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Evasione fiscale: non solo Messi, quanti precedenti...

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di Christian Giordano ©, 13 giugno 2013 Prima, la fotocopia del gol del siglo , quello al Getafe col Barcellona in semifinale di Copa del rey 2007. Due mesi dopo, il bis della mano de Dios , nel derby con l'Espanyol, 37esima giornata di quella Liga. Adesso, i problemi col Fisco: il terzo indizio di un'analogia fra i due Diez  che comincia a farsi inquietante. L'Agenzia delle entrate catalana contesta a Lionel Messi, e a suo padre Jorge, una - per ora presunta - evasione da 4 milioni nelle dichiarazioni relative al triennio 2007-2009. E in particolare, alla gestione dei proventi dei diritti d'immagine.  Secondo l'accusa, che la procuratrice Raquel Amado ha presentata presso la sezione istruttoria di Gavà, dove l'attaccante argentino risiede, la gestione dei diritti d'immagine sarebbe stata affidata a società con base in paradisi fiscali come Belize e Uruguay; e queste società a loro volta avrebbero sottoscritto accordi di licenza o di fornitura di servizi c...

Confederations Cup Story: prove di Mondiale

La tormentata storia di un torneo che ha faticato a ritagliarsi spazio e credibilità. Oggi è un'anteprima, un check-up per squadre e organizzazione a un anno dal mondiale. Ma nella memoria collettiva resta per la tragedia di Foe, il più televisto di troppi morti in campo di Christian Giordano, Guerin Sportivo Un mini-mondiale. Ecco cos'è, oggi, la Confederations Cup: una prova generale a un anno dal mondiale. I sei campioni continentali, la nazionale del paese organizzatore e la detentrice. Ma non è stato sempre così, anzi. La storia del torneo è lunga. E travagliata.  MUNDIALITO A CHI? In principio, è il Mundialito. Sì, la Copa de Oro de Campeones Mundiales, la World Champions’ Gold Cup. Si gioca dal 30 dicembre 1980 al 10 gennaio 1981 ed è il primo tentativo di riunire le nazionali dei paesi vincitori di un mondiale: Uruguay, Italia, Germania Ovest, Brasile, Inghilterra (che rinuncia per il calendario e forse contro Pinochet, sostituita dall'Olanda finalist...

Michelotto e la guerra delle “cucine”

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http://www.giornaletrentino.it/sport/michelotto-e-la-guerra-delle-cucine-1.790822 Amarcord. Il trentino della Scic perse il Giro per gli attacchi di Gimondi (Salvarani) di Carlo Martinelli Il Trentino , 23 maggio 2013 La scritta c'è ancora, tracciata con vernice nera. Sta lì da oltre quarant'anni, lungo la strada che da Ora ed Egna porta alla valle di Fiemme. Fu vergata in occasione del Giro d'Italia del 1971 : "La mafia ha battuto la Scic". Racconta una pagina a suo modo ancora misteriosa della storia del ciclismo, racconta di un corridore trentino coriaceo quanto schivo, capace di imprese importanti quanto deciso – a carriera finita – nello scivolare in un anonimato che assume a volte il tratto della scontrosità.  Si racconta di Claudio Michelotto , il ciclista di Roveré della Luna (classe 1942), che nel suo palmarès annovera vittorie nella Tirreno-Adria­tico, nel Giro di Sardegna, alla Milano-Torino, al Giro di Campania, al Trofeo Laigue­g...

FOOTBALL PORTRAITS - Ciao Becks, bend & brand

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https://www.amazon.it/Football-Portraits-Ritratti-calcio-Agbonlahor-ebook/dp/B01KI1XRO6 Bend e brand . Sono le parole magiche che meglio raccontano, nel bene e nel male, le 718 partite da professionista del calciatore peggio valutato e meglio pagato d'ogni epoca. Sottovalutato nel rendimento in campo. Sopravvalutato da chi, abbagliato da glamour e marketing, pretendeva che risolvesse da solo le partite. David Beckham è stato, sempre e prima di tutto, un giocatore. Un giocatore vero, di squadra. Un campione. Non un fuoriclasse. Bend it like Beckham . Per quel suo modo unico di calciare curvo col destro, piegando l'interno-piede per punizioni e cross perfetti. Il suo marchio di fabbrica, un brand, appunto, che l'adolescente Keira Knightley ha trasformato in cult-movie per ragazzine di tutto il mondo. Ma lì Becks, o Spice Boy, per il matrimonio del secolo con l'ex Spice Girl Victoria Adams, era già un'icona globale. Ne aveva fatta di strada il ragazzino lond...

