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Milano-Sanremo 1965

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https://www.facebook.com/quelnasotristecomeunasalita/photos/a.158631924710698/408175636422991/?type=3&theater Milano-Sanremo 1965, 19 marzo Arie Den Hartog (1941-2015) precede in volata Vittorio Adorni (1937) e Franco Balmamion (1940). Pioggia e nebbia accompagnano la Sanremo 1965. Sul Berta sono ancora Balmamion e Adorni, sempre loro, che provano a fare la corsa. A 20 chilometri dal traguardo sono soli al comando. Due italiani! E di prima fascia. Che sia la volta buona per interrompere la striscia di successi stranieri che data ormai consecutivamente dal 1954? Ma ecco che da dietro rinviene la maglia bianca della Ford-Gitane di Arie Den Hartog, che ad Arma di Taggia riprende i due battistrada. E che sul Poggio prova anche ad andarsene, piantandoli in asso. Niente da fare, i due italiani rinvengono sul giovane olandese: sarà allora volata a tre.  I nostri parlano tre loro prima del rettilineo d'arrivo. E gli accordi sembrano fatti: Balmamion si mette a disp...

Milano-Sanremo 1964

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https://www.facebook.com/quelnasotristecomeunasalita/photos/a.158631924710698/407410876499467/?type=3&theater Milano-Sanremo 1964, 19 marzo Tom Simpson (1937-1967) e Raymond Poulidor (1936). Sanremo ancora stregata per i colori italiani anche nel 1964. Stavolta è un suddito di Sua Maestà, l'inglese Tom Simpson, a vincere sul traguardo di Via Roma.  Con lui è protagonista un irriducibile Raymond Poulidor, a caccia del bis dopo il successo del 1961, ma per PouPou non c'è niente da fare: Simpson è in giornata di grazia e in volata si rivela imbattibile.  Gli uomini della Carpano, Toni Bailetti (1936) e Italo Zilioli (1941) su tutti, ci provano ripetutamente, ma la corsa resta un affare riservato ai soli corridoi stranieri. Ripreso, così, il generoso Bailetti ai piedi del Berta, parte in contropiede l'assalto di Simpson. Gli resistono Poulidor, Willy Bocklant (1941-1985) e Vincenzo Meco (1940). E' la fuga buona; dietro Mercier e Peugeot frenano ...

Milano-Sanremo 1963

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https://www.facebook.com/quelnasotristecomeunasalita/photos/a.158631924710698/407944723112749/?type=3&theater Milano-Sanremo 1963, 19 marzo Franco Balmamion (1940) e Vittorio Adorni (1937) guidano l'assalto italiano alla ricerca della vittoria perduta a Sanremo.  Ancora una volta invano! Sarà il Poggio a decidere la corsa e saranno Rolf Wolfshohl (1938) e Joseph Groussard (1934) a giocarsi la vittoria in un emozionante sprint a due lungo via Roma, risolto solo dal fotofinish (e dopo molti minuti!) a vantaggio del francese.  Per il bravo Wolfshohl, campione del mondo in carica di ciclocross, noto al pubblico italiano per gli acerrimi duelli con Renato Longo (1937) ma anche capace di oltre centoquaranta successi in carriera tra strada e fango, tra i quali anche la Vuelta a Espana 1965, non fu l'unica beffa in una corsa monumento: già nel 1962, infatti, si era vista sfuggire la per un niente la vittoria nella Liegi-Bastogne-Liegi, battuto da Jef Planckaer...

Milano-Sanremo 1962

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https://www.facebook.com/quelnasotristecomeunasalita/photos/a.158631924710698/406513336589221/?type=3&theater Milano-Sanremo 1962, 19 marzo Emile Daems (1938). Nel 1962 tocca al giovane belga Emile Daems - già vincitore del Giro di Lombardia 1960, quando raggiunse e staccò Imerio Massignan (1937) che aveva scollinato per primo sul durissimo Muro di Sormano - dare l'ennesima delusione ai tifosi italiani.  Questa volta la vittima è Toni Bailetti (1937), olimpionico della "100 km" a Roma 1960, che si invola sulla Colletta, dapprima insieme con Willy Schroeders (1932-2017) e Carlo Brugnami (1938-2018), per poi proseguire da solo da Ceriale in poi. Il suo vantaggio non cresce però mai più di tanto: in cima al Berta è appena di un minuto e mezzo.  Daems, corridore di taglia piccola ma molto potente e assolutamente scaltro, esce dal gruppo degli inseguitori dopo il Berta e si lancia sulle tracce di Bailetti: ad Arma di Taggia, a dodici chilometri dall...

