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Valverde Imbatible, López de nuevo rojo

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Per il loro diesse Unzue e per Quintana è Valverde; per Valverde è Quintana. Ma chi è, se c'è, il vero capitano della Movistar?  L' Imbatido spagnolo che a 39 anni vince così, alla sua maniera, la settima tappa? O il Condorito che ha già vinto la seconda, a Calpe, frazione teoricamente non sua, e per tre volte negli ultimi tre km sul durissimo Mas de la Costa (4.1 km al 12.3% di media e punte del 25%) ha attaccato il resto dei Big Four: l'iridato Valverde (suo presunto capitano), lo sloveno Primož Roglič e l'altro colombiano Miguel Ángel López? Terzo vincitore più anziano di sempre, 13-esimo successo alla Vuelta (eguagliato Domingo "Txomin" Perurena: almeno un successo in nove edizioni), il 127-esimo in carriera, il quarto stagionale: a Valverde resiste, di un paio di bici, il solo Roglič. A 6" gli altri due moschettieri, i connazionali Quintana e López, che per la terza volta in questa edizione torna maglia roja, strappata dopo un...

Jesús l'Herrada vincente, Teuns in rojo

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Terzo José il giorno prima all'Observatorio de Javalambre, primo Jesús a Ares del Maestrat. Stavolta la fuga premia il più giovane dei fratelli Herrada, e la francese Coifidis del diesse italiano Roberto Damiani che li ha confermati fino al 2021. Sesta tappa tosta, 200 km di mangiaebevi da Mora del Rubielos con 4 GPM e l'arrampicata finale (5 km al 5-6%). Al km 105 van per terra tre Education First (Sergio Higuita, il capitano Rigoberto Urán Urán e il suo fedelissimo Hugh Carthy, questi ultimi costretti al ritiro con Víctor de la Parte e Nicolas Roche, l'irlandese per tre giorni in maglia roja . Simbolo del primato che per la seconda volta dopo appena 24 ore Miguel Ángel López (14esimo a 5'44" dal vincitore) s'è lasciato sfilare. A sette secondi da Herrada - per lo spagnolo 15-esima vittoria, la nona stagionale, la prima in un grande giro - il belga Dylan Teuns, (quest'anno una tappa al Delfinato e quella di La Plance des Belles Fille...

Madrazo y López: los Ángel de la cara limpia

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Primo tappone di montagna vera, e primo vero affondo di Miguel Ángel López . Il colombiano dell'Astana sferra una rasoiata - solo una, ma di quelle che fan male - ai -2,3, chiude quarto e torna in maglia roja , già conquistata nel cronoprologo a squadre e ceduta già il giorno dopo all'irlandese Nicolas Roche. La tappa, la quinta, 170.7 km con 3 GPM da La Eliana ai 1950 metri dell'inedito Observatorio Astrofisico de Javalambre - (solo per questo) il Mont Ventoux di Spagna - ha premiato i tre coraggiosi in fuga dal chilometro venti: storica doppietta per la piccola Burgos BH, formazione spagnola Continental; primo Ángel Madrazo, 31enne di Santander al terzo successo in carriera e maglia a posi di miglior scalatore; piazzato a 10" il suo compagno olandese Jetse Bol; terzo a 22" un altro spagnolo José Herrada (Cofidis). López è arrivato a 47" e ora guida la generale con 14" su Primož Roglič, 23" su Nairo Quintana, 28" sull'irid...