HOOPS PORTRAITS - La prima volta di Jason Collins

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di CHRISTIAN GIORDANO ©, SKY SPORT 24 © 30 aprile 2013 «Ho 34 anni, sono nero e sono gay». Jason Collins è il primo sportivo a fare coming out, ancora in attività, in uno dei maggiori sport americani: il basket NBA. In un mondo ideale sarebbe cane che morde uomo, una non-notizia. In quello reale, dominato anche dal marketing, nello sport è la notizia dell’anno subito dopo le bombe alla maratona di Boston. E come quella copertina del 22 aprile, anche quella del prossimo 6 maggio è già nella storia di Sports Illustrated , la rivista-culto che da 59 anni racconta - e forgia - una bella fetta d'America. Collins è passato da Boston, da luglio a febbraio, prima di Washington, per ora l'ultima di 12 stagioni nei pro'. Per nove volte è andato ai playoff e in due, con i Nets, sino in fondo: due finali perse, contro Lakers e Spurs. Proprio dall'uomo-simbolo dei Lakers è arrivato uno dei primi e più forti messaggi di sostegno. «Non nascondetevi a causa dell'i...

Garritano, ragazzo di Calabria

di Gianluca Di Marzio, gianlucadimarzio.com 06-04-2013 11:30 Chiamateli “emigranti del pallone”. Sono quei ragazzi che nell’età dell’adolescenza abbandonano la loro famiglia, i loro affetti inseguendo un sogno: affermarsi nel mondo del calcio. E sono tanti. Si alternano sacrifici e soddisfazioni, nell’eterna lotta della difesa della propria giovinezza e la consapevolezza che certi percorsi impongono di maturare in fretta.  Luca Garritano, attaccante della Primavera dell’inter, era già a conoscenza di ciò perché fa parte di una famiglia di calciatori: suo padre Adolfo ha giocato nelle giovanili di Torino e Ternana, suo zio Paolo nella primavera della Reggina, suo cugino Manolo Mociaro gioca in Serie D nel Cosenza ma soprattutto suo zio Salvatore ha vinto uno scudetto con il Torino di Pulici e Graziani nel 1975-76.  Ma chi è Luca Garritano? Un ragazzo del Sud, precisamente della Calabria. Comincia a giocare a calcio a sei anni al Real Cosenza, dove resta fino ai ...

FOOTBALL PORTRAITS - Vicini, 80 di quelle notti magiche

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https://www.amazon.it/Football-Portraits-Ritratti-calcio-Agbonlahor-ebook/dp/B01KI1XRO6 di Christian Giordano La nazionale più bella. La più simpatica. La più seguita. Quella che non ha vinto niente, sì, ma come giocava. Notti magiche, inseguendo un gol. Quello decisivo è sempre mancato sul più bello. Sempre ai rigori. Con lui, per la prima volta "maledetti". In finale a Euro '86 con la Spagna Under 21 di Suarez, all'unico successo da allenatore. In semifinale contro l'Argentina di Maradona, capopopolo per una volta "spaccanapoli". In un Mondiale, Italia 90, che non si poteva perdere. E che invece chiudemmo al terzo posto davanti all'Inghilterra. Tempi lontani, quelli di Vicini. Dopo il disastro di Messico 86, il suo quinto Mondiale da vice, subentrò allo stanco Bearzot. Promosse il blocco della Under senza perderne l'incanto: Zenga, Bergomi, Maldini e Ferri; De Napoli, Donadoni e Giannini; e là davanti Mancini & Vialli. I ...

FOOTBALL PORTRAITS - Giggs, le mille notti del Mago gallese

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https://www.amazon.it/Football-Portraits-Ritratti-calcio-Agbonlahor-ebook/dp/B01KI1XRO6 di CHRISTIAN GIORDANO In Premier ha più presenze lui, Ryan Giggs, che l'intero Manchester City come club: 652 a 609. A 22 anni esatti dall'esordio, quella all'Old Trafford contro il Norwich City sarà la millesima da professionista: 932 con lo United, 64 in nazionale, 4 con la selezione britannica all'Olimpiade di Londra 2012. In quello stesso stadio, al 35' della sconfitta per 2-0 contro l'Everton, subentrando all'infortunato Denis Irwin, il mago gallese scrisse l'incipit della favola che ancora non vuol saperne dell'inevitabile lieto fine. Quella del giocatore con più successi nella storia del football UK: 12 Premier League, 4 FA Cup, 3 Coppe di Lega, 8 Community Shield, 2 Champions League, una Supercoppa Europea, una Coppa Intercontinentale e un Mondiale per club. Con quello della sua vita, il Manchester United, ha appena rinnovato per un altro a...

Roche on McQuaid and Kimmage

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https://www.cyclingnews.com/news/roche-on-mcquaid-and-kimmage/ Decries personal element in acrimony by Barry Ryan cyclingnews.com - February 22, 2013 Not since the halcyon era of the 1980s did Irish cycling enjoy a day comparable to Thursday. Shortly after the official confirmation that Belfast would host the start of the 2014 Giro d’Italia, Martyn Irvine claimed Ireland’s first gold medal at the track world championships in 117 years by winning the scratch race in Minsk, scarcely an hour after he had taken silver in the individual pursuit. Of course, some of Irish cycling’s most notable figures have already claimed their share of column inches in the international press in recent months, albeit for quite different reasons. Pat McQuaid’s position as UCI president has been called into question in the wake of the Lance Armstrong affair and no small amount of the pressure has been applied by two of his fellow countrymen, Paul Kimmage and David Walsh. The pos...

