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THE INCREDIBLE STORY OF THE IRISH DUEL AT THE 1987 PARIS-NICE

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https://www.eurosport.com/cycling/the-incredible-story-of-the-irish-duel-at-the-1987-paris-nice_sto4164349/story.shtml BY EUROSPORT PUBLISHED 07/03/2014  In the spring of 1987, Irish rider Sean Kelly was the world’s number one ranked cyclist and his compatriot Stephen Roche was on the cusp of the greatest season of his career, during which he won the Giro d’Italia, Tour de France and World Championships. The two Irish riders had enjoyed a fierce and mostly friendly rivalry since Roche turned professional in 1981. In fact, it was the Dubliner’s victory at Paris-Nice, just a few weeks after starting his pro career with the Peugeot team, that prompted Kelly to get serious. Although Kelly had won stages of the Tour de France and Vuelta a España, he had not made the sort of splash that Roche had made by winning one of the most prestigious stage races in French cycling. Paris-Nice had often been a battleground for the two Irishmen but in 1987, with Kelly aiming for his sixth consecutive ...

HOOPS PORTRAITS - Dragic, l'anno del Dragone

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È l'anno del Dragone, Goran Dragic. Anche se nessuno ci credeva. Carriolate di vetriolo su di lui e sui mai abbastanza suoi Suns. E primo nella Top Ten di chi non sarà mai un All-Star. Nella settimana tra febbraio e marzo due massimi in carriera: 35 punti da avvelenatissimo ex nel KO a Houston, 40 nella vittoria sui Pelicans. Le carriolate di vetriolo sono diventate di miele: Second Coming, Steve Nash reincarnato. Già, Steve: l'idolo, l'ex compagno, il predecessore. Goran in Arizona c'era arrivato nel 2008, a 22 anni, secondo giro del draft NBA, 45esima scelta assoluta. Primi a crederci, al solito, gli Spurs. Per non perderlo, l'allora giemme Steve Kerr lo chiamò con tre pick di anticipo ma solo per inserirlo nel mega-scambio che avrebbe portato Chris Paul dagli Hornets ai Lakers. Tutto fatto prima del "niet" di David Stern, all'ultimo golpe da Commissioner. Dragic veniva da Lubiana, Slovenia, un paio di altri mondi più in là. Mamma slovena, p...

Boscaglia, dai dilettanti al sogno Serie A

http://www.calcionews24.com/trapani-il-predestinato-boscaglia-dai-dilettanti-al-sogno-serie-a-371238.html mercoledì 05 marzo 2014 di Salvo Ferrara, calcionews24 BOSCAGLIA E IL SOGNO DI ALLENARE - Da calciatore non aveva l'ambizione di diventare un grande. Gli bastava calcare il campo della propria città e indossare la maglia del Gela Calcio . Era un dilettante, ma aveva delle qualità particolari. Centrocampista offensivo e molto tecnico ; già in campo dava i consigli ai compagni e guidava la manovra gestendo il gruppo. Roberto Boscaglia ha sempre avuto l'idea di fare l'allenatore come mestiere e di giocare gli importava poco. Fin dai tempi dell'Alcamo, l'attuale tecnico del Trapani svolgeva un gran lavoro per quanto concerne la preparazione della partita. Fin dai campionati minori, infatti, studiava al meglio gli avversari e si aggiornava costantemente.Lui non ha mai copiato, ma ha sempre inventato e prodotto calcio. A tutti gli effetti è Boscaglia il segreto ...

