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ROGER QUANDO NON ERA ANCORA FEDERER

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https://www.sport-e-cultura.com/2021/08/06/roger-quando-non-era-ancora-federer/?fbclid=IwAR0rd85cY4dVHmB8UyKIYYcr0OFeouc_mWgpkl02LGi-MyC4XFXOpaPK-tU di Simone Basso Sport e cultura, venerdì 6 agosto 2021 I quarant’anni di Roger Federer ci obbligano a uno sforzo in più di immaginazione. Un personaggio di tale caratura ispira anche i profeti dell’ovvio: una contraddizione se applicata a un atleta, a un’icona dello sport, che ha fatto della meraviglia istintiva sul campo una peculiarità, un marchio di fabbrica. Federer, più o meno dal 2009, non è più paragonabile ad altri, tranne che a se stesso. Meglio allora raccontare un "altro" Federer, più distante nel tempo, lui che ci ha illuso che la clessidra con la sabbia si potesse manomettere. Il Roger imberbe, quello che si ossigenava i capelli, distratto dal troppo talento, confuso e felice. Un bordone originale, con Basilea centro dell’universo, ma il Sudafrica di mamma Lynette, l’Australia e l’Italia a mo' di dejà vu ricorren...

Ping-Pong Diplomacy: Artifacts from the Historic 1971 U.S. Table Tennis Trip to China

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https://diplomacy.state.gov/ping-pong-diplomacy-historic-1971-u-s-table-tennis-trip-to-china/#:~:text=Their%20trip%20was%20the%20start,people%20understanding%20and%20cultural%20exchange. August 5, 2021 In April 1971 , nine players from the U.S. Table Tennis team took a historic trip to China, becoming the first delegation of Americans to visit the country in decades. Following the 1949 Chinese revolution, there had been no diplomatic ties, limited trade, and few contacts between the United States and the People’s Republic of China. Their trip was the start of what became known as “ping-pong diplomacy” and helped lay the groundwork for establishing official diplomatic relations between the United States and the People’s Republic of China. Ping-pong diplomacy also led to improved people-to-people understanding and cultural exchange. Connie Sweeris, one of the nine players who traveled to China, recently donated a collection of personal mementos from that 1971 trip, as well as subsequent ...

Alessandro Diamanti shares his love for West Ham United, east London and the Claret and Blue Army

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https://www.whufc.com/news/articles/2021/august/05-august/alessandro-diamanti-shares-his-love-west-ham-united-east-london “ Hopefully, the Hammers supporters enjoyed everything I tried to do for them during my year with the Club ”  - Alessandro Diamanti It will be midnight in Melbourne , when West Ham United kick-off their prestigious Betway Cup clash against Atalanta on Saturday afternoon. And although he finds himself ‘Down Under’ these days, having played for both clubs, Alessandro Diamanti will still be keeping a watchful eye on events at London Stadium. Certainly, the 17-times capped Italy international , who presently skippers Western United in the Australian A-League , is predicting an exciting and enthralling encounter between his two former teams. “It’s going to be a very good game and a very good test for West Ham,” insists the flamboyant 38-year-old, who scored 8 goals during his 30 outings in the Claret and Blue after joining the Hammers from Livorno in August 2009. “A...

Ti ritiri o no? I loro primi 40 anni

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«La vita comincia a 40 anni»: quante volte l'abbiamo sentita. E se lo dice la scienza, sarà pur vero. Ma non nello sport, non per gli atleti. Anche se pochissimi proprio negli "anta" hanno raggiunto il top, quasi tutti gli altri a quell'età avevano già detto stop, o al più stavano per farlo. Dino Zoff a 40 vinse il Mundial 82 da capitano, e a 41 smise (chissà se anche per colpa della buia notte di Atene). Forse era solo "il" momento giusto.  Non così per il suo altrettanto leggendario erede Buffon, che a 43 è tornato a casa firmando un biennale col Parma in B. Michael Jordan, uno che di ritiri se ne intende, a 40 - dopo il dimenticabile biennio ai Wizards - capì che erano il tempo - e gli acciacchi - gli unici avversari immarcabili anche per lui. Eppure la stessa NBA aveva fornito illustri controesempi: da Parish, che coi Bulls di Jordan vinse nel '97 a 43 anni il suo ultimo titolo;  a Jabbar, che a 42 - di cui gli ultimi venti nei pro' - disse stop ...

