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Luka Jovic returns to Frankfurt

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https://en.eintracht.de/news/leihe-bis-saisonende-130255?fbclid=IwAR0AU1z9u8s4xXYtyUl6kZFUBL1EZK7BQHfb41yCBcqrMCP09N5AE7Nn0q0 The striker has signed on loan from Real Madrid until the end of the season and will wear the number nine shirt. 14.01.2021 Eintracht Frankfurt can count on the services of Luka Jovic until the end of this season. The striker, who played for the Eagles between 2017 and 2019 , returns to the club on loan from Real Madrid . Jovic scored 36 goals in 75 competitive matches during his first spell in Frankfurt and was part of the squad that won the DFB Cup in 2018. He is most remembered for his five-goal haul in the crushing 7-1 win over Fortuna Düsseldorf in October 2018, which made him the youngest player to score five goals in one Bundesliga game. The Serbia international has posted 2 goals in 21 league games for Real , as well as making 6 appearances in the UEFA Champions League. The 23-year-old has won 2 trophies with the Spanish record champions: the 20 19 d...

Tasmania Berlino, la peggior squadra della Bundesliga

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https://bundesitalia.com/2020/11/14/tasmania-berlino-bundesliga/ di GIANMARCO GALLI Bundesitalia, 14 novembre 2020 C’era una volta il Tasmania Berlino. Non è l’incipit di una favola ma una dura sentenza per un club che ha sempre navigato nelle basse leghe raggiungendo la Bundesliga non per propri meriti e retrocedendo dopo solo un'annata e al termine della peggiore stagione di sempre per una squadra tedesca.  La sua è una storia molto particolare, già a partire dal nome: Tasmania. I fondatori del club infatti desideravano emigrare in Australia alla fine del diciannovesimo secolo e scelsero di nominare la squadra come la destinazione prefissata per il loro viaggio. Il legame con la Tasmania è sempre stato molto forte ed ancora oggi allo Sportpark Neukölln i tifosi sventolano nelle piccole tribune dello stadio (3000 posti in totale) la bandiera dello stato insulare australiano. Oggi però la società non vive un gran momento. Dopo aver dichiarato il fallimento nel febbraio del 1973,...

Calcio e miniere: cosa significa tifare Schalke 04

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https://bundesitalia.com/2020/02/06/schalke-04-minatori-gelsenkirchen/ di GIORGIO DUSI Bundesitalia. com, 6 febbraio 2020 Se avete in programma un viaggio turistico nella zona ovest della Germania, depennate Gelsenkirchen dalla lista. Se non andrete allo stadio a seguire una partita, finireste per annoiarvi a morte. Se invece volete conoscere e capire il calcio, segnatela come prima tappa. Vi aiuterà a capire che cosa sia e cosa rappresenti lo Schalke 04. Perché in fondo non è solo il Barcellona ad essere “Més que un club”, non è solo il Bayern a poter dire “Mia san Mia”. Dicevamo, la noia. Ecco, in città non c’è molto, neanche un centro un minimo storico. Una Altstadt (città vecchia) esiste, ma poca roba in confronto ad altri centri del Nordrhein-Westfalen, senza scomodare Colonia . Avrei postato qui delle foto, ma non ne ho fatte. Perché non c’era niente da fotografare e la gente in giro era davvero poca. Vabbè. Capitolo chiuso. L’unica attrazione turistica, che comunque val la pen...

IL CINEMA USA NEGLI ANNI ’60-‘70

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di Michele Corsi www.cinescuola.it,  dicembre 2010 New American Cinema All'inizio degli anni '60 una serie di autori indipendenti diedero vita ad esperienze che rompevano con le regole stilistiche del cinema hollywoodiano utilizzando un montaggio spezzato, riprese mosse, narratività non lineare, temi proibiti, modi documentaristici.  Erano influenzati dal cinema europeo, soprattutto dalla nouvelle vague , che circolava grazie ai cinema d'essai. Queste sale attraevano giovani e intellettuali: nel 1950 erano un centinaio, ma a metà dei '60 superarono le 600.  Vi si proiettavano soprattutto film stranieri (inglesi, ma anche quelli del neorealismo, e altri considerati "spinti" dal pubblico USA). Questi film sperimentali non furono certo campioni d'incassi, ma esercitarono una notevole influenza sulla successiva New Hollywood che ne utilizzò gli stilemi, pur addolcendoli.  Nel 1960 Jonas Mekas scrisse il Manifesto del New American Cinema Group ("Non vog...

Matthew Hoppe, il talento americano che ha salvato lo Schalke 04

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https://draft.blogger.com/blog/post/edit/5684701007339997110/9142771799522550840 di STEFANO FONTANA, Bundesitalia.com Se il nome di Matthew Hoppe non vi dice niente, potete chiedere informazioni all’Hoffenheim e in particolare a Oliver Baumann , che contro lo Schalke 04 si è visto superare tre volte dallo statunitense in appena venti minuti di gioco. Prima lo scavetto mancino, poi un dribbling come andava di moda fare una ventina d’anni fa, per depositare in rete a porta vuota, poi di nuovo il tocco sotto, stavolta di destro . Il tutto con la spensieratezza e l’entusiasmo che solo i 19 anni possono regalare. La tripletta di Hoppe, alla sua terza presenza da titolare in Bundesliga , è un evento che catalizza molto di più di un precocissimo traguardo personale. Innanzi tutto, nessuno statunitense aveva mai segnato tre gol nel massimo campionato tedesco , ma il punto focale è che il 4-0 con cui i Knappen hanno chiuso la partita (timbro finale di Harit, autore di tutti e tre gli assist ...

