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El encuentro (desencuentro) del obispo Oscar A. Romero con el Papa Juan Pablo II

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https://leonardoboff.org/2014/05/21/el-encuentrodesencuentro-del-obispo-oscar-a-romero-con-el-papa-juan-pablo-ii/ Ética / Educação / Español / Espiritualidade / Política / Religião / Teologia 21/05/2014  -  Leonardo Boff  -  9 Comentários Son muchos que han pedido una reedición de este articulo de Eduardo Galeano con mi pequeña introducción. Pues aqui va el texto. (lb) Don Oscar Arnulfo Romero era un obispo conservador del interior del país. Trasladado a la capital de El Salvador comenzó a ver que los militares estaban diezmando a los opositores a la dictadura y a simples campesinos. Cuando asesinaron al padre Rutilio Grande se dio cuenta de la barbarie que se estaba cometiendo. Se convirtió a la causa de los derechos de los pobres y de la teología de la liberación que reflexiona a partir de la opresión perversa contra mucha gente del pueblo. Me encontré varias veces con él. Tenía un aura de santidad, la bondad y dulzura de su mirada lo comprobaban. Una de esas ve...

QUATTRO COSE CHE SAPPIAMO DI MICHAEL JORDAN E DI QUEI BULLS. E DEL JORDANESIMO

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IL JORDANESIMO E I FISCHI ALLA VEDOVA DI JERRY KRAUSE Simone Basso - facebook, domenica 14 gennaio 2024 https://www.facebook.com/simone.basso.583 La scena - inquietante.. - dei fischi e dei "booh" a Thelma Krause , la vedova di Jerry, nella serata che celebrava il marito (deceduto nel 2017), non ci ha sorpreso. E' un altro segnale di un racconto sportivo polarizzato da un marketing (vincente) ferocissimo. Che ha avuto come vettore principale, e big bang, quel fenomeno di Michael Jordan. Ne scrivemmo in diretta, dunque anticipando i tempi (sigh), anni fa. "La rivoluzione, del basket e dello sport pro, avvenne prima nell’immaginario mediatico, allestito da Knightpolis e Sternville, e poi – quasi per osmosi – nell’evento agonistico. Un piano di marketing senza precedenti, e di un successo ineguagliabile, che modificherà – per l’eternità – la concezione stessa della pallacanestro e del professionismo sportivo. L’invasamento martellante, ripetuto ad libitum, del cosiddett...

DALY, Charles Joseph "Chuck""

DALY, Charles Joseph Chuck (b. July 20, 1930, Kane, PA), college and professional player, coach, and sportscaster, has enjoyed a basketball career characterized by his hard drive and skillful use of people. Daly, born to traveling salesman Earl Daly and Geraldine Daly in a western Pennsylvania coal mining town during the Great Depression, captured the sports fever of that region. He soon developed an aggressive defensive style, the eventual hallmark of all his teams. Daly's scrappy high school hoop performance won a basketball scholarship to St. Bonaventure University in New York. The six-foot two-inch, 180-pounder, however, left that powerhouse program after one year, realizing that he stood little chance of playing regularly. In 1949, Daly transferred to Bloomsburg StateCollege in Pennsylvania. During his two collegiate basketball seasons as a forward, he scored 418 points in 32 games for a 13.1-point average in the 1950-1951 and 1951-1952 campaigns. Despite his undistinguished ...

Daughter of Late NBA Coach Chuck Daly Champions Progress to Honor his Memory

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Cydney Daly with her hero and inspiration -- her dad, Chuck Daly. https://pancan.org/stories/caregivers-families/daughter-late-nba-coach-chuck-daly-champions-progress-honor-memory/ BY PANCAN STAFF — AUG 18, 2016 Chuck Daly was an accomplished basketball coach, mentor and an inspiration in the professional sports arena. But to his daughter, Cydney, he was more than that. “My dad was my rock,” Cydney said. “He was the person that I would turn to in times of joy and sorrow. He was my voice of reason. In my eyes, he was magical and he could do anything.” Her dad coached at the high school and college level, but he was best known for his NBA coaching, where he won back to back titles with the Detroit Pistons. He also brought home a gold medal as the head coach of the original Olympic “Dream Team” in 1992, coaching legends like Michael Jordan, Magic Johnson and Larry Bird. “Chuck Daly was a great friend and mentor to me and countless others. There could not have been a better competitor, ...

GF ALPI BIELLESI. Sulle orme del Pirata

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https://www.tuttobiciweb.it/article/97634 GRAN FONDO | 31/01/2017 | 08:42 Tuttobiciweb E' ancora viva negli occhi di migliaia di appassionati la mitica impresa di Marco Pantani, quando sulle dure rampe della salita che porta ad Oropa, dopo essere incappato in problema meccanico, mise in scena una gloriosa rimonta che lo portò a conquistare la 15ª tappa del Giro d'Italia del 1999. Era il 30 maggio 1999, quando la quindicesima tappa del Giro d'Italia scattava da Racconigi (CN), in direzione del Santuario Mariano di Oropa . Nessuno prima della partenza avrebbe mai immaginato che al termine dei 160 chilometri in programma per quella giornata, si sarebbe scritta una delle pagine più belle ed emozionanti della Corsa Rosa. I piani della Mercatone Uno, già possessore della maglia rosa proprio con marco Pantani, quelli tradizionali: tutti intorno al “Pirata” in attesa dello show sulla salita finale. La giornata, come da copione, prende la piega voluta da Beppe Martinelli, al tempo ...

