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From Roche to Rás: why cycling has become cool again

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As well as the thousands commuting by bike, cycling is among Ireland’s top three participation sports  by Conor Lally The Irish Times - Wed, Apr 20, 2016 When Stephen Roche won the Tour de France back in 1987 Ireland caught cycling fever. The Dubliner’s open-top bus homecoming through his native city was akin to a papal visit.  It was 12 months before Jack Charlton’s boys in green went to Euro ’88 and rugby was still very much a minority middle-class sport.  Aside from Barry McGuigan [boxe, 1960], Dennis Taylor [born Denis, snooker, 1949], and Eamonn Coghlan [track and field, 1952], our drab little pre-Celtic Tiger Ireland didn’t win much on the international sporting stage.  But while Roche and his world-beating fellow racing cyclist Sean Kelly were true international stars and competitive cycling boomed for a time, it didn’t last long.  Commuter cycling was seen as the preserve of those too poor to buy a car or who were craz...

Freccia Vallone, storico poker dell'Imbatido

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Terza consecutiva, quarta in carriera (a dieci anni dalla prima): Alejandro Valverde , come lui nessuno mai in 80 edizioni della Freccia-Vallone , seconda classica del Trittico delle Ardenne che domenica, con la Liegi - che Valverde ha già vinto tre volte - chiuderà la campagna del Nord. Era il grande favorito, il murciano, 36 anni il 25 aprile, e non ha deluso.  Arrivato in Belgio lunedì dopo aver dominato la Vuelta a Castilla y León, al Post Hotel d'Hersal si è divorato una pizza royale con tanto di acciughe, e birra dell'abbazia. Forse non il perfetto pasto a 48 ore prima della storica impresa, ma un segnale della straordinaria condizione in vista del Giro d'Italia, il grande obiettivo stagionale di questo campione dalla classe cristallina, eppure poco amato - in gruppo e fuori - per il modo di correre, spesso troppo attendista. Anche stavolta ha approfittato del lavoro altrui, e al momento giusto - sul Muro di Huy, 1,3 km al 9,8% di pendenza media,...

Crocevia a tre per la Liga

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Un'autostrada a tre corsie ma parecchio accidentata da qui alla fine, e con uno svincolo - forse cruciale - alla 34esima. E' lo script dell'ultimo tratto di Liga, aperto, per quanto riguarda il (solito) trio di testa, alle h20.00 dal Barcellona a La Coruña contro un Depor virtualmente salvo dopo l'1-1 di domenica al Sánchez Pizjuán contro il Siviglia. I blaugrana hanno perso 4 delle ultime 5 (tre consecutive: non accadeva dal gennaio 2003 con van Gaal), sono usciti dalla Champions League e hanno dilapidato un vantaggio che fino a neanche un mese fa sembrava incolmabile. Luis Enrique, notoriamente spinosetto, così nervoso non si è mai visto. E dopo il povero Victor Malo, giornalista di Diario Gol sì acidino ma colpevole soprattutto di chiamarsi così ( malo in spagnolo sta per scarso o cattivo ), in conferenza stampa Lucho è sbottato di nuovo. Al Riazor il Barça non avrà lo qualificato Piqué, che Luis Enrique si è spesso intestardito a mettere centravanti nei finali ...

Amstel 2016, bis di Gasparotto per Demoitié

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Come nel 2012, forse persino più bella . E di sicuro ancora più grande, perché grande era quel peso nel cuore. Quella voglia di dedicargliela. Enrico Gasparotto ha rivinto la Amstel Gold Race , ha corso con intelligenza, classe e quella forza interiore che mai avrebbe voluto avere: rivincere quella corsa per il suo compagno di squadra Antoine Demotié, morto a 25 anni, il 27 marzo scorso , dopo la caduta causata da una moto nella Gand-Wevelgem. Un problema, quello delle cadute in gara, presente persino prima del via: ne sa qualcosa lo sfortunatissimo Fabio Felline, protagonista di questo volo da brividi nella zona neutra, durante il trasferimento verso la partenza. Ricoverato in ospedale, è stato operato per la riduzione della frattura al setto nasale e per traumi facciali. Ai duecentocinquanta metri dall'arrivo, invece, ha scritto il suo lieto fine da libro cuore il 34-enne friulano al secondo anno con la Wanty. Scattato dietro il compagno di fuga Michael Valgr...

