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Mancunian Derby, questione di "buon" vicinato

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Da allora, molto più che (semplici) vicini rumorosi: 1-6 in casa loro, all'Old Trafford, il 23 ottobre 2011. Fu quella la svolta. Più ancora che il derby di ritorno, l'1-0 del 30 aprile con cui il capitano Kompany spianò la strada verso il titolo inseguito per 44 anni. Lo ha detto - alla ESPN - David Silva, che in quello storico "set" servì il quinto punto e a Edin Dzeko l'assist per il sesto. Da allora l'universo mancuniano s'è rovesciato. Mai dal ritiro di Sir Alex Ferguson, anno 2013, lo United è finito davanti ai "vicini rumorosi". E intanto di Premier il City ne ha vinte altre due. Al derby numero 177, ci arrivano in un momento un po' così. Più fuori che in campo il City, capolista imbattuta come Chelsea e Liverpool ma a +2 su Blues e Reds. E nel mirino dell'inchiesta di Football Leaks per le presunte violazioni al fair play finanziario. Lo United invece, è il club più ricco al mondo ma in campo, al di là del fortunoso ...

Redaelli, un Jair a due ruote

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https://www.tuttobiciweb.it/article/86315 LE STORIE DEL FIGIO di Giuseppe Figini, Tuttobiciweb 15/01/2016 Il Jair più famoso nello sport è il brasiliano Jair da Costa – per tutti Jair – la velocissima ala dell’attacco della grande Inter di Angelo Moratti presidente e del “mago” Helenio Herrera. Arrivò in Italia nel 1963 e, salvo per un anno in prestito alla Roma, è stato per dieci anni con lo squadrone del biscione che ha, di fatto, caratterizzato un’epoca. Era velocissimo, agilissimo distinto dalla sua corsa particolare, dinoccolato ma resistente e con notevoli doti balistiche. E’ stato un beniamino del popolo dei “bauscia”, amato da compagni e rispettato pure dagli avversari anche se, in campo, qualche terzino (allora, terzino, non esterno di difesa come si dice oggi) non gli stendeva la passatoia, anzi… La digressione calcistica è per ricordare che c’è stato, e tuttora c’è, anche se molto più defilato, un Jair pure nel ciclismo. Un personaggio, a suo modo, sop...

Storia di Michel Laurent

http://www.museociclismo.it/content/articoli/831-Storia+di+Michel+Laurent/index.html Le sue qualità di corridore completo, la sua classe e l'intelligenza tattica gli hanno consentito di cogliere alcune belle affermazioni che, peraltro, non realizzano compiutamente un palmares che avrebbe potuto essere ancora più fornito.  La Freccia Vallone vinta nel '78 davanti a G.B. Baronchelli è la classica più importante; ma ha vinto anche il Gran Premio di Friburgo nel '75, il Criterium nazionale della strada nell'80, a cronometro il G.P. di Lugano '79 e il Criterium degli Assi '78.  Ben guarnito il bottino delle gare a tappe con il Giro della Corsica '76 e '78, la Parigi-Nizza '76, il Giro della Valchiusa (open) '78, '80, '81, il Giro del Mediterraneo '79 e '82 e il Giro del Delfinato '82.  Se nel Giro d'Italia ottenne il quarto posto nell'unica partecipazione nel '79 (dopo Saronni, Moser e Johansson), nel ...

JIM OCHOWICZ, THE GREAT SURVIVOR

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Jim Ochowicz is known as the pioneer of US cycling for bringing the 7-Eleven team to Europe in the 1980s . He is also a controversial figure because of his past association with known dopers and allegations of financial chicanery in the sport’s corridors of power. Yet he remains at the very pinnacle of the sport and will manage the new-look Team CCC in 2019 . Procycling profiles the charismatic team chief WRITER: SAM DANSIE PROCYCLING UK - issue 249, December 2018  After the Tour’s Roubaix stage earlier this summer, Greg Van Avermaet was lobbed a question. “Can you tell us if you have a team for next year?”  “Come to the press conference tomorrow,” the BMC rider replied with a knowing smile. The next day Jim Ochowicz, the team’s manager , sat in front of the sponsor screen and announced what had become common knowledge – that he had secured a sponsorship deal with Darius Miłek, the Polish billionaire retail magnate and owner of the CCC-Sprandi-Polkowice...

