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TIM DUNCAN, IL BUDDHA DELLA PALLACANESTRO

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https://www.sport-e-cultura.com/2020/04/17/tim-duncan-il-budda-della-pallacanestro/?fbclid=IwAR2pChaOJMgtdsBcpXk0szjyd2q2LnbZ7csVGhtpzdkgZ1kvgC8f6bd9LS8 di SIMONE BASSO Sport & Cultura - 17 aprile 2020 Distratti da una causa di forza maggiore, ha avuto un sapore agrodolce l’annuncio della classe 2020 introdotta nella Hall of Fame di Springfield. La festa, ancora più mesta dopo la tragedia di Calabasas dello scorso 26 gennaio, dovrebbe tenersi nel fine settimana tra il 28 e il 30 agosto prossimi. Il condizionale, in tempi di covid-19, è obbligatorio. Hall of Fame svalutata – negli ultimi anni – da criteri di scelta più generosi, e dalla mondializzazione a tutti i costi, ma stavolta quei tre nomi rilanciano il senso (nobile) della casa della gloria. Perché, in ordine di entrata temporale nell’NBA, Kevin Garnett, Kobe Bryant e Tim Duncan sono stati i giocatori più rappresentativi, iconici (ognuno a modo suo), della palla con estro post-jordanismo. I...

Tour, la voce del padrone: il ciclismo riparte

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Meglio tardi - di 63 giorni - che mai. Gare bloccate almeno fino al primo luglio. Ma poi il ciclismo ripartirà, anche se solo dal primo agosto per le corse World Tour, e con un calendario ancora da completare ma con già dei punti fermi. A cominciare dal Tour de France, il motore dell'intero movimento. Quindi - anche - della UCI, la federazione internazionale, che l'ha comunicato attraverso il suo presidente, il francese Lappartient, al termine della videoconferenza tenuta con i rappresentanti delle squadre, dei corridori e dei comitati organizzatori. Campionati nazionali nel weekend del 22-23 agosto, in Italia saranno in Veneto e li organizzerà Pippo Pozzato. Tour de France al via la settimana dopo, dal 29 agosto al 20 settembre.  "Mai il Tour era partito così tardi" - ha detto il direttore dell'ASO Christian Prudhomme, con l'appoggio - telefonico - dei 49 sindaci delle città che la 107esima Grande Boucle attraverserà. Mondiale su st...

Dalla Nizza al Tour, ultimi e primi

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Gli ultimi a correre, e ad arrendersi. E forse i primi a ripartire. Le Tour, c'est le Tour: il Tour è il Tour. Magari anche a fine estate. Più precisamente: da sabato 29 agosto a domenica 20 settembre. Questa, secondo un'indiscrezione pubblicata in escluiva dall'edizione online de Le Dauphiné, la proposta che l'ASO - la potentissima società che lo organizza - proporrà in conference call attraverso il direttore generale del Tour, Christian Prudhomme, alla UCI, la federciclismo internazionale. Prevista con partenza il 27 giugno da Nizza (dove la Corsa del sole, ultima gara corsa dai pro', si era chiusa il 14 marzo e con una tappa in meno) e arrivo il 19 luglio sui Campi Elisi a Parigi. Lo slittamento della 107esima Grand Boucle sposterebbe quindi a novembre la Vuelta, anch'essa organizzata dalla ASO, e in origine prevista dal 14 agosto al 6 settembre; ma anche una ricollocazione del mondiale su strada, che doveva svolgersi in Svizzera, a Aigle-Mar...

