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Go West, young man: la vita tormentata di "Mr. Clutch", l'uomo-logo NBA

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https://open.spotify.com/episode/2npPM5vLIMVN3XeX9dJmMI https://sport.sky.it/nba/2024/06/13/jerry-west-nba-profilo-leggenda Go West, young man . La sua vita incantata e tormentata - così ha titolato la sua struggente autobiografia - a 86 anni è arrivata "down the stretch". Alla fine, quando tutto si decide. E là, Jerry West, più di tutti è sempre stato "Mr Clutch". Prima ancora di diventare "The Logo": sua, dal 1971, la silhouette-simbolo stesso della lega, che mai gliel'ha riconosciuta, pena contenzioso legale da milionate di dollaroni. Ne aveva sempre visti pochini, la sua disfunzionale famiglia (quinto dei sei figli di Howard e Cecile) nel natio West Virginia, a Cheylan, una delle aree carbonifere più povere e depresse degli Stati Uniti. Quel ragazzino perennemente irrisolto, abusato dal padre, il fucile pronto sotto il cuscino, il fratello maggiore David sergente caduto da eroe di guerra (medaglia di bronzo) in Corea 22enne quando lui ne aveva 12, ...

Maghnes Akliouche: Everything you need to know about the AS Monaco playmaker

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https://www.monaco-tribune.com/en/2024/06/maghnes-akliouche-everything-you-need-to-know-about-the-as-monaco-playmaker/ By Edward Stratmann Monaco Tribune Published on   12 June 2024  Coming on in leaps and bounds this season, the way Maghnes Akliouche has truly stamped his mark for AS Monaco has been a joy to watch. Journey through the ranks Having come through Les Monegasques’ famed academy, which he joined in 2017 from US Torcy, the technically gifted playmaker, who excels out wide and centrally, has made exceptional progress. Despite coming into focus later than many of his fellow Monaco youngsters, this has allowed the Paris-born prodigy to steadily rise to prominence. Star on the rise While he made his full professional debut back in 2021 against Olympique Lyonnais under the tutelage of Niko Kovac, his first start against Amiens in the Coupe de France quarter-final in February of 2022 was the moment he truly announced himself.  Vindicating Philippe Clement’s decisio...

BOSTON - Un favori pas sexy

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Malgré leur histoire et leur saison historique, les Celtics, en quête d’un dix-huitième titre NBA, n’impressionnent pas autant qu’ils le devraient. LOÏC PIALAT · 6 Giu 2024 "Tout le monde dit que leur parcours n’était pas assez dur.  Arrêtez avec ça"     - DRAYMOND GREEN, AILIER-FORT DE GOLDEN STATE BOSTON (USA) – Le privilège des dominants. Après avoir balayé Indiana en finale de Conférence (4-0), les Boston Celtics ont eu neuf jours pour préparer la finale NBA contre Dallas (dans la nuit de jeudi à vendredi, à 2 h 30, heure française) sur le parquet du TD Garden, à domicile, autre avantage d’une équipe qui gagne beaucoup. Personne n’a fait aussi bien qu’eux cette saison et depuis longtemps à l’Est. Soixante-quatre victoires en saison régulière, il fallait remonter au Miami Heat version 2013 de LeBron James. Les hommes de Joe Mazzulla, plus jeune entraîneur (35 ans) en finale depuis Bill Russell, ont également aligné l’attaque la plus généreuse de l’histoire de la N...

FENOMENO DONCIC - CACCIA AL TITOLO MA BOSTON È FAVORITA

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Stanotte gara-1 in casa Celtics, la miglior squadra della stagione regolare. Mavs con l’ex Irving di Davide Chinellato · 6 Giu 2024 Gazzetta dello Sport - © RIPRODUZIONE RISERVATA Sul sito gli highlights delle Finals, la cronaca delle partite, i video con i commenti, le interviste ai protagonisti e le curiosità A Boston (lunedì 24 alle 2 della notte italiana) fenomeno vincendo quel titolo che gli è sfuggito nel 2022, quando i Celtics persero 4-2 con Golden State. «Se vuoi essere nella storia di Boston devi vincere, perché qui contano solo i titoli - ha detto Tatum -. Tutti i grandi che sono stati qui prima di noi hanno vinto: serve essere speciali per giocare per i Celtics»: Tatum lo è, come la sua co-star Jaylen Brown, eletto con merito mvp delle finali a Est vinte 4-0 contro Indiana. I due, insieme da tutta la carriera, sono molto simili: intelligenti sia in campo che fuori, così schivi da preferire alle luce dei riflettori quelle della palestra, dove cercano di migliorare, entrambi ...