Col du Galibier – A Brief History

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1930 Tour de France. Riders approach the Galibier Tunnel https://www.cycling-challenge.com/col-du-galibier-a-brief-history/ BY  WILL  ON JULY 20, 2011 HISTORY All rights: The Cycling History Collection (worth visiting this link). A century ago, Col du Galibier made its first appearance in the Tour de France. In 2011, to celebrate, the Tour will climb both sides of Col du Galbier, including a finish at the top in what will become the highest ever Tour de France stage finish (stage 18). Please note: I have linked to several historic photos below for copyright reasons. But they’re worth a glance. The Col du Galibier is named after Le Grand Galibier, the mountain peak at 3228 metres that towers over the Col. It has appeared 57 times in the Tour de France, the most of any col in the Alps but fewer times than several cols in the Pyrénées. See “ Col du Galibier. A Complete Look ” for maps, climb profiles, photos, etc. Galaubié in 1183, Galiberi in 1516, Galeibier in 1660, Galibi...

‘Franz in luck’ – the fairytale career that inspired his nation

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Beckenbauer’s extraordinary journey gripped generations as a country looked to rebuild its reputation and standing What made Franz Beckenbauer so appealing to generations of Germans is that – at least until the last few years of his life – he came across as a character out of a fairytale in which everything always turns out well : Franz im Glück, “Franz in luck”, was a headline that tracked his career since he burst on to the national scene as an 18-year-old. “In a thoroughly un-German way, he was born under a lucky star , someone who had the kind of successes fall into his lap for which others had to work their socks off ,” the daily paper Taz wrote in its obituary of Beckenbauer, who died yesterday aged 78. As a player, he was crowned European champion in 1972 and world champion in 1974 , and repeated the latter feat as manager in Italy 16 years later . At club level, he won national and international trophies, mostly with Bayern Munich, the club whose rise to German dominance he la...

Il figlio del popolo che realizzava i sogni di tutta la Germania

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di Paolo Valentino 9 Jan 2024 - Corriere della Sera Una volta, incontrandolo in una saletta dell’aeroporto di Salisburgo, chiesi a Franz Beckenbauer quale fosse la vera ragione per cui i tedeschi lo adorassero: «Forse perché abbiamo gli stessi sogni», mi rispose nel suo accento bavarese. Aveva ragione da vendere.  Per oltre mezzo secolo, nessuno più di Beckenbauer ha incarnato tutto quello che la Germania vorrebbe si dicesse e si pensasse di essa nel mondo. Sono passati i Cancellieri, le stagioni della politica, le mode e i generi musicali. La storia tedesca ha compiuto una di quelle «harte Wendungen», le svolte brusche dipinte da Paul Klee, per una volta pacificamente, e la placida Repubblica di Bonn si è trasfigurata nella Berliner Republik.  Ma lui, Kaiser Franz, è sempre rimasto l’autentico talismano della nazione, «der gefühlte President», il Presidente del cuore come lo definì il  Süddeutsche Zeitung .  Beckenbauer è stato la metafora più calzante del Dopoguerr...

La tragica fine di Kiplagat, il buio oltre le siepi

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https://open.spotify.com/episode/19JWl4IeDiO9X2KUS0BBZ8 Kip-lagat. Il "figlio del tramonto" (nell'idioma dell'etnia kalenji) si è spento prima dell'alba del nuovo anno. Benjamin, 34enne mezzofondista ugandese cresciuto in Kenya, è stato trovato senza vita, nell'auto (presumibilmente intestata al fratello), il 31 dicembre a Kimumu, periferia di Eldoret. Con Iten l'altro centro di gravità permanente sugli altipiani della Rift Valley, che attira per allenarsi in quota, runner di tutto il mondo. Era lì per preparare la nuova stagione anche Benjamin, professionista da 18 anni e specialista dei 3000 siepi. Secondo il comandante della polizia locale, Stephen Okal, sono stati fermati due sospettati con precedenti; e gli "investigatori stanno ancora raccogliendo elementi per capire la dinamica dei fatti". Stando alle prime ricostruzioni, pare che Kiplagat abbia scartato con l'auto contro i due presunti rapinatori che erano a bordo di una moto, e che q...

Eurolega: Virtus e Olimpia, Capodanno col botto

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https://open.spotify.com/episode/28LNIxSuCETY3JD8iCB369 Aprire il nuovo anno come si è chiuso il vecchio. Ecco il desiderio da esprimere brindando con le prime bollicine al 2024. Milano con il convincente 76-67 sul Baskonia. La Bologna bianconera con la notte magica di Belgrado: il 75-77 sul Partizan davanti ai 20mila della Stark Arena. Un'impresa salutata così da un migliaio di tifosi, al rientro della Virtus all'aeroporto Marconi, nelle immagini di Achille Polonara. Sembrava di essere tornati indietro di un quarto di secolo, coi 1500 corsi ad accogliere i campioni d'Europa di Barcellona '98 sull'AEK Atene. Era la Virtus di coach Ettore Messina, l'ex condottiero ora rivalissimo all'Olimpia, che da Atene - ma al Pireo, sponda-Olympiacos - aprirà il 2 gennaio il girone di ritorno. E con un cavallo di ritorno (dalla Stella Rossa, fino a fine stagione): Shabazz Napier, il play che mancava dopo la rottura con Kevin Pangos. La Virtus invece lo farà il giorno dopo...