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TAPPA 5: Frascati-Terracina (140 km)

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Tappa prevalentemente pianeggiante che parte in discesa e termina lungo la costa tirrenica. Da segnalare una breve salita a 50 km dall’arrivo. La parte centrale presenta tratti a carreggiata ristretta e talvolta con manto strade molto usurato. Finale su strade a scorrimento veloce ampie e in buono stato.Ultimi kmFinale in circuito di 9200m. Circuito cittadino sostanzialmente su strade ampie e quasi sempre rettilinee. Da segnalare 3 curve consecutive tra i -8 e -7 km dall’arrivo. Finale perfettamente rettilineo lungo 1500 m su asfalto (larghezza 7.5 m).

Dumoulin-splatter e il bis di Carapaz

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Questa immagine è già nella piccola grande storia del Giro 102: il ginocchio sinistro, sanguinante, di Tom Dumoulin colpisce più dei 4'04" che l'olandese ha beccato dal vincitore, Richard Carapaz , e soprattutto dalla maglia rosa Primož Roglič, dei big l'unico ad aver guadagnato in quella che sembrava, ma solo sul Garibaldi, una seppur lunga tappa di trasferimento: 235 km da Orbetello a Frascati. La pioggerellina e due cadute, ai -12 km e soprattutto quella ai -6 km (innescata da Puccio), hanno spezzato il gruppo. Nel finale, adatto ai finisseur, restavano in otto, con ben 3 UAE Emirates, che lì tatticamente qualcosa han sbagliato: Valerio Conti, Marco Marcato e Diego Ulissi si son fatti infilzare dall'ecuadoriano, scattato ai seicento metri e imprendibile anche per Caleb Ewan , l'ultimo dei velocisti ad arrendersi, e Ulissi, terzo quest'anno anche alla Freccia Vallone dei dominatori di primavera Julian Alaphilippe e Jakob Fuglsang. Pe...

Tappa 4 – Orbetello-Frascati 235 km - dislivello 2.300 m

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Tappa molto lunga sostanzialmente priva di vere asperità altimetriche, ma caratterizzata da una parte finale abbastanza mossa con ultimi chilometri a salire. Primi chilometri lungo le strade maremmane salendo a Manciano per poi attraversare lungo dolci ondulazioni gli abitati di Tuscania e Vetralla e contornare l’agglomerato metropolitano di Roma. A Mentana è posto uno sprint intermedio che prelude al finale (sempre attorno Roma) piuttosto articolato e mosso sia altimetricamente che planimetricamente. Ultimi km Ultimi 5 km sempre dapprima in discesa con alcune svolte su rotatorie. Segue un tratto ondulato che porta agli ultimi 2,5 km sempre a salire e praticamente cittadini con pendenze attorno al 4/5% medio con picchi fino al 7%. Ultimo km interamente in salita con pendenza fino al 4%. Rettilineo finale in asfalto di 250m largo 6,5m.

Viviani, se mi scarti non VAR

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Così, però, non VAR. Elia Viviani si stira e rimira la maglia tricolore, ma l'esplosione di gioia - e di potenza - per la sua prima vittoria al Giro 102 dura un attimo. Tanto quanto lo scarto malandrino con cui l'olimpionico s'è speronato con la scarpa di Matteo Moschetti, bravo a non cadere ma comunque danneggiato. E al quale, appena tagliato il traguardo, il campione nazionale italiano ha subito chiesto scusa. Come da regolamento, che vieta il cambio di traiettoria negli ultimi duecento metri, la giuria lo ha declassato al 73-esimo e ultimo posto del primo gruppo; e assegnato la vittoria al secondo classificato, il colombiano Fernando Gaviria, che da buon ex compagno di squadra e attuale di scuderia (i due hanno lo stesso procuratore, Giovanni Lombardi, olimpionico a Barcellona '92), ha dichiarato di non sentirsi il vero vincitore.  Corsi e ricorsi storici: Giro '95, a Cento, vinse Mario Cipollini ma fu declassato (la vittoria andò a Svora...

Ackermann su Viviani, è sempre Germania-Italia

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Tanto per cambiare, è ancora Germania-Italia. Stavolta, però, a perdere siamo noi. Prima volata in un grande Giro e subito vincente, per il campione nazionale tedesco Pascal Ackermann. Davanti per un'incollatura al tricolore Elia Viviani nella seconda tappa del Giro edizione 102. La corsa rosa nata 110 anni fa proprio come Indro Montanelli, al quale era dedicato l'arrivo a Fucecchio, paese del grande giornalista e pure di Andrea "Tafone" Tafi, l'unico italiano a vincere i due monumenti del pavé: Fiandre e Roubaix. Frazione pregna di pioggia e significati, con l'omaggio a Bartali e i passaggi nella Prato di Fiorenzo Magni e nella Mastromarco che ha cresciuto Vincenzo Nibali.   Il San Baronto, anche se dal versante meno duro rispetto a quello su cui lo Squalo si allenava da ragazzo, avrebbe dovuto fare quella selezione che invece non c'è stata. E allora, dopo 205 km a 43 abbondanti di media, volatona di gruppo. Regolata dal 25enne de...

