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Con Mutai e la Jeptoo la Mela resta keniana

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1) Il vincitore maschile, Geoffrey Kiprono Mutai, 32 anni.  Aveva già vinto a New York nel 2011 e nello stesso anno dominò a Boston in 2h03’02”, record non omologato per la tipologia del percorso.  2) Priscah Jeptoo, 29 anni, argento a Londra 2012.  3) L’azzurra Valeria Straneo, argento iridato a Mosca questa estate REUTERS/ COLOMBO Storico bis (2h08’24”) del primatista virtuale.  Rimonta vincente fra le donne (2h25’07”). Brava Straneo: quinta 4 Nov 2013 - La Gazzetta dello Sport DAL NOSTRO CORRISPONDENTE MASSIMO LOPES PEGNA  NEW YORK © RIPRODUZIONE RISERVATA Stavolta l’idea di andare allo sbaraglio, come Valeria Straneo ai Mondiali di Mosca, ce l’hanno le etiopi Buzunesh Deba e Tufa Demisse, che se ne vanno subito allo sparo. Piantano in asso le grandi e, chilometro dopo chilometro, allungano fino ad accumulare un vantaggio importante, poco dopo la mezza, di 3’ 29”. E’ quando l’azzurra guarda preoccupata l’orologio, accanto a lei trilla la sveglia di Priscah J...

Biografia di Gianni Bugno

http://www.cinquantamila.it/storyTellerThread.php?threadId=BUGNO%20Gianni • Brugg (Svizzera) 14 febbraio 1964. Ex ciclista. Vinse due campionati del mondo (1991 e 1992, terzo nel 1990), un Giro d’Italia (1990), una Milano-Sanremo (1990), una coppa del Mondo (1990), 2° al Tour de France 1991, 3° a quello del 1992, entrambi vinti da Miguel Indurain. «Chi sono io? Uno che ha stravolto la normalità del ciclismo: quando mi aspettavano non c’ero, ci sono stato quando non mi aspettava nessuno. Lo sapete, il primo a non capirmi sono io». • «Indecifrabile, ma che talento: bastava guardarlo in bicicletta, in quella naturale postura di armonia e potenza, per capire che Bugno levitava in una dimensione tutta sua. Nelle volate gli avversari sbandavano, lui senza apparente fatica scivolava leggero oltre il traguardo. I suoi genitori, veneti di Cavaso del Tomba, si erano trasferiti a Brugg per realizzare il sogno di chi parte con la valigia di cartone: lavorar sodo e tornare con un bel gruzzolo....

Hibs contro Jambos: l’eterna rivalità ad Edimburgo, da Irvine Welsh alla “Salt & Sauce Final”

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https://controcalcio.wordpress.com/2013/10/23/hibs-contro-jambos-leterna-rivalita-ad-edimburgo-da-irvine-welsh-alla-salt-sauce-final/ di Fabio Belli, 23 ottobre 2013 Da sempre in Scozia le squadre di Glasgow sono abituate a dominare la scena quasi incontrastate, ma negli ultimi 30 anni la situazione ha assunto contorni quasi imbarazzanti. Nella prima metà degli anni Ottanta l’Aberdeen di Alex Ferguson ed il Dundee United rappresentarono le ultime alternative al cosiddetto ‘Old Firm‘, l’eterna sfida tra Rangers e Celtic, che ora, in attesa della risalita del club che fa capo ai protestantidella città, è momentaneamente sospesa. Ormai da decenni la capitale Edimburgo fa da comprimaria alle grandi, ma la rivalità tra le squadre locali non è meno sentita, e soprattutto ha contorni simili a quella che si vive a Glasgow. L’anima cattolica e filo – irlandese della città si identifica nell’Hibernian , quella protestante negli Hearts of Midlothian. Noti per avere simpatie progressiste ed operai...

