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Football's lost genius who died alone a long way from home

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https://www.belfasttelegraph.co.uk/life/features/footballs-lost-genius-who-died-alone-a-long-way-from-home-34713284.html Like many footballing prodigies, the teenage Adrian Doherty was tipped to emulate George Best’s heroics at Manchester United. But by the age of 26, the winger from Strabane was invalided out of the game and tragically drowned in a Dutch canal. Ivan Little talks to the author of a new book on the mercurial tale May 14 2016 The shelves of bookshops are groaning under the weight of mighty tomes about the multi-millionaire superstars of English football, yet publishers readily admit that even the biggest names in the game find it tough to sell their ghost-written biographies. But now one of the top football correspondents in England - Oliver Kay of The Times - has published a new book about an Ulster-born player, Adrian Doherty , who is known to virtually no one across the water. Or here. But, even so, the most knowledgeable managers and pla...

IN FUGA DAGLI SCERIFFI - Moser e Saronni

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https://www.amazon.it/dp/B07XP5GBYG Simone Basso IN FUGA DAGLI SCERIFFI Oltre Moser e Saronni: il ciclismo negli anni Ottanta Prefazione di Herbie Sykes Rainbow Sports Books, 160 pagine - kindle, amazon.it – € 9,90 «Al Giro era tutto preparato per Moser o Saronni: non c’erano avversari, non c’erano salite, dopo due tappe ti accorgevi che mezzo gruppo era comprato.»  – Pierino Gavazzi, La Stampa , 25 settembre 2008  Se dovessimo cominciare l’anabasi con un riferimento cinematografico, Blow Up di Michelangelo Antonioni catturerebbe il senso delle cose. (...) Noi, eternamente fedeli al principe Machiavelli, costruimmo un movimento basato sulla corsa controllata e la capacità diabolica del campione di soggiogarla: primo vera personificazione dell’assioma, il Campionissimo Costante Girardengo. Fu così che la scena italiana ebbe sempre bisogno di un’oligarchia, per giustificare la propria grandezza e per meglio venderla ai media e al pubblic...

La prima di Higuita, la penultima per Roglič

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Non la tappa regina, ma quasi.  Non la Vuelta in tasca, ma quasi. La 18-esima, 177,5 km di cui cinquanta di salita e 3500 metri di dislivello su e giù per 4 GPM, l'ha vinta il colombiano che non ti aspetti: Sergio Higuita, 22-enne della Education First, scappato sulla penultima ascesa a oltre 50km dall'arrivo - in discesa - di Becerril de la Sierra. Beata incoscienza di gioventù, Higuita ha pedalato anche così, a uovo, alla Pantani, pur di centrare il suo primo successo nei pro'. E che successo. Alle sue spalle, è ancora più rossa la maglia di Primož Roglič, secondo al traguardo, davanti a Alejandro Valverde e a Rafal Majka, a 15" dal vincitore. Roglič ora comanda con 2'50" sull'iridato, che ha scalzato al secondo posto il compagno in Movistar Nairo Quintana, terzo a 3'31". Giù dal podio, per ora, Miguel Ángel López (a 4'17") e Tadej Pogačar (a 4 '49"), col "Condorito" l'altro sconfitto di gio...

IN FUGA DAGLI SCERIFFI - Simbologia di un rituale

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https://www.amazon.it/dp/B07XP5GBYG Simone Basso IN FUGA DAGLI SCERIFFI Oltre Moser e Saronni: il ciclismo negli anni Ottanta Prefazione di Herbie Sykes Rainbow Sports Books, 160 pagine - kindle, amazon.it – € 9,90 Il ciclismo è una delle due attività sportive, l’altra è lo sci, autenticamente europee: evidenzia, da oltre un secolo, il carattere e il codice genetico di un continente; ne spiega l’essenza morfologica, dal Mediterraneo all’Atlantico, solcando Pirenei, Alpi, Appennini, Ardenne e Carpazi.  (...) Fino ai Cinquanta dello scorso secolo, il racconto fu immaginifico e surreale, scandito da nonna radio e cantato dall’inchiostro nobile di scrittori prestati al giornalismo sportivo. Fu la dimensione ideale per quei voli pindarici, perché raccontata e quasi mai mostrata: la realtà poi esibì una fatica sconcia, poco aulica. Un mestiere privo di Purgatorio, che alterna unicamente Paradiso e Inferno.  Oggi ci narra un panorama infinito...

