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Que la fête commence!

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Remco Evenepoel et Quinten Hermans à l’entraînement jeudi devant le chalet que  la  sélection belge occupe à Bromont, au sud-est de Montréal, non loin des Bleus. Montréal s’apprête à vivre les deuxièmes Mondiaux de son histoire, après ceux de 1974. Dès cet après-midi, la cérémonie d’ouverture se tiendra à 17 heures (23 heures, heure française), au parc Jeanne-Mance, au mont Royal. Les épreuves débutent demain avec les contre-la-montre et la plupart des favoris sont déjà sur place. 19 Sep 2026 - L'Équipe DE NOTRE ENVOYÉ SPÉCIAL THOMAS PEROTTO MONTRÉAL (CAN) – La ville s’est endormie dimanche dernier, dans la foulée du Grand Prix organisé autour du mont Royal. Elle a pourtant gardé quelques atours un peu cachés qui n’attendent que le réveil en mondovision pour reprendre place au centre du jeu. Le long des artères de la plus grande ville du Québec, où il faut trouver son chemin au milieu des travaux, où chaque échoppe vous agrippe aux effluves et noms de « Poutine », « Queue de c...

We wanted to let Dowman bloom in the shadows but he is hard to ignore

Owen was brilliant at 17 … Rooney was out there making the game up 19 Sep 2026 THE GUARDIAN / Sport Barney Ronay The poet Jorge Luis Borges wrote a famous short story about a society that had become so good at making maps, so obsessed with capturing every detail, that its rulers decided the only way to do the job right was to make a lifesize map of its entire empire, which could then be laid out across the actual land from coast to coast. Imagine a map of Britain the exact same size as Britain, showing every branch of Greggs, every nail bar, every vape shop in perfect detail. Only then can we really see what Britain looks like, by standing on a fake Britain laid over the top of actual Britain. Borges was writing in the 1940s, at a time when people were fascinated by the mechanised future, with its new forms of measuring out the world: the wireless, the 30mph motorcar, the rise of Big Tape Measure. And to be fair, the mega-map is a pretty accurate vision of our own fully networked prese...

KLOPP ANTI-AFD: “NO ALLA GERMANIA IN MANI SBAGLIATE”

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«Si può essere tedeschi aperti amichevoli e inclusivi. Sventolate la bandiera con orgoglio»    - Jürgen Klopp Ct Germania.    il caso SILVIA SCOTTI La Repubblica  - Venerdì 18 settembre 2026  Pagina 49 Era il giorno fissato in agenda, il suo primo giorno da guida della Germania , il Ct salvatore della Patria, e per Jürgen Klopp , che mai si è rifugiato in banalità e luoghi comuni, non è una metafora. Ha un unico pensiero: il successo dell'ultradestra nella sua Germania, l'ascesa dell'AfD, che alle elezioni in Sassonia-Anhalt ha vinto con maggioranza schiacciante e raddoppiato i consensi in pochi anni.    Klopp, che si è definito «uomo di sinistra», milionario che non voterebbe mai un partito di destra e una formazione politica che taglia le tasse ai ricchi, «perché credo nello stato sociale e se sto bene, anche gli altri dovrebbero stare bene», è enormemente preoccupato. Parla di «mani sbagliate». Di «orgoglio nazionale».   Dovrebbe essere il...

Seixas sera bien entouré en 2027

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Paul Seixas et Pavel Sivakov, ici sous les couleurs de l’équipe de France aux  Mondiaux 2025, seront équipiers en 2027 chez Decathlon-CMA CGM. Deux fois sur le podium d’un grand Tour cette année, Felix Gall quitte Decathlon-CMA CGM, qui s’est assuré des renforts de poids pour la saison prochaine, notamment dans l’optique d’épauler le coureur français. 18 Sep 2026 - L'Équipe THOMAS PEROTTO Mardi, Lidl-Trek annonçait deux renforts pour la saison 2027 venus de Decathlon-CMA CGM, dont un a fait très fort sur deux des trois grands Tours de la saison 2026: l’Autrichien Felix Gall (28 ans), 2e du Giro et 3e de la Vuelta, ainsi que son coéquipier et compatriote Gregor Mühlberger (32 ans). Ils devront se faire une place au milieu d’un collectif qui compte déjà de nombreuses pointures (Juan Ayuso, Mattias Skjelmose, Derek GeeWest, Giulio Ciccone, Jordan Jegat, Igor Arrieta, Quinn Simmons, Mads Pedersen, Jonathan Milan…). Ces départs ne changent pas grand-chose à la stratégie de Decathlon dan...

