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Sei nuotatori in cerca di autore

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Allora: ci sono sei nuotatori polacchi che vanno all'olimpiade di Tokyo... E una volta sbarcati, li rimandano a casa: scusate, dovevate essere 17 e non 23.  Fosse una barzelletta, ci sarebbe da sorridere se non ci fosse da piangere. Se non fossero vere quelle lacrime, quelle fatiche, quei sacrifici. Tutta quella vita sottratta... alla vita. "Non è che lavoriamo due-tre settimane per prepararci per le Olimpiadi, lavoriamo mesi, anni, di duro lavoro, sacrifici, la preparazione davanti a tutto, alla famiglia, a ogni vita sociale", l'amarezza espressa alla Reuters da Alicja Tchorz appena sbarcata in aeroporto al ritorno anticipato. Quattro - anzi, causa pandemia cinque - anni vissuti con un unico obiettivo, e tutto sfumato per un errore nel procedimento di iscrizione da parte della Federazione polacca, che ha male interpretato il regolamento della FINA, la federazione internazionale. Dilettanti che allo sbaraglio ci mandano altri. Staffettisti livello ondiale che ai Gioch...

MEN’S OLYMPIC ROAD RACE 2021: ROUTE, PREDICTIONS AND CONTENDERS

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https://www.rouleur.cc/blogs/the-rouleur-journal/men-s-olympic-road-race-2021-route-predictions-and-contenders?fbclid=IwAR2E-5OSe2WRb5yTptMLcfBQp8sKBjWtQQtu7AJju0slGTlPvBOowK9UKBA This year the climbers will have a great chance at victory on the tough 234km course in Tokyo WORDS: RACHEL JARY PHOTOS: GETTY/SWPIX The Men’s Olympic Road Race will take place in Tokyo on the 24th July 2021 on a hilly course including the iconic Mount Fuji climb. The Tour de France was moved so that riders would have time to travel to Tokyo after the Tour finished, but it’s still a tight turnaround. It could be that the riders who competed in the Tour will be carrying fatigue, or the three-week race might have set them up perfectly to peak in time for the Olympics. Either way, with a star-studded field, it’s going to be an extremely tough competition. Despite the notable absence of World Champion Julian Alaphillipe as he focuses on defending his title at the Worlds in Flanders at the end of this year, Tour ...

I Bucks e il titolo del 1971, raccontato dalla stampa locale

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https://aroundthegame.com/bucks-milwaukee-stampa-titolo-nba-1971/ Nicola Ripari | 20/07/2021  Questo articolo, scritto da Ben Steele per Milwaukee Journal Sentinel e tradotto in italiano da Nicola Ripari per Around the Game, è stato pubblicato in data 2021. La città di Milwaukee conta da tanti anni sul contributo di due testate giornalistiche, il Journal e il Sentinel, le stesse che hanno raccontato la corsa al titolo della stagione 1970/71. Le due testate giornalistiche, poi fuse nel 1995, sono sempre state i punti di riferimento anche per gli appassionati di basket e per i tifosi dei Bucks. Col senno di poi, l’enfasi mediatica (di entrambi i giornali) nei giorni successivi a un evento raro come un titolo NBA, vinto nel 1971 per la prima e unica volta nella storia dell’organizzazione, è stata abbastanza contenuta. La prima pagina del Milwaukee Sentinel, il giornale del mattino, celebrò l’evento col titolo “BUCKS NEW NBA CHAMPIONS” e con un breve recap della partita, rimandando al...