Messi, rosarino nel fondale del cuore

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Nessun uomo entra mai due volte nello stesso fiume, perché il fiume non è mai lo stesso, ed egli non è lo stesso uomo. Figurarsi vent'anni dopo che il Paraná lo hai lasciato da bambino, tredicenne solo all'anagrafe, e il tuo Eraclito era - semmai - "el Payacito" Aimar. Che però poetava al River, il club che non volle (o poté) pagarti i 900 dollari mensili di iniezioni per farti crescere. Rosarino lo sarà per sempre, Leo. Ma forse neanche lui tornerà dove è stato felice. Là, dove tutto è incominciato. All'ospedale Garibaldi, al potrero del Grandoli, alla escuela 66 General Las Heras al 4800 di calle Buenos Aires. Alcuni dei luoghi -- fisici ma anche della memoria -- toccati dal Latam Messi Tour. Ancora oggi in città la "presenza" di Messi è immanente. Sui murales de La Bajada, il quartiere dove è cresciuto. Al centro sportivo Malvinas, la "escuela de vida " prima e più ancora che di futbol del "Nuls", la squadra di...

L'eredità di Tommeke

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https://www.sport-e-cultura.com/2020/04/09/leredita-di-tommeke/ di Simone Basso Sp o rt & Cultura - 9 aprile 2020 Un’immagine su Instagram, postata la scorsa settimana, ha inaugurato la nuova vita di Tom Boonen . Ostaggio divertito delle figlie, le gemelline Valentine e Jacqueline, uno dei più grandi classicomani di sempre ha finito col ciclismo agonistico. Una carriera terminata lo scorso 9 aprile [2017] nel velodromo di Roubaix, che è anche un po' suo, concludendo al tredicesimo posto l’ennesima Parigi-Roubaix corsa da flahute di razza: in testa al plotone, a prendere il vento e la polvere in faccia. Non sappiamo se Boonen sia stato il campione più rappresentativo della sua generazione. Di sicuro, in un ciclismo quasi sempre diviso, spaccato in due filosofie parallele (tappisti e classicomani), Boonen è stato riconosciuto mammasantissima da tutti. Classe 1980, ebbe pochissimo tempo per maturare. Apparve subito, atteso ma non troppo, alla P...

HOOPS MEMORIES - Thompson vs Gervin: Duel

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https://www.amazon.it/Hoops-Memories-Momenti-basket-americano-ebook/dp/B01JAC2GTQ di CHRISTIAN GIORDANO © - Rainbow Sports Books © Nove aprile 1978, ultimo giorno di regular season: la sfida a distanza tra David Thompson di Denver e George Gervin di San Antonio produsse due delle più grandi prestazioni offensive nella storia della NBA. Entrambe avvenute in trasferta. I Nuggets di Thompson giocavano a Detroit, nel Michigan, e fu subito chiaro che i compagni avrebbero fatto di tutto per aiutarlo a vincere il titolo di capocannoniere. David fece il suo, chiudendo il primo quarto a 32 punti, record NBA per un periodo di gioco. All’intervallo Thompson era già a 53, con 20 su 23 al tiro. Nella ripresa era un po’ raffreddato: "appena" 8 su 15, ma a fine partita il foglio delle statistiche recava «73», terzo risultato di sempre e primo dopo l' hors-catègorie Wilt Chamberlain. Thompson, riconoscente, ringraziò pubblicamente i compagni: «Mi davano la palla e col...

IN FUGA DAGLI SCERIFFI: Hinault & Herrera

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Il 1985, la stagione dell’esordio della mitica Café de Colombia, lo consacrò come il Federico Bahamontes moderno: irresistibile in salita, dominò con una facilità irreale ogni tipo di pendenza.  Convinto con i mezzi più antichi e sicuri (le corse non si vincono e si perdono: si comprano o si vendono), divenne alleato di Bernard Hinault nella cavalcata che ipotecò il Tour per il bretone. Simone Basso IN FUGA DAGLI SCERIFFI Rainbow Sports Books https://www.amazon.it/FUGA-DAGLI-SCERIFFI-Saronni-ciclismo/dp/1087075408/ref=tmm_pap_swatch_0?_encoding=UTF8&qid=1586370267&sr=1-1