L’AJAX TOTALE, UN MITO NATO NELLA NEBBIA

7 DICEMBRE 1966 - TRASCINATI DAL GIOVANE CRUIJFF, GLI OLANDESI UMILIANO IL LIVERPOOL: IL MONDO SCOPRE UN NUOVO MODO DI GIOCARE di Andrea Schianchi, La Gazzetta dello Sport, 17 aprile 2016 Il 7 dicembre 1966 alla Scala di Milano risuonavano le note del Nabucco di Giuseppe Verdi. Successo, applausi, cori da stadio. Ad Amsterdam, in quelle stesse ore, un’orchestra fino ad allora sconosciuta eseguiva uno spartito che per decenni avrebbe allietato gli spettatori di tutto il mondo. Sulle «ali dorate» del diciannovenne Johan Cruijff correva il pensiero rivoluzionario di Rinus Michels. Insieme crearono una leggenda: il calcio totale. E lo fecero in mezzo a una nebbia tanto fitta che la rappresentazione rischiò di essere sospesa. Da quella sera, nell’universo del pallone, tutto sarebbe cambiato, e non avrebbe potuto essere diversamente perché, nonostante la scarsa visibilità, quello che apparve agli occhi della gente accorsa allo Stadio Olimpico di Amsterdam fu straordinario. U...

Le probabili formazioni di Latina-Lanciano - Gautieri sfida il suo passato

http://www.tuttomercatoweb.com/probabili-formazioni/le-probabili-formazioni-di-latina-lanciano-gautieri-sfida-il-suo-passato-818036 di Giovanni Cimino , Tuttomercatoweb Sfida-salvezza per Latina e Virtus Lanciano, appaiate a 39 punti, appena uno sopra la zona-playout.  Il Latina cerca la svolta per la permanenza in categoria dopo l'approdo in panchina di Carmine Gautieri, ex di un Lanciano reduce da una rincorsa impressionante, ma che potrebbe presto essere zavorrata dalla penalizzazione dagli organi di giustizia sportiva, causa irregolarità amministrative.  Latina che al Francioni ha costruito gran parte del bottino raccolto, viste le 7 vittorie e i 5 pareggi, anche se nelle ultime 5 in casa, i pontini hanno vinto solo l'ultima, contro l'Avellino , unica vittoria nelle ultime undici.  Frentani di Maragliulo reduci da 3 KO in fila, che hanno fermato la serie positiva di 5 gare senza ko e naturalmente la classifica, viste le 2 sconfitte in casa contro ...

Anfield, là dove tutto è possibile

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Se c'era qualcuno capace dell'Impresa non potevano che essere loro: Juergen Klopp e il suo  Liverpool contro il suo ex Dortmund. Impresa possibile solo lì, perché all'Anfield, i reds sono, molto semplicemente, un'altra cosa. Quindici anni dopo la stagione delle cinque coppe, quella della rimontona 5-4 contro l'Alavés di Cruijff figlio nella finale UEFA 2001 giocata - guarda un po' - al Westfalenstadion: lo stadio del Borussia Dortmund. Allora il Liverpool la rimonta la subì, 4-4 di Jordi Cruijff all'88' prima di alzare la coppa grazie al decisivo autogol di Geli nei supplementari. Stavolta, dopo l'1-1 dell'andata, il retour match sembrava segnato, e la qualificazione fuori portata: dopo nove minuti la squadra di Thomas Tuchel - mai visto esultare così come il suo predecessore - era già avanti 2-0 con Mkhitaryan e Aubameyang; Origi e Coutinho l'hanno riaperta e Sakò l'ha riacciuffata quando forse ci credeva solo lui, Juergen K...

Pallone e bicicletta. Tu vedevi lontano

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http://www.laprovinciadivarese.it/stories/Sport/pallone-e-bicicletta-tu-vedevi-lontano_1177172_11/ Addio, signor Hoonved - Erminio Dall’Oglio se ne è andato: silenzio e inchino di  Fernando Di Cristofaro In una vecchia intervista degli anni 80 del grande Natale Cogliati si legge: «Calcio e ciclismo sono per lui come due donne che non si possono amare allo stesso modo». Cogliati stava parlando del commendatore Erminio Dall’Oglio , all’epoca successore dell’indimenticabile Cumenda Giovanni Borghi come finanziatore del Varese. «Dalla valle delle nebbie» Dall’Oglio si è spento ieri, ad 87 anni. Nella sua vita è stato un imprenditore di successo, e un irriducibile innamorato dello sport.  Uno dei suoi più stretti amici e collaboratori, nel mondo dello sport, Orlando Merlin , lo ricorda così: «Abbiamo passato assieme 55 anni. Una vita intera, si può dire. Erminio era un uomo eccezionale, come pochi se ne trovavano, se ne trovano e se ne troveranno al ...