FOOTBALL PORTRAITS - Io Balo da solo (2013)

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https://www.amazon.it/Football-Portraits-Ritratti-calcio-Agbonlahor-ebook/dp/B01KI1XRO6 di CHRISTIAN GIORDANO © Guerin Sportivo © (febbraio 2013) Un bambino. Mario Balotelli non ha potuto esserlo quando doveva, lo è ora che non può più. «Hungry e foolish» non per editto di marketing, ma per diritto naturale. Ancestrale. Non facili i suoi primi due anni. La metà in ospedale per interventi all'intestino il cui ricordo gli marca, oggi, la tartaruga scolpita; la povertà; l'abbandono da parte dei genitori naturali, ma anche l'amore infinito di quelli d'affido. Tutto, e molto altro, scoppiato in lacrime nell'abbraccio con “mamma” Silvia dopo la doppietta in semifinale alla Germania a Euro2012. Un pianto diverso da quello triste, solitario y final dello 0-4 con la Spagna. E già storia. Del calcio e di un potenziale fuoriclasse nato per dividere. Io Balo da solo. NERO ITALIANO Mario Balotelli non è un «nuovo italiano». È italiano. Di passaporto, dal 18° ann...

Conconi sullo Stelvio

https://www.indiscreto.info/2013/02/conconi-sullo-stelvio.html di Stefano Olivari indiscreto, 6 febbraio 2013 Chi offre di più a Eufemiano Fuentes ? Dubitiamo che il medico spagnolo possa aiutare fino in fondo nella comprensione dei suoi appunti, a meno di un aiutino (traduzione: soldi e/o impunità) da parte di squadre e atleti danneggiate dai rivali dopati.  Meglio ancora se fossero le istituzioni sportive ad avere l’idea. Non sarebbe scandaloso, visto che la Giustizia ha offerto questi benefit anche a chi ha sciolto bambini nell’acido. Impossibile che questo avvenga nel ciclismo e nell’atletica, dove tutti hanno qualcosa da nascondere, molto difficile che avvenga nel calcio o nel tennis: ma non si sa mai… Di certo i ‘pentimenti’ avvengono solo dietro corrispettivo.  Sarà comunque sempre troppo tardi per una vera riflessione, a prescindere dai casi di doping, sulla figura del medico sportivo: uno che ti deve mandare in campo al massimo a qualsiasi costo o...

FOOTBALL PORTRAITS - Llorente, gigante buono per davvero

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https://www.amazon.it/Football-Portraits-Ritratti-calcio-Agbonlahor-ebook/dp/B01KI1XRO6 Il gigante buono è buono per davvero. Tifosi juventini non temete: Fernando Llorente Torres non somiglia né all'ex fenomeno smarritosi al Chelsea né all'oggetto misterioso Nicklas Bendtner. L'ormai ex centravantone del Bilbao è un attaccante moderno e completo che sa fare tutto, specialmente i gol. E a parametro zero, è molto più che un gran colpo di mercato. Immarcabile sui palloni alti, ha nella rapidità di piedi, nella progressione e nel gioco spalle alla porta i suoi autentici punti di forza. Insieme alle spizzate sul pelotazo , la palla lunga. Fino a un paio di stagioni fa era il carattere, in apparenza molle, uno dei suoi pochi punti deboli. Le liti col Loco Bielsa e la querelle per il non-rinnovo con l'Athletic hanno spazzato via anche gli ultimi dubbi. A 28 anni "el Rey Leon" è pronto anche per la giungla delle aree e delle sale stampa italiane. Navarro ...

FOOTBALL PORTRAITS - El Shaarawy, Faraonico (2012)

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https://www.amazon.it/Football-Portraits-Ritratti-calcio-Agbonlahor-ebook/dp/B01KI1XRO6 È l’uomo nuovo del nostro calcio. Segna e fa sognare. Ha una storia da predestinato. Le giovanili nel Genoa, la corte della Juventus, lo speciale taglio di capelli («non glieli può far tagliare nemmeno Berlusconi»), la nazionale, il Milan. Questo ventenne ha un grande futuro Le cessioni di Ibra e Cassano post-lodo Mondadori, gli infortuni di Pato e Robinho, il ritiro di Inzaghi, ma soprattutto il talento gli hanno fatto alzare la cresta. A vent’anni l’ex genoano ha tutto per diventare il numero uno nel Milan e della nazionale a Brasile 2014  di CHRISTIAN GIORDANO  © Guerin Sportivo  ©  n. 12, dicembre 2012 Per gli americani è chamber cinema. È il Dustin Hoffman che, dopo otto mesi di lavoro sul copione di Kramer contro Kramer e la fresca separazione nella vita reale, improvvisa davanti la cinepresa la scena della colazione. È il talento che ti esplode in faccia, quando vu...