FOOTBALL PORTRAITS - Puyol si ritira, gràcies Carles

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https://www.amazon.it/Football-Portraits-Ritratti-calcio-Agbonlahor-ebook/dp/B01KI1XRO6 Gràcies , Carles. Diciassette anni, 15 stagioni in prima squadra e 21 trofei: tutto in due parole, catalanissime. “Grazie” perché quei riccioli sono stati l’icona di més que un capità del Barça più forte di sempre. E “Carles” perché la differenza col castigliano “Carlos” è tutta lì: in quella vocale, che è come un grido: di indipendenza, di identità, di appartenenza. Tre i suoi numeri di maglia: 32, 24 e lo storico 5. Più di lui, in blaugrana, solo Xavi: 709 presenze, Puyol 593. Staccatissimo, a 549, il mito anni Settanta-Ottanta Migueli, poi altri due veterani di questo Barcellona, Victor Valdés a 530 e Andrés Iniesta a 492. Non c’erano alla sua conferenza d’addio, ma c’erano il suo successore Piqué e l’ex compagno Iván de la Peña, l’amico di una vita. Con ancora due anni di contratto, l’ha risolto consensualmente dopo due stagioni di infortuni e altrettante operazioni, troppo pesa...

Qui Belfast a voi Dublino. Ecco il Giro (d’Italia) del dialogo

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Presentata la manifestazione che partirà dall’Irlanda del Nord e transiterà per quella del Sud.  Celebrato l’ingresso di Stephen Roche nella «Hall of Fame» 26 Feb 2014 - Corriere della Sera DAL NOSTRO INVIATO Lorenzo Cremonesi BUSHMILLS (Irlanda del Nord) — Scogliere di sogno, con i faraglioni alti, circondati dal biancore delle lunghe onde oceaniche. E prati verdissimi, punteggiati di staccionate, fattorie dai tetti antichi. È dal paesaggio più tipico dell’Irlanda settentrionale che il Giro d’Italia celebra alla grande l’incoronazione dei successi recenti del ciclismo che parla inglese. Lo fa nominando Stephen Roche campione a pieno titolo tra gli eletti alla «Hall of Fame»: gli atleti che hanno fatto la storia del ciclismo mondiale.  Un premio giunto alla sua terza edizione, che già lascia il segno. Nel 2012 fu di Eddy Merckx, poi di Felice Gimondi. La scelta di Roche prepara la fase iniziale del Giro 2014.  Partenza il 9 maggio da Belfast con la cronometro a squadre, ...

Hall of Fame Giro - Roche, l’uomo del 1987: «E la mia vita cambiò»

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Davide Cassani, 53 anni, c.t. azzurro, festeggia Stephen Roche,  54 anni, con il Trofeo Senza Fine del vincitore del Giro Dopo Merckx e Gimondi, il premio va all’irlandese che quell’anno stupì il mondo. Da questa terra partirà il 9 maggio la corsa rosa 26 Feb 2014 - La Gazzetta dello Sport DAL NOSTRO INVIATO STEFANO BOLDRINI  © RIPRODUZIONE RISERVATA BUSHMILLS (Irlanda del Nord) - Il posto è di quelli giusti per amare il ciclismo e rispettarne l’epica: rocce che si immergono nel Canale del Nord, il vento che piega gli alberi, la pioggia che va e viene. Natura allo stato puro, come puro dovrebbe essere uno sport offeso, purtroppo, dalla chimica. Quassù, a Bushmills, si celebra il primo atto del Giro d’Italia 2014, in partenza a Belfast il 9 maggio: Stephen Roche entra nella Hall of Fame della corsa rosa. L’ex corridore, nato a Dublino il 28 novembre 1959, conquistò nel 1987, l’anno della sua vita, Giro, Tour e il titolo mondiale, a Villach. E’ il terzo nome ad entrare nella Hal...