Denial

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“Operación Puerto is something I shouldn’t be asked about. That’s water under the bridge... I believe I’ve sufficiently demonstrated who I am since then.”  - New world champion Alejandro Valverde when asked by Cyclingnews about his two year doping ban. by EDWARD PICKERING  Procycling UK - issue 249, December 2018 Well, it happened. Alejandro Valverde won the Worlds at the age of 38, and the reaction ran the full gamut of opinion. There was joy and there was condemnation. For some, the rainbow jersey was just reward for a stellar career, the final addition to a glittering palmarès. For others, the sight of an unrepentant doper winning the most prestigious of titles stuck in the craw. Some people held both opinions – this is cycling, after all, where inconsistency of opinion and judgement runs through the sport like words through a stick of rock. So what do we think? The answer is  easy: it’s complicated.  At the time, I was really unhappy at Valve...

Elogio di Carletto

http://paneegazzetta.gazzetta.it/2012/12/07/elogio-di-carletto/ di MARCO PASTONESI La Gazzetta dello Sport, 7 dicembre 2012 Lo so che non avrei dovuto farlo. Ma non ho resistito. Era lì, e sembrava che mi aspettasse, che mi guardasse, che mi chiedesse “e alura?”. “E alura” l’ho messo nel carrello e l’ho comprato. Lo so che non bisognerebbe comperare libri al supermercato. Così si mandano in rovina le librerie. Ho comprato “Ischia”. Per due motivi: l’ha scritto Gianni Mura ed è dedicato a Carletto Pierelli. Si può comprare un libro, oltre che per l’autore, anche per la dedica? Sì che si può. Carletto, per affetto. Carletto, bella testa di capelli, begli occhi buoni e bello sguardo a volte trasversale o addirittura dal basso quando portava gli occhiali da lettura, bella sigaretta a portata di mano, bella parlata milanese, bella battuta anzi ribattuta pronta, come un tennista che risponde al servizio non difendendosi ma attaccando, bella propensione alla tazzina di ca...

Addio Carletto, maestro di strada

http://paneegazzetta.gazzetta.it/2012/12/07/elogio-di-carletto/ E' morto ieri Carlo Pierelli, 70 anni, storico autista della  Gazzetta dello Sport , e papà dei nostri colleghi Massimo e Matteo. I funerali domani alle 11 nella chiesa di San Luigi in via Tagliamento a Milano  di MARCO PASTONESI La Gazzetta dello Sport, 3 agosto 2009 Sapeva come muoversi, il Carletto. Conoscitore di uomini, frequentatore di trattorie, studioso di facce, battitore di strade non solo stradali. Cacciatore di notizie: le respirava, le riconosceva. Non scriveva: ma era un dettaglio, una questione di firma, che poi chissenefrega .  Un'agenda telefonica vivente, una garzantina parlante, una ragnatela di contatti prima di Internet, un navigatore navigato prima dei Tom Tom. Bel colpo d'occhio, collaudato, allenato, pressoché infallibile. Ufficialmente: autista. In verità: molto di più. Carletto Pierelli era uno di quelli che l'università l'ha fatta non alla Statale, ma sul...

Desisa in volata, Keitany fa poker - L’Africa conquista la maratona di NY

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5 Nov 2018 - Corriere della Sera © RIPRODUZIONE RISERVATA L’Africa si riprende la maratona di New York: in un finale al cardiopalma, l’etiope Lelisa Desisa (foto) si è aggiudicato la corsa di fondo più popolare del mondo in 2.05’59” mentre il successo tra le donne è andato alla keniana Mary Keitany in 2.22’48” (con il secondo miglior tempo di sempre, 1.06’58”, nella mezza maratona). Ai vincitori un assegno di centomila dollari. Per la 36enne Keitany è stata la quarta vittoria in cinque anni. L’americana Shalene Flanagan, che l’anno scorso le aveva strappato il titolo, è arrivata terza (2.26’22”), venti secondi dietro l’altra keniana Vivian Cheruyot. Per Desisa, 28 anni, è stata la prima vittoria a New York dopo due ori a Boston nel 2013 e nel 2015: l’atleta etiope ha battuto il connazionale Shura Kitata (2.06’01”) e il keniano Geoffrey Kamworor (2.06’26”), il campione uscente. Per ambedue i vincitori è il secondo tempo più rapido nelle 48 edizioni della popolare maratona sulle strade d...