7 VELINE 7 SU TOKYO 2021

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di SIMONE BASSO, mercoledì 4 agosto 2021 https://www.facebook.com/simone.basso.583 1. L'ultima vittoria azzurra ai Giochi Olimpici nell'inseguimento a squadre risaliva a Roma 1960. Un'impresa, tecnica, poiché i quattro erano opposti a uno squadrone (sulla carta, più forte e completo) come la Danimarca. 2. I 9 decimi di secondo guadagnati da Filippo Ganna negli ultimi 750 metri, a velocità superiori ai 70 orari, raccontano il motore e la furia agonistica di un fuoriclasse. L'unico che possa vantare il ciclismo italiano nel 2021. Sottolineiamo però le prestazioni di Jonathan Milan. Che ha appena vent'anni: nel 2020, Milan non sarebbe stato della partita. Diventerà forte forte... 3. A vedere la domenica del villaggio di Tamberi e Jacobs, le medaglie nel nuoto, il numero di Ganna e soci oggi, ci assale un sentimento bipolare. Come raccontavamo a Bologna lunedì, a Libri E Storie Di Sport, la storiaccia parte dal crollo (persino metaforico..) del Palazzone di Milano narra...

LE FREAK C’EST CHIC

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https://www.sport-e-cultura.com/2021/07/30/le-freak-cest-chic/ di SIMONE BASSO Sport e cultura, venerdì 30 luglio 2021 Ultimo giro di campanella con un taccuino oberato di osservazioni. Pensieri sparsi, come i chicchi di grandine che scendono – nell’afa tropicale – a casaccio ma non troppo, a segnalare che il cielo dell’Antropocene sta collassando. 1. A Tokyo si è svolta la "ventiduesima" tappa del Tour 2021: i primi otto di una gara in linea bestiale arrivavano da Parigi. Nella canicola giap, su un percorso (alpino, anche se all’ombra del Monte Fuji) da Grande Boucle , nel blockbuster “Wout Van Aert contro l’universo” l’oro va a Richard Carapaz. Un campeon – tosto – che legge benissimo la corsa, la interpreta quasi sempre nel modo giusto: oltre i watt c’è di più. 2. Il Belgio, con un Van Aert mostruoso, ottimo per quattro quinti (tre più il capitano), paga la scontata (?) tassa Remco Evenepoel. Portato in Oriente per volere mediatico, impalpabile nel clou, come Vincenzo Niba...

LOST SOULS - Curtis "the Magician" Jones

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https://www.amazon.it/Lost-souls-Storie-basket-strada-ebook/dp/B00YV0LIJC/ref=cm_cr_arp_d_product_top?ie=UTF8 di CHRISTIAN GIORDANO © LOST SOULS - Storie e miti del basket di strada Negli anni Sessanta, questa mini-point guard di 1,77 dominava nei campetti di Detroit e dintorni.  Da senior, nel 1967, guidò la Northwestern High School in punti e assist. L'anno prima, pur cadendo infilò in faccia al 2,02 Spencer Haywood, il primo a poter saltare - per indigenza - dal liceo alla NBA, il jumper del titolo cittadino contro la corazzata Pershing, che poi vincerà quello statale battendo (90-66) in finale la Flint Central.  Con un IQ di 73 non aveva chance per un major college, così - dopo il breve passaggiò al North Idaho Junior College - se ne tornò sulle strade di MoTown  e finì per perdersi in una forma di schizofrenia paranoide, e nel crack. Alla madre, Henrietta, che ne sarebbe uscito. CJ morì non ancora cinquantenne, nel marzo 1999 al reparto psichi...