IN FUGA DAGLI SCERIFFI: Palmiro Masciarelli

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I ronzini più dotati si specializzarono nell’assistenza infinita al ras di turno: Palmiro Masciarelli, uno col motore da vincente, fu l’ombra ristoratrice dello "sceriffo" Moser. Fece talmente bene il proprio lavoro da divenire una parte essenziale del panorama agonistico. Simone Basso IN FUGA DAGLI SCERIFFI Rainbow Sports Books https://www.amazon.it/FUGA-DAGLI-SCERIFFI-Saronni-ciclismo/dp/1087075408/ref=tmm_pap_swatch_0?_encoding=UTF8&qid=&sr=

HOOPS PORTRAITS - Maurice Stokes, c'è voluto un amico

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https://www.amazon.it/Hoops-Portraits-Ritratti-basket-americano-ebook/dp/B07JC4X181/ref=sr_1_2?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1542993009&sr=1-2&refinements=p_27%3AChristian+Giordano «La nuova specie – quella che porterà a Magic e LeBron – comincia con Oscar Robertson e Maurice Stokes» – Simone Basso di CHRISTIAN GIORDANO, Hoop Portraits Fino a metà degli anni '50 gli appassionati di basket non avevano mai sentito parlare del St. Francis College di Loretto, Pennsylvania. Ne vennero però presto a conoscenza quando da lì uscì un certo Maurice Stokes. Possente, muscolare centro di 1,99 per 105-106 chili, Stokes era anche agilissimo. Sapeva tirare, andare a rimbalzo e difendere, il tutto con una fluidità davvero notevole per uno di quella stazza. Dopo la brillante carriera universitaria a St. Francis, fu scelto dai Rochester Royals al primo giro del draft NBA del 1955. "Big Mo" dimostrò subito di essere il fior fiore di quella abbondante messe di m...

IN FUGA DAGLI SCERIFFI: Fons De Wolf

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1983. L’anno tremendo fu sottolineato anche dal fiasco del grande acquisto straniero, il "Fonzie" De Wolf che approfittò del (breve) soggiorno italiano per confermare l’ingestibilità e la fama di incallito sciupafemmine. Simone Basso IN FUGA DAGLI SCERIFFI Rainbow Spots Books https://www.amazon.it/FUGA-DAGLI-SCERIFFI-Saronni-ciclismo/dp/1087075408/ref=tmm_pap_swatch_0?_encoding=UTF8&qid&sr

1989 - Il volo del Cigno

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1988-89, Real Madrid-Milan 1-1: atterra l'astronave  van Basten di CHRISTIAN GIORDANO © - Guerin Sportivo n.1, 7-13 gennaio 2003 Rainbow Sports Books ©  In campionato il Milan lascia via libera all’Inter dei record, ma in marzo è pronto per superare l’ostacolo Werder Brema: 0-0 in Germania, con salvataggi sulla linea di porta tedesca e un altro gol, di Rijkaard, non visto solo dall’arbitro, il portoghese Rosa dos Santos, e 1-0 (rigore di Van Basten fresco Pallone d’oro) a Milano. In semifinale i rossoneri affrontano il Real Madrid, tradizionale bestia nera delle italiane.  L’andata si gioca al «Bernabéu» dove l’avvio del Milan è irresistibile: il forcing rossonero, magistralmente diretto da Ancelotti, schiaccia il Real nella sua metà campo; e dall’asfissiante pressing rossonero nascono pungenti contropiede (corti). Pardon , ripartenze.  Emblematica, in questo senso, la grande occasione di Van Basten. L’Airone se ne va assieme a Gullit in un due-con...

IN FUGA DAGLI SCERIFFI: Bartalini, Giovannetti, Poli e Vandelli

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A tracciare il progresso arrivò anche la storica spedizione olimpica di BiciItalia a L.A. ’84: le lenticolari del professor Antonio Dal Monte, evoluzione del prototipo moseriano, si accompagnarono al talento di Marcello Bartalini, Marco Giovannetti, Eros Poli e Claudio Vandelli . Le evoluzioni della carriera dei quattro furono l’ennesima smentita allo stereotipo fosco che ha sempre circondato tale atto di forza. Simone Basso IN FUGA DAGLI SCERIFFI Rainbow Sport Books https://www.amazon.it/FUGA-DAGLI-SCERIFFI-Saronni-ciclismo/dp/1087075408/ref=tmm_pap_swatch_0?_encoding=UTF8&qid=&sr=