Having the Celtics back in the Finals is good for us and good for the NBA

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  https://www.bostonglobe.com/2024/06/05/sports/celtics-mavericks-nba-finals/ By Dan Shaughnessy  - The Boston Globe Globe Staff, Updated June 5, 2024, 6:00 a.m. With the Celtics tipping off Game 1 against the Mavericks Thursday night, we can look forward to a fortnight of fury featuring Jayson Tatum and Jaylen Brown against Dallas superstars Luka Dončić and (gulp)  Kyrie Irving . Having the Celtics in the Finals is a great development for Boston and NBA America. The league is always well-served when its signature franchise is featured in its showcase event. Like the  New York Yankees, the Green Bay Packers, and the Montreal Canadiens, the Celtics are synonymous with their sport . In the second half of the 20th century, when the fledgling NBA was coming of age, Bill Russell, Bob Cousy, and Red Auerbach put Boston’s parquet floor on the national sports map, winning 11 championships in 13 seasons. In subsequent decades, as the torch was passed  from Russell and S...

Il cristo rosa di Montecampione (Giro 1998)

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4 giugno, 19ª tappa: Cavalese – Plan di Montecampione, 243 km Alla partenza: Pantani in rosa; Tonkov 2° a 27”; 3° Guerini a 1’47”, 4° Zülle a 2’08” All’arrivo: Pantani in rosa; Tonkov 2° a 1’28”; 3° Guerini a 5’11” di CHRISTIAN GIORDANO© Sky Sport © Un cristo alato di sei metri. Un sesto del Corcovado, e più redento che Redentor. Campeggia dal 26 giugno 2021 a Plan di Montecampione, col Col du Galibier forse l’altro apogeo nell’epica – magica e tragica – di Marco Pantani. Il suo arrivo in rosa a occhi semichiusi, la testa reclinata all’indietro, tra il tormento e l’estasi michelangioleschi, braccia larghe come a voler accogliere e perdonarsi il mondo di sofferenze patite: è l’immagine più iconica del fragile, effimero eppure eterno volo terreno del Pirata. Qualcosa di vagamente simile – nello sport recente, e pur senza quell’afflato di pietās – s’è rivisto forse solo nella trasfigurazione di Wayne Rooney subito dopo la sua immortale rovesciata del 2-1 nel derby mancuniano del 12 ...

Mbappé al Real, l'ultimo galáctico blanco

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Tutto già visto, prima in bianconero, poi a colori e ora in altissima definizione. Galácticos sempre sono stati e sempre saranno. Sei Champions in undici anni, come le Coppe Campioni del grande Real Madrid con Di Stéfano, Puskás, Gento; squadroni cui anno dopo anno il presidentissimo di turno, da Santiago Bernabéu fino al Florentino Pérez-bis, aggiunge superstar sottratte alla concorrenza così da perpetuare il dominio in Europa. Il giardino di casa merengue. Ora tocca a Mbappé, con l'annuncio arrivato alle 19 di un lunedì che più blanco non si può, e permettendosi persino di correggere il presidente francese Emmanuel Macron. L'ennesima nuova sfida, per re Carlo V, gran sarto della Real casa sarà adesso cucirgli addosso l'attacco. Tutti a parlare di un Kylian centravanti contro-natura . Ma il Madrid ha prenotato da un anno Endrick, 2006 del Palmeiras, un nove vero come la fame da lui patita da piccolo in Brasile.  Ancelotti saprà fare come i maestri di fútbol transitati su ...

IL CARISSIMO NEMICO

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di Indro Montanelli Il Giornale - 23 settembre 1992 Ripubblicato da Il Fatto Quotidiano - 4 giugno 2024 Non sapremo mai se Togliatti designò alla propria successione Berlinguer perché aveva capito chi era, o perché non lo aveva capito. Quel ragazzo cresciuto nella sua segreteria doveva piacergli per molti versi. Prima di tutto perché, appunto, era cresciuto nella sua segreteria, poi perché era un esecutore scrupoloso, silenzioso e zelante delle sue direttive, perché ormai conosceva a menadito la cosa più importante, l’“apparato”, perché non aveva mai fatto parte di camarille, e forse soprattutto perché non era “reduce” di nulla. Berlinguer non veniva dalla cospirazione antifascista – non ne aveva avuto il tempo – né dal fuoruscitismo, e anche con la Resistenza credo che avesse avuto ben poco a che fare. Il luciferino Pajetta, che non lo ha mai amato, diceva di lui: “Fin da giovanissimo s’iscrisse alla direzione del partito”. Ma forse fu proprio per questo che Togliatti lo prescelse. Il...