Sarri il paradiso, ma l'Eden è Hazard

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Tre in testa alla Premier: City, Chelsea e Liverpool, le uniche imbattute in campionato.  In 17 partite stagionali (15 quelle del Liverpool, solo i reds ne hanno perse due. Guardiola è inciampato in casa col Lione, alla prima in Champions. Sarri subito all'esordio, proprio contro il Pep, nel Community Shield. Klopp contro Sarri all'Anfield già al terzo turno di League Cup e contro Ancelotti a Napoli in Champions. Dopo 11 giornate, la corsa al titolo inglese sembra quindi un affare a tre. Con la differenza non da poco che il Chelsea è in Europa League e non in Champions. Col Liverpool acciuffato sull'1-1 dall'Arsenal in una delle partite-vetrina di questa Premier, la chance di allungare ce l'avevano il City col Southampton e il Chelsea col Crystal Palace. Ma se Guardiola ha visto i suoi passeggiare 6-1, Sarri - con Eden Hazard almeno in panchina dopo 3 non-convocazioni per mal di schiena - di appunti ne ha dovuti buttar giù parecchi. Perché le Eagles...

La strada scomoda di Mike James

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Il nome, Mike, e il cognome, James: due garanzie. Mike James. 3/19 su azione e 1/9 da tre prima dell'ultimo secondo, con Milano sotto di due dopo essere stata sopra anche di 15. Ed è per momenti - e giocate - come questi che in novemila riempiono il Forum e saltano sui seggiolini, non per le spaziature giuste o i piedi ben rivolti a canestro. Le scelte di Mike al tiro, sin lì, non l'avevano aiutata l'Olimpia, ma poi l'han salvata quando tutto sembrava perduto. Come quell'ultimo pallone che poi, una volta recuperato, di puro istinto Mike James ha cacciato in fondo alla retìna per l'81 a 80 sull'Efes Istànbul. E che per Milano vale la quarta vittoria su cinque, oltre che il terzo posto. In attesa - fra sei giorni, ancora al Forum - del CSKA Mosca, co-capolista a punteggio pieno insieme con il Real Madrid. Per i ragazzi di coach Pianigiani, ex allievo di Ataman a Siena, il sogno Final Four è ancora tutto da costruire, la strada però è quella giust...

Football Leaks: l'UEFA paga i top club e salva PSG e City

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Mano tesa - e ricca - verso i grandi club per evitarne la Super League e troppo morbida sulle presunte violazioni dei "cugini" Manchester City e PSG in tema di Fair-Play Finanziario, il tutto con documenti che comproverebbero - condizionale d'obbligo - le responabilità di Michel Platini e Gianni Infantino, che dell'UEFA erano allora il presidente e il segretario generale. Secondo Football Leaks, la cui inchiesta è stata ripresa da Der Spiegel  in Germania, Marca  in Spagna, l 'Équipe in Francia e l'Espresso  in Italia, la UEFA avrebbe così evitato che le grandi d'Europa partissero con una propria competizione concorrenziale a Champions e Europa League, già presentata da Andrea Agnelli (presidente Juve) e Karl-Heinze Rummenigge (presidente Bayern) alla Bocconi nel gennaio 2016. E potenzialmente pronta a partire dal 2021, con obbligo di presenza ventennale per gli 11 top club  fondatori: Bayern, Arsenal, Chelsea, le due Mancunian, Liverpool, PSG...

Johan Cruijff, il rivoluzionario

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di ROBERTO BECCANTINI Guerin Sportivo, novembre 2018 Seguivo il basket, quando il calcio cambiò. Alba dei Settanta, culla e officina di una rivoluzione. Ne abusiamo spesso, molto ci sembra rivoluzionario, ma quel giocatore e quel gioco lo furono, sul serio. Il suo Ajax, la sua Olanda. Rinus Michels e Ştefan Kovács. Mi concesse un’intervista ad Amsterdam, Johan. Ero finito dalle sue parti per un torneo preolimpico di pallacanestro. C’era l’Italia, c’era tempo per allargare gli orizzonti. La copertura televisiva era ancora vaga. Bisognava fidarsi del poco che veniva trasmesso, dei giornali, dei giornalisti (vil razza d’annata o dannata , a scelta). Lo rammento in due finali di Coppa dei Campioni, contro l’Inter a Rotterdam '72 e contro la Juventus a Belgrado '73. Timbrò la prima con una doppietta e scortò la seconda, lasciandone la firma a Johnny Rep. Rammento pure quando Fulvio Bernardini, Ct della Nazionale, lo fece mar care da "birillo" Orlandini...

