND STAGE of the 2024 Tour de France will take place entirely...

STAGE 1 - Florence > Rimini (206 km)

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STAGE 1 - Florence > Rimini SATURDAY 29 JUNE - 206 KM THE TOUR DE FRANCE'S FIRST Grand Départ in Italy begins with a medium mountain stage that features 3,700m of vertical gain and seven major climbing tests. This is one of the Tour de France's toughest starts, a 200km-plus rollercoaster ride across the Apennine chain. At 930m, the Valico Tre Faggi pass, which comes after 50km of today's proceedings, is the highest point on the stage, but it's not the most difficult test. The other climbs are shorter, but steeper. Aprofile of this type could well suit a breakaway group and could end with the first yellow jersey going to the rider who proves to be the most daring. STAGE IN NUMBERS 2013  - Florence hosted the World Road  Championships this  year, won by Rui Costa. Costa could race the Tour again this year withFEEducation- EasyPost. 176  - The number of riders from 2 2 teams lining up in Florence.