C’ERA UNA VOLTA CRAXI

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di Indro Montanelli Il Giornale - 23 settembre 1992 Ripubblicato da Il Fatto Quotidiano - 4 giugno 2024 Ho parlato due volte, in tutto, con Craxi. E in nessuna di queste occasioni posso dire che sia scoccata tra noi una scintilla di simpatia. Anche se le sue parole erano corrette, il tono era quello che si usa col valvassore, anzi col valvassino. E soprattutto m’infastidiva quel suo modo di guardare, parlando, a destra e a manca, mai negli occhi dell’interlocutore che aveva di fronte. Era però, in quel momento, un Craxi d’annata, che alcune cose al suo attivo le aveva, e non di poco conto. Aveva dato un timone a quella specie di zattera della Medusa che era sempre stato il Psi; lo aveva definitivamente sottratto al mortale abbraccio del Pci; e, diventato uomo di governo, governava. Ancor oggi si possono discutere certe sue scelte. Però le faceva. Fece anche quella d’indire un referendum sulla scala mobile per frenare la galoppante inflazione, e quasi tutti la considerarono un’avventate...

‘Serpico’ Film Draws Fire From ‘Cast’

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By Michael T. Kaufman The New York Times - Dec. 19, 1973 Credit...The New York Times Archives See the article in its original context from December 19, 1973, Page 58 -  Buy Reprints The popular new movie “Serpico” has been generally praised for its authenticity, for its feel of truth, Yet many of the real‐life characters who took part in the events upon which the movie is based are openly angry about what they consider to be distortions, misplaced emphasis and outright inventions. The film deals with the events that followed the decision of Frank Serpico, a former detective in the New York City Police Department , to resist what he saw as the systematic pattern of corruption. There is general agreement that—in bare outline—the following events took place between 1966 and 1971: ¶Mr. Serpico sought transfer from the command, where, he said, he observed payoffs taking place. He brought his information to the attention of superior officers who did not act upon it. He confided his infor...

Prima l'Europa poi gli Europei

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Prove tecniche di Europei, oltre che di nuova Europa. Chiusa col trionfo decimoquinto della Real casa in Champions League la campagna continentale dei club, nella settimana che ci porterà alle elezioni per il Parlamento dell'Unione, si apre quella delle nazionali impegnate nella 17esima edizione dei campionati europei. Da lunedì 3 a martedì 11 giugno ben 21 le amichevoli da vivere su Sky per rifinire la preparazione in vista dell'Europeo che si disputerà in Germania dal 14 giugno al 14 luglio. E che Sky trasmetterà per intero: 51 partite su 51, di cui 20 in esclusiva. Si parte lunedì 3 alle 19 su Sky Sport Max con Croazia-Macedonia del Nord. I nostri prossimi avversari nel Gruppo B, contro quelli delle ultime qualificazioni europee e che ci avevano negato il mondiale in cui la Croazia arrivò terza. Questa sarà l'ultima con Luka Modrić, 39 anni il 9 settembre ma fresco di sesta Champions e di rinnovo fino al 2025, e forse Andrej Kramarić, 33 anni il 19 giugno, che ha chiuso...

L’Italie montre les muscles

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30 May 2024 - L'Équipe ROBERTO NOTARIANNI Le 10 juin 1934, la Nazionale remporte au forceps la Coupe du monde de football face à la Tchécoslovaquie (2-1 a.p.). Retour sur cette compétition qui a servi de propagande au régime fasciste de Benito Mussolini, en association avec l’émission « Affaires sensibles » sur France Inter (15 heures) "En 1934, l’Italie est centrale dans la politique européenne (…)  le prestige de Mussolini est alors très élevé et des hommes d’État  comme Winston Churchill vantent même ses mérites.  À partir de 1935 et de la guerre en Éthiopie,  ce sera une autre histoire…''    - PAUL DIETSCHY, HISTORIEN DU SPORT ET SPÉCIALISTE DE L’ITALIE Et si c’était un signe du destin? La frappe de Frantisek Svoboda vient de s’écraser sur le poteau. Il reste dix minutes à jouer et la Tchécoslovaquie a laissé passer sa chance de «tuer» le match. C’est le troisième montant touché par les adversaires de l’Italie, qui mènent 1-0 depuis la 70e minute. Mais ...