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Liegi 2018, il gran giorno di Jungels

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Niki Terpstra al Fiandre. Julian Alaphilippe alla Freccia. Bob Jungels alla Liegi . E' il dream team del ciclismo globale e globalizzato, la QuickStep-Floors del giemme Patrick Lefevere e del diesse (italiano) Davide Bramati . E il 2018, sin qui, il suo anno magico. Già 26 vittorie in stagione, e la qualità dei successi fa persino più impressione della loro, straordinaria, quantità. Nella 104esima Decana , l'osservato speciale era Alaphilippe che mercoledì aveva interrotto se non spezzato la dittatura-Alejandro Valverde, bruciando l' Imbatido in quella che da quattro anni era casa sua, il Muro di Huy. Nella Doyenne , la classica più antica al mondo dopo la Milano-Torino, erano loro i favoriti, con Vincenzo Nibali che cullava l'impresa solo sfiorata col secondo posto del 2012.  Tutti si aspettavano un suo attacco sulla Roche-aux-Faucons, la rupe dei falchi, ma lì - sul tratto più duro e in omaggio al nome della terribile cote - è piombato dopo la sparat...

Allegro Grandi

http://www.museociclismo.it/content/articoli/11287-Allegro+Grandi/index.html Nato a San Pietro in Casale (BO) 17 gennaio 1907, suicida a Caracas (Venezuela) il 23 aprile 1973. Professionista dal 1927 al 1935 e nel 1946 con 16 vittorie. Sorriso triste, e un fisico atletico di nota, Grandi fu un grandissimo dilettante.  Nel 1926 vinse il titolo italiano su strada e, due anni dopo, a Budapest, si laureò Campione Mondiale della categoria, sconfiggendo allo sprint, in una volata a due, l'altro italiano Michele Mara. Ma il suo dominio fra i cosiddetti "puri", si testimoniò anche dalle risultanze ottenute nelle gare promiscue coi professionisti, dove fece incetta di successi: GP Cavaciocchi a Prato, Coppa Santagostino, Giro di Romagna, GP di Treviso e Coppa Mussolini; tutti nel 1927.  Diventato professionista nel 1929, fu subito protagonista, conquistando il Titolo Italiano dei prof junior e, soprattutto, il Giro dell'Emilia e la Coppa Bernocchi, piazzando...

Storia di Allegro Grandi

http://www.museociclismo.it/content/articoli/500-Storia-di-Allegro-Grandi/index.html Grande promessa tra i dilettanti non solo perché nel '28 a Budapest divenne campione del mondo precedendo Michele Mara e Jean Aerts, ma anche per altre vittorie come il Campionato Italiano '26, la Bologna-San Marino-Bologna '26 e le promiscue con i professionisti: G.P. Cavaciocchi a Prato, la Coppa Sant'Agostino e il Giro di Romagna del '27. Diventanto professionista fu tricolore nella categoria junior nel '29, vinse la Torino-Bruxelles '30 e la Predappio-Roma '33, la Coppa Bernocchi e il Giro dell'Emila nel '29 oltre alla tappa più lunga da Cosenza a Salerno di 292,700 km nel Giro d'Italia del '30 che lo vide, infine 3° dopo Marchisio e Giacobbe. Trasferitosi nel '34 in America Latina continuò a correre conquistando anche tre titoli di campione del Venezuela, restandovi poi come istruttore tecnico. Tragica la sua fine: si suicidò nel suo neg...

Nel magico mondo di Alaphilippe, batterista ribelle

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Julian Alaphilippe, 25 anni, si rilassa con la batteria.  Nel cross è stato 2° al Mondiale jr 2010.  Pro’ dal 2014, 2° alla Liegi 2015, 3° alla Sanremo e 2° al Lombardia 2017:  10 vittorie, con la Freccia Vallone Il francese re della Freccia è figlio di un direttore d’orchestra. E ha fatto il meccanico 20 Apr 2018 - La Gazzetta dello Sport Claudio Ghisalberti INVIATO A LIEGI (BELGIO) © RIPRODUZIONE RISERVATA «Voglio vincere tutte le grandi corse al mondo. Il mio primo obiettivo sono le classiche, ma in futuro vorrei fare classifica anche nei grandi giri. Mi sento un vincente e non mi vedo come gregario. Voglio arrivare più in alto possibile, non so fin dove». Punto e a capo. Questo è Julian Alaphilippe , il 25enne francese che mercoledì sul Muro di Huy ha centrato la prima vittoria di prestigio della carriera, la Freccia Vallone . Un trionfo che domenica lo candida, con Nibali e Valverde, a favorito della Liegi-Bastogne-Liegi. MUSICA   Julian viene da Saint-Amand-Mon...