ZIDANE La liste de l’an I

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Zinédine Zidane devrait offrir à Jérémy Jacquet (à gauche) sa première convocation en  équipe de France. Adrien Truffert (à droite) a aussi de bonnes chances d’être retenu. AVEC JACQUET T ET DES SURPRISESS ? Pour sa première liste en tant que sélectionneur, qui sera dévoilée ce soir, le nouveau patron des Bleus devrait effectuer quelques choix audacieux avec, par exemple, la probable convocation de Jérémy Jacquet. Et d’autres nouveautés ? Milieux Avec les cadres et une surprise ? Attaquants Un secteur stable mais… 18 Sep 2026 - L'Équipe HUGO DELOM et DAMIEN DEGORRE (avec L.T.) Zinédine Zidane l’admettait, lors de sa première conférence de presse, le 28 juillet : depuis des années, il attendait cette prise de fonction en tant que sélectionneur de l’équipe de France. Son mandat prendra un tour plus concret ce soir, vers 18 heures. Horaire choisi pour dévoiler sa première liste de joueurs convoqués. Le nouveau patron des Bleus, qui aura quatre matches pour lancer son ère (Turquie, Bel...

Zidane et son staff : les Bleus changent de méthode

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ICON SPORT/ABACAPRESS  David Bettoni (ancien milieu de terrain)  est l’un  des  deux entraîneurs adjoints choisis par Zinédine Zidane. Entre fidèles du Real Madrid, figures historiques de la sélection et spécialistes de la donnée et de la performance, le nouveau sélectionneur renouvelle profondément l’équipe qui l’entoure. 18 Sep 2026 - L'Humanité NICOLAS GUILLERMIN Il faudra attendre la première liste ce vendredi et les premiers matchs de Ligue des nations (déplacement en Turquie le 25 septembre, puis en Belgique le 28 septembre, avant de recevoir l’italie le 2 octobre et la Belgique le 5 octobre) pour mesurer ce que les Bleus de Zinédine Zidane auront réellement de différent. Mais une chose est déjà acquise : le changement commence en coulisses. Avec un nouveau staff technique de 27 personnes, contre 22 sous l’ère Didier Deschamps, le nouveau sélectionneur a installé une équipe de confiance composée de sept adjoints tous spécialisés : David Bettoni, Hamidou Msaidie...

DOPPIO VOTO, MERZ RISCHIA TUTTO. LA CDU PREPARA GIÀ IL “DAY AFTER”

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Domenica si vota a Berlino e in Meclemburgo-Pomerania. La Cdu teme il terremoto a Est   FRANCESCA PACI La Stampa  Venerdì 18 Settembre 2026  Lo slogan dell'aspirante sindaco della CDU che campeggia sulla facciata di Konrad Adenauer Haus, la sede dei cristiano-democratici nel cuore della capitale tedesca, non ha più lo smalto originario. "Berlin, bleib stabil!", "Berlino, resta salda!", incita tuttora l'immagine dell'ex responsabile delle finanze Stefan Evers , con un sorriso che vorrebbe far dimenticare i pesanti tagli imposti per risanare il bilancio. Ma per il partito del Cancelliere Friedrich Merz , che da due anni e mezzo guida la città-stato , il terreno balla sotto i piedi con un'intensità tale da rendere quell'incoraggiamento un allarme. Gli ultimi sondaggi hanno gelato qualsiasi residua ambizione centrista sul duplice voto di domenica: la CDU è data al 7% in Mecleburgo-Pomerania Anteriore, dove Alternative für Deutschland veleggia verso i...

Merz, il cancelliere più impopolare. Con le elezioni a Est rischia il posto

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(Epa) Cancelliere Friedrich Merz, 70 anni,  è cancelliere  tedesco  dal 6 maggio 2025. Dal gennaio 2022 è leader della CDU «Bild»: «È un allenatore a tempo». E c’è già una rosa di possibili sostituti Il Ct della nazionale Klopp: «Orgoglioso di essere tedesco, pur essendo aperto, inclusivo, amichevole e accessibile» 18 Sep 2026 - Corriere della Sera Dalla nostra corrispondente Mara Gergolet Bild © RIPRODUZIONE RISERVATA BERLINO La domanda nella Berlino politica è solo una: Friedrich Merz sarà ancora cancelliere dopo domenica sera? Dopo che i risultati elettorali a Berlino e in Meclemburgo-Pomerania Anteriore , se andrà come predicono i sondaggi, daranno una sonora lezione alla sua CDU, facendole toccare uno dei punti più bassi della sua storia? Da settimane Merz lotta per la sopravvivenza politica. «Arrendersi non è tra le opzioni», aveva detto dopo la Sassonia-Anhalt. Però è un fatto: la Germania rischia di bruciare il suo secondo cancelliere in due anni. E Merz, che si ...