Scottie Pippen, colui che abitava il futuro anteriore del Gioco

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di Simone Basso Sport e Cultura - 3 aprile 2020 A volte ritornano, malgrado tutto, anche se l’America è un luogo che tollera a malapena i supereroi, adorando invece le superstar. Stavolta il soggetto, trovato rifugio nella Hall of Fame di Springfield, potrebbe essersi messo in salvo (per l’eternità). Ready or not, Here I come…  Apologia agnostica di Scottie Pippen, il Larry Graham della pallacanestro , un tentativo di approfondire un periodo storico soffocato dalle frasi fatte e dagli highlights di Sportscenter. Scott nacque ad Hamburg, Arkansas, come ultimo di una nidiata di dodici pargoli ; figlio di una miseria nerissima, anzi afroamericana, che si accentuò con l’invalidità del padre, costretto  alla sedia a rotelle  da un infarto.  Lo stesso destino che colpì dopo un incidente anche il fratello Ronnie .  Scordatevi i camp organizzati dall’Adidas o dalla Nike, le posse dei parenti e degli amici che sostengono la futura prima scelta di S...

IN FUGA DAGLI SCERIFFI: Andy Hampsten

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Trent’anni dopo il suo Giro, Andrew si divide tra il Colorado, il luogo in cui si è sviluppato il movimento a stelle e strisce, e la Toscana, sua terra adottiva.  A Boulder, insieme al fratello Steve, disegna e vende bici customizzate. In Italia organizza con Elaine, la moglie, pedalate in giro per il Bel paese. Il viso da bambino, invecchiato ma non troppo, è sempre lo stesso. Se gli chiedete dei suoi trionfi, il lupo del Gavia sorride e vi risponde evitando l’enfasi: «I’m just some guy who raced his bike through the snow...». Simone Basso IN FUGA DAGLI SCERIFFI Rainbow Sports Books https://www.amazon.it/FUGA-DAGLI-SCERIFFI-Saronni-ciclismo/dp/1087075408

HOOPS MEMORIES - Momenti epici di basket americano

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Un attimo, una vita. Una carriera e poi l’esistenza stessa marchiate da un flash, da un istante, da un’idea, da un pallone perso o intercettato: il momento scritto nel destino. A volte nella Storia. Gli Harlem Globetrotters a Berlino ’51, i Miners campioni NCAA '66 con un quintetto nero. La Shootout in Causeway Street fra Bird e Wilkins. Lo Showdown in Motown fra Thomas e King. Le vite in pugno di Rudy Tomjanovich e Kermit Washington dopo il terrificante The Punch. I 4 punti di Reed rotto al Garden nel ’70, i 38 di Jordan nell’iconica Flu Game del ’97, Magic in cinque ruoli nell'80. Il "The Shot" di Jordan matricola neil primo titolo di UNC, quello «Heard ’Round the World» dei Suns in "The Game" da tre overtime sui Celtics nel ’76, o di Keith Smart per Indiana su Duke nell’87. L'immortale «Havlicek stole the Ball» dell'aedo bostoniano Johnny Most nel '65.  Il sogno azzoppato di Baby Face Thomas nell'88. La notte di sa...

IN FUGA DAGLI SCERIFFI: Emilio Ravasio

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Il ricordo, tra i mille, va a Emilio Ravasio che scortando Urs Freuler in rosa cadde e finì in coma. Morì qualche settimana dopo, il 28 maggio 1986, e se ne andò in un silenzio monastico, saturo di dolore. Simone Basso IN FUGA DAGLI SCERIFFI Rainbow Sports Books https://www.amazon.it/FUGA-DAGLI-SCERIFFI-Saronni-ciclismo/dp/1087075408/ref=tmm_pap_swatch_0?_encoding=UTF8&qid=&sr=