Cassani: «Io in stanza con Visentini quel giorno a Sappada...»

http://archiviostorico.gazzetta.it//2014/febbraio/26/stanza_con_Visentini_quel_giorno_ga_0_20140226_935e8880-9eb3-11e3-9068-ddeec7b6a43f.shtml di Pier Bergonzi, Gazzetta dello Sport, 26 febbraio 2014 - Davide Cassani, lei è stato compagno di squadra di Stephen Roche nella Carrera di Davide Boifava. Che campione è stato Roche? «Stephen era un atleta di altissimo livello che è riuscito a superare se stesso in quella stagione indimenticabile. Andava forte dappertutto, perché ha vinto una Roubaix da dilettante, era un grande a cronometro e in salita. Ma lo ricordo come un fenomeno nelle cronosquadre. Dava i tempi e interpretava quello sforzo collettivo come nessun altro. Aveva una grande visione della corsa». - Un ricordo del fatidico Giro d'Italia 1987? «Me lo ricordo benissimo. Io ero compagno di camera di Visentini. Quando Roche attaccò a sorpresa e in modo non ortodosso nella tappa di Sappada, e Boifava ci chiese di tirare alle sue spalle, mi sembrava di vivere...

Hall of Fame, ora c'è anche Roche con Merckx e Gimondi

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Stephen Roche, 54 anni https://www.gazzetta.it/Ciclismo/25-02-2014/giro-hall-fame-roche-stephen-merckx-gimondi-80129436792.shtml Il vincitore del Giro del 1987: "Secondo la stampa il capitano avrebbe dovuto essere Visentini. Fu davvero un grande successo che, per la prima volta, mi elevò al rango dei campioni del ciclismo" 25 febbraio 2014 - Milano Stephen Roche è entrato nella Hall of Fame del Giro d'Italia. Al Causeway Hotel di Bushmills in Irlanda del Nord, il vincitore del Giro d'Italia 1987 ha raggiunto Eddy Merckx e Felice Gimondi, insigniti del prestigioso riconoscimento, rispettivamente nel 2012 e 2013. Un omaggio al campione irlandese che coincide con la partenza del Giro d'Italia in programma il prossimo 9 maggio dall'Isola d'Irlanda (conclusione a Trieste domenica 1 giugno). Dublinese Stephen Roche, nato a Dublino il 28 novembre 1959, è stato ciclista professionista dal 1981 al 1993. Nel 1987 oltre al Giro d'Italia, vinse il Tour de France ...

Pantani, il cuore del Pirata

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SPOTIFY https://open.spotify.com/episode/70DuZ5kP03dm3T7xXSs6rN Battiti, non cifre. Emozioni, più che pulsazioni; 34 al minuto a riposo, 175 alla soglia. Vittorie in carriera: Eddy Merckx 525, Fausto Coppi 118, Marco Pantani 46. Qua-ran-ta-sei . Non è col gelo dei numeri che si misura la grandezza del Pirata, ma col fuoco della passione. Col cuore. Quello rapito dei tifosi. E il suo: rubato, e portato a casa dal medico legale, per paura che lo trafugassero. Un motore da 400 watt di potenza, 150 in meno di Lance Armstrong e di Miguel Indurain; montato su un telaio di 53-54 kg, contro i 77 di Lance e gli 80 di Miguelón . Con 6 litri di capacità polmonare rispetto agli oltre 7 dell'americano e ai quasi 8 del navarro. Parametri che si spianano quando la strada si inerpica, quando getti via la bandana, ti alzi sui pedali e ti riprendi la vita, la libertà. Là dove osano i Pirati, gli dei dell'Olimpo. Più in alto, più forte, più veloce. Per primo. «Per abbreviare l'agonia»....

Pantani, il ciclista che morì due volte

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Qualcuno ha detto che all'arrivo  Pantani  apriva le braccia sembrando un crocifisso... https://www.famigliacristiana.it/blogpost/marco-pantani-il-ciclista-che-mori-due-volte.aspx Manuel Gandin Famiglia Cristiana - 13 febbraio 2014 Per capire il valore contraddittorio di Marco Pantani nel ciclismo moderno, si potrebbe partire da un dato scheletrico: nella sua carriera professionistica, durata dodici anni, il campione di Cesenatico ha ottenuto solo 34 vittorie, meno di tre all’anno, in media . Eddy Merckx, tanto per fare un paragone, arrivò a vincere anche più di 50 corse, ma in una stagione. Basterebbe questo per comprendere come sia ancora difficile scavare fino in fondo nella popolarità immensa e nell’immagine di “campionissimo” che Pantani s’è guadagnato. Ma, allora, cos’è che ha fatto grande, addirittura mitico, questo ciclista? Un po’ tutto, dal modo di ottenere le vittorie a dove le otteneva, dal modo di correre alla sfortuna che gli attraversava la strada, fino ai presu...