Nba, 72 anni e non sentirli: il 1° novembre 1946 la prima partita

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https://www.corriere.it/sport/18_ottobre_31/nba-72-anni-non-sentirli-1-novembre-1946-prima-partita-ab8416f2-dcd7-11e8-989f-9f5167836d06.shtml Il basket Usa, curiosamente, nasce a Toronto, in Canada: il primo incontro fu tra gli antenati dei Raptors e i Knicks. Il primo canestro? Di Schectman di Fiorenzo Radogna Corriere.it 31 ottobre 2018 C’è un video - rilasciato da fonte ufficiale - che ci mostra alcune azioni di quel 1° novembre 1946 . Su un parquet ingiallito dalla messa a fuoco in bianco e nero, dieci allampanati diafani si sfidano in una partita di pallacanestro destinata a entrare nella storia. Quel filmato - vero reperto di «archeologia sportiva» - riprende il primo canestro della prima gara di NBA (National Basketball Association), che era stata fondata solo il 6 giugno precedente col nome (transitorio) di Baa (Basketball Association of America). E resta qualcosa di poetico in quelle articolazioni fasciate da ginocchiere, in quei fisici (troppo) anglosassoni, proiettai in gest...

Nasce il Giro 2019

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Il via da Bologna Arena di Verona teatro magico della crono finale Presente re Froome, si svela l’edizione 2019 della corsa Gazzetta. Dopo9anni, l’arrivo nello scenario che esaltò Battaglin, Moser e Basso di CLAUDIO GHISALBERTI La Gazzetta dello Sport, 31 ottobre 2018 La lirica e il Festivalbar , Giochi senza frontiere e il circo. Poi, se si fa qualche passo più indietro e si arriva all’Ottocento: la tombola, l’albero della cuccagna, la caccia ai tori, lo ascensioni degli aerostati, le gare di ginnastica. E le corse: dei cavalli e con i velocipedi. L’Arena di Verona è anche questo. E dentro questo straordinario anfiteatro romano domenica 2 giugno verrà assegnata la maglia rosa al vincitore del Giro d’Italia 102 che scopriremo oggi a Milano con un ospite d’eccezione, Chris Froome, in trionfo nell’ultima edizione. FIL ROUGE  Si parte sabato 11 maggio con una cronoscalata a Bologna che si conclude sul San Luca, e si arriva nella città scaligera con un’...

Tour: traguardo sul Tourmalet, Val Thorens come ultimo giudice

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Trenta «cols», 5 arrivi in salita. La Planche des Belles Filles, più dura delle   precedenti: finale sterrato al 20%. Una cronosquadre e una crono individuale di CLAUDIO GHISALBERTI La Gazzetta dello Sport, venerdì 26 ottobre 2018 Guardi la cartina e la prima impressione è che sia il Tour de «midi» France. Leggi i dati e scopri che la prossima sarà l’edizione con più montagne del XXI secolo. Benvenuti a Parigi, palazzo dei Congressi, dove ieri in tarda mattinata si sono tolti i veli sull’edizione numero 106 della corsa più importante del mondo, il Tour de France. Fino alla vigilia s’era parlato della dedica della corsa a Eddy Merckx a cinquant’anni dal primo dei suoi successi in giallo. Le prime due tappe infatti partiranno da Bruxelles: sabato 6 luglio la «Grand Départ» con una tappa per velocisti che include anche il Grammont, il giorno dopo una cronosquadre di 27 km. E ieri il Cannibale, che ha fatto pace con gli ...