CIPOLLINI. RE LEONE RUGGISCE ANCORA

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http://archivio.tuttobiciweb.it/index.php?page=news&tp=n&cod=76701 Sabato 21 febbraio Pietro Illarietti, da tuttoBICI di febbraio Copyright © TBW Abbronzato e in forma lo è sempre stato, piacione pure, così rilassato raramente. È un Mario Cipollini godibilissimo quello che abbiamo incontrato a Milano, in un pranzo tra amici in un hotel del centro. L’occasione è quella di un evento aziendale, con DHL, colosso della logistica e delle spedizioni espresse da 55 miliardi di euro di fatturato. Volevano un campione del ciclismo co­me testimonial e il Re Leone, a 48 anni suonati e a 10 dal ritiro, è ancora uno di quei nomi che fanno breccia anche nel cuo­re dei non addetti ai lavori. Ha saputo dare spettacolo alla sua maniera in un’insolita giornata con il rugbista Andrea Lo Cicero. Riuscire a organizzare un blitz, accompagnarlo in hotel e pranzare insieme è un’occasione da non lasciarsi scappare. Lo riconoscono tutti, parcheggiatori, uscieri e la gente in sala. Un bel...

Carube, la vita spericolata del meccanico dei campioni

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http://iltirreno.gelocal.it/lucca/sport/2015/10/22/news/carube-la-vita-spericolata-del-meccanico-dei-campioni-1.12310834 Una caduta dalla moto gli spezzò il sogno di diventare un ciclista professionista La metamorfosi in tecnico capace di sistemare pedivelle e tubolari a tempo record di Valter Nieri, IL TIRRENO, 22 ottobre 2015 LUCCA. All'età di 56 anni il lucchese Roberto Lencioni più conosciuto con il soprannome «Carube» è considerato uno fra i meccanici del ciclismo professionistico più competenti a livello nazionale. Il soprannome l'ha ereditato prima dal nonno Roberto e poi dal padre Davide e la corte dove vive a Segromigno si chiama Corte Carube .  Figlio di operai per coltivare la sua passione ha dovuto fare sacrifici tralasciando lo studio e dedicandosi ai lavori più umili nei campi e in fabbrica. A 13 anni riuscì a comprarsi una bicicletta nuova e fu allora che Lorenzo Fanini , un "pioniere"del ciclismo lucchese e padre dei famosi frate...

Progetto Giovani: i ragazzi di Carube

http://www.tuttobiciweb.it/index.php?page=rivista&cmd=artdet&id=2579 Numero 5 - Anno 2008  di Daniele Gigli Ha legato la sua vita al ciclismo e nel mondo delle due ruote è uno dei personaggi più conosciuti ed ap­prezzati. Roberto Lencioni è meccanico sopraffino, ma soprattutto è uomo vero che ha nel sangue la bicicletta intesa prima come amore verso lo sport e poi come mezzo di lavoro.  Roberto è spo­sato con Cristina, ha due figlie (Jes­si­ca e Erika), vive a Segromigno Mon­te (Lucca) e nell’ambiente è chiamato Carube. «Un soprannome che è stato di mio nonno, di mio padre e ora mio - spiega Roberto -. Deriva da una pianta che produce una specie di fa­giolo lungo, carrube appunto, che viene usa­to per fare la farina e come cibo per animali. È uno dei nomignoli che davano una volta e al quale sono molto legato perché mi identifica con la famiglia».  Carube ha quasi cinquanta anni, la maggior parte dei quali spesi nel ciclismo pri­ma come corrido...

Leicester City vs Southampton - Match preview

https://www.premierleague.com/match/22687 Kasper Schmeichel and Shinji Okazaki both have knocks to the ankle and will be assessed by Leicester City . Wilfred Ndidi is available again after suspension but Matty James (Achilles) and Vicente Iborra (hamstring) are out. Daniel Amartey (hamstring) is back in training but is unlikely to play. Southampton will be without Mario Lemina (back) and Sofiane Boufal (illness) but Steven Davis is fit and will travel. J ack Stephens serves the second of a three-match suspension. Did you know? Having won the reverse fixture 4-1 in December, Leicester City could complete a Premier League double over Southampton for the first time since 1999/2000. The Foxes were defeated by Newcastle United in their last outing at King Power Stadium but have not lost consecutive PL home matches since September, when they were beaten by Chelsea and Liverpool. Southampton are targeting their first victory in four PL visits to King Power ...

Which teams will be relegated from Premier League?

http://soccer.nbcsports.com/2018/04/17/which-teams-will-be-relegated-from-premier-league/ Barring a miraculous finish to the season in the West Midlands, West Bromwich Albion is headed back to the Championship. [ RECAP: Brighton 1-1 Spurs ] Stoke City and Southampton need a lot of help to avoid their fates, too, in what was once an incredible logjam in the race to avoid the drop. How can relief come to the Potters and Saints? Well, to get alliterative: Winning in Wales. Both sides face Carlos Carvalhal ‘s Swansea City, whose five-point advantage on both could shrink with consecutive matches against Man City and Chelsea before Bournemouth and the aforementioned battlers. Huddersfield is seven points clear but has a rough run-in, facing Man City, Chelsea, and Arsenal over the final eight days of the season. We’ll include them, but the Terriers’ desperation could be enough against at least one of those sides: Only Arsenal could have their European qualification in jeopardy if B...