Milano-Sanremo 1962 - Bailetti, il vincitore morale

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https://www.facebook.com/quelnasotristecomeunasalita/photos/a.158631924710698/406602263246995/?type=3&theater Milano-Sanremo 1962, 19 marzo. Antonio "Toni" Bailetti (1937) Grande prova d'orgoglio dell'olimpionico Bailetti alla Sanremo. In fuga solitaria da Ceriale fino ad Arma di Taggia, viene ripreso da uno scatenato Emile Dams (1938) solo a dodici chilometri dal traguardo.  C'è ancora il Poggio, che nella Classicissima è stato introdotto solo due anni prima, ma già fin dalle prime rampe la fatica gli presenterà il conto: troppo più fresco ed esplosivo il belga per poterne reggere il ritmo, troppa la differenza di attitudine alla salita tra i due.  E allora, non resterà che salire del proprio passo, fino al traguardo, dove Bailetti sarà comunque decimo, ma con tanti rimpianti...  ______ Milano-Sanremo 1962, 19 marzo. 1. Emile Daems (Belgio) - Philco in 6h48'06" 2. Yvo Molenaers (Belgio) - Carpano a 1'15" ...

Ganna dei miracoli, medaglissime Plebani e Paternoster

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Campione del mondo. Campione del mondo. Campione del mondo. Tre volte iridato: come Roger Rivière, Bradley Wiggins e gli azzurri Guido Messina e Leandro Faggin. Filippo Ganna, a neanche 23 anni, è già leggenda: tre ori nell'inseguimento individuale (più l'argento del 2017).  A Pruszków, nella finale-bis di Londra 2016, ha annichilito il tedesco Domenic Weinstein e ha regalato all'Italia la prima medaglia d'oro di questi mondiali su pista. Per il gigante di Verbania, al primo anno col team Sky, terzo prestazione di sempre con 4'07"992, nuovo primato italiano, strappato al compagno Davide Plebani, 22enne bergamasco dilettante nell'Arvedi Cremona - e splendido bronzo sul russo Evtushenko in 4'14"572.  Il podio iridato torna così per due terzi azzurro 72 anni dopo la doppietta Fausto Coppi-Antonio Bevilacqua, primo e secondo davanti a Hugo Koblet a Parigi '47,  In una giornata così trionfale, non poteva mancare l'acuto de...

Storia di Gregor Braun

http://www.museociclismo.it/content/articoli/3403-Storia+di+Gregor+Braun/index.html Atleta di eccezionale potenza è emerso giovanissimo sia su strada sia, in particolare, su pista arrivando 2° nel mondiale inseguimento juniores del '73, poi diventando campione del mondo a squadre nel '75 e campione olimpico nel '76 sia a squadre sia nell'individuale.  Nel frattempo ha collezionato vari titoli tedeschi nell'inseguimento e nell'americana.  Passato professionista nel 1977 ha continuato la serie con le maglie iridate dell'inseguimento nel '77 e '78 ed è arrivato ad essere uno dei più apprezzati e vittoriosi (12 successi) seigiornisti degli anni '80. Non ha avuto fortuna nei suoi attacchi al record dell'ora di Moser; ha fallito sia in Messico sia in Colombia e in questi tentativi ha ottenuto "solo" il record dei 5 chilometri in 5'44"7, primato raggiunto il 12 gennaio 1986 a La Paz.  Stradista possente e gene...

Milano-Sanremo 1961

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https://www.facebook.com/quelnasotristecomeunasalita/photos/a.158631924710698/406064479967440/?type=3&theater Milano-Sanremo 1961, 19 marzo Raymond Poulidor (1936).  Ancora un francese primo sul traguardo di via Roma. Solo sul Poggio, come René Privat (1930-1995) nel 1960: stessa la Casa, la Mercier, stesso il tecnico, Antonin Magne (1904-1983). Stessa la tattica vincente. Poca gloria, invece, per gli italiani. Il più attivo, nella fase cruciale della corsa, è Guido Carlesi (1936), il "Coppino di Navacchio", che scatta sul Berta. Ma in vetta al Berta transita da solo il francese Jean-Claude Annaert (1935). Alle sue spalle il gruppo nicchia. Tutti guardano a Rik Van Looy (1933), il campione del mondo e strafavorito della vigilia, che però indugia. Il traguardo è ancora lontano e le energie vanno conservate.  Non ci pensa due volte, invece, il giovane Raymond Poulidor che si sgancia trascinandosi l'olandese Albertus Geldermans (1935), già primo ...