IN FUGA DAGLI SCERIFFI - Gli anni Ottanta: un ciclismo da bere

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https://www.amazon.it/dp/B07XP5GBYG Simone Basso IN FUGA DAGLI SCERIFFI Oltre Moser e Saronni: il ciclismo negli anni Ottanta Prefazione di Herbie Sykes Rainbow Sports Books, 160 pagine - kindle, amazon.it – € 9,90 Negli anni Ottanta lo sport, quasi tutto, visse il suo zenit. Il calcio di Maradona e Platini e il basket NBA più bello di sempre, l’ultima boxe dei semidei e l’atletica della Guerra Fredda, le rivalità feroci di sci alpino e tennis, la Formula Uno e il motociclismo che ancora appartenevano a piloti e centauri. (...) Per un attimo, illusorio ma favoloso, si visse in un equilibrio quasi zen, fra il rispetto religioso della tradizione – eredità di una storia mitologica – e l’approdo costruttivista sottolineato anche dall’esplosione verso nuove frontiere: a ovest le Americhe, a est l’universo Comecon, verso sud i primi vagiti dell’Oceania. Sul paesaggio eterno, preraffaellita, s’innestarono temi e soggetti di mondi nuovi.  (...) L’Italia, i...

Fiorentina-Juventus: da Baggio a Comisso è sempre calcio storico

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Il primo, dopo 17 anni di Della Valle brothers e per Rocco Commisso, ex tifoso bianconero, presidente: già per questo sarà storico. Ma di "storico", ogni un Fiorentina-Juventus, ha sopra (e prima di) tutto il passato. E una rivalità, a volte goliardica, più spesso feroce, che non risale soltanto allo scudetto '82. Certo, dal gol annullato all'ultima giornata a Ciccio Graziani, cuore Toro e romanista, è nata la rivalità moderna. Il 16 maggio lo 0-0 dei viola col Cagliari e, a Catanzaro, il rigore d'addio di Brady cucirono sul bianconero la seconda stella; con in coda - velenosissima - lo Zeffirelli sulle noccioline paramafiose di Boniperti (che ci vinse una causa da 40 milioni di lire), e il perfido "metalmeccanico" sibilato dal conte Pontello all'Avvocato Agnelli. Ma è anagrammandolo, quell'82, che tutto cominciò: nel '28, il 7 ottobre, con l'11 a 0 a Torino ; campionato Divisione Nazionale, girone B. Si giocò al campo di Co...

IN FUGA DAGLI SCERIFFI - La pandemia del Pantanismo e altre storie

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https://www.amazon.it/dp/B07XP5GBYG Simone Basso IN FUGA DAGLI SCERIFFI Oltre Moser e Saronni: il ciclismo negli anni Ottanta Prefazione di Herbie Sykes Rainbow Sports Books - kindle - amazon.it - 9,90 euro ESTRATTO dalla Prefazione di Herbie Sykes Incontrai Simone Basso la prima volta al Giro d’Italia 1999. Si presentò indossando una vecchia maglia della Système U in onore di Laurent Fignon, e vedeva il Pantanismo per ciò che fu. Simone, che raramente dimentica qualcosa, ha scordato di ciclismo più di quanto io potrei mai saperne, si rifiutava – solo soletto – di aderire a questa pandemia di religiosa idiozia. Eravamo nell’età dell’EPO e Pantani, scalatore meraviglioso comunque, aveva un tasso naturale di ematocrito molto basso. Era un corridore straordinario ma, nella sostanza, nient'altro che un giullare. Non aveva la testa, una corazza emotiva, per fronteggiare il circo che gli avevano costruito intorno, e come avrebbe potuto? Un sistema...

Fulgsang, dica 34!

