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HOOPS MEMORIES - NBA, la fusione fa la forza

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https://www.amazon.it/Hoops-Memories-Momenti-basket-americano-ebook/dp/B01JAC2GTQ di CHRISTIAN GIORDANO © La Basketball Association of America fu fondata nel 1946, in pieno boom ai botteghini del college basketball.  L’unica lega professionistica sin lì esistente, la National Basket League, operava quasi interamente nel Midwest, quindi le maggiori città della East Coast non erano rappresentate in nessun campionato pro’ e così, per riempire il vuoto, nacque la BAA.  Il nuovo circuito comprendeva undici squadre, molte delle quali quasi del tutto ignorate dal grande pubblico.  Uno dei pochi veicoli di attrazione, che non per caso vinsero il campionato, erano i Philadelphia Warriors di “Jumpin’ Joe” Fulks, ala di 1.97 assurta alla storia come il padre del jump shot.  Lo stipendio medio si aggirava sui cinquemila dollari annui.  Fulks, capocannoniere a 23 punti di media e con un high – ai tempi incredibile – di 41, ne prendeva, spicciolo più, spicciolo meno, s...

Paolo Cimini: un romano cresciuto per strada che vinse al Giro d'Italia in maglia Fanini

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https://www.lagazzettadilucca.it/sport/2021/12/paolo-cimini-un-romano-cresciuto-per-strada-che-vinse-al-giro-ditalia-in-maglia-fanini/?fbclid=IwAR0mi2qizT990FnqTR_BvEei-JL0V3iMN6W0PaAbmlp54MPQ7aKiIb3eOds giovedì, 23 dicembre 2021 di Valter Nieri - La Gazzetta di Lucca Il ciclismo aiuta non soltanto a coltivare una salute mentale e fisica ma anche ad avere un impegno costante nel lavoro una volta attaccata la bicicletta al chiodo. Si perché con la fatica si acquisisce resistenza e si riesce a sopportare sforzi prolungati che servono a prendere quel ritmo che ha caratterizzato la carriera sportiva e la vita lavorativa fino ad oggi del romano Paolo Cimini.  Da ragazzo armato di tanta passione scalava le categorie giovanili vincendo tante corse. Un promettente velocista che sognava il professionismo arrivato nel 1986 grazie ad Ivano Fanini che ha creduto in lui e, come quasi sempre è accaduto, dal niente oppure dal poco il dirigente ciclistico lucchese ha fatto decollare i suoi neo-pr...

HOOPS MEMORIES - Lakers-Pistons '50: The Freezin' Game

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https://www.amazon.it/Hoops-Memories-Momenti-basket-americano-ebook/dp/B01JAC2GTQ “If that's basketball, I don't want any part of it." - John Kundla, coach Minneapolis Lakers di CHRISTIAN GIORDANO © Rainbow Sports Books © Il 22 novembre 1950 i Minneapolis Lakers campioni NBA in carica ospitavano i Fort Wayne Pistons al Minneapolis Auditorium, dove, contando anche il finale della stagione precedente, non perdevano da 29 turni consecutivi.  Nel tentativo di contenere i Lakers, e in particolare il loro George Mikan, vincitore degli ultimi due titoli di capocannoniere e, a 28 punti di media, prossimo al ter, i Pistons decisero di tenere palla. Ma di tenerla proprio, in pratica per tutta la partita.  Il cronometro dei 24 secondi non c’era ancora (anzi: da lì ne nacque la spinta decisiva), e i Lakers, fortissimi nel mezzo, si “rifiutavano” di uscire dall’area per cercare di riconquistare il pallone. E così, alla fine di un tutt’altro che esaltante primo quarto, i Pistons conduc...

75 SFUMATURE DI NBA

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https://www.sport-e-cultura.com/2021/12/23/75-sfumature-di-nba/?fbclid=IwAR1ZJgT3fqdRGlwi3LueCJ-dMjanOFqFHHhpvK30V7f16RvOxzA7xOZX7Wc di SIMONE BASSO Sport e cultura - giovedì 23 dicembre 2021 2021/22 di Silverland , la straordinaria macchina di basket, ordo-liberalismo e denaro, in piena evoluzione agonistica. A Natale, con le (classiche) dirette tivù tra ABC, TNT, ESPN, si tira la prima riga sulla lavagna: da una parte i promossi, dall’altra i rimandati. Il primo settore della stagione regolare è alle spalle, il secondo – variante Omicron permettendo – punta alla Rocket Mortgage FieldHouse di Cleveland (l’All-Star Game), il terzo esaurirà – ad aprile – la corsa playoff e pure quella (innominabile) al tanking . Una gigantesca corsa a tappe, l’NBA: dalla notte dei tempi (1946) quello fu, è e sarà. Siccome abbiamo l’età per ricordarci il secondo anniversario della lega, era il 1980 e sui pantaloncini di tutti (cortissimi, anche se non c’era ancora John Stockton) compariva il 35, ci sprec...