Wellens, finalmente

Primo arrivo in salita al giro, primo grande acuto del predestinato Tim Wellens e prime difficoltà per Nibali, superato a doppia velocità da Tom Dumoulin, sempre più signore in rosa a due giorni dalla cronometro nel Chianti. Tappa nervosa e contrassgenata dal maltempo, la Ponte-Roccaraso: 157 km con due GPM (non proibitivi), ma flagellati da una poiggia battente sin dalla partenza, ed da un'escursione termica che in un lampo ha portato i corridori dai venti agli otto gradi. Non è stato il freddo però il problema maggiore dell'Astana, che nel finale ha adottato una tattica incomprensibile persino al suo diesse Martinelli. Fulgsang, testa di ponte per Nibali, era nella fuga giusta e poteva addirittura strappare la maglia rosa a Dumoulin, invece ha chiuso secondo dietro Wellens, che si è fatto un bel regalo per i 25 anni compiutoi martedì e ha festeggiato come Diego Rosa ai Paesi baschi, alznado la bici e disegnando un cuore per la fidanzata Sophie. Il Nibali scuro in volto in ci...

Addio ad Erminio Dall’Oglio, padre della Hoonved

https://www.varesenews.it/2016/04/addio-ad-erminio-dalloglio-padre-della-hoonved/508055/ Commendatore della Repubblica Italiana dal 1981, fondatore della Hoonved nel 1967, scomparso nella mattinata di martedì 12 aprile all’eta di 87 anni. Grande appassionato di sport, fu sponsor di ciclismo e calcio Venegono Superiore e tutto il mondo dell’industria italiana ed europea piangonp Erminio Dall’Oglio, Commendatore della Repubblica Italiana dal 1981, fondatore della Hoonved nel 1967, scomparso nella mattinata di martedì 12 aprile all’eta di 87 anni. Imprenditore illuminato, di quelli che si sono fatti da soli, come Giovanni Borghi: inventò nel 1967 la Universal, una nuova lavabicchieri meccanica a spazzola che rivoluzionò nel settore del lavaggio professionale. Negli anni successivi la gamma di prodotti fu ampliata con nuove macchine per il settore industriale, agro-alimentare, farmaceutico, chimico e ospedaliero.  Negli Anni 70 e 80 allargò il proprio raggio d’azione...

Cosy Prisons

https://www.youtube.com/watch?v=7Z6sXDzOG3E&list=PLCADA1F5D7F770BFE&index=3&nohtml5=False Take a moment if you dare Catch yourself a breath of air There's another life out there And you should try it Dead ends hide on every street Look before you place your feet Cracks and fissures keep the beat And you're inside it Every thought you never dared to think Every mood you always knew would sink Every line you spoke out loud in a jest All the time you took to be your best Soon forgotten The sun must never touch your skin It could expose the dark within You're paranoid about the paranoia And panic hits without a sign You worry about it all the time Every perfect moment is a hidden warning Cuz everything makes your pretty head spin And nagging thoughts are starting to sink in With everything this way it's better to forget Than end up in a place with something to regret Your transatlantic shopping spree Your health forever guarantee...

Roubaix 2016: la "Quinta" stonata di Boonen & la "prima" di Hayman

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A cinquanta centimetri dalla storia. Si ferma lì il sogno di Tom Boonen di essere il primo a vincere cinque Parigi-Roubaix. Tra i quattro litiganti – i favoritissimi Fabian Cancellara e Peter Sagan, più i belgi Boonen e Vanmarcke – è il quinto a godere. Quello che non ti aspetti: l’australiano Mathew (una t) Hayman. Trentotto anni il prossimo 20 aprile , magari al tramonto ma  non un carneade: decimo nel 2011, ottavo nel 2012 . Primo quest’anno, da battitore libero nella australiana Orica-GreenEdge che correva per un belga, Jens Keukeleire. Dopo essersi rotto il radio destro il 29 febbraio nella Het Nieuwsblad, e battendo specialisti come Tommeke Boonen, e Ian Stannard del Team Sky, tornata sul podio di una Monumento dopo Ben Swift secondo (quest'anno) a Sanremo. La più bella Pascale degli ultimi vent’anni è stata l’ultima per Cancellara, caduto ai -45 km e saltato con un’impennata da Sagan, rimasto in sella per miracolo. Il miracolo vero però l’ha fatto il secondo au...

