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Sample the wine from Andres Iniesta’s vineyard

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FOUR FOUR TWO 269 - November 2016 Why: Some might ask: “Why would you want to make an incredibly rich man even richer by buying his wares?” We’d reply: “Stop being a killjoy and have some midfield-genius booze already.” Besides, one of the great things about vineyards is that you can go along and have a glug with no obligation to buy anything. The tasting tour at Bodega Iniesta comes highly recommended, as does the tapas restaurant. This isn’t just a pet project for the Barcelona great, either. “My family has always dreamed of owning a bodega,” he has said. “It’s a way of giving back to the place I was born. You don’t pay for the name – you pay for the wine.” Next: Xavi goes into cheesemaking.  How:  The 100-acre site is located at Fuentealbilla, Albacete, and produces Bobal, Macabeo, Sauvignon Blanc and Chardonnay. It’s open daily from 9am to 2pm, then 4pm t...

Montpellier, riciclo vincente

42 milioni di euro. Un'estate fa, l' Équipe si chiedeva in prima pagina se li valesse davvero, tutti quei soldi, Javier Pastore. Una (memorabile) Ligue 1 dopo, la risposta pare scontata quanto l'intera rosa del Montpellier, costata meno dell'argentino e campione di Francia con gli scarti degli altri.  Troppo facili le battute: il presidentissimo Loulou Nicollin, che nel calcio riversa la passione del padre "per una figlia mai avuta", i soldi veri li ha fatti con la raccolta riciclata. E la squadra, vera, l'ha fatta spendendo poco e bene, riciclando giocatori da buttare e un allenatore che, in nazionale Under 21, non serviva più. In blu-arancio, invece, col suo 4-2-3-1 René Girard è diventato allenatore dell'anno. E Olivier Giroud, con 21 gol, il capocannoniere di Ligue 1 con Nené del Paris Saint-Germain ma con 2 rigori contro i 7 del brasiliano. Oggi vale almeno 15 milioni, anche se un attaccante così "di sistema" difficilmente finirà...

LA VITA È UN PALLONE ROTONDO (N. 4)

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https://www.facebook.com/michele.d.virgilio.9/posts/10207888510303920 di MICHELE DI VIRGILIO, 17 ottobre 2016 Quarta puntata. 1. Difensore, centrocampista, attaccante, mezzofondista. Tuttocampista. Se fosse nato quarant'anni prima, Alessandro Florenzi avrebbe fatto la spola nell’Olanda di Cruijff. 2. Kortrijk-Standard Liegi (3-3) è stata più appassionante di una qualsiasi partita dell’8° turno di Serie A. 3. Il sociologo Ilvo Diamanti ha condotto per Demos & Pi, e pubblicato su «La Repubblica» del 2 ottobre scorso, un’indagine analitica riguardo alla disaffezione degli italiani nei confronti del calcio. Da leggere (dovrebbe essere disponibile anche sul web). 4. Eduardo Galeano e l'elogio del tifoso. «Una volta alla settimana il tifoso fugge dalla sua casa e va allo stadio. Sventolano le bandiere, suonano le raganelle, i razzi, i tamburi, piovono le stelle filanti e i coriandoli: la città sparisce, la routine si dimentica, esiste soltanto il tempio...

10 World Championship Controversies

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https://rouleur.cc/editorial/10-world-championship-controversies/ The race for the rainbow jersey is ripe for scandal and intrigue. A look at ten of the juiciest incidents from the World Championships’ history Words: Andy McGrath Rouleur, 12-10-2016 The 2016 UCI World Championships in Doha, Qatar, have not passed without controversy, whether it be due to the searing heat, course safety or indeed concerns around human rights in the host country. However this year is not the first time that scandal has hit the headlines in the fight for the rainbow jersey. 1963 – Ronse A Belgian won, but it wasn’t the man everyone expected. Pre-race favourite Rik Van Looy was pipped by compatriot Benoni Beheyt, who grabbed hold of his leader’s jersey in a dirty sprint and hoisted himself to victory. It became known as the ‘Treason of Renaix.’ Van Looy didn’t speak to him for years and the new champion struggled to get criterium contracts, retiring ignominiously five years ...