Buoni pensieri per Gianni Mura

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http://www.sportivamentemag.it/archives/16342 Auguri per i 68 anni di un amico di vecchia data, li compie oggi di Luciano Boccaccini, 9 ottobre 2013 Oggi compie 68 anni Gianni Mura, un amico di vecchia data che si avvia al mezzo secolo di giornalismo, avendo cominciato a scrivere prestissimo. In Gazzetta era la mascotte: diciannovenne, 60 chili in meno, una grande passione per la musica, la cucina e lo sport, era già inviato al Giro d’Italia, quello stravinto da Vittorio Adorni. Anno di molta grazia per il nostro ciclismo: ad Adorni il Giro, a Gimondi il Tour. Lui alle prese con le interviste del dopocorsa ai gregari. A Bruno Raschi , il divino, toccava l’editoriale. Al buon Rino Negri la cronaca e le interviste ai protagonisti. A Gigi Gianoli il colore. Li ho conosciuti tutti, qualche anno dopo. Questione di anagrafe. Con Gianni ho trascorso il Giro più bello nel 1981. Lui scriveva per L’Occhio , diretto da Maurizio Costanzo, insieme a un altro amico, Sergio Me...

FOOTBALL PORTRAITS - Adnan Januzaj, piccola stella senza cielo (2013)

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SCRITTO APPENA IERI... https://www.amazon.it/Football-Portraits-Ritratti-calcio-Agbonlahor-ebook/dp/B01KI1XRO6 Cinque febbraio ’95, a Bruxelles nasceva Adnan Januzaj.  Cinque ottobre 2013, allo Stadium of Light di Sunderland, è nata una stella. A 18 anni, all’esordio da titolare, dopo due subentri da 70’ totali in Premier League, doppietta in sei minuti. Sei minuti che ricorderà per sempre. Fra il 51’ e il 61’ il ragazzino col numero 44 ha salvato la squadra allenata da David Moyes dalla quarta sconfitta in sette giornate di campionato e riscritto i libri di storia del club. Prima di lui solo Ruud van Nistelrooy aveva segnato una doppietta alla prima da titolare in Premier in maglia United. Figlio di kosovari albanesi, a dieci anni è entrato nell’Anderlecht ma ha già rifiutato la generazione di baby-fenomeni del Belgio under 18 e under 19 ai tempi del Ct Marc van Geersom. L’Albania di Gianni De Biasi lo segue (e messaggia) da tempo, ma sin qui invano. Quasi sfumato ...

FOOTBALL PORTRAITS - Januzaj, è nata una stellina (2013)

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Cinque febbraio 1995: a Bruxelles nasceva Adnan Januzaj. Cinque ottobre 2013: allo Stadium of Light di Sunderland, è nata una stell(in)a.  A 18 anni, all'esordio da titolare dopo due subentri da 70 minuti totali in Premier, doppietta in sei minuti. Sei minuti che ricorderà per sempre. Tra il 55' e il 61' il ragazzino ha salvato la squadra di David Moyes dalla quarta sconfitta in sette giornate di campionato. E riscritto i libri di storia del club. Prima di lui solo Ruud van Nistelrooy aveva segnato una doppietta alla prima da titolare in Premier in maglia United. Figlio di kossovari-albanesi, a 10 anni è entrato nell'Anderlecht ma ha già rifiutato la generazione di baby-fenomeni del Belgio Under 18 e 19 ai tempi del Ct Marc Van Geersom: in futuro giocherà con l'Albania, oggi di Gianni de Biasi. Arrivato allo United a 16 anni, lo vorrebbe anche l'Inghilterra, che ha già sondato e ringraziato il club per la disponibilità. Quasi sfumato il sogno mondiale di ...

FOOTBALL PORTRAITS - Jesús Navas, il Goblin di Los Palacios (2013)

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https://www.amazon.it/Football-Portraits-Ritratti-calcio-Agbonlahor-ebook/dp/B01KI1XRO6 Sono tanti i segreti del primo Manchester City di Manuel Pellegrini. Che è partito alla grande in Champions League e ha annichilito lo United nel derby.  Il fútbol de potrero del Kun Agüero, che in Premier League gioca, lotta e segna come nei campetti in terra a Quilmés, periferia di Baires: già 51 gol in due anni in 94 presenze in maglia sky blue. Il calcio totale di Yaya Touré, da almeno tre stagioni a livelli da Pallone d’oro e non solo africano. La genialità irrequieta del rigenerato Samir Nasri, che tanto ha fatto dannare in passato Roberto Mancini. Prime punte come Álvaro Negredo o Edin Džeko che sarebbero titolari ovunque (o quasi). La nuova diga Fernandinho a proteggere una difesa e il portiere Joe Hart non sempre all’altezza dei più celebrati e costosi compagni.  E finalmente un’ala vecchio stampo, Jesús Navas, il più sottovalutato (nonostante i 17 milioni di sterlin...