La Nazionale azzurra omaggia Felice Gimondi: al Mondiale una maglia speciale

http://www.cicloweb.it/2019/08/27/la-nazionale-azzurra-omaggia-felice-gimondi-al-mondiale-una-maglia-speciale/?fbclid=IwAR3zckudL6oKc4P2i9kRCwem5mhFuWO4CgO71rg-AKsK9yico_jElbHUkes 27 agosto 2019 Domenica 29 settembre si disputerà la prova élite in linea dei Campionati del Mondo su strada nello Yorkshire. E la medesima data avrebbe rappresentato il 77° compleanno di Felice Gimondi; per onorare la memoria del campione bergamasco scomparso lo scorso 16 agosto, la nazionale italiana gareggerà con una divisa speciale, differente rispetto a quella indossata nelle altre categorie. L’UCI ha infatti autorizzato la proposta proveniente dalla FCI, per cui sulla divisa azzurra sarà riportata la frase “Non mollare mai fino alla fine“, seguita dalla firma stilizzata di Felice Gimondi, che con la casacca della nazionale si è tolto la soddisfazione iridata a Barcellona 1973.

GUIDA ALL'EREDIVISIE 2019/20

https://calcioolandese.blogspot.com/2019/08/guida-alleredivisie-201920.html?fbclid=IwAR2EvXYZ7jiMqWvuH0f912--jwf-KVOWd4ly9rtr1ec8_kEWeewAGDwsBwM Bentornata Eredivisie. Parte, con l’anticipo di stasera tra Zwolle e Willem II, la corsa all’Ajax campione d’Olanda in carica di Chris Holter,  CALCIO OLANDESE, 2 agosto 2019 La squadra allenata da Ten Hag, reduce da un’annata conclusa con la vittoria del campionato, della Coppa d’Olanda e una finale di Champions League accarezzata fino all’ultimo, ha già messo in bacheca lo Johan Cruijff Schaal, battendo per 2-0 il PSV il 27 luglio .  A dispetto della partenza di tre pilastri ( Frenkie de Jong al Barcellona, Matthijs de Ligt alla Juventus e, nelle ultime ore, Donny van de Beek al Real Madrid , rispettivamente per 75, 85 e 65 milioni di euro) e l’assenza di diversi titolari, il club di Amsterdam è apparso subito più in palla rispetto a quella che dovrebbe rappresentare l’avversaria più accreditata.  Il lavor...

Supercoppa di Germania: ancora Bayern-Dortmund

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Sabato 3 agosto sarà già calcio vero: si assegna il primo trofeo. La Supercoppa di Germania anticipa di un giorno il Community Shield fra Manchester City e Liverpool. E per la settima volta nelle ultime dodici, la giocheranno Bayern Monaco e Borussia Dortmund. Come gli inglesi col City vincitore di Premier e FA Cup, anche i tedeschi col Bayern vincitutto, per avere una partita han dovuto pescare la seconda. E alla faccia del regolamento, che dal 2011 prevede come sede lo stadio di chi ha vinto la Coppa, non si giocherà alla Allianz Arena bensì al Signal Iduna Park, dove il "Muro Giallo" proverà a colmare il gap di due punti che han regalato ai bavaresi la settima Bundes consecutiva. In campo ci proverà il secondo Dortmund della gestione-Favre. Il cui primo obiettivo estivo era ridurre la rosa di 34 e, con due occhi al bilancio, pure migliorarla: 158 milioni di euro spesi, contro i 42,5 incassati, che potrebbero salire a 45 se a fine stagione il Sassuolo riscatter...

M.I.A. - MISSING IN ACTION

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The 2019 Giro came down to a battle between the conf l icting talents and personal ities of Vincenzo Nibal i and Primož Rogl ič. But whi le they fought each other to a standsti l l , Richard Carapaz stepped over the bodies to take the overal l win. Procycl ing looks at how he did it Writer: Barry Ryan Procycling, August 2019 Every edition of the Giro d’Italia, it seems, exists as a function of the race’s past . “There are only two or three human stories”, Willa Cather wrote in her 1913 novel O Pioneers ! “And they go on repeating themselves as fiercely as if they had never happened before.” Her words could be applied readily to the Giro d’Italia, where some familiar plotlines have a habit of repeating themselves year after year, and generation after generation: head-to-head duels, late collapses and comebacks, epic mountain stages held in epic weather, betrayals...  At first glance, the 2019 Giro seemed no different in this regard, but come the final weekend, it ...

