Viking - L'analisi pre-Bayern
Il club calcistico norvegese Viking FK ha attirato l'attenzione internazionale per la sua struttura di gestione unica: la squadra è guidata da due co-allenatori principali che condividono esattamente lo stesso ruolo, lo stesso potere e le stesse responsabilità, senza alcuna gerarchia tra numero uno e numero due.
I due allenatori che compongono questa coppia sono:

Bjarte Lunde Aarsheim: Ex bandiera e storico capitano del club come giocatore, rappresenta la continuità e la profonda conoscenza dell'ambiente societario.

Morten Jensen: Arrivato con un background professionale differente (ha lavorato anche nel settore petrolifero e del gas prima di dedicarsi interamente alla panchina), porta una forte competenza dal punto di vista tattico e dello sviluppo dei calciatori.
Come funziona e com'è nata l'idea
I due tecnici hanno iniziato a collaborare in questo modo dal gennaio 2021. L'amministratore delegato del club ha raccontato che, quando la società stava cercando un nuovo manager, Jensen e Aarsheim si sono presentati insieme al colloquio proponendo spontaneamente di gestire la squadra in tandem.
Invece di ostacolarsi, il sistema ha funzionato in modo straordinario: sotto la loro guida congiunta, il Viking ha scalato le gerarchie fino a vincere il campionato norvegese (Eliteserien) nel 2025 e a conquistare una storica qualificazione alla fase a gironi della UEFA Champions League.
La gestione congiunta di Bjarte Lunde Aarsheim e Morten Jensen sulla panchina del Viking FK non è una semplice divisione dei ruoli "di facciata". I due tecnici applicano una simbiosi totale sia sul campo da allenamento sia nella gestione quotidiana.
La suddivisione del lavoro e dei compiti
Nonostante l'autorità sia identica al 50% ciascuno, per ottimizzare le sessioni di allenamento i due tecnici si spartiscono i reparti in modo chiaro, basandosi sulle proprie attitudini: [1, 2]Bjarte Lunde Aarsheim (La Difesa): Si occupa principalmente della fase difensiva e dei movimenti della linea arretrata. Avendo alle spalle una lunga carriera da centrocampista e capitano del club, cura l'organizzazione strutturale dei blocchi di pressione intermedi e bassi.
Morten Jensen (L'Attacco): Si concentra sulla fase offensiva e sullo sviluppo della manovra d'attacco. Avendo un approccio molto analitico e orientato ai dettagli, studia i flussi di palla verticali, lo sfruttamento degli spazi intermedi e i flussi di cross.
Gestione dei Media e dello Spogliatoio: Le conferenze stampa e i rapporti con i giornalisti vengono divisi equamente. Nello spogliatoio il collante fondamentale tra il duo e la squadra è il capitano Zlatko Tripic, l'uomo incaricato di tradurre sul campo la visione unificata dei due allenatori.
L'aspetto tattico del Viking FK
Dal punto di vista dell'identità di gioco, il duo Jensen-Aarsheim ha plasmato la squadra con un'impronta ben precisa: [1]Modulo di base: Il sistema di riferimento principale è un 4-3-3 moderno ed estremamente fisico, flessibile all'occorrenza in un 4-4-2.
Filosofia verticale (No al possesso fine a se stesso):
Il Viking non cerca il dominio sterile del pallone e spesso registra meno del 50% di possesso palla. Preferiscono una manovra diretta ed efficace: lanci lunghi controllati dalle retrovie per innescare le spizzate dei loro attaccanti strutturati, concentrandosi sulla conquista metodica delle "seconde palle" a centrocampo.
Sfruttamento delle corsie esterne:
È una delle squadre che tenta il maggior numero di cross in area di rigore di tutto il panorama scandinavo. Attirano il pressing avversario su un lato del campo per poi effettuare rapidi cambi di gioco e premiare gli inserimenti dei terzini o degli esterni d'attacco alle spalle della linea difensiva.
Fase di non possesso:
Utilizzano un pressing alto e organizzato basato su trappole laterali volte a forzare l'errore avversario, alternando una marcatura a uomo a una rigorosa organizzazione a zona a seconda dei momenti della partita.
Prima di ogni match, lo staff (composto da 6 analisti e collaboratori) seleziona un massimo di 10 brevi clip video. Jensen e Aarsheim tengono poi riunioni video con la squadra rigorosamente inferiori ai 10 minuti, per mantenere altissima la soglia di attenzione dei calciatori.