Bianchi, il Perugia e un amore ritrovato: “Darò più dell’anima per riportarlo in A. Cuore Toro e quello scatto sotto la curva…”

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http://gianlucadimarzio.com/news-cat/bianchi-il-perugia-e-un-amore-ritrovato-daro-piu-dellanima-per-riportarlo-in-a-cuore-toro-e-quello-scatto-sotto-la-curva/ di Lorenzo Buconi 27-09-2016  “La mia vita è una sfida continua, da quando sono bambino: una in più, una in meno…”. Rolando Bianchi è una di quelle persone che ti colpiscono, che ti entrano subito nel cuore. Come le sue parole. Sincero, schietto ma anche emotivo e passionale. Si emoziona spesso, lo ammette: “Prima che calciatori siamo uomini”. E vuole regalare emozioni, è il suo obiettivo, dalla prima volta che ha messo piede in un campo di calcio: “Vivo di emozioni e per regalare emozioni”. Ognuno di noi ha un proprio motto, questo è il suo. In estate l’ennesima sfida. Dopo appena sei mesi sembra finita l’avventura con la maglia del Perugia. Sembra. Quel "noi società abbiamo un altro tipo di idea", ormai è un ricordo lontano, sfocato. Carpe diem, Rolando. Mai parole gli sono state più familiari. Vigili...

“Devastante, imprevedibile”. Dall’impresa di papà ai gol di Benevento, il mondo di Ciciretti: “Vede il gioco prima degli altri”

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http://gianlucadimarzio.com/serie-b/devastante-imprevedibile-benevento-si-gode-ciciretti-di-costanzo-ricorda-vede-le-cose-prima-degli-altri/ di  Francesco Pietrella 25-9-2016 25-09-2016 Il padre l'avrebbe "voluto con sé all'impresa edile". Questione di famiglia: "Mi dava dello scarso, in realtà voleva che lavorassimo insieme ". Scherzava, ovviamente. Perché "papà ci è sempre stato". Inseparabili i due. E Amato col pallone ci sapeva fare: "E' un talento straordinario. Ma non è finita, non è ancora completo...". Protagonista della storia: Amato Ciciretti, 23 anni, esterno d'attacco del Benevento di Baroni. "Ma può fare anche il trequartista, o il centrale di centrocampo!". Duttile e dinamico. Parola di Nello di Costanzo, uno dei suoi primi allenatori. Carrarese prima, Messinapoi. "Strigliate" e "complimenti". Ora in Serie B. E che inizio di stagione. Ciciretti è tra i più in forma, ...

Lucioni è lo Zio del Benevento: “Il segreto della promozione: un bicchiere di vino rosso…e che gioia l’sms di De Zerbi”

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http://gianlucadimarzio.com/news-cat/lucioni-e-lo-zio-del-benevento-il-segreto-della-promozione-un-bicchiere-di-vino-rosso-e-che-gioia-lsms-di-de-zerbi/ di Bruno Majorano 07-10-2016 A Benevento ci sono due simboli che per certi versi rappresentano la storia della città. Il primo è di carattere culturale ed è l’Arco di Traiano, il secondo è di carattere calcistico ed è “lo Zio”, al secolo Fabio Lucioni. Ecco, il capitano del Benevento ha voluto fonderli nel suo ristorante - che per altro è proprio affacciato sull’Arco di Traiano - chiamandolo appunto “Arcozì”. Tra i tavoli, la cucina (rigorosamente a base di piatti tipici beneventani) ed i quattro televisori che trasmettono calcio 24 ore su 24, si respira l’aria dello spogliatoio del Benevento. Merito di Fabio che seppure sia per tutti lo Zio è un ragazzo di 29 anni che di primo mestiere “farebbe” il difensore centrale del Benevento neo promosso e sorpresa (positiva) di questo inizio di serie B. “E’ vero, mi chiamano tu...

Jongbloed, pensare con i piedi

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di CHRISTIAN GIORDANO https://www.amazon.it/Jan-Jongbloed-Canarino-Football-Portraits-ebook/dp/B01BLQSW4M Molto si è favoleggiato sulla presunta “raccomandazione” di Cruijff per far giocare tra i pali, al Mondiale ’74, Jongbloed al posto del sin lì titolare van Beveren. Più che la presunta antipatia del capitano per quest’ultimo o della nota idiosincrasia del Papero d’oro per chiunque potesse fargli ombra o fosse anche solo in disaccordo con lui, fu però la ragione tattica a prevalere. Lo racconta lo stesso Cruijff nell’autobiografia Johan Cruyff – My Turn terminata con Jaap de Groot nel marzo 2016, pochi giorni prima della dipartita di Johan, e uscita postuma, in inglese, quell’ottobre. «Il Calcio Totale è tutto una questione di distanze in campo e fra le linee. Se giochi con quel sistema, anche quella del portiere conta come linea. E siccome il portiere non può più raccogliere con le mani i retropassaggi, deve saper calciare. E deve fare in modo che i difensori riceva...

