Lombardia 2026: monumentale Seixas, il (più) giovane favoloso
Vent'anni (e 16 giorni) e non sentirli: non è nata, semmai si è consacrata, una stella: Paul Seixas.
Il più giovane vincitore del Lombardia 119 edizioni dopo Giovanni Gerbi, il diavolo rosso che nel 1905 vinse la prima a 20 anni, 5 mesi e 8 giorni.
Non un "angelo azzuro" dietrichiano, ma un Ange Bleu - capace di involarsi con fiero Civiglio, in progressione ai -19,3 km e in irresistibile assolo dai -18 dei 239 km da Bergamo a Como con 4600 metri di dislivello e 9-salite-9.
La penultima, 4,1 km al 9,7% tra il doppio San Fermo della Battaglia, spianata a tempo di record: 11'54", 38" meno del Pogačar 2022. Volando a 20.8 kmh con 460 watt medi e 620 di picco. Una moto.
Evenepoel e del Toro, delusi dal mondiale in linea e favoriti senza l'alieno sloveno, s'erano sfilati ai piedi. Il belga finirà quarto davanti al neo iridato Brandon McNulty, il messicano a 5'.
Tom Pidcock e Giulio Ciccone hanno resistito un km. Mas è rientrato, seppure a 45", e vinta la prima Vuelta s'è piazzato come nel 2022: allora dietro Pogačar.
Ciccone ha chiuso terzo a 1'05, come nel 2024 quando finì dietro Pogacar e Evenepoel. Per Cicco, all'addio dopo 8 anni in Lidl-Trek, decimo podio stagionale. Ma non amaro come il fresco fotofinish dietro Remco all'Europeo.
Contro questo baby-fenomeno - pardon: enfant prodige -, c'era poco da fare. Saggia la Decathlon a fermarlo due settimane dopo il suicidio tattico al mondiale di Montréal.
Il resto ce l'ha messo lui coronando una stagione da sogno: secondo dietro a Pogi a Strade Bianche e Liegi, primo a Freccia Vallone e con en-plein di maglie ai Paesi Baschi, quarto da rookie al Tour, bronzo iridato a crono.
Ora la prima di chissà quante monumento... Perché a vent'anni (e 16 giorni) ha appena cominciato...
PER SKY SPORT 24 ©, CHRISTIAN GIORDANO ©
sabato 10 ottobre 2026

Commenti
Posta un commento