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Nel maggio '68 sotto ai sampietrini c'era anche un campo da calcio

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di QUIQUE PEINADO Calciatori di sinistra (Futbolistas de izquierdas) ISBN Edizioni Traduzione di GIOVANNI DOZZINI Nel 1961 l'attaccante Thadée Cisowski , stella del racing Club di Parigi, una celebrità del calcio francese, guadagnava poco più di quattrocento franchi il mese, il 20% in meno dello SMIC, il minimo di stipendio orario vigente nel Paese. Raoul Scholhammer del Metz, altro giocatore francese abbastanza conosciuto, ne percepiva centosettanta, ovvero la metà del minimo consentito per qualsiasi lavoratore. Il presidente del Sedan Ardennes, Lucient Laurent , faceva alzare i suoi giocatori alle sei del mattino per dimostrare loro che erano dei lavoratori alla stregua di quelli di una qualsiasi fabbrica. Da calciatore, al 19' di Francia-Messico 4-1 a Uruguay 1930, aveva segnato il primo gol nella storia dei mondiali. Dirigente della Peugeot, dove aveva lavorato tutta la vita predicando con l'esempio, aveva accettato di partecipare al mondiale solo a pa...

Ladislav Kuna: el cerebro del Spartak Trnava

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https://www.martiperarnau.com/ladislav-kuna-el-cerebro-del-spartak-trnava/ por ALBERTO COSIN el 15 mayo, 2013  El Spartak Trnava tuvo una época gloriosa a finales de los 60 y principios de los 70. Dominó el panorama futbolístico en Checoslovaquia y vivió grandes momentos en Europa gracias a la dirección de Kuna y al talento de otras figuras como Jozef Adamec, Karol Dobias o Dusan Kabat . Nacido el 3 de abril de 1948 en Hlohovec (actual Eslovaquia), Ladislav Kuna fue un jugador polivalente que podía jugar tanto de defensa como de centrocampista ; elegante, sabía distribuir el juego con inteligencia y su poderío aéreo le permitió anotar muchos goles de cabeza. Llegó al Spartak Trnava en 1964, con 17 años , y allí permanecería hasta 1980 . Su principal valedor fue el técnico Anton Malatinsky , que se encargó personalmente de llevarle desde su localidad natal a la Roma de Eslovaquia, como es conocida Trnava . Salvo cinco meses en los que realizó el servicio milit...

Cruijff immortale

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http://www.ultimouomo.com/cruyff-immortale/ Come ricorderemo il genio di Johan Cruyff. Dopo aver letto della notizia della morte di Joahn Cruyff abbiamo deciso di dedicare poche righe ciascuno al nostro ricordo. Considerati gli anni in cui siamo nati, i nostri ricordi sono tutti posticci, tecnologici, o forse ricordi atemporali. Stabilire una relazione con Cruyff, per chi non era suo coetaneo, per chi non ha seguito dal vivo il punto più luminoso della sua parabola di calciatore, è come stabilire una relazione personale con un monumento che, seppure di un’altra epoca, è ancora lì nel punto esatto in cui è stato tirato su e ci passiamo davanti ogni giorno per andare a scuola, a lavoro, a casa. Non sono ricordi veramente nostri, ma i ricordi dei più grandi appartengono a tutti. di Daniele Manusia ULTIMO UOMO, 25 marzo 2016 Della carriera di Cruyff mi ha sempre affascinato la coda finale. C’è un aforisma, non ricordo se di Epitteto o Marco Aurelio, né sono sicuro di cit...

Il futuro di Cruijff

http://www.ultimouomo.com/il- futuro-di-cruyff/ di Valentino Tola  ULTIMO UOMO, 18 luglio 2016 L’eredità di Johan Cruyff, al di là di ogni formula. «Sono Johan Cruyff e penso di avere tutte le risposte, ma non è vero, perché a questo mondo, non sono niente più che un granello di sabbia» - Johan Cruyff, génie pop et despote”. Persino guardando una partita di calcio a volte fa capolino quel dualismo fra mente e corpo che tende a imperversare nelle nostre teste da un po’ di secoli. Che sia un gol o una bella giocata, bisogna trovare un appiglio per apprezzare qualcosa che sfugga dai limiti del puramente fisico. Un pallonetto o un passaggio filtrante imprevedibile può essere sì alla portata di pochi geni ma al tempo stesso, in quanto frutto soprattutto dell’immaginazione, sembra eludere il problema del limite. Poi però rivedi l’ennesimo filmato di Cruyff, e diventa difficile separare la meraviglia per la coordinazione dei movimenti da quella per la superi...

Il preparatore dei portieri Petrelli: come è cambiato l’allenamento di Lanni, Ragni e Venditti

http://www.tuttoascolicalcio.it/news/il-preparatore-dei-portieri-petrelli-come-e-cambiato-lallenamento-di-lanni-ragni-e-venditti-8584 Gaetano Petrelli , subentrato quest'anno a Gilberto Vallesi nel ruolo di preparatore dei portieri , si è presentato così ai media: "Ringrazio per questa possibilità l'Ascoli Picchio dal presidente Bellini all'amministratore Cardinaletti fino al DS Giaretta e ai tecnici Fiorin e Maresca; è stata un'opportunità nata quando il mio collega Vallesi, col quale mi scuso pubblicamente per non averlo ancora chiamato, si è trasferito in un altro club. Sono contento della scelta fatta perché approdo in una società seria e collaudata in cui si può portare avanti un buon lavoro. Sono arrivato in un team molto affiatato, che sembra collabori insieme da una vita e di questo va dato grande merito a Fiorin e Maresca che hanno creato una grande sinergia fra tutte le componenti. Al mattino abbiamo una gran voglia di arrivare al Picchio Village...