Qatar 2016 - Deserto iridato

http://simonesalvador.blogspot.com/2016/10/deserto-iridato-di-simone-basso.html di Simone Basso Il Giornale del Popolo, 6 ottobre 2016 Sabato scorso, primo giorno di ottobre, si è chiusa - virtualmente - la stagione internazionale di metà del gruppo. La prima vittoria di un colombiano (Esteban Chaves) in una corsa Monumento , la piazza d'onore di Diego Rosa che si era speso per il (sopravvalutato) capitano Fabio Aru, il sesto posto dell'highlander Alejandro Valverde.  Eppure il Lombardia, solitamente l'epilogo dell'annata, non ha concluso questo 2016 atipico. Rimane (o rimarrebbe, per chi non ha prenotato le ferie...) il Mondiale. Rassegna iridata che ha preso il via il 9, con le Crono a squadre, e si concluderà con la prova regina - quella in linea, degli uomini - domenica 16. Ebbene sì, Doha e la penisola araba ospitano, per la prima volta, i campionati mondiali. La crema del ciclismo, che da qualche anno comincia dal deserto il suo tour de forc...

What you need to know about the Derrick Rose ca

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AP Photo/Mary Altaffer https://www.espn.com/espn/otl/story/_/id/17700146/derrick-rose-case-need-know Adrienne Lawrence, ESPN Oct 4, 2016, 08:41 AM ET New York Knicks guard Derrick Rose faces the start of a federal civil trial in California on Tuesday on claims that he and two friends gang-raped a woman. Here's what you need to know about the case and the potential consequences for Rose both on and off the court. What's the lawsuit against Rose about? The woman, identified as Jane Doe, alleges that, after dating Rose for two years , h e and two of his friends broke into her Los Angeles apartment on the early morning of Aug. 27, 2013 , and took turns raping her while she went in and out of consciousness. She says she was too intoxicated to give consent. She also claims that Rose and two friends slipped a drug into her drink. Rose admits that he and his friends had sex with Jane Doe that night but he maintains that she drank only a small amount of alcohol and did not appear intoxi...

Il Lombardia 2016 - Rosa imparerà, Chaves campione vero

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http://www.bagarretoday.it/le-altre-campane-il-parere-degli-altri-sul-lombardia-di-diego-rosa/ di CHRISTIAN GIORDANO © Premessa. Potrei apparire in una sorta di “conflitto di interessi”, visto che Diego Rosa correrà dalla stagione 2017 per il Team Sky e io mi occupo di ciclismo per Sky Sport 24 . Fugo subito ogni dubbio: scriverei le stesse cose anche se avesse firmato per la Pinco Pallo Racing Team. Come si fa a non essere d’accordo con “Martino”, al secolo Giuseppe (Beppe) Martinelli diesse dell'Astana? Il punto è che Diego Rosa ha corso come sa, o perlomeno come sa fino a questo punto della sua (spero straordinaria) carriera, esplosa un anno fa - ricorderete - con quella liberatoria esultanza, alzando la bicicletta vincendo la tappa regina al Giro dei  Paesi Baschi e poi la Milano-Torino, il suo primo grande successo da pro’. Nel Lombardia 2016 era forse il più forte, Chaves escluso. Come in altre corse in passato, Rosa aveva più gamba del proprio cap...

LA VITA È UN PALLONE ROTONDO (N. 3)

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https://www.facebook.com/michele.d.virgilio.9?fref=nf di MICHELE DI VIRGILIO, 3 ottobre 2016 LA VITA È UN PALLONE ROTONDO Terza puntata. Con una certezza in più: Sam Allardyce è John Goodman. 1. Affido al mai banale Gary Lineker il giudizio finale su Tottenham Hotspur-Manchester City (2-0), big match della 7ª giornata di Premier League: «Pep out!». 2. L'assist di Ganso in Siviglia-Alavés (2-1) passerà agli annali come la transubstanziazione del mito di Argo Panoptes. 3. Il Feyenoord ha conquistato il proprio 15° titolo di Eredivisie. Sempre che il Jimmy Woo non fallisca. 4. Spesso e volentieri, ma cum grano salis, cedo alle avances di qualche talento in erba. Negli ultimi tempi sono in fissa con Ousmane Dembélé, rapito dalla sua devozione al dribbling, arte tanto nobile nell'esegesi quanto dileggiata dal tatticismo esasperato. 5. Kasper Dolberg, Leon Bailey e Ante Corić. Segnatevi i nomi di questi tre classe '97. 6. Letture consigliate. ...