Milano-Sanremo 1960

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https://www.facebook.com/quelnasotristecomeunasalita/photos/a.158631924710698/405982556642299/?type=3&theater Milano-Sanremo 1960, 19 marzo René Privat (1930-1995), Gastone Nencini (1930-1980) e Arnaldo Pambianco (1935). Italiani ancora a secco nella Classicissima di primavera, ed è la settima volta consecutiva. L'inverno appena trascorso s'è portato via in dicembre Armando Cougnet (1880-1959), a lungo organizzatore del Giro d'Italia e della Milano-Sanremo e, il 2 gennaio, Fausto Coppi (1919-1960), il campionissimo. Solo due giorni prima della corsa se n'è andata anche una stella promessa del ciclismo francese, Gérard Saint (1935-1960), il "Trampoliere", vittima di un incidente automobilistico nei pressi di Le Mans. La corsa si ferma un attimo prima del via, essere gruppo è anche ricordare chi non c'è più, mantenere vive le presenze, pedalare anche per loro.  La corsa prevede la novità del Poggio, proposto da Vincenzo Torriani (191...

Ranieri out: febbraio da cavallo

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Febbraio a Claudio Ranieri non porta bene. Un subentro (al Parma, con miracolosa salvezza nel 2007) e quattro esoneri: al Valencia nel 2005, alla Roma nel 2011, al Leicester City nel 2017 (l'anno dopo lo storico titolo) e, ora al Fulham; peggio solo maggio con cinque.  Al club del Craven Cottage, nei 106 giorni dal suo insediamento, il 14 novembre, la corsa per salvarsi forse non è mai neanche cominciata: tre vittorie, tre pareggi e 11 sconfitte, le ultime 4 consecutive (e due contro più o meno dirette concorrenti come Crystal Palace e Southamprton).  Il tutto con in mezzo il pasticciaccio per il rigore mio-tuo-tuo-mio fra Mitrovic e Kamara,con quest'ultimo prima relegato ad allenarsi con gli Under 23 e poi prestato in Turchia allo Yeni Malatyaspor. Sintomo forse più evidente di una stagione nata male e che rischia di finire malissimo, e cioè col ritorno in Championship (chiuso al terzo posto un anno fa). Peccato perché il pedigree inglese di Ranieri, dopo...

The Sixth Man

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SLAM - 2019, Vol. 26, No. 2 Damn. Twenty-five years goes fast. When I launched SLAM back in 1994, I was just a hardcore basketball fan like everyone who follows or reads SLAM today. The idea was actually quite simple: I was going to make a magazine about basketball and its culture and we were gonna cover all of it…the NBA, college, high school, streetball legends, sneakers, the gear, the music that is the soundtrack of the game. In ’94, one player embodied this idea: Michael Jordan. All the magazine had to do was be like Mike—be fly as fuck. We were the first magazine to do anything like this, so I guess that makes us the OG. We were the basketball internet before the internet. The magazine still drops nine times a year, including our amazing special issues (SLAM Presents KOBE, LEBRON, TOP 100, etc). And yes, the cover of SLAM still matters as much as ever. Our social channels, now up to 10+ feeds on a whole bunch of platforms (if you don’t follow all of them, you should), are ...

Paolo Cimini, il figlio di papà che sapeva vincere

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di CHRISTIAN GIORDANO © in esclusiva per RAINBOW SPORTS BOOKS © Etichette.  Certe, sin troppo facile appiccicarle, e quasi impossibile rimuoverle. E dire che per lui non doveva essere un problema, era il suo mestiere. O comunque lo sarebbe diventato, dopo la perdita dell’adorato papà-sponsor. Edilcimini. «Corre perché è il padre che paga». Eccola, la prima. La più tenace da scollare, da scollarsi. Niente lattine, flaconi e barattoli, qui. Solo il marchio: «raccomandato». E a chi importa se in volata come in pista hai vinto in ogni categoria, dalle giovanili ai pro’. Il tempo passa, le etichette magari si scolorano ma restano. Scaltro e furbo come solo un commerciante nato sa essere, Paolo Cimini mi accoglie nel suo ufficio in un temperato, ventoso pomeriggio romano. Siamo in periferia, nel suo grosso capannone di Morena. Alle pareti, le gigantografie dei suoi successi. La Edilcimini fa parte di un consorzio di rivenditori di materiale edile. Paolo ci lavora ...