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Best of Memories: John Pierce

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John Pierce with Stephen Roche in 1988 https://www.velouk.net/2020/05/25/best-of-memories-john-pierce/ A photographer who has covered over 50 editions of the Tour de France, John Pierce writes about one the most memorable, the 1987 win by Ireland’s Stephen Roche John writes … Following many years in the 1970’s as the event photographer for the Raleigh Dunlop Tour of Ireland , I became friendly with many of the Irish race organisers and riders. During the 1979 season, one of the organisers from the Tour of Ireland – Noel Hammond invited me to his Dublin home. It was here that the winner of that years Ras Taileann, Dubliner Stephen Roche , showed me a small letter from AC-BB France signed by Mickey Wiegants . The letter invited him to join the club in the western suburb of Paris, unusually it came direct from the club’s owner/president in the South of France. Noel Hammond (Orwell Wheelers), coach of Stephen Roche pre AC-BB.  Noel was a Board Member of ICF a...

CELTIC, DAI "LISBON LIONS" ALLE MULTINAZIONALI

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https://www.amazon.it/Maestri-calcio-grandi-allenatori-stranieri/dp/1520478593/ref=tmm_pap_swatch_0?_encoding=UTF8&qid=&sr= di Christian Giordano © Guerin Sportivo © Ai giorni nostri i grandi club sono autentiche multinazionali, con relativi bilanci e una rete di scouting davvero globale. A rendere quel Celtic speciale era invece la peculiarità, oggi inimmaginabile, che l’intera rosa proveniva dal vivaio, fatto con giovani del luogo e dalle profonde radici locali. L’undici campione d’Europa 1966-67 era nato e cresciuto entro 15-30 miglia da Glasgow. Prima di scendere in campo come professionisti all'Hampden Park, quasi tutti i giocatori, da ragazzi, avevano tifato per i Bhoys (con l'acca) da quelle gradinate. All’arrivo di Jock Stein, nel 1965, il Celtic era un club dalle ampie risorse, ma non vinceva. Il campionato “apparteneva” ai fortissimi Rangers del difensore John Grieg e del mediano “Slim Jim” Baxter. Stein non solo regalò ai biancoverdi Coppa e...

Not a betrayal, just business: Visentini, Roche and the 1987 Giro d'Italia

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https://www.cyclingnews.com/features/not-a-betrayal-just-business-visentini-roche-and-the-1987-giro-ditalia/ 'Why would I go to a Carrera party? To see the guys who made me lose the race?' This article was originally published on Cyclingnews in 2017.  By  Barry Ryan  May 25, 2020 Rage was written across Roberto Visentini’s face as he crossed the line in Sappada, doomed rage. Almost seven minutes had passed since Stephen Roche had completed stage 15 of the 1987 Giro d’Italia, and the Irishman was already being helped into the maglia rosa when Visentini wheeled deliberately to a halt in the middle of a scrum of reporters and photographers. On stepping from his bike, he cast his eyes balefully towards his teammate on the podium. If nothing else, the man had a sense of theatre. “I want to come up,” Visentini called out, pointing to his own grimy pink jersey, before RAI television’s Giorgio Martino thrust a microphone in his direction. “It look...

KATHRINE SWITZER - LA PRIMA VOLTA

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di MARCO TAROZZI American Runners C’è sempre una prima volta. Ma non è quasi mai semplice fare da apripista. Soprattutto quando significa abbattere muri, peggio ancora se sono psicologici. A pensarci adesso fa sorridere, ma appena quarantacinque anni l’idea che una donna potesse correre per quarantadue chilometri filati era molto più che di là da venire. Non era proprio contemplata. Faceva testo la maratona più antica al mondo, la vecchia e gloriosa Boston Marathon, che ancora nell’anno di grazia 1967, settant’anni dopo la sua nascita, proibiva categoricamente l’iscrizione alle atlete. Motivazioni? Semplici quanto assurde: si riteneva che le donne non fossero adatte a prove così “estreme”. Soprattutto a livello mentale. Non lo abbiamo scelto a caso, quell’anno. Era doveroso, perché la rivelazione successe proprio in quel momento. E in quella corsa. La più antica, la più gloriosa. I tempi erano maturi perché una ragazza facesse qualcosa di eclatante, di utile e necessario...

MAESTRI DI BASKET - Addio Sloan, il "Mr Bull" nella Chicago di Bellow (2020)

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Duro come la Chicago che nessuno meglio di Saul Bellow ha saputo raccontare, Gerald Eugene - per tutti Jerry - Sloan è stato il Mr Bull originale venti-trent'anni prima di Jordan. Fino all'avvento di MJ, era la sua numero 4 l'unica maglia ritirata - al vecchio United Center - dalla franchigia che poi gli sfilerà, da allenatore dei Jazz, due finali NBA consecutive, quelle del secondo Threepeat  dei suoi ex Bulls. Figlio (il decimo e ultimo in famiglia) dell'Illinois, classe 1942, fu scelto per due volte dagli allora Baltimore Bullets nel draft di espansione: con la pick 19 nel 1964 e con la 4 - la settima effettiva (dopo le tre territoriali) - l'anno dopo essere tornato al college di Evansville per laurearsi. La stagione dopo è già ai Chicago Bulls, dove etica lavorativa e difesa ne fanno un idolo dei tifosi. Due volte All-Star, 4 volte nel Primo e 2 nel Secondo quintetto difensivo in dieci stagioni ne riassumono la carriera da giocatore....