Paolo il caldo ci mette la faccia

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Tutto si può dire di Paolo Di Canio tranne che sia uno che non ci mette la faccia. Nel bene come nel male. “Accetto i ‘buuu’ e gli insulti, e mi scuso con i tifosi per averli delusi con questa prestazione. Ma non per la mancanza di professionalità, perché in termini di professionalità io sono il numero uno al mondo” ha dichiarato nel post-partita a Sky Sports News Magari soffrirà della sindrome di Mou, ma a uno così i tifosi del Sunderland sono disposti a perdonare tutto. Anche un 3-0 pesantissimo come quello subito al The Hawthorns contro il West Bromwich Albion, e aperto da quel Stéphane Sessegnon che lo scorso 14 aprile li aveva fatti impazzire in un altro 3-0, il derby vinto dai Black Cats al St James’ Park contro il Newcastle. Ricordate? Arrivato da due settimane, Di Canio stravinse il match che lassù vale una stagione. E festeggiò sporcandosi le ginocchia, alla Mourinho. Con quel gesto entrò subito nel cuore dei tifosi, gli stessi che da allora gli perdonano tutto o quasi....

FOOTBALL PORTRAITS - Maradona, le battaglie del Diez

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di CHRISTIAN GIORDANO ©, Sky Sport 24 © (6 settembre 2013) "Sono cresciuto in un barrio privato di Buenos Aires.  Privato di acqua, di luce e di telefono".  Le ha cominciate presto le sue battaglie Diego Armando Maradona. Da quando era "el Pibe". L'oro sarebbe arrivato dopo, e con quello le responsabilità. La personalità da capopopolo, da Masaniello, quella ce l'ha sempre avuta. Da quando era lui, ventenne capitano del Boca, a difendere i compagni chiusi in spogliatoio dall'assalto dei Barras Bravas . Con gli anni le sue guerre ideologiche sarebbero state contro i poteri forti, del calcio e del mondo. I suoi strali hanno colpito altri grandi ex diez, come Pelé e Platini. le sue pallottole, ancorché a salve, i giornalisti sotto casa sua. Epiche le sue lotte in nazionale con ex compagni come Passarella, allenatori come Menotti che da Ct nel '78 lo escluse dal Mondiale in casa, e presidenti: da Luis Núñez nel Barcellona a Corrado Ferlaino ...

TITO TACCHELLA DAI JEANS AD UN CONGO MIGLIORE

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http://www.veja.it/2013/09/13/tito-tacchella-dai-jeans-ad-congo-migliore/ «Se ti mettono un aratro in mano cosa fai… VUOI non lavorare?». Risponde con la spontaneità di chi è abituato a rimboccarsi le maniche e a darsi da fare, senza perdersi in eccessive chiacchiere Tito Tacchella . La curiosità, comunque, rimane. È quella di sapere che cosa può spingere un imprenditore di successo, fondatore del marchio di abbigliamento Carrera Jeans, a dedicarsi al volontariato in Africa. «Ha cercato una terra ancor più grande nella quale andare», dice, scherzando, il figlio Gianluca al quale l’intraprendente padre, oggi “tecnicamente” in pensione seppure non disdegni di trascorrere qualche ora della giornata in ufficio nella sede di Caldierino, ha lasciato ormai le redini di amministratore delegato dell’ azienda creata nel 1965 in Valpantena assieme ai fratelli Imerio e Domenico. Intraprendenza “made in Verona”  La terra rossa è invece quella della Repubblica democrat...