FOOTBALL PORTRAITS - Giroud, il Sottovalutato: il destino dello scorpione

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https://www.amazon.it/Football-Portraits-Ritratti-calcio-Agbonlahor-ebook/dp/B01KI1XRO6 di CHRISTIAN GIORDANO © «Non scherziamo, quello è un go-kart, io sono una Formula Uno».  Nella perfida battuta di Karim Benzema, il karma letale: sottovalutato per destino, Olivier Giroud.  Sempre all'ombra di attaccanti - ritenuti - più glamour, proprio lui che considera David Beckham un'icona di stile. Eppure, capace di colpi (dello scorpione) così.  Uno che in area sa fare tutto, soprattutto gol: 235 in 583 presenze nei club più i 46 in 110 con la Francia. Non serve la calcolatrice, si fa a occhio: uno ogni due partite.  Didier Deschamps, forse immemore che i mondiali coi Bleus li ha vinti con Stéphane Guivarc'h e, appunto, Giroud, per far posto a Karim The Dream con Mbappé e Griezmann, s'è forse giocato gruppo ed Europeo.  Troppe Formula Uno e nessun go-kart.  Arsène Wenger l'aveva capito già nel 2012 quando lo prese 26enne dal Montpellier per l'Arsenal, come ha...

Così Van tutti: Ala, MvdP, Wout & "Taeddy", il Tour dei fenomeni

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Doppia scalata al Mont Ventoux, l'ultima crono e la volata - regale - sui Campi Elisi, a 26 anni, per Wout Van Aert.  Il secondo Tour su due a 22 anni e 300 giorni per Tadej Pogačar, e altro tris di maglie: gialla, bianca e a pois.  Neanche la cena di gala, e i due voleranno per sfidarsi a Tokyo. Dietro il baby-Cannibale sloveno, con distacchi d'altri tempi, la 24enne rivelazione Jonas Vingegaard (a 5'20") e Richard Carapaz (a 7'03", secondo danese dopo il dimenticabile Bjarne Riis e primo ecuadoriano sul podio a Parigi. Un Tour 108 già nella storia, il secondo dell'èra-Covid. Con la più degna delle conclusioni.  E c'è pure qualche buontempone che straparla di Grande Boucle noiosa. Alaphilippe subito in giallo per il baby Nino a Brest. L'impresa sul Mûr-de-Bretagne in lacrime per nonno Poupou Poulidor e i sei giorni da leader di van der Poel. Il poker di volate della maglia verde Mark Cavendish, che aggancia a 34 vittorie Merckx e per staccarlo d...

L'Aert che imita l'arte

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Primo col doppio Ventoux a Malaucene all'undicesima. Primo nella seconda crono a St Emilion alla ventesima. Wout Van Aert vola alla vigilia di Parigi con due giorni di anticipo verso Tokyo. Nella penultima tappa che consegna il secondo Tour su due al 22enne Tadej Pogacar, il belga domina i 30,8 km a zig zag e veloci da Libourne a Saint-Emilion. Rifila 21" ad Asgreen, che ha vinto il Fiandre. Ed è l'unico sotto i 36', a 51,5 km/h di media.  Settima vittoria, la 29esima in carriera, in una stagione in cui ha già centrato Gand e Amstel. Sul durissimo tracciato olimpico sarà il 26enne campione nazionale belga l'anti-Pogacar il 24 in linea e l'anti-Ganna il 28 contro il tempo. Lo sloveno, che nella crono finale 2020 sfilò la gialla al connazionale Roglic, chiude ottavo a 57" e rischia zero per gestire gli oltre 5' di vantaggio su Jonas Vingegaard - ottimo terzo a 32" in una top ten con quattro danesi - e Richard Carapaz, i due che saliranno col baby Ca...

48 ORIGAMI DI LUGLIO (COL BENE CHE TI VOGLIO)

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https://www.sport-e-cultura.com/2021/07/16/48-origami-di-luglio-col-bene-che-ti-voglio/?fbclid=IwAR1o--UMIA5wxjSm7qh__2OHY7m_iUvFdm673MBz1OR-RLZBi1Liq14q-Lw di SIMONE BASSO Sport e cultura - venerdì 16 luglio 2021 Riempiamo taccuini, a volte immaginari, di spunti. Siccome i pallini sono un termine troppo giordaniano, e "Mister Pressing" molti non sanno (per una questione generazionale) chi fosse, questi telegrammi sono origami persi nella rete. Un po’ cinici, non sempre pratici, poco allineati. 1. 38 pari. I punti vinti da Denis Shapovalov e Novak Djokovic nel set chiave, il primo, del match più importante di Wimbledon. Era una semifinale. 2. Il canadese, balisticamente è – con un Vigorelli di vantaggio – il colpitore più talentuoso della sua covata: quella che è Next da cinque anni, forse dieci. Alzo-zero, a tutto braccio, in anticipo, manda il numero uno sul cornicione (tattico) dell’incontro. Quando serve per vincere il parziale, Shapo sbaglia un diritto (comodo) per anda...