Campi Elisi a Ewan, baby Bernal la nuova era

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Ha ringraziato in spagnolo la sua Colombia, in italiano il Paese dove è diventato corridore, in inglese il Team Ineos con cui ha vinto - testuale - "il suo primo Tour de France", e in francese la Francia per la corsa più importante al mondo. Egan Bernal, 22 anni e 196 giorni è la più giovane in un secolo di maglie gialle, il terzo assoluto considerando i pionieri Henry Cornet 1904 e François Faber 1909. Due podi nella mountain bike, due anni alla Androni di Gianni Savio e al secondo Tour, eccolo in cima al podio: a 1'11" dal compagno Thomas, vincitore un anno fa, e Steven Kruijswijk al primo piazzamento dopo sedici grandi giri. Mai nella storia un margine così ridotto fra i tre sul podio: 1'31". Prima della festa per il primo sudamericano in giallo a Parigi, e terzo non europeo dopo LeMond 1986 e Evans 2011, tradizionale passerella e volata sui campi Elisi.  Da McEwen a Ewan, diciassette anni dopo la doppietta di Robbie (1999, 2002) ecco...

In Chris We Trust

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EDWARD PICKERING -  Editor Procycling UK - ISSUE 258 / AUGUST 2019 Have we seen the last of Chris Froome as a Tour winner, even as a racing cyclist? When news of Froome’s injuries from a training crash at the Dauphiné emerged, my initial reaction was that they looked career-threatening. It’s not just the injuries - broken femur, ribs, neck, sternum and elbow. It’s the stage of his life and career as well. A young rider would have time to rebuild and restart their career, while Froome is 34. Only one rider older than 34 has won the Tour, and that was in 1922 (Firmin Lambot, 36). Age wouldn’t have been on the Brit’s side going into this year’s Tour. Going into next year’s after a long and complex rehab will be a new ball game. That said,I know not to write him off. He doesn’t have to come back - he’s made his money and his reputation. But he will. Or at least he’ll put everything into trying.  I also wonder if the cycling world will learn to love Chris Froome. Of cou...

"Shark Attack" Nibali a Val Thorens, Bernal re bambino

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"Mai sottovalutare il cuore di un campione", lo ripeteva sempre "Rudy T" Tomjanovich, leggenda NBA in campo e due anelli in panca agli Houston Rockets. Se poi il campione ha la classe e l'orgoglio infiniti dello Squalo, guai a darlo per finito. Ai -13 km della sua ultima chance in un Tour che, dopo il secondo posto al Giro, neanche avrebbe voluto correre, ha salutato tutti ed è andato a prendersi, a cinque anni esatti dal suo trionfo giallo, il successo numero 53 in carriera. Il sesto al Tour, il 16-esimo nei grandi giri, compresa la cronosquadre a una Vuelta. Questa Grande Boucle , l'ha vinta - come da pronostico dopo l'impresa sull'Iseran dimezzata dal maltempo - Egan Bernal, primo sudamericano che arriverà in giallo a Parigi.  E terzo più giovane vincitore di sempre: 22 anni e 194 giorni. Dopo 59,5 km di corsa, gli ultimi 33 di salita dura, a Val Thorens l'ideale passaggio di testimone dal compagno Geraint Thomas, primo un ...