Good Idea, Dan Peterson

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"Ciao amici, sapete cosa beviamo qui a Chattanooga, Tennessee, quando il sole ti spacca in quattro? Non si sbaglia. Una brocca di acqua ghiacciata e tutto il gusto di Lipton Ice Tea. Hey, gang..."  - Good idea, Dan! https://www.youtube.com/watch?v=5lDkbuNux3w&feature=youtu.be Chissà se è stata davvero una "good idea", Dan. Ma intanto, che idea.  Atterrò in Italia da altri pianeti. Prima gli States: Evanston, Illinois; poi il Cile. Gli USA esportavano già democrazia, ma era l'America Latina il loro giardino. In cambio di concessioni minerarie, allenatori di basket. Meglio se con una laurea in psicologia, e un'anonima carriera a Delaware. Sbarcò a Bologna nel '73 con improbabili giacche a quadrettoni. La chitarra a tracolla invece era un must tutto petersoniano. Coi primi soldi dell'Avvocato Porelli, guardaroba rifatto in via Rizzoli. Perché il mestiere conta, ma l'immagine di più. La Virtus non vinceva da vent'anni, lui impone e dispone. P...

Adrian Mutu, il Fenomeno della Fiesole (2008)

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Per l’attaccante romeno, corteggiato da Francesco Totti e dalla Roma, i viola hanno dovuto rivedere il tetto salariale. Prenderà due milioni di euro, ma la cosa importante è che resterà a Firenze. Vi arrivò dopo il biennio alla Juventus e, soprattutto, dopo il periodo nero del Chelsea. Fin lì era stato un prodigio in continua ascesa. Dopo la caduta, gli serviva l’amore di una curva intera per tornare tra i grandi del calcio  di CHRISTIAN GIORDANO © Guerin Sportivo Extra n. 3/30, 22 luglio 2008  Chissà se Orwell tifava viola. Nella fattoria Fiorentina, infatti, la legge (del salary cap, 1,5 milioni di euro annui) è sì uguale per tutti, ma per alcuni è «più uguale». Con sommo dispetto dei tenutari Della Valle e della saggezza contadina del ds Pantaleo Corvino, il teorema orwelliano è dimostrato dal riottoso purosangue Adrian Mutu. Perché il tetto-stipendi il Fenomeno – così lo chiamano a Firenze, ormai senza timore di fraintendimenti, vista la pinguedine esibita in barca ...

SEVENTIES - Malcolm Macdonald, questo è un lavoro per Supermac

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https://indiscreto2000.wordpress.com/2009/11/23/il-primo-dei-supermac/ Super Mac,  Superstar,  how many goals have you scored so far? - coro dei tifosi del Newcastle sull'aria de Jesus Christ Superstar di Christian Giordano © - Indiscreto.it ©  Rainbow Sports Books © Comincia la carriera da terzino coi dilettanti del Tonbridge  Angels prima di passare professionista, nell’agosto 1968, al Fulham, voluto da  Bobby Robson, che lo avanza a centravanti .  Quando Robson se ne va, Malcolm Ian Macdonald  (Fulham, sud-ovest di Londra, 7 gennaio 1950) cade in disgrazia e nell’estate 1969 viene ceduto al Luton Town per 30 mila sterline.  In due stagioni agli Hatters (i cappellai) viaggia a oltre un gol ogni due partite: 49 in 88 gare di campionato. Nel maggio 1971 il Newcastle United lo acquista per 180 mila sterline, allora cifra-record per nella storia club. Nel Tyneside, diventa l’idolo più grande dai tempi di Jackie Milburn...

"Herr" Hoeneß, il campione e il bandito

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https://www.amazon.it/Football-Portraits-Ritratti-calcio-Agbonlahor-ebook/dp/B01KI1XRO6 di Christian Giordano Ultimo Uomo, 7 gennaio 2016 4028BEA. Non è il numero di matricola del più illustre fra i 109 detenuti a Rothenfeld, ma quello del suo ex conto segreto alla Bank Vontobel di Zurigo, istituto finanziario di rinomata discrezione. Ed è il motivo per cui Ulrich (per tutti Uli) Hoeneß c’è finito, al Landsberg, ex convento riadattato a carcere di minima sicurezza, a 65 km a ovest di Monaco. Sette i capi d’imputazione, e tre anni e mezzo di reclusione per «un caso particolarmente grave di evasione fiscale», secondo il PM Achim von Engel, che di anni ne aveva chiesti due in più. E un totale di 28,5 milioni di euro sottratti al fisco. Cifra che il giudice Rupert Heindl ha ritenuto più precisa dei 27,2 milioni «stimati per difetto», e comprovati in sede di dibattimento, dall’ispettore delle tasse Gabriele Hamberger. Martedì 11 marzo 2014, Hoeneß era il presidentissimo che dai...