TACCUINO SULLA PARIGI-ROUBAIX 2025 (E IL CICLISMO NELL'ERA DEI MOSTRI)
https://www.facebook.com/photo?fbid=2126146601141777&set=a.526042821152171 Simone Basso, lunedì 14 aprile 2025 46,921 km/h. 47,802 (2024), 46,841 (2023), 45,792 (2022). Si deve partire dalla media oraria per analizzare che cosa è diventata - dall'èra post-Covid - la Parigi-Roubaix moderna. Una combinazione di eventi. Un calendario che parte dalle Strade Bianche e porta al Velodromo, che lo rende un settore specifico dell'annata. Le nuove bici, il nuovo approccio all'alimentazione e all'allenamento, favoriscono una generazione di freak , un'élite della stessa, a realizzare selezioni - oltre i 200 chilometri di gara - impietose. Tra i migliori e il resto del plotone, ieri come domenica scorsa alla Ronde o il sabato della Milano-Sanremo, un abisso. 1. Avevamo i pantaloni corti quando Francesco Moser fece il tris consecutivo a Roubaix. Mathieu van der Poel è una sorta di (involontario) progetto genetico: nato per i muri, il pavé, il ciclocross . Una maledizione per ...