Natural Bernal Killer e lacrime di Pinot

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Sul tetto d'Europa e del Tour neve, grandine, frane. E lacrime. Ma non dite che è nata una stella, perché Egan Bernal lo era già. Sull'Iseran, s'è solo consacrata: a 22 anni, l'ultimo fu Fignon, si veste di giallo un predestinato. Il terzo colombiano dopo Victor Hugo Pena nel 2013 e Fernando Gaviria nel 2018. Peccato che per il "Messi del ciclismo", copyright del suo team principal Dave Brailsford, sia stata festa a metà. Secondo tappone del trittico alpino neutralizzato ai -37 dall'arrivo di Tignes: e tempi presi ai 2770 metri dell'Iseran: primo Bernal con 8" di abbuono, a 13" Simon Yates, a 40" Warren Barguil. L'ex maglia gialla Julian Alaphilippe, scollinata a 2'05", non ha così potuto recuperare in discesa prima dell'ultima scalata.  Strade impraticabili, secondo l'Articolo 2.2.029 citato nella decisione 19 della giuria di commissari. Nibali ha cercato di spiegarlo, eufemismo, a Rigoberto Urán Ur...

Ecco chi è la nuova maglia gialla Bernal, il “Messi del ciclismo”

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https://www.gazzetta.it/ciclismo/tour-de-france/26-07-2019/tour-france-2019-bernal-messi-ciclismo-3401184651010.shtml Il 22enne colombiano è nato lo stesso giorno di Pantani, il 13 gennaio.  Ha scoperto il mare in Sicilia ed è cresciuto in Piemonte Claudio Ghisalberti Gazzetta.it, 26 luglio 2019 L’uomo del giorno, e del Tour, si chiama Egan Arley Bernal Gómez ed è nato a Zipaquirá, 2.650 metri di quota nel dipartimento di Cundinamarca, il 13 gennaio 1997 (13 gennaio come Marco Pantani). Il suo primo risultato lo ottiene nel 2014, ai mondiali juniores di mountain bike di Lillehammer dove conquista l’argento alle spalle del danese Simon Andreassen, un fenomeno della categoria che vive già con contratti d’oro. L’anno dopo, ad Andorra, il danese rivince, Egan è di bronzo. I due hanno procuratori italiani, Moreno Nicoletti per il danese, Paolo Alberati e Maurizio Fondriest per il colombiano. Alberati se lo porta a casa, in Sicilia, con un volo Barcellona-Catania. Scopre...

La stagione dei sequestri di persona

https://mafie.blogautore.repubblica.it/2019/07/26/3373/ a cura della redazione di Cosa Vostra  blog la Repubblica - 26 luglio 2019 Nel libro “Mafia come M” abbiamo voluto inserire anche la stagione dei sequestri di persona avvenuta in Veneto tra gli anni Settanta e l'inizio degli anni Novanta.  Infatti, spulciando le cronache giornalistiche di qualche decennio fa, ci siamo accorti di quante persone siano state rapite da organizzazioni criminali per ottenere i soldi dei riscatti. Vicende spesso dimenticate e poco conosciute, così come i nomi delle vittime e i drammi familiari collegati.  “In Veneto , ad esempio, la Mafia del Brenta si era resa protagonista di alcuni rapimenti, spesso fallimentari, come nei casi di Marina Rosso Monti e dell'industriale Renato Andretta.   Poi anche l'anonima sequestri aveva rapiti e successivamente liberato Gianni Comper e Sergio Mosole ; la 'Ndrangheta aveva sequestrato Carlo Celadon nel 1988 e rilasciato dopo 83...

Quintana torna Condorito, Alaphilippe giallo in carrozza

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E anche oggi attacchiamo... oggi. Per la prima volta in questo Tour, Quintana dimostra ai suoi critrici, alla tra poc non piu sua Movistar ma soprattutto a se stesso di essere tornato il Nairo di un tempo. Il "Condorito" reale che vive ai tremila e che quando vuole fare un po' di altura va ad allenarsi dai genitori a quota tremila e seicento. Nel primo tappone del trittico alpino, con Vars, Izoard (dove scollina per primo Damiano Caruso) e Galibier, Quintana fa il vuoto. Rientra, nella generale, da 12° a 9'30" a 7° a 3'54", e scalza di un minuto il compagno Mikel Landa Meana. Dietro rispondono il redivivo Romain Bardet, nuova maglia a pois, con Thibaut Pinot il vero francesino per cui questa Grande Boucle è stata disegnata, e soprattutto l'altro colombiano, Egan Bernal, che, come Quintana con Landa, sembra correre contro anziché con e per il proprio co-capitano, Geraint Thomas, che Bernal scavalca al secondo posto di 5". Alla ...