Details of 2019 Giro d'Italia emerge

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La Stampa suggests the Nivolet, Mortirolo and Gavia on route before Verona TT finish http://www.cyclingnews.com/news/details-of-2019-giro-ditalia-emerge/#disqus_thread The full route of the 2019 Giro d'Italia will be unveiled in Milan on October 31, but well-informed Italian newspaper La Stampa has published details of the route and even drawn a map of the expected parcours. Race organiser RCS Sport has already announced that the 2019 Giro d'Italia will start with an 8.2 km individual time trial from the centre of Bologna to the summit of the San Luca climb used for the Giro dell’Emilia. As part of an agreement with the Emilia Romagna region, stage 9 will be a hilly 34.7 km time trial from Riccione to San Marino, while stage 10 is a flat ride from Ravenna to Modena for the sprinters. La Stampa has filled in the details, confirming reports that the 2019 Giro d'Italia will end in Verona after a 15 km time trial to the central Roman amphitheatre. T...

Giro 2019: il via da Bologna, crono sul San Luca. Tre tappe in Emilia-Romagna

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https://www.gazzetta.it/Giroditalia//23-09-2018/giro-italia-2019-partenza-bologna-tappe-emilia-romagna-300103129313.shtml La corsa rosa numero 102 inizierà nel capoluogo emiliano. La regione darà un grande contributo all’evento, ospitando tre tappe per intero e due partenze GAZZETTA DELLO SPORT, 23 settembre 2018 Sarà Bologna, capoluogo dell'Emilia-Romagna, a dare il via sabato 11 maggio alla 102ª edizione della Corsa Rosa. Un via spettacolare e selettivo, con una cronometro individuale di 8,2 km, che dal centro della città porterà gli atleti sul San Luca. La seconda tappa, domenica 12, ripartirà da Bologna per dirigersi verso sud.  Le altre tappe previste nella Regione saranno la Riccione-San Marino (unico "sconfinamento"), domenica 19 maggio, cronometro individuale di 34,7 km che sarà anche la Wine Stage di questo Giro.  Lunedì 20 giorno di riposo.  Martedì 21 si affronterà l’11ª frazione, da Ravenna a Modena di 147 km, dedicata ai velocisti...

RAI2: PRESENTAZIONE GIRO D'ITALIA 2019

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http://www.ufficiostampa.rai.it/dl/UfficioStampa/Articoli/PRESENTAZIONE-GIRO-ceca9762-609f-4dcd-b4c5-5fc8314e1825.html Tappa per tappa si scopre il Giro numero 102, da Bologna a Verona, tutto in Italia. 31/10/2018  E' diventato ormai un appuntamento tradizionale di fine stagione, come del resto l'ultracentenaria storia del Giro d'Italia impone. Domani, mercoledì 31 ottobre, negli studi televisivi di via Mecenate, a Milano, saranno tolti i veli all’edizione n. 102 della corsa rosa. La presentazione sarà un vero e proprio show televisivo, condotto da Alessandro Fabretti e Alessandra De Stefano, e sarà trasmesso in diretta su Rai 2 dalle ore 16.45 alle ore 17.55 e in diretta streaming su Raiplay per l'Italia e, per l'estero, sul sito www.giroditalia.it . Ospiti d'onore, tra i tanti protagonisti del passato, più o meno recente, il vincitore del Giro 2018, il britannico Chris Froome, e il campione italiano italiano in carica, e detentore della magl...

Nasce il Giro 2019 con re Froome e Viviani

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https://www.gazzetta.it/Giroditalia//30-10-2018/domani-nasce-giro-2019-re-froome-viviani-3106350257.shtml Per la presentazione dell’edizione n. 102 della Corsa Rosa, appuntamento a Milano negli studi di «Che tempo che fa»: diretta su Rai2 dalle 16.45. Partenza sabato 11 maggio a Bologna, conclusione domenica 2 giugno Gazzetta dello Sport, 30 ottobre 2018 Erano le Officine aeronautiche di Taliedo, nella campagna a est di Milano, a pochi chilometri dall’area dove oggi c’è l’aeroporto di Linate: non c’era nulla, allora, in direzione dell’Idroscalo. Qui l’ingegnere trentino Giovanni Caproni costruì dal 1915 quella cittadella del volo che ha segnato la storia dell’aviazione italiana. Ora Taliedo è via Mecenate e quei capannoni, simbolo dell’archeologia industriale, sono diventati studi televisivi. Questo lo scenario che attende il Giro d’Italia 2019: per il secondo anno consecutivo, la corsa rosa numero 102 verrà presentata domani pomeriggio negli studi in via Mecenate 76 ch...