The Guardian
Viking's two head coaches on Champions League adventure
13 ott 2026 — Viking's players 10 short clips, selected by a six-strong staff during a coaches' meeting that started at 8.30am. Viking can impos...
La straordinaria macchina del Viking FK poggia su equilibri tanto bizzarri quanto scientifici, che si riflettono in ogni singola scelta durante i novanta minuti di gioco e nella loro storica cavalcata europea.
Le decisioni in diretta e la gestione dei cambi
Molti si chiedono cosa succeda in panchina quando bisogna fare una sostituzione d'urgenza o cambiare modulo a partita in corso. Il sistema di Morten Jensen e Bjarte Lunde Aarsheim esclude i conflitti grazie a un protocollo chiarissimo: [1, 2]Pianificazione totale pre-match: Nel loro ufficio preparano un dossier dettagliato di oltre 100 pagine per ogni partita. Prima del fischio d'inizio hanno già stabilito, di comune accordo, gli scenari A, B e C. Sanno esattamente cosa fare se la squadra è in vantaggio, se sta perdendo o se un difensore viene espulso.
Discussioni istantanee a bordo campo: Durante la partita, i due tecnici parlano continuamente. Non essendoci gerarchia, se uno dei due propone una modifica e l'altro non è convinto, l'azione viene congelata finché non trovano un punto d'incontro. Entrambi dichiarano che il rispetto reciproco è totale e che "due teste pensano meglio di una".
La gestione dei cambi: Poiché Jensen cura la fase offensiva e Aarsheim quella difensiva, le proposte di sostituzione nascono dal "responsabile" di quel reparto. Se c'è da cambiare l'ala per spingere di più, l'idea parte da Jensen; se c'è da blindare il risultato con un mediano, la palla passa ad Aarsheim.
La storica favola in Champions League
Dopo aver spezzato il dominio di Bodø/Glimt e Molde vincendo l'Eliteserien (il primo titolo nazionale per il club dopo ben 34 anni di digiuno), il Viking FK ha affrontato i preliminari estivi della UEFA Champions League 2026/27, superando indenne i play-off contro la Dinamo Zagabria con un complessivo 5-3.
Questo li ha proiettati nella "fase a girone unico" della massima competizione europea, dove affrontano colossi mondiali con un budget infinitamente superiore:
Il debutto contro lo Stoccarda:
Nella prima giornata a settembre, i ragazzi di Stavanger hanno pagato lo scotto dell'emozione, uscendo sconfitti per 3-1 dalla MHP Arena in Germania, pur mostrando a tratti il loro calcio coraggioso.
L'appuntamento con la storia:
il calendario li vede ospitare alla Lyse Arena i giganti del Bayern Monaco di Vincent Kompany e Harry Kane. Per la città di Stavanger si tratta della partita più importante di sempre.
La filosofia non cambia:
Anche contro le big d'Europa, la coppia Jensen-Aarsheim non rinuncia alla propria identità di gioco fisica e verticale, fatta di corsa (oltre 123 km medi coperti a partita), pressing e intensità agonistica.
Nel frattempo, in patria il Viking sta portando avanti un entusiasmante testa a testa per riconfermarsi campione di Norvegia, in piena parità di punti proprio con i rivali del Bodø/Glimt.
I pilastri in campo: i giocatori chiave del miracolo
La visione tattica dei due allenatori si riflette sulla straordinaria leadership di alcuni elementi insostituibili della rosa del Viking FK:
Zlatko Tripić (Il Capitano e Talismano):
Ala sinistra classe 1992, Tripić è il vero cuore pulsante della squadra. Dotato di una leadership carismatica e trascinante, è l'uomo dei passaggi decisivi: ha collezionato 15 assist nella stagione del titolo e mantiene una media straordinaria con 18 assist e 6 gol nel campionato attuale. Ha persino timbrato il cartellino nel debutto europeo contro lo Stoccarda e nei play-off decisivi contro la Dinamo Zagabria.
Peter Buch Christiansen (Il Bomber):
Attaccante danese implacabile e terminale perfetto del gioco verticale del club. Ha dominato la classifica marcatori interna con 9 reti decisive in campionato, sfruttando al massimo i continui cross dalle fasce orchestrati dal sistema di Morten Jensen.
Joe Bell (La mente del centrocampo):
Centrocampista della nazionale neozelandese, è l'equilibratore geometrico della squadra. Svolge il lavoro oscuro di recupero e immediata transizione verticale, fondamentale per innescare le ripartenze.
Kristoffer Askildsen (La diga):
Elemento di sostanza e fisicità a centrocampo, con un ottimo senso dell'inserimento (5 reti stagionali), fondamentale per garantire la copertura richiesta da Aarsheim.