Stage 2 - MAY 12 • BOLOGNA TO FUCECCHIO • 200KM

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by Velonews With three short climbs—two of which come inside the final 50 kilometers—this stage is perfect for a breakaway. The 200-kilometer route cuts across the Apennines to Castiglione dei Pepoli, descends into Prato, and follows the rolling hills of the Circondario Empolese Valdelsa through Montespertoli. It then climbs up Castra/Montalbano and San Baronto, and then heads for the finish in Fucecchio. GAZZETTA DELLO SPORT Bologna-Fucecchio, 205 km: «tappa Bartali» che ricorderà anche Indro Montanelli a 110 anni dalla nascita a Fucecchio. Frazione mossa, in graduale salita per i primi 50 km fino allo scollinamento appenninico, poi in discesa fino a Prato (km 88), quindi una serie di saliscendi di diversa difficoltà con due GPM, il primo di 3a categoria a Montalbano (La Castra), il secondo di 4a (San Baronto). Chilometri finali con molte curve, ultimi 4 km a Fucecchio su strade piuttosto strette nella prima parte, con cambi di direzione sensibili.

A Bologna fiocco rosa per papà Roglič

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Non lasciatevi ingannare dalla compostezza di Primož Roglič , prossimo papà. La prima rosa non si scorda mai, specie se l'hai colta - tre anni dopo averla sfiorata - non solo vincendo ma dominando. Da super favorito, a cento pedalate il minuto e unico a chiudere sotto i 13' il prologo di Bologna. Otto chilometri contro il tempo, nella spettacolare arrampicata da piazza Maggiore a San Luca. Erta finale di 2,1 km al 9,7% di pendenza media e 16% di massima, dove il 29enne sloveno ha chiuso in 12'54", a +19" su Simon Yates (partito terzultimo, preferendo i riferimenti al rischio pioggia) e 23" su un Vincenzo Nibali già tiratissimo. Come da pronostico, più di Tom Dumoulin, l'olandese vincitore degli ultimi due prologhi: Amsterdam 2017 e Gerusalemme 2018. L'olandese ha chiuso quinto a 28", 30 centesimi in più del colombiano Miguel Ángel López, altro pretendente al successo finale. Paradossalmente per l'ex iridato della specialità, Dumo...

MONDIALE - Lisbona 2001

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https://www.facebook.com/quelnasotristecomeunasalita/photos/a.159041541336403/438008303439724/?type=3&theater Campionato del Mondo su strada 2001. Lisbona, 14 ottobre. Gilberto Simoni (1971) all'attacco a pochi chilometri dal traguardo . Uno scatto secco in salita, bello, efficace, da campione. E subito, quindici secondi di margine sul gruppo, che tentenna, si allarga, resta indeciso sul da farsi. Sembra fatta per il trentino. Poi, invece, accade quello che mai avresti immaginato... E' il primo Mondiale con Franco Ballerini (1964-2010) in veste di commissario tecnico , incarico avuto solo all'ultimo momento e con ancora il grande Alfredo Martini (1921-2014) al suo fianco a fungere da vecchio saggio e supervisore. La squadra italiana è forte, è fatta di gente capace di correre da protagonista e vincere grandi giri e grandi classiche, con molti capitani. Forse troppi ... Ci sono Michele Bartoli (1970) e Paolo Bettini (1974), Danilo Di Luca (1976) e Franc...

BORN TO RIDE

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The Autobiography of Stephen Roche This year marks the 25th anniversary of Stephen Roche winning the Giro, Tour and Worlds in the same year. Procycling recalls the events surrounding this never since repeated occurrence with three exclusive extracts from Roche’s new autobiography… Critérium International 1985  After a difficult first season with La Redoute in 1984, Stephen is inspired by the arrival of new team manager Raphaël Géminiani, a larger than life character and supreme motivator with some odd superstitions…  THE MANAGEMENTISSUES AT LA REDOUTE that had rumbled on since the start of the season came to a head at the end of the Tour. We found out the news from L’équipe, rather than the team. De Muer and Thévenet were out and Raphaël Géminiani was being brought in to replace them. ’Gem was another one of the golden oldies of team management. He’d been a great rider in his time and was the man behind many of Jacques Anquetil’s greatest victories. I was suspicious of...