PATRICIO GUZMÁN L’ostinata memoria nella voce del Cile «immaginario»

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Lo sguardo delle Ande, il processo rivoluzionario, il golpe e l’esilio Dai primi 8mm un cinema di lotta SILVANA SILVESTRI Il Manifesto - Giovedì 17 settembre 2026 Pagina 22 Patricio Guzmán ha fatto del documentario politico un evento liturgico, gli ha conferito un’aura di celebrazione condivisa, trasmettendo lo sguardo militante per tutto il corso della sua vita che si è spenta martedì 15 a Parigi all'età di 85 anni . È stata una vita vissuta quasi per intero fuori dal suo Paese, il Cile.  Nato a Santiago nel 1941, coetaneo dei registi del nuovo cinema cileno come Raul Ruiz e Miguel Littin , si formò alla scuola di cinema dell'università Cattolica, girò qualche corto ( Elettroshow nel 1966 su pubblicità e contraddizioni del capitalismo) per poi completare gli studi a Madrid e tornare a Santiago al momento della vittoria di Allende nel 1970. A CINQUANT'ANNI dalla fine della dittatura ha realizzato memorabili lavori, atto d’amore militante per il suo Paese come La memoria del...

Berlino e Washington, pace in nome delle armi

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ACCORDO DOPO LE TENSIONI SEBASTIANO CANETTA Il Manifesto - Giovedì 17 settembre 2026 Pagina 8 Missili in cambio di munizioni. Archiviata a tempo di record la crisi diplomatica innescata dall’«inaccettabile ingerenza USA nella politica interna tedesca» (così gli esponenti di governo della SPD) fra Berlino e Washington tornano i grandi sorrisi. Di nuovo amici, come e più di prima, nonostante appena otto giorni fa il cancelliere Merz abbia annullato la telefonata a Donald Trump prevista per l’11 settembre come ritorsione per le sue congratulazioni ad AfD per il trionfo elettorale in Sassonia-Anhalt. Tutto dimenticato in nome della «compatibilità» tra i reciproci sistemi d’arma che permette a Germania e Stati Uniti di risintonizzarsi sulla stessa frequenza geopolitica. «Siamo sulla stessa lunghezza d’onda» ammette il ministro della Difesa, Boris Pistorius (SPD), volato nella capitale USA per chiudere l’accordo che riporta la pace fra il governo Merz e l’amministrazione Trump e rilancia i ...

“Separiamoci dall’Italia”. I secessionisti sudtirolesi e l’alleanza con l’Afd

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IL CASO Melanie Mair, portavoce dei giovani del Süd-Tiroler Freiheit, al congresso dell'ultradestra tedesca: "Ora via da questo Stato" Per l'esponente estremista Roma "è la crudele vessatrice del nostro popolo" e i terroristi del Bas "combattenti per la libertà". "Adesso l'autodeterminazione" Melanie Mair,0 portavoce dei giovani della Süd-Tiroler Freiheit. dalla nostra corrispondente  TONIA MASTROBUONI La Repubblica - Giovedì 17 settembre 2026 Pagina 24 Berlino - Fine agosto, Magdeburgo. Al congresso nazionale del movimento giovanile dell'AfD  "Generation Deutschland" viene festeggiato lo Spitzenkandidat Ulrich Siegmund , l'uomo che una settimana dopo trionferà alle elezioni regionali in Sassonia-Anhalt. Ma tra una tirata a favore della remigrazione, una predica antieuropea e interventi che celebrano l'etnopluralismo e altre versioni moderne delle teorie della razza, sale sul palco l'altoatesina Melanie Mair ...

«Questo Paese così muore». Viaggio nel feudo di Merkel, dove ora scompare la Cdu

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L’immagine storica Angela Merkel in campagna elettorale nel 1990  con cinque pescatori dell’isola di Rügen: Bull è nascosto, in fondo a sinistra Si vota domenica: AFD in testa e Merz rischia la poltrona 17 Sep 2026 - Corriere della Sera dalla nostra inviata Mara Gergolet © RIPRODUZIONE RISERVATA Lei è «Acki» Bull, giusto? Quando alla fine compare, seduto in poltrona con il caffè in mano — l’ultima casa tra tetti di paglia in fondo al paese — è chiaro che, con quell’aria da lupo di mare e quella visiera, non può che essere un nostromo, il pescatore più celebre in Germania, baciato anni fa dalla fama di un istante. Fa cenno di sedersi: «È una storia triste — inizia —. La pesca, l’agricoltura: tutto qui è stato distrutto. Non è solo colpa dei tedeschi, ci ha messo del suo anche la UE, però non è rimasto niente. Da questa riunificazione noi della DDR siamo usciti perdenti : è molto semplice. E adesso cercano di distruggere anche quel poco che è rimasto». «Acki» Bull è uno dei cinque pe...