LE STORIE DEL FIGIO. MARIO CHIESA, IL FUGGITIVO

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https://www.tuttobiciweb.it/article/2020/05/22/1589817480/mario-chiesa-iseo-serrature-danile-calosso-carrera-daivide-boifava-asics-adispro di Giuseppe Figini Tuttobiciweb - | 22/05/2020  Era, ed è, pronto a misurarsi con entusiasmo in una nuova esperienza, soprattutto con i giovani e nella sua terra, Mario Chiesa, nato a Brescia nel 1966 , dopo un anno, il 2019, sabbatico , di riflessione, della sua variegata carriera ciclistica, dapprima come agonista e poi come direttore sportivo. Con la stagione 2020 , dopo un lungo girovagare per il mondo quale direttore sportivo in importanti formazioni del circuito World Tour, aveva individuato nella proposta formulatagli dall’Iseo Serrature-Rime-Carnovali , formazione che da una ventina d’anni, sostenuta dalla costante passione per le due ruote e di quanto il ciclismo rappresenta, in gara e fuori gara, di un gruppo d’amici bresciani, l’opportunità maggiormente confacente. La società, con sede a Salò, è stata negli anni l’incubatoio di vari c...

It Wasn’t a Betrayal, Just Business

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by Barry Ryan The Ascent: Sean Kellty, Stephen Roche and the Rise of Irish Cycling's Golden Generation Gill Books Carrera Jeans, based in Caldiero on the outskirts of Verona, was established by Tito Tacchella and his brothers Imerio and Domenico in 1965. By the mid-1980s, inspired by the success of another Veneto clothing empire, Benetton, they sought to boost their international profile by taking over the sponsorship of the Inoxpran cycling team. Although Boifava managed the sporting operations, the brothers’ interest extended far beyond signing off on the team’s budget each season. Tito Tacchella was due to visit the Giro when it hit the high mountains in any case, but after watching on television as one Carrera rider divested another of pink, he brought his trip forward in order to pass Salomonic judgement on the power struggle.  A helicopter was ordered to transport him to Sappada immediately, but somewhere above Treviso, Tacchella was compelled to turn back by air ...

La Serie A riparte col 36x11

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Dica 36. Il calcio sta bene e ha una gran voglia di rimettersi in movimento. E con un piano-ripartenza di 36 pagine la Lega di Serie A lo dice forte e chiaro. Sono linee-guida per il protocollo di ripartenza estratte da quelle, ancora parziali, inviate dalla Lega Calcio alla FIGC. Si tratta di fatto del protocollo per il ritorno in campo, esattamente come era stato preparato quello per la ripresa degli allenamenti collettivi. Ora la Federazione lo riguarderà in alcune parti, lo finalizzerà e poi lo invierà al Ministro Spadafora, in vista dell’incontro del 28 maggio - fissato già dal 19 - con il presidente federale Gravina e quello di Lega Dal Pino.. Forse non a caso sono UNDICI le macroaree indivifduate, come fossero una per ruolo: - Percorso - Stadio - Requisiti igienico-sanitari - Spogliatoi - Automobili proprie - Questionario - Stampa e tv - Partita - Arbitri - Mascotte - Proteste Lo stadio sarà suddiviso in tre zone: Zona 1 l'area tecnica (terreno ...

L’ARIA CHE TIRA NELL’UCI, L’ULTIMO STADIO DEL CALCIO E IL RACCONTO DA ESPORT

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https://www.sport-e-cultura.com/2020/05/20/laria-che-tira-nelluci-lultimo-stadio-del-calcio-e-il-racconto-da-esport/ di SIMONE BASSO Sport e Cultura - 20 maggio 2020 Quello che resta dello sport, per adesso, è il chiacchiericcio: attendendo un futuro prossimo che, al pari di altri settori, promette incertezza. Nel piccolo mondo (antico) del ciclismo, il calendario ridisegnato dall’UCI in funzione Tour de France non era quotabile.  In tempi non sospetti, cioè il dì della sua elezione nel settembre 2017, annunciammo le intenzioni politiche di David Lappartient. Uno dei messaggi, il più superficiale (e mediatizzato), fu la gestione confusa e infelice del caso-Ventolin di Chris Froome. Il cuore dell’azione era però altrove: se nell’evo precedente Hein Verbruggen e i suoi eredi, dopo la condivisione del tornaconto con ASO, furono messi in crisi proprio dall’opposizione (ferma, dal crepuscolo dell’èra-Lance Armstrong in poi…) dell’Amaury, stavolta la Fede...