Stage 1 - MAY 11 • BOLOGNA TO BOLOGNA TT • 8.2 KM

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Velonews - May 2019 The 2019 Giro opens with a short individual time trial, which runs flat for the first six kilometers before rising steeply for the final two kilometers . The course uses wide and mostly straight city streets up to the foot of the San Luca climb. The 2.1-kilometer ascent has an average 9.7 percent gradient, with long stretches exceeding 12 percent . It tops out at 16 percent in the last kilometer . The fight between GC contenders will begin on the first stage, and it may instantly provide a rough ranking of the top contenders.

Giro d’Italia 2019, ordine di Partenza cronoprologo (8 km): Bologna-Bologna (San Luca)

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1. 191 10007389259 DUMOULIN Tom 16:50:00 NED SUN 2. 98 10003205630 KANGERT Tanel 16:51:00 EST EF1 3. 181 10005501496 ZAKARIN Ilnur 16:52:00 RUS TKA 4. 16 10008883362 PETERS Nans FRA ALM 16:53:00 5. 31 10009763436 LOPEZ MORENO Miguel Angel COL AST 16:54:00 6. 64 10007518591 FORMOLO Davide 16:55:00 ITA BOH 7. 84 10006679543 JUNGELS Bob LUX DQT 16:56:00 8. 122 10008913371 CAMPENAERTS Victor 16:57:00 BEL LTS 9. 41 10002837838 NIBALI Vincenzo 16:58:00 ITA TBM 10. 101 10006467052 DEMARE Arnaud 16:59:00 FRA GFC 11. 71 10043986652 ANTUNES Amaro 17:00:00 POR CCC 12. 171 10008888921 ROGLIC Primoz 17:01:00 SLO TJV 13. 1 10006836763 LANDA MEANA Mikel 17:02:00 ESP MOV 14. 142 10008924384 CIMA Damiano 17:03:00 ITA NIP 15. 26 10008912563 MASNADA Fausto 17:04:00 ITA ANS 16. 203 10009709175 CICCONE Giulio 17:05:00 ITA TFS 17. 52 10009391503 CARBONI Giovanni 17:06:00 ITA BRD 18. 157 10002259777 RENSHAW Mark 17:07:00 AUS TDD 19. 218 10005467952 ULISSI Diego ITA UAD...

It’s tough to face up to the shame… I’m not a bad man.

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http://www.newsscoops.org/?p=3243 Posted on 14 April 2019 By: Michael O’Farrell  - Investigations Editor IT’S been 32 years since StephenRoche brought home cycling’s Triple Crown in 1987 – three epic victories in the Giro d’Italia, the Tour de France and the World Road Race Championship. His Tour de France victory – the first and, so far, only one by an Irishman – is etched on the nation’s pysche. That feat made him one of Ireland’s most treasured sports heroes. When we meet – at the 5-star Kempinski Hotel in the centre of Budapest – he is dressed in a sharp tailored suit and opennecked Hugo Boss shirt. He is in a different arena now, facing a new challenge – one he appears determined to overcome – though his creditors have run out of patience. Hundreds of miles away in Spain his cycling tourism business – which until recently generated millions each year – has imploded. Creditors – owed as much as €600,000 – have gone to court accusing Roche of fraud and of h...

Interview with Guido Eickelbeck

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https://www.q36-5.com/it/interview-guido-eickelbeck/ What represent cycling for you? Since I was 6 years old, it means 52 years now, 46 years on a bike. What cycling gives to me is amazing. I did it for sport, I did it for life, when I stopped, I couldn’t stop cycling because I feel something in my body is very special. First of all I am my own doctor, I learned how my body react to all the kind of sickness and how quicked it feels when I have an accident. Cycling for me is like a passion, it’s my therapy, my medicine and I can recommend to everybody in the world, how cycling helps grow positive attitudes and state of mind and also how it helps to overcome some negatives. When you do not feel good, when you have some negative mood, you just go out 2 hours on the bike and you naturally find a solution to change your mental state and feel much better, you just feel better. How many times in an average week you go cycling? Usually 6 times a week, m...

Stephen Roche pledges to pay off collectors of his Mallorca-based biking vacation industry €600,000

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https://sportnews.blogdady.com/stephen-roche-pledges-to-pay-off-collectors-of-his-mallorca-based-biking-vacation-industry-e600000/ By Blog Dady - April 14, 20195 Irish biking legend Stephen Roche has vowed to pay off money owed that he estimates at €600,000 to collectors of his Mallorca-based biking vacation industry. The 59-year-old, who in 1987 gained the triple crown of the Giro d’Italia, Excursion de France and highway international championship, printed the level of the industry’s monetary issues in an interview with Additional.ie . He rejected accusations that he had acted fraudulently in proceeding to business in spite of the industry being bancrupt, and denied operating clear of his liabilities. He mentioned: “I’ve been very in advance with the folks I owe cash to. After I listen I’ve run away or I’m seeking to break out with out paying, that’s no longer me. That’s no longer me. By no means.” In step with Additional.ie, an organization referred to as ...