Una vita a settanta orari: Mario Cipollini

http://www.museociclismo.it/content/articoli/1670-Una+vita+a+settanta+orari%3A+Mario+Cipollini/index.html Una vita a settanta orari. E' la storia di Mario Cipollini, il più grande velocista italiano della storia, il corridore più vincente in attività, un personaggio in grado di catalizzare l'attenzione di pubblico e mass media. Centottantacinque successi in carriera: 42 vittorie di tappa al Giro d'Italia, 12 al Tour de France, 3 alla Vuelta a Espana, 13 al Giro del Mediterraneo, 12 al Giro di Romandia, 11 al Giro di Catalogna, 9 al Giro di Puglia, 8 alla Parigi-Nizza, 6 alla Vuelta Valenciana e al Giro d'Aragona, 5 alla Tirreno-Adriatico. La vittoria annunciata del Mondiale di Zolder (con addosso la prima maglia azzurra della carriera, Olimpiadi di Atlanta escluse) e la Milano-Sanremo conquistata al quattordicesimo tentativo nel magico 2002, l'anno del tris alla Gand-Wevelgem. La carriera iniziata alla Del Tongo ha subito avuto l'impronta della predesti...

Storia di Mario Cipollini

http://www.museociclismo.it/content/articoli/1255-Storia+di+Mario+Cipollini/index.html Mario Cipollini è stato il più grande velocista del ciclismo moderno. Dominatore delle tappe al Giro d'Italia e al Tour de France, ha anche vestito sia la maglia rosa sia la maglia gialla. Personaggio eccentrico e noto anche fuori del ciclismo, è un corridore amato dal pubblico italiano e internazionale. Mario inizia a correre quasi per gioco, seguendo le orme del padre ex dilettante e del fratello Cesare , professionista dal 1978 e idolo sportivo della Versilia . Sin dalle prime gare nelle categorie Allievi e Juniores dimostra grande determinazione e una smisurata voglia di affermarsi. Al secondo anno da Juniores vince 13 corse in volata ; diventa quindi l'uomo-mercato del panorama dilettantistico. Approda alla Bottegone e ai Mondiali di Stoccarda nel 1985 vince l'oro nella Settanta chilometri, oltre a piazzarsi quarto nella prova su strada. Nel 1989 passa professionista alla ...

Mario Cipollini: Supermario

http://www.museociclismo.it/content/articoli/1623-Mario+Cipollini%3A+Supermario/index.html Mario Cipollini, soprannominato dai tifosi Re Leone oppure SuperMario, è il principe degli sprinter italiani. Nato il 22 marzo 1967 a Lucca, professionista dal 1989, ha subito trovato spazio fra i campioni più affermati in virtù delle sue rocambolesche e spettacolari vittorie in volata sui traguardi più attesi. Cipollini è capace di pedalare in "souplesse" per centinaia di chilometri (magari rimanendo indietro in salita), per poi riscattarsi con fulminee accelerazioni che il più delle volte lasciano al palo gli avversari. E non di rado, è possibile osservare le tipiche fotografie di vittorie del ciclista toscano, intento a girarsi proprio sulla linea del traguardo per apprezzare la distanza guadagnata fra lui e gli altri corridori.  Cipollini fino al 2002 ha inanellato 115 vittorie e la sua carriera sembra volgere al termine. Ma questa stagione è trionfale con Mario che ott...

Mario Cipollini, la storia di un mito

http://www.museociclismo.it/content/articoli/5652-Mario+Cipollini%2C+la+storia+di+un+mito+-+1a+puntata/index.html Tuttobici Numero: 6 Anno: 2005 di Bibi Ajraghi «Era una domenica del giugno 1974, quando andai col mio babbo Vivaldo a Porcari. Avevo poco più di sette anni . Era la mia prima corsa in bicicletta . Avevo una Fanini azzurra con pedivelle così lunghe che mi massacravano il polpaccio . Pronti-via, ed ero in testa. Facevamo due giri di un chilometro ciascuno e quella volta non ci fu bisogno della volata. Arrivai tutto solo, con un vantaggio enorme». Così Mario Cipollini, ricorda e racconta la sua prima gara. Il fratello Cesare a quel tempo era uno dei dilettanti più promettenti, correva anche la sorella Tiziana, e papà Vivaldo, con una passionaccia per questo sport, aveva gareggiato fino alla soglia del professionismo all'epoca di Ercole Baldini e Gastone Nencini , prima di scendere di bicicletta e salire su un camion che sarebbe diventato la sua second...