A Luz Ardiden come sul Portet: tutti gli uomini del presidente (Macron)

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Davanti a Emmanuel Macron, tutti gli uomini del presidente. In fila indiana a Luz Ardiden, come il giorno prima sul Col du Portet, come in classifica generale: la maglia gialla Tadej Pogačar, Jonas Vingegaard e Richard Carapaz. A meno di imprevedibili scossoni, lo stesso podio che vedremo domenica a Parigi, con la sola crono di St-Émilion a limare la gerarchia fra il danese e l'ecuadoriano.  Terza impressionante dimostrazione di forza (la seconda consecutiva, la sesta in carriera al Tour) di questo novello Merckx, che cannibalizza corse, avversari e maglie (tre come l'anno scorso: gialla, bianca e a posi; tutte meno la verde degli sprinter, ma solo perché non l'ha puntata) . Undicesimo successo stagionale sui 18 della sua squadra, arrivato quasi scherzando la concorrenza: prima setacciata dal gran lavoro del suo scudiero Rafal Majka, e poi finita in prima persona con due affondate da patron. La prima ai -3,3 km, la seconda ai 600 metri dalla vetta. Con tutto il tempo per go...

Pogačar à la Bernal sul Col du Porte(n)t: siamo tutti testimoni

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Sdraiato, dopo averli stesi tutti. Tutti in fila, al traguardo come sul podio: Tadej Pogacar, al primo successo in giallo, il secondo in questo Tour dopo la crono di Laval;  Jonas Vingegaard, piazzato a tre secondi all'arrivo e, ora, a 5'39" in classifica; Richard Carapaz, terzo a 4" in cima al Col du Portet e a 5'43" nella generale.  Improbabile, forse impossibile, vedere qualcuno di diverso sui tre gradini di domenica 18 luglio a Parigi. È uno show dei big il terzo dei quattro tapponi pirenaici: 178 km di battaglia con tre GPM - due di prima e un hors-catègorie - negli ultimi sessanta, e 4200 metri di dislivello. E quegli ultimi, interminabili 16 km di salita all'8,7 percento medio fino ai 2.215 metri di Saint-Lary-Soulan. Un'epica in 5 atti del fenomeno sloveno: scatta due volte in 300 metri ai -8 km, poi ai -7, ai -2, a -1,8. Gli resistono la maglia bianca Vingegaard e, tra mille smorfie, Carapaz, che però bluffa. E infatti l'ecuadoriano piazz...

MAESTRI DI CALCIO - Saldanha, il corsaro rosso

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https://www.amazon.it/Maestri-calcio-allenatori-stranieri-Portraits-ebook/dp/B01ARVU5JC «Chi sceglie i giocatori sono io,  quando il Presidente scelse i suoi ministri non chiese la mia opinione» - João Saldanha «Chi non è il più forte deve essere il migliore» (Slogan per il Campionato Carioca del 1957) di CHRISTIAN GIORDANO, Guerin Sportivo «Appena salito in cielo, si presenta a San Pietro: “Fui contrabbandiere di armi a 6 anni, leader studentesco a 20, membro del Partito Comunista tutta la vita. Fui anche giocatore e tecnico di calcio, analista di scuola di samba (?), coautore di enciclopedia, attore di cinema, candidato a vicesindaco”. "Be’, ci serviva uno diverso, un grande personaggio", risponde il santo. “È quello che dicevano di me: un grande personaggio. Contraddittorio come è costume della categoria. Lucido e confuso al tempo stesso, intelligente e ingenuo, gentile e collerico, giusto e assurdo, il migliore degli amici e il peggiore dei nemici....