Torna la Champions e ne sarà valsa la pena


S'è fatta aspettare, per l'inedita - mai così lunga - pausa per le nazionali, ma ne varrà la pena.

La Champions League torna al suo abituale format spalmato su due e non più tre serate di gala.

Il mitologico circoletto rosso tommasiano non può che essere sullo scontro fra titani di mercoledì all'Etihad: Manchester City-PSG.

La prima europea per "Sham City" dopo lo scandalo amministrativo che rischia di riscrivere 15 anni di Premier League.

Guardando per fortuna solo al campo, la sfida nella sfida fra Ferran Torres, triplettista alla prima nel 6-1 del Paris sullo Slovan Bratislava; e il cyborg Haaland: doppietta al "do Dragão " nel 2-0 sul Porto del nostro Francesco Farioli.

Per il vichingo norvegese: un gol a partita nelle sue 59 serate di Champions League (55 da titolare) fra Salisburgo, Borussia Dortmund e Man City. Segnati con appena 223 tiri di cui 130 nello specchio.

Logico che all'Anfield, in campionato col Liverpool, si sia palesato Ian Rush per ammirarlo dal vivo. Come papà Alfie, incontenibile all'ottavo gol in altrettante gare del pargolo, che ha aperto il 3-0 Citizens non appena è stato espulso Gravenberch.

In difficoltà anche per le assenze in campionato, in Champions però i Reds hanno cominciato bene battendo 2-1 l'Atlético Madrid.

Il prossimo avversario, al "Metropolitano", del Man United che alla prima ha passeggiato 4-0 - più di blasone, che per qualità - sulla matricola azera Sabah. E bloccato suill'1-1 a Old Trafford dal Tottenham rimasto in 10 ma, parola di Roberto De Zerbi, per la prima volta in stagione finalmente squadra.

Da due pareggi sorprendenti (eufemismo) arrivano pure le big tedesche: 2-2 in casa col per il Borussia Dortmund, sin qui a punteggio pieno (supercoppa a parte) ma rimontato nel finale e punito nel recupero dall'ex, Niclas Füllkrug; 2-2 anche per il Bayern costretto a inseguire - per incredibile svarione di Manuel Neuer - già dal 1' nel derby bavarese ad Augsburg.

Solo incidenti di percorso? In Norvegia, per entrambe, l'eventuale riprova: per i gialloneri di Niko Kovač, sul sintetico del Bodo/Glimt, già ridimensionato 5-0 ma alla Allianz Arena proprio dal Bayern, impegnato a Stavanger con il Viking, debuttante subito scottatosi al battesimo del fuoco a Stoccarda: 3-1 con tripletta di Ermedin Demirović.

Tra le altre succulente pietanze del ricco menù:
Davide Ancelotti a scuola da Arteta per Arsenal-Lille:
il Barcellona macchina da gol "benvenuto all'inferno" dell'Ali Sami Yen contro il Galatasaray.

Sì, la Champions League s'è fatta aspettare, ma ne sarà valsa la pena.

PER SKY SPORT 24 ©, CHRISTIAN GIORDANO ©
domenica 11 ottobre 2026

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