5 Reasons Why He Was Laurent Fignon And You Couldn’t Have Been

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https://www.bikemag.com/pavedmag/5-reasons-why-he-was-laurent-fignon-and-you-couldnt-have-been/ Words || Gary J Boulanger Bikemag.com - August 7, 2013 Laurent Patrick Fignon, born August 12, 1960 , was a French thunderbolt in the 1980s, winning the Tour de France twice in a row as a young professional in 1983 and ’84 . He closed out the decade winning Milan San-Remo back-to-back , in 1988 and ’89 , the year he was more famous for losing the Tour by a mere eight seconds to American Greg LeMond than he was for being the last Frenchman to win the vaunted Giro d’Italia .  He died of cancer age 50 in Paris on August 31, 2010, weeks after providing color commentary for the Tour, and sharing the podium with his former Renault-Elf teammate and nemesis Bernard Hinault . The sting of losing what reporters have called the greatest Tour in history stuck with Fignon for decades, despite his place among the Giants of the Road. “The morning after the defeat of the day before...

FOOTBALL PORTRAITS - Dinho, mai darlo per finito (2013)

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https://www.amazon.it/Football-Portraits-Ritratti-calcio-Agbonlahor-ebook/dp/B01KI1XRO6 In tanti e non solo Massimiliano Allegri lo avevano dato per finito. Almeno, per il grande calcio europeo. E invece Dinho, tornato a casa, con l’Atlético Mineiro s’è ripreso il Sud America in attesa di fare lo stesso col mondo, fra un anno, con la Seleção. Ha vinto tutto, Ronaldinho, in una carriera straordinaria eppure inferiore alle attese, quelle pure straordinarie quanto il suo sconfinato talento. Bronzo olimpico, Copa Libertadores e Champions League, mondiale, Copa América e Confederations. Pallone d’oro. Il Barcellona lo aveva svenduto al Milan per impedirgli di distrarre l’amicone Leo Messi con una vita da atleta non esemplare. Ma nel calcio iper-dinamico di Allegri, per il suo genio infinito quanto discontinuo, non c’era più posto. Meglio andar via, allora: al Flamengo, per 3 milioni di euro. Il rossonero però non gli porta bene. In 17 mesi vince il titolo carioca e se...

Kubler, Le Pedaleur de Charme

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di SIMONE BASSO Il Giornale del Popolo , 24 luglio 2013 Ferdinand Kubler compie i suoi primi novantaquattro anni. Figura mitologica dello sport svizzero, classe 1919 (la stessa di Fausto Coppi), e ultima testimonianza dell'era dei Giganti. Era, quel ciclismo, un racconto omerico, orale e scritto, dal fascino ineguagliato: la vecchia Europa scavalcava in bicicletta le macerie del secondo conflitto mondiale. Gli eroi di quell'immaginario erano iconici e riconoscibilissimi. Un "Sei Nazioni" (Italia, Francia, Belgio, Svizzera, Olanda e Spagna) o poco più: ci sovviene che fu proprio la guerra, con le sue tragedie, a cristallizzare lo scenario per almeno un decennio. Mezza generazione di potenziali ciclisti crebbe denutrita. La Svizzera, nel suo isolamento fortissimamente voluto, sviluppò un movimento che avrà un paragone solamente con gli anni ruggenti - i Novanta - dei Richard, Rominger, Zulle, Dufaux, Gianetti eccetera. Appunto, accanto ai dioscuri Kubler e Koblet c...

Rush (2013) Movie Script Read more: https://www.springfieldspringfield.co.uk/movie_script.php?movie=rush

https://www.springfieldspringfield.co.uk/movie_script.php?movie=rush ...what has turned into a classic Formula 1 season. With the weather conditions so uncertain, the drivers prepare for... ...the track is still dangerously wet, but following a drivers' meeting, - a decision has finally been taken. - Three minutes to go. Everybody off the grid now. Twenty-five drivers start every season in Formula 1, and each year two of us die. What kind of person does a job like this? Not normal men, for sure. Rebels, lunatics, dreamers. People who are desperate to make a mark and are prepared to die trying. My name is Niki Lauda, and racing people know me for two things. The first is my rivalry with him. Photographers, please clear the grid. What about Hunt? Has he changed? No, he's going on wets. I don't know why it became such a big thing. We were just drivers busting each other's balls. To me this is perfectly normal, ...