LARRY BROWN - HEAD COACH

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DETROIT PISTONS 2004-05 MEDIA GUIDE With a basketball resume that includes 32 years of coaching at the collegiate or professional level, enshrinement into the Naismith Memorial Basketball Hall of Fame’s Class of 2002, three ABA Coach of the Year awards, 2001 NBA Coach of the Year honors, an NCAA Championship in 1988 and a NBA Championship in 2004, Larry Brown continues adding achievements to an outstanding coaching career. Named the Pistons’ 24th head coach in franchise history on June 2, 2003, Brown reached the pinnacle of NBA success, guiding the 2003-04 Detroit Pistons to the NBA Championship in his first year as head coach.  He became the first coach to win a NCAA and NBA Championship and the 12th coach in NBA history to win an NBA title in his first season with a club .  Brown has coached a NBA record seven different teams to the NBA Playoffs and ranks fourth among all-time NBA coaches in playoff wins (85).  He won his 900th career NBA game last season, becoming the...

WILLIAM DAVIDSON - MANAGING PARTNER

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DETROIT PISTONS 2004-05 MEDIA GUIDE During the 2003-04 sports year, Detroit Pistons Managing Partner William Davidson became the first owner in sports history to win championships in three different professional leagues.  The Pistons returned to glory, winning the organization’s third championship in franchise history, the Tampa Bay Lightning won their first Stanley Cup and the Shock won their first WNBA Championship.  Recognized as one of the most successful owners in the National Basketball Association for over 30 years, Detroit's 1989, 1990 and 2004 World Championships can be directly attributed to Davidson. He has been the club's majority owner since 1974, and, under his direction, the Pistons have been considered one of the league's elite franchises for over 15 years. He continues to keep the team at the league’s forefront with such amenities as a state-of-the-art practice facility, solely designed for the Pistons. Team members are able to use the facilities all summer...

Jack McCloskey, Architect of Detroit Pistons’ ‘Bad Boys’ Teams, Dies at 91

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General Manager Jack McCloskey, right, signing Isiah Thomas,  the Pistons’ first-round draft choice, to a contract in 1981.  Credit...Mary Schroeder/Detroit Free Press https://www.nytimes.com/2017/06/02/sports/basketball/jack-mccloskey-dead-pistons-general-manager.html By Daniel E. Slotnik June 2, 2017 Jack McCloskey, whose canny decisions and steady leadership as general manager of the Detroit Pistons paved the way for their first two National Basketball Association championships, in 1989 and ’90, died on Thursday in Savannah, Ga. He was 91. His death, at a hospice care facility near his home in Savannah, was caused by complications of Alzheimer’s disease, his wife, Leslie, said. When Mr. McCloskey joined the Pistons in December 1979 , the team was on its way to the worst record in the N.B.A., at 16-66 . The franchise was also on its 19th coach since it had joined the league as the Fort Wayne Pistons from Indiana in 1948. The Pistons had not played in the finals since 1956. M...

Il fascino unico degli anni '80

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BOOK CROSSING a cura di Gino Cervi - alvento #18 A cavallo degli anni '70-'80, entrò in scena la diarchia Moser-Saronni,. Quegli anni li racconta Simone Basso e li squarcia di ogni corriva retorica.  L'età di Checco-e-Beppe è stata una dittatura posticcia, autoalimentata da quel regime autarchico che il movimento ciclistico nazionale si era imposto per sottrarsi a un confronto internazionale che ne avrebbe svelato tutte le fragilità strutturali.  Industria, organizzazioni e stampa costruirono un grande cortile in cui i due supergalli si spennarono a vicenda, soffocando e mortificando ogni tentativo di affrancarsi da quella logica repressiva che li vedeva, e li voleva, assoluti protagonisti della scena, anche quando lo spettacolo allestito era di seconda, o di terza visione.  Come scrive Herbie Sykes nella prefazione Basso è una voce fuori dal coro, libero da condizionamenti professionali, capace di esercitare un'analisi tecnica e umana con strumenti storico-culturali c...

Orlando Maini, il Marc Madiot italiano

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di CHRISTIAN GIORDANO ©  in esclusiva per RAINBOW SPORTS BOOKS ©  “Serata con Davide Cassani” l’Ustareja d’e Sol Solarolo (Ravenna), 15 gennaio 2018 - Orlando Maini, se ti dico “Sappada ’87” che cosa ti viene in mente? «Mi viene in mente un gran casino, perché fra Roche e Visentini è successo quello. Alla fine ha vinto Roche, Roberto ha avuto una crisi di nervi che gli è costata cara. Probabilmente, se riusciva a rimaner più calmo – è facile dirlo, ma non è facile farlo – magari quel Giro poteva essere suo, anche perché lo meritava». - Tu che ricordo hai invece del Visentini uomo e corridore? «Secondo me, un grande corridore. Caratterialmente, ripeto, era un nervoso e pagava spesso questo suo difetto d’essere troppo nervoso. Un ragazzo spensierato. Un ragazzo che poteva fare a meno del ciclismo, invece correva in bici, che a quel tempo non erano tanti quelli che si potevano permettere di dire: anche se non vado in bici, a caso ho comunque...