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Trentaquattro anni e vittorie in carriera, per Jakob Fulgsang: il danese nato a Ginevra va forte da inizio 2019 ma una tappa in un grande giro non l'aveva vinta mai. Ci è riuscito alla 16-esima di una Vuelta sempre più di Primož Roglič. Primo a Liegi e al Delfinato; secondo alla Strade Bianche e alla Freccia, terzo alla Tirreno (con una tappa) e all'Amstel: altro che gregarione, questo ha la stoffa del capitano e forse all'Astana se ne sono accorti tardi. Non però Brunone Cenghialta, che dall'ammiraglia ha mosso i suoi con strategia perfetta. Ai -4 Fuglsang se n'è andato con Brambilla, quinto all'arrivo e primo italiano anche nella generale, anche se a oltre un'ora dalla maglia roja . E poi da solo, su su fino ai 1690 mt dell'Alto de la Cubilla, terzo GPM dei 144,4 km di giornata. Dietro di lui Teo Geoghegan Hart, terzo il giorno prima, e l'altro Astana, Luis León Sánchez. Tra i big, saltato Nairo Quintana, bravo e furbo Roglič a n...

IN FUGA DAGLI SCERIFFI - Oltre Moser e Saronni: il ciclismo negli anni Ottanta

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https://www.amazon.it/dp/B07XP5GBYG Simone Basso IN FUGA DAGLI SCERIFFI Oltre Moser e Saronni: il ciclismo negli anni Ottanta Prefazione di Herbie Sykes Rainbow Sports Books, 176 pagine kindle, amazon.it – € 9,90 formato: cm 15,6 x 23,39 (6”14 x 9”21) - NON illustrato brossura - € 23,00 Contacts: rainbowsports@gmail.com @rainbowsportsbooks facebook.com/rainbowsportsbooks/ https://sportspoetssociety.blogspot.it instagram.com/rainbowsportsbooks/ SINOSSI In fuga dagli Sceriffi nasce, nel 2011, da una proposta di Stefano Olivari, editore e fondatore di Indiscreto. Scritto in due mesi, e modificato ad libitum, era già là negli anni Ottanta: bastava viverli senza la prospettiva di un posto comodo, ben remunerato, o da tifoso strillone e fanatico. Il libro ricostruisce la storia di quel ciclismo, in un decennio-chiave per l’evoluzione (globale e tecnica) della disciplina, dall’idea stessa dello sport della bici. Fa dunque a me...

Kuss & Roglič, è doble fiesta

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Fiesta doppia alla Vuelta, per la Jumbo-Visma: signora (in rosso) con Primož Roglič e padrona (di tappa) con Sepp Kuss, l'americanino che s'è fatto uijn gran bel regalo per i 25 anni che compirà il 13 settembre. Professionista dal 2016, dopo due anni nel team "Continental" Rally, è approdato nel World Tour un anno fa e ha subito vinto il Tour of Utah. Al suo terzo grande giro, s'è preso il tappone con 4 GPM, 3500 metri di dislivello su e giù per le Asturie e arrivo in quota ai 1200 metri dell'inedito Santuario del Acebo. Dietro di lui, a parte gli amici litiganti Ruben Guerreiro e Teo Geoghegan Hart, secondo e terzo, si marcavano a uomo Roglič e Valverde, l'unico big capace di resistere allo Slovenian power e stretto tra i 2'25" da Roglič e l'1'17" sulla maglia bianca Tadej Pogačar, terzo nella generale a 3'42" dalla maglia roja . Altra giornata-no per i colombiani: Miguel Ángel López ha chiuso a 2'55...

Paul Scholes says Class of 92 should have greater role at Manchester United

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https://www.theguardian.com/football/2019/jan/23/paul-scholes-class-of-92-manchester-united-ole-gunnar-solskjaer Jamie Jackson  - The Guardian @JamieJackson   Wed 23 Jan 2019 22.30 Paul Scholes believes it is “strange” that only Nicky Butt of the Class of 92 works at Manchester United , the former midfielder stating that Sir Alex Ferguson’s wish was for them all to have roles. Scholes was referring to himself, Ryan Giggs, David Beckham and Gary and Phil Neville together with Butt, who is the head of academy at United . Scholes went as far as to say that he had been left feeling unwelcome at United. The six own 60% of Salford City, following the announcement on Wednesday that Beckham has bought a 10% stake. Although Giggs was United’s interim manager and then Louis van Gaal’s No 2, and Scholes has coached there, the 44-year-old pointed to the way in which Ferguson’s vision has not been fulfilled. The Scot retired as manager in May 2013 and Scholes...