DIECI ANNI SENZA MARCO PANTANI. IL RACCONTO DI GIANNI MURA

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https://www.minimaetmoralia.it/wp/estratti/marco-pantani/ di Gianni Mura   Giovedì, 13 febbraio 2014 · 1 Commento Il 14 febbraio 2004 moriva Marco Pantani. Lo ricordiamo con l’articolo, ormai noto, con cui Gianni Mura lo raccontò il giorno dopo su la Repubblica (e che compare anche in La fiamma rossa. Storie e strade dei miei Tour pubblicato da minimum fax nel 2008). Segnaliamo anche questo articolo dello stesso Mura uscito su la Repubblica due giorni fa in occasione del decimo anniversario della morte di Pantani. Pantani trovato morto in un residence di Gianni Mura 14 febbraio 2004 – Marco Pantani ha cominciato a morire quella mattina del ’99, a Madonna di Campiglio . Non ha accettato la positività, non ha accettato niente di quello che gli capitava. Tanti altri corridori, invischiati nelle faccende dell’ematocrito, del doping, si sono fermati e sono ripartiti. Lui no. Lui, il re delle salite, si è specializzato nelle discese. Agli inferi, ai paradisi artificiali, a tutto quello...

HOOPS PORTRAITS - The Damian Lillard Show

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https://www.amazon.it/Hoops-Portraits-Ritratti-basket-americano-ebook/dp/B07JC4X181/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&dchild=1&keywords=Hoops+Portraits&qid=1597238978&sr=8-1 di CHRISTIAN GIORDANO «Ragazzo, lo spazzolone è laggiù, poi spegni le luci e chiudi tu». Poteva succedere fino a due anni fa, quando proprio non lo conosceva nessuno. O quasi. Non quest’anno, quando l’All-Star Weekend della NBA rischia di diventare uno one-man show, il Damian Lillard Show. Busy weekend. Un fine settimana denso d’impegni quello del numero 0 dei Trail Blazers. Forse il rookie più spettacolare dai tempi di LeBron James, e unanime Matricola dell’anno la scorsa stagione. L’anno prima, Portland lo aveva pescato al draft al primo giro, sesta pick assoluta. Come-come-come? I Blazers che azzeccano qualcuno al draft, e addirittura uno sano? Quelli di LaRue Martin, prima scelta nel 1972, di Sam Bowie anziché Michael Jordan nell’84 e Greg Oden invece di K...

Mondragón Altuna y su famoso: "¿Qué dices? ¡Que te fagorices!"

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https://www.deia.eus/2014/02/07/sociedad/obituarios/el-responsable-del-historico-39que-dices-que-te-fagorices39?fbclid=IwAR3vgE5bBMXBVgq4gbYlu1wq_kIv40CEXCkZ4EuvIOnhHdunSu4XePokatg#Loleido AGUSTÍN MONDRAGÓN ALTUNA EX MIEMBRO DEL EBB DEL PNV Mondragón Altuna y su famoso: "¿Qué dices? ¡Que te fagorices!" I. GORRITI - Viernes, 7 de Febrero de 2014  ARRASATE. Ha fallecido Agustín Mondragón Altuna (Arrasate, 1938), hombre que desempeñó durante más de 30 años la máxima responsabilidad comercial en Fagor Electrodomésticos. A él, o al menos a su época en el cargo, se atribuye la aún famosa expresión: ¿Qué dices? Que te fagorices? Mondragón fue, también, presidente y consejero de Editorial Iparaguirre S.A., firma editora del diario DEIA. Su presidencia comenzó en junio de 1984 y finalizó en junio de 1996. Mondragón, asimismo, fue miembro del Euskadi Buru Batzar del PNV tras la escisión en esta fuerza política. "No estaba metido en política pero era ducho...