Sappada per sempre

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«La storia è sempre scritta in modo sbagliato e quindi ha sempre bisogno di essere riscritta» – George Santayana di CHRISTIAN GIORDANO "Sappada" - © Rainbow Sports Books Trent’anni, e sembra ieri. Sappada: basta la parola. C’è chi ancora in testa ci attacca «l’affaire», o «il tradimento» o persino «il massacro» di: perché così è passato alla storia l’attacco (o presunto tale) di Stephen Roche alla maglia rosa, nonché suo (co?) capitano alla Carrera e campione uscente, Roberto Visentini. E da allora i due non si parlano più. Era il Giro d’Italia 1987. Sembra ieri, e invece sembra passato più che un secolo: altri tempi, altro ciclismo, altra Italia, altro mondo. Se siamo qui a scriverne, oltre trent’anni dopo, non è per cavalcare antichi e mai sopiti rancori. Né per rivangare chissà quali torti e misfatti. Bensì per perpetrare, di quel movimento, di quegl’anni, l’epica; e magari sfatare falsi storici, smascherare bugie vecchie e nuove, spazzar via luoghi comu...

L’HOMME FORT

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Thibaut Pinot répond aux questions des journalistes,  après sa belle deuxième place hier. À la sortie des Pyrénées, Julian Alaphilippe toujours en jaune même s’il a lâché un peu de lest. Mais c’est bien Thibaut Pinot qui a marqué les esprits. Le grimpeur de Groupama- FDJ aborde la dernière semaine du Tour dans les meilleures dispositions. TOUR DE TRANSE  Plus rien n’est interdit pour Pinot, qui s’est montré le plus fort en montagne Bernal n’offre pas toutes les garanties chez Ineos Alexandre Roos 22 Jul 2019 - L'Équipe FOIX – Ce n’est plus le petit frisson sympathique du départ de Bruxelles qui nous caressait les poils, c’est devenu une tempête tropicale qui, chaque jour, râpe nos peaux sèches comme du parmesan. Et si cela continue sur ce rythme jusqu’à dimanche, on finira tous sans peau et dans un service grands brûlés plutôt que sur les Champs-Élysées à Paris. Ce Tour de France est dingue, il n’y a pas d’autre mot. Chaque attaque, chaque défaillance – et il y en a eu des pel...

Yates de nuevo tu, ma è derby Pinot-"Alapholie"

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I primi sei in 2'14" nella generale, e per la prima volta Julian Alaphilippe in vera difficoltà. Secondo e ultimo tappone sui Pirenei, e la maglia gialla recupera così ai 1205 metri dell'inedito Foix (Prat d'Albis). Terzo arrivo in salita: da Limoux 185 km, di cui 60 di ascesa, con 4 GPM (tre di prima e uno di seconda categoria). L'attacco decisivo lo piazza Simon Yates, che vince, stavolta in solitaria, come giovedì a Bagnères-de-Bigorre. Ma il vero vincitore di giornata è Thibaut Pinot, primo il giorno addietro sul Tourmalet e capace, negli ultimi 2,5 km, di chiudere secondo su Landa e dimezzare lo svantaggio da Alaphilippe: da sesto a 3'12" a quarto a 1'50". Non fosse stato per il minuto e 40" persi nei ventagli alla decima tappa, ora sarebbe lì, a 10" dal primato. Guadagna anche Geraint Thomas, sempre secondo ma da 2'02" a 1'35". Terzo ancora Steven Kruijswijk a 1'47". Ma in casa Team In...