Roubaix 2016: Raiders on the Storme

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di Simone Basso , Il Giornale del Popolo , 9 aprile 2016 Tempo di Parigi-Roubaix: il Monumento più importante e glorioso, nonché - per la prima volta - telediffuso dalla partenza all'arrivo. Una sfida selvaggia, ancestrale, che nell'immaginario pop trascende una semplice gara ciclistica. I PROTAGONISTI Zerosedici di lusso, edizione numero 114, caratterizzata dall'ennesimo braccio di ferro tra i due ras generazionali. Il nuovo mammasantissima , Peter Sagan, reduce dal primo (grande) successo in una Classicissima alla Ronde , e Fabian Cancellara, fuoriclasse che - col declinante Tom Boonen - ha firmato un'era nelle corse di Primavera, all'ultima Rubè della carriera. Domenica scorsa, nelle Fiandre, Spartacus ha collezionato il suo sedicesimo (!) podio in una delle cinque competizioni Monumento. L'indice statistico che sottolinea la grandezza del bernese: prima di lui nella classifica solo il Cannibale, Eddy Merckx, con diciotto e Monsieur Rou...

Cyclisme - Paris-Roubaix 2016 : les infos pratiques

http://www.lavoixdunord.fr/sports/cyclisme-paris-roubaix-2016-les-infos-pratiques-ia228b47357n3434504 Le départ de la 114e édition de Paris-Roubaix, dixième épreuve du calendrier UCI World Tour, sera donné ce dimanche 10 avril. Vingt-cinq équipes prendront le départ à Compiègne. Détails pratiques.  Les coureurs devront parcourir 257,5 kilomètres jusqu’au vélodrome de Roubaix . L’édition 2016 comportera 52,8 km de pavés, répartis sur 27 secteurs , soit 100 mètres de pavés de plus que l'édition précédente. La nouveauté cette année : le retour du secteur du Hameau du Buat , près de Capelle-sur-Ecaillon. Un secteur que le peloton n’avait pas emprunté depuis 2012. À l'inverse, le secteur pavé de Verchain à Quérénaing (1600 mètres) ne figure plus sur le tracé. Les horaires Départ - La course démarre à 10h40 non pas de Paris mais de Compiègne. C’est un départ fictif, le départ réel étant prévu à 10h50 de Clairoix, une commune au nord de Compiègne. Arrivé...

Sagan and Cancellara: The same but different

http://velonews.competitor.com/2016/04/news/sagan-cancellara-different_401895 By John Bradley They went one-two in the Tour of Flanders and are the top two picks for Sunday’s Paris-Roubaix. Fabian Cancellara and Peter Sagan are clearly the best classics riders of 2016. But where Cancellara is riding out his final season (and going out on top), Sagan looks to be just getting started — at least where the major classics are concerned. After a string of second-place finishes in 2016, Sagan opened up his account last month at Gent-Wevelgem then nabbed the first monument of his career at the Tour of Flanders. And those come after his world championship victory on a classics-type route in Richmond. But if Sagan is ascendant in the classics, he’s merely climbed to the level that Cancellara, nine years his senior, has been on for years. While Cancellara never got a road race rainbow jersey to go along with his four time trial world championships, the Swiss legend wil...

The snow-hit Paris-Roubaix of 1994

http://www.cyclingnews.com/features/the-snow-hit-paris-roubaix-of-1994/ Procycling’s contributing editor Peter Cossins remembers an epic edition By Peter Cossins April 07, 2016 11:26am Updated: April 07, 2016 11:26am Race: Paris-Roubaix Looking back, I wonder whether I put some kind of hex on Johan Museeuw . The weekend prior to reporting on my first Paris-Roubaix , I’d covered the Tour of Flanders for the first time. I’d bagged a ride there with Belgian journalist Noel Truyers in a car driven by Paul Wellens, whose illustrious palmarès featured a sixth place finish in the 1978 Tour de France. I had absolutely no idea who Wellens was and, in fact, barely knew where I was, as he guided the car through a warren of tiny lanes heaving with boisterous fans. But at the finish I gained an illuminating insight into what the race meant to those fans as Gianni Bugno beat Museeuw by a tyre’s width, the Italian’s success completing puncturing the festive atmosphere. Sitting on...

2016 Paris-Roubaix race preview

http://www.cyclingnews.com/paris-roubaix/preview/ By Patrick Fletcher April 07, 2016 5:30am Updated: April 07, 2016 8:05am  Race: Paris-Roubaix The Ardennes may await later in April, but across the Franco-Belgian border, Paris-Roubaix  brings the curtain down on the spring's cobbled Classics on Sunday. It's one of the oldest, perhaps the most prestigious, probably the most iconic, of the lot. From the merciless sectors of pavé that cut through the bleak, war-torn landscape of France's Nord département, to the finish on the concrete banks of the Roubaix velodrome , the dirt-encrusted faces of the riders, and the post-race open shower block where that grime is washed away; it is a race replete with idiosyncrasies. Now in its 114th edition, the race was first held back in 1896 , stopping for both world wars , and it was due to devastation wreaked by the first of those wars that the moniker ' The Hell of the North ' was born. Thanks to the self-...