Moser, un film sul record dell'ora - Il nostro ricordo sull'impresa

A 30 anni da un primato che ha fatto storia, parla Francesco: "Attorno a me c'era molto scettiscismo. L'autoemotrasfusione? Non l'ho fatta" di Marco Pastonesi, La Gazzetta dello Sport 23 GENNAIO 2014 - MILANO Francesco Moser è nel suo maso sopra Trento, fra vigneti e meleti, a sistemare la strada, a forza di braccia. Attende ospiti, sabato, per festeggiare la sua ora. Un'ora che dura da trent'anni.  Moser, quando nasce quell'ora?  "È l'idea fissa di Paolo Sorbini, il fondatore dell'Enervit, che coltiva l'amore per la sfida. Il record dell'ora per me, gli sembra come gli Ottomila per Reinhold Messner. Nell'estate 1983 combiniamo un incontro a casa mia con quelli della Gis, la mia squadra, e quelli dell'Equipe Enervit, la mia nuova altra squadra".  Pronti, via?  "No. Pronti, vediamo. In settembre un test sulla pista di Ferrara, all'aperto e in cemento, poi su quella di Fo...

FOOTBALL PORTRAITS - Berardi, è nata una stellina

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https://www.amazon.it/Football-Portraits-Ritratti-calcio-Agbonlahor-ebook/dp/B01KI1XRO6 Segnatevelo: 19 anni, 5 mesi e 9 giorni. Il poker più giovane nella storia della Serie A. Quella di Domenico Berardi è una di quelle storie, ancora tutta da scrivere, che ti scaldano il cuore. Persino nel nebbione gelido di Reggio Emilia. In un Sassuolo-Milan infinito, una sera di gennaio, è nata una stella. Doveva essere la serata del gran debutto di Keisuke Honda, che però è rimasto al palo. E' stata la (speriamo prima) partita della vita di un predestinato. La Juventus lo ha pagato 9 milioni e lo ha lasciato, in comproprietà, al Sassuolo per questa stagione. L'anno scorso giocava largo a destra nel tridente-promozione con Pavoletti centravanti e Troianiello a sinistra. Ma è come tutto è cominciato, la storia che ti scalda il cuore. Originario di Bocchigliero, paesino dell'entroterra della Sila, è nato il primo agosto '94 a Cariati Marina, provincia di Cosenza. P...

FOOTBALL PORTRAITS - Berardi, è nata una stella (2014)

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https://www.amazon.it/Football-Portraits-Ritratti-calcio-Agbonlahor-ebook/dp/B01KI1XRO6 di CHRISTIAN GIORDANO © Rainbow Sports Books © Domenica, 12 gennaio 2014. Segnatevelo: 19 anni, 5 mesi e 9 giorni. Il poker più giovane nella storia della Serie A. Quella di Domenico Berardi è una di quelle storie, ancora tutta da scrivere, che ti scaldano il cuore. Persino nel nebbione gelido di Reggio Emilia. In un Sassuolo-Milan infinito, una sera di gennaio, è nata una stella. Doveva essere la serata del gran debutto di Keisuke Honda, che però è rimasto al palo. E' stata la (speriamo prima) partita della vita di un predestinato. La Juventus lo ha pagato 9 milioni e lo ha lasciato, in comproprietà, al Sassuolo per questa stagione. L'anno scorso giocava largo a destra nel tridente-promozione con Pavoletti centravanti e Troianiello a sinistra. Ma è come tutto è cominciato, la storia che ti scalda il cuore. Originario di Bocchigliero, paesino dell'entroterra della Sila,...