LOST SOULS - Allen “Skip” Wise

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https://www.amazon.it/Lost-souls-Storie-basket-strada-ebook/dp/B00YV0LIJC/ref=cm_cr_arp_d_product_top?ie=UTF8 di Christian Giordano LOST SOULS: Storie e miti del basket di strada Quasi ogni playground ha il suo «The greatest who never made it», il più grande a non avercela fatta. E in quello di East Lafayette ancora si narra di chi ha messo sulla mappa cestistica un’intera città. «Io sono originario di Baltimore, Maryland – racconta Steve Norfolk – La ABA vi arrivò nel 1975 e il giocatore che più ricordo, “Skip” Wise, proveniva dalla locale Dunbar High School e lo affrontai con la Baltimore City HS. Era immarcabile e tale sarebbe stato al college, a Clemson. Era un Dr. J prima ancora che ci fosse Dr. J. Ne parlai con Jumpin’ Joe Ward, che aveva frequentato Clemson subito dopo che Skip se n’era andato nella ABA. Mi diceva che il coach non permetteva ai giocatori di guardare i filmati delle partite di Skip, perché nessuno sarebbe stato capace di ripeterne i movimenti». No...

Il Lens vince, l'Udinese avanza (2006)

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Coulibaly cerca di fermare Iaquinta. Reuters https://www.gazzetta.it/Calcio/Squadre/Udinese/Primo_Piano/2006/02_Febbraio/23/udilens.shtml Il Lens vince, l'Udinese avanza Dopo il 3-0 dell'andata la squadra friulana conquista gli ottavi di coppa Uefa pur battuta 1-0 dal Lens (Frau al 10' s.t.). Iaquinta impiegato a sorpresa dall'inizio, buon esordio di Defendi LENS (Francia), 23 febbraio 2006 - L'Udinese perde di misura al Bollaert di Lens (1-0) ma guadagna l'accesso agli ottavi di finale di Coppa UEFA grazie al 3-0 conquistato nel match d'andata. Nel prossimo turno se la giocherà con i bulgari del Levski Sofia , che hanno eliminato l'Artmedia Bratislava. Alla fine prevale la voglia d'Europa. Così lontana nella classifica di campionato, così vicina nel cammino Uefa dopo il 3-0 dell'andata. Sensini e Dominissini confermano quindi in attacco Iaquinta, lasciando in panchina Barreto, che dopo la doppietta dell'andata e una ventilata voglia di tur...

UDINESE - Cosa va e cosa meno, a tre settimane dal debutto in campionato

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https://www.udineseblog.it/articolo/blog-bianconeri/cosa-va-e-cosa-meno,-a-tre-settimane-dal-debutto-in-campionato/10/243132 udineseblog - 29 luglio 2021 I 90’ disputati con lo Sturm Graz erano attesi dallo staff tecnico quantomeno per verificare la condizione dei giocatori oltre alla disposizione tattica da tenere in campo. Non essendo in fondo vitale, il risultato è stato messo in secondo piano innanzi a una buona galoppata il cui compito era quello di conferire minutaggio ai presunti titolari, giocatori che disputeranno ad inizio agosto la prima gara ufficiale nell’ambito della Coppa Italia (Pordenone o Ascoli in funzione del ripescaggio o no del Chievo). COSA VA Tatticamente la squadra conosce a memoria i sincronismi del 352 (532) con pregi e difetti relativi ad un modulo che garantisce buona copertura, ma che in fase offensiva qualcosa lascia al caso. Gotti occhieggia al 4231 ma la sensazione è che il tecnico di Contarina rischi la disposizione tattica suddetta, solo davanti alla...

Uefa, un'Udinese splendida (2006)

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Il raddoppio bianconero di Barreto, 20 anni. Ansa https://www.gazzetta.it/Calcio/Squadre/Udinese/Primo_Piano/2006/02_Febbraio/15/udilens.shtml Andata dei sedicesimi: i bianconeri battono 3-0 il Lens grazie ai gol di Di Natale e Barreto (autore di una doppietta) dopo una partita giocata benissimo  UDINE, 15 febbraio 2006 - Una seria ipoteca sul passaggio del turno ma soprattutto una gran partita. L'Udinese del nuovo corso, dopo l'esonero di Cosmi, batte 3-0 il Lens nella gara di andata dei sedicesimi di finale di Coppa UEFA  giocando bene, a tratti benissimo. I gol di Di Natale nel primo tempo e Baretto (una doppietta) nel secondo producono un risultato importante in vista della gara di ritorno, ancor più prezioso per il fatto di non aver subito reti in casa.  La coppia Sensini-Dominissini schiera i bianconeri con Rossini in avanti al posto di Iaquinta , mentre l'altro giocatore in dubbio - Baronio - è in campo. I francesi giocano con il previsto 4-2-3-1: Cousin è l'un...