Il vento in poppa di Conte

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Il vento del cambiamento spirava già da ben prima delle trentasei ore tra il recupero, prima annunciato e poi rimandato a dopo la pausa per le nazionali, di John terry al centro difesa. Difesa passata a tre, e giubilazione di Ivanovic, uno dei pretoriani di Mourinho ai Blues e per Conte il senatore tra i più colpevole delle due sconfitte in fila contro le big Liverpool e Arsenal da riscattare contro l'Hull City. Un Hull City ben lontano da quello capace di battere, in questo stadio, alla prima giornata, il leicester campione uscente. Con il rinnovato Chelsea formato 3-4-3 o se preferite 3-4-2-1 con Hazard e Willian dietro l'unica punta Diego Costa, Snodgrass e compagni hanno retto finché hanno potuto: Diego Costa correva tantissimo, ma senza trovare sbocchi. Poi, aperta la breccia, poteva essere diluvio. Conte ha cambiato parecchio: nei tre dietro ha spostato a destra il velocissimo Azpilicueta dietro Moses, più offensivo di Alonso a sinistra e come il suo contraltare lui p...

FOOTBALL PORTRAITS - Scantamburlo: Del Piero l'ho scoperto io

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https://www.amazon.it/Football-Portraits-Ritratti-calcio-vita-ebook/dp/B01KI1XRO6 di CHRISTIAN GIORDANO Guerin Sportivo n. 33/34, 12-25 agosto 2008 L’Avvocato Agnelli lo ribattezzò Pinturicchio per distinguerlo da “Raffaello” Baggio. Nel 1998, il crac al crociato gli valse il riferimento all’eternamente atteso personaggio beckettiano. Alex però è tornato. E più forte che mai: in due stagioni, top scorer in B poi in A. Come Paolo Rossi Chi trova un amico trova un tesoro. Se vale o no anche il viceversa dev’esserselo chiesto spesso, lo scout Vittorio Scantamburlo, da quando, il 10 novembre 1987, setacciò la pepita grezza e purissima di nome Alessandro Del Piero.  Alex, come già lo chiamano in famiglia, è un filo d’ossa, con occhi grandi da cerbiatto, che l’allora osservatore del Padova notò nel vivaio del Conegliano. E a precisa richiesta, ancora oggi Scantamburlo si commuove (pure in tv), nel tirar fuori il quadernino dove ne appuntò le straordinarie doti. P...

Arsèneal, 20 anni dopo

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https://www.amazon.it/Football-Portraits-Ritratti-calcio-vita-ebook/dp/B01KI1XRO6 di CHRISTIAN GIORDANO, Sky Sport 24  «Arsène who?». Il Daily Mirror così titolava l'arrivo all'Arsenal di uno sconosciuto francese proveniente dal Giappone. Era il 28 settembre 1996, data-spartiacque per il club nord-londinese, che mai si era affidato a un allenatore straniero.  Da allora ci saranno un Arsenal avanti e uno dopo Wenger. Meglio: ci saranno un calcio inglese pre e uno post Wenger. Perché il mago alsaziano non si è limitato a colorare il «Boring, boring Arsenal» nel più divertente dei giochi palla a terra in campo aperto, secondo solo al Barca dei tres amigos Pep-Tito-Luis Enrique. No: ha rivoluzionato il football d'oltremanica, a parole difendendone la gloriosa tradizione, e nei fatti smantellandola a colpi di modernità. Nel bene e nel male. Dal no agli alcolici per i suoi giocatori, riconvertiti alla dieta mediterranea, alle coppe e coppette nazionali snobbate a fo...

HOOPS MEMORIES - Texas Western '66, la storia vera di Glory Road

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Christian Giordano  RAZZA IDEA I Miners campioni NCAA 1966 https://www.amazon.it/Razza-idea-Miners-campioni-Memories-ebook/dp/B01CJ8XQTM Non puoi farne giocare cinque tutti insieme, sono indisciplinati. Non puoi farne giocare cinque tutti insieme, non ti ascolteranno. Non puoi farne giocare cinque tutti insieme, quando il gioco si farà duro non reggeranno la pressione. di CHRISTIAN GIORDANO Nello sport ci sono episodi, circostanze, eventi destinati a trascendere il mero fatto agonistico. E, talvolta, a generare una serie di falsi miti, di fasulle etichette, d’inesattezze e semplificazioni che, negli anni, diventano nuove verità. È il caso della finale NCAA 1966, persa 72-65 dalla grande e tutta bianca Kentucky del coach retrogrado e razzista Adolph Rupp contro la Texas Western piccola e nera del suo illuminato e progressista collega Don Haskins, il primo a giocarsi la gara per il titolo nazionale del college basketball con un quintetto interamente di origine afr...