The Class of 92: trebles all round

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https://www.theguardian.com/film/2013/dec/03/class-92-trebles-round-manchester-united-alex-fergusonScholes the joker, Schmeichel scalding his privates, Beckham just one of the lads … Tom Horan on a film that casts a new light on 90s Manchester and its football heroes Tom Horan - The Guardian, Tue 3 Dec 2013 How many documentaries can claim to capture the spirit of an era through the reflections of an ex-prime minister – and the story of a Danish goalkeeper scalding his penis on a giant tea urn ? Not many. But it is unquestionably true of The Class of 92 , the British film that premiered this week in London. The Class of 92 is remarkable not just for being an excellent film about football, a subject that rarely translates to the big screen, but for being about so much more. Using interviews and archive footage, it follows six Manchester United players who met in their early teens and together won every honour in club football. But what emerges through the reminiscences of Davi...

Manchester United, il retroscena sulla nascita della "Class of '92"

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https://www.foxsports.it/2017/06/21/manchester-united-retroscena-sulla-nascita-class-92/ di Andrea Pettinello , Foxsports.it - 21/06/2017 "Riuscivo a leggere la paura e la preoccupazione sui volti dei giocatori della prima squadra. Avevano capito di che pasta eravamo fatti, sapevano che da un momento all'altro saremmo stati promossi e ne avremmo preso il posto. In quel momento  probabilmente  è nata la leggenda della Class of '92, che  poi  nel giro di 7-8 anni  vincerà tutto".  - Keith Gillespie Keith Gillespie, uno dei componenti la più famosa squadra di giovani nella storia del calcio inglese, ha raccontato come avvenne la loro consacrazione. Chiunque abbia discusso a proposito del calcio inglese, non può non aver parlato almeno volta della "Class of '92". La storia parla chiaro: quella squadra, che si ami o si detesti il Manchester United, è stata fra le più forti mai viste nella storia del calcio, non solo di quello britannic...

La Class of '92 se la cava ancora bene in campo

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https://www.rivistaundici.com/2017/11/13/class-of-92-salford/ Rivista Undici, 13 novembre 2017 Durante un viaggio in treno da Londra a Manchester, Gary Neville e Ryan Giggs hanno preso a parlare dei problemi relativi alla crescita dei giovani calciatori. La loro idea era quella di creare una academy che aiutasse i ragazzi a formarsi, ma con la mancanza di una prima squadra non sarebbero stati in grado di costruire nulla di simile a quanto fatto da loro ai tempi dell'Old Trafford.  Al tempo, Phil Neville, Paul Scholes e Nicky Butt sono stati coinvolti nel discorso sull'eventuale acquisizione di un club. Così, nel marzo del 2014, Neville e la Class of '92  decidono di acquistare il Salford City.  Questa domenica, i ragazzi di Manchester si sono fatti aiutare da alcuni ex colleghi per preparare un match contro la squadra di cui sono diventati proprietari. È così che il Salford City è sceso in campo contro un undici formato da Gary Neville, Phil Nev...

PHILIPPA YORK - Il resto della mia vita

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https://www.suiveur.it/storie/dal-gruppo/il-resto-della-mia-vita/ La storia di Robert Millar, oggi Philippa York, riveste un’importanza capitale. di DAVIDE BERNARDINI SUIVEUR, 5 settembre 2019 Capelli lunghi che escono dal casco, stile invidiabile, bicicletta e abbigliamento sempre in ordine: chi vede passare questa donna si ritrova a fare sempre più spesso considerazioni del genere. Vive con un’amica, sembra felice (“normale”, si vergognano a dire in molti). Tuttavia, nessuno sa chi sia né da dove venga: e soprattutto, cosa l’ha portata in quel piccolo paese del Dorset ?  Nei primi anni Duemila, la situazione si fa sempre più chiara: di tanto in tanto appare qualche giornalista che scruta, domanda, indaga, e l’oggetto della curiosità è la donna che va in bicicletta. Nel 2007, gli articoli si intensificano sempre di più; uno di questi è de La Gazzetta dello Sport  e al suo interno viene riportata la dichiarazione di un abitante del paese: “Tutti qui sa...