La storia d'amicizia: "Siamo felicemente sposati!"
Il segreto del successo non risiede nei contratti, ma in un legame umano profondo. Morten Jensen e Bjarte Lunde Aarsheim si conoscono da quasi vent'anni e hanno costruito un'amicizia solida ben prima di sedersi sulla panchina di Stavanger. [1, 2]Un'unione nata parlando di calcio: Prima di ricevere l'incarico nel gennaio 2021, entrambi lavoravano come collaboratori e assistenti all'interno del club. Passavano ore a discutere di tattica, a confrontarsi su come migliorare la squadra e a limare le proprie idee sul calcio. Durante queste lunghe chiacchierate si sono accorti che non c'erano divergenze, ma solo vantaggi nel fondere le loro visioni.
Zero ego:
"La chiave è stata mettere da parte l'ego per il bene del club", ha dichiarato Aarsheim. Ciascuno si fida ciecamente dell'altro, eliminando qualsiasi forma di gelosia professionale. Quando la stampa britannica ha ironizzato sulla bizzarra struttura manageriale, i due hanno risposto ridendo: "Qui siamo felicemente sposati!".
Il blitz al colloquio:
Quando l'ex tecnico Bjarne Berntsen ha lasciato il club, l'amministratore delegato Eirik Bjørnø aveva pianificato di fare a entrambi un colloquio individuale per sceglierne solo uno. I due si sono presentati a sorpresa nella stessa stanza, estraendo un dettagliato piano d'azione di oltre 100 pagine e una slide speciale con scritto: "Vogliamo farlo insieme". Una scommessa totale che ha cambiato per sempre la storia del calcio norvegese.
Stasera la storia: Viking FK vs Bayern Monaco
Il calendario calcistico mette i due allenatori di Stavanger di fronte alla notte più importante della loro vita: martedì 13 ottobre 2026 alle ore 21:00, la Lyse Arena (SR-Bank Arena) ospiterà i giganti del Bayern Monaco di Vincent Kompany per la seconda giornata della fase a girone unico di Champions League. Dopo la sconfitta all'esordio contro lo Stoccarda per 3-1, la squadra norvegese cerca l'impresa davanti al proprio pubblico, mentre i bavaresi arrivano dal netto 5-0 rifilato all'altro club norvegese, il Bodø/Glimt.
I protagonisti del miracolo: la rosa 2026
Il sistema simbiotico dei due allenatori valorizza un gruppo compatto che unisce l'esperienza scandinava all'estro internazionale:
Zlatko Tripić (Il Capitano, numero 10):
Autentico leader emotivo. Ha guidato la squadra al titolo con 15 assist e si sta ripetendo nella stagione attuale con numeri da capogiro. Ha firmato gol pesantissimi nei preliminari contro la Dinamo Zagabria.
Peter Buch Christiansen (Il Bomber, numero 20): L'attaccante danese è il terminale perfetto della manovra offensiva rapida di Jensen, con ben 9 gol all'attivo.
Joe Bell (Il Regista, numero 8): Centrocampista della nazionale neozelandese, nato in Inghilterra. È il perno metodologico che fa girare il centrocampo, ripulendo i palloni per trasformarli in verticalizzazioni immediate.
La cooperativa del gol: Centrocampisti come Simen Kvia-Egeskog (7 reti) e Kristoffer Askildsen (5 reti) si inseriscono costantemente sui cross dalle fasce, arma letale del 4-3-3 del Viking.
I segreti della gestione: il patto della "coppia felice"
Dietro la lavagna tattica c'è un'intesa nata quasi vent'anni fa e cementata nei corridoi del club mentre lavoravano entrambi come assistenti.
Il colloquio-blitz: Quando la società cercava il nuovo allenatore, l'amministratore delegato Eirik Bjørnø aveva pianificato colloqui separati. I due hanno rotto gli indugi presentandosi insieme nella stanza con una presentazione dettagliata di oltre 100 pagine, spiegando che l'ego non avrebbe mai superato il bene del club.
Gestione in tempo reale: Se durante la partita di stasera contro il Bayern Monaco si presenterà una situazione imprevista, Jensen e Aarsheim applicheranno il loro protocollo: discussione istantanea a bordo campo e congelamento della decisione finché non c'è una totale intesa al 50%. La pianificazione maniacale prevede che ogni scenario (svantaggio, superiorità numerica, infortuni) sia già codificato prima di entrare nello spogliatoio.
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