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Bridge the gap, Frankie

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Stamford Bridge. In un passato neanche troppo remoto, durato tredici anni e ricco (non solo) di successi, è stato casa sua. Adesso, nella sua seconda carriera, figlia anche di una recessione extra-calcistica, è diventato un fortino... da espugnare. Ancora senza vittorie in casa in cinque gare di Premier League, per il primo Chelsea del Lampard allenatore. E quale migliore occasione, allora per cogliere la prima con l'avversario che Frankie (ricambiato) tanto stima. Come lui, Klopp arriva dalla sconfitta nella prima giornata di Champions League: 2-0 a napoli i Reds, 0-1 col Valencia i Blues con pure il rigore sbagliato da Ross Barkley. Non il miglior avvicinamento alla big-match della sesta di campionato. Ma se per il Liverpool capolista a punteggio pieno è stato il primo passo falso di quest'avvio di stagione, a parte il Community Shield perso ai rigori contro il Man City, per il Chelsea già strapazzato all'Old Trafford alla prima, e inciampato anch'ess...

IN FUGA DAGLI SCERIFFI - Jeff!

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https://www.amazon.it/dp/B07XP5GBYG Simone Basso IN FUGA DAGLI SCERIFFI Oltre Moser e Saronni: il ciclismo negli anni Ottanta Prefazione di Herbie Sykes Rainbow Sports Books, 176 pagine Considerando il nulla cosmico degli anni Zero, fa impressione ripensare alla vitalità del movimento francese negli Ottanta: un Cabaret Voltaire di talenti, soprattutto per le corse a tappe, addirittura bulimico.  Appena dietro ai sette Tour in totale del duo Bernard Hinault-Laurent Fignon, addirittura un po’ davanti a Charly Mottet, s’impose la figura volatile, sfuggente, di Jean-François Bernard . Pound per pound il vincitore di un premio immaginario e poco ambito, il Romeo Venturelli d’Oro, in quanto più imprevedibile (?) delusione del decennio.  (...) Furono forse le troppe attese, la sfortuna o l’eccessiva pressione ma arrivò nei professionisti già annunciato come il prossimo fenomeno: a illustrare l’arsenale a disposizione, il modo con il quale vinse il titol...

IN FUGA DAGLI SCERIFFI - Lo sfregaselle del decennio

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https://www.amazon.it/dp/B07XP5GBYG Simone Basso IN FUGA DAGLI SCERIFFI Oltre Moser e Saronni: il ciclismo negli anni Ottanta Prefazione di Herbie Sykes Rainbow Sports Books, 160 pagine - kindle, amazon.it – € 9,90 Definire l’atleta più rappresentativo degli Ottanta è impresa controversa e alquanto scivolosa. Se ci si basa sul palmarès, la supremazia di Hinault è indubbia. (...) Facendo l’avvocato del diavolo, rileggendo quei tempi con un microscopio elettronico, si potrebbe anche obbiettare sugli avversari battuti dal Tasso in alcuni grandi giri: Joop Zoetemelk, Lucien Van Impe, Wladimiro Panizza, Robert Alban, Tommy Prim. (...) Non a caso il bretone, in parabola discendente, fece la cinquina al Tour (1985) senza Laurent Fignon nel plotone e con Greg LeMond, vicecapitano de La Vie Claire, profumatamente pagato per scortarlo fino al traguardo.  Per rappresentare al meglio l’epoca rimangono dunque tre nomi: Sean Kelly, che quantitativamente n...

Make Milano Great Again

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Derby milanese numero 193 in campionato, e 171 in Serie A.  Magari da introdurre, per una volta, senza citare i "centomila" di Celentano, i navigli, le "luci a San Siro". Flashback di quarant'anni: l'1-0 di Aldo Maldera, antesignano nel ruolo sublimato poi da Paolo Maldini, firma il 12 novembre '78 quello d'andata della Stella. Al decimo scudetto rossonero risponde, la stagione dopo, il "Piper" Oriali. Suo l'1-0 nerazzurro del 2 marzo '80, abbrivio della volata-scudetto che alla fine premierà, con il 12esimo tricolore, la giovane truppa agli ordini del - molto presunto - "Sergente di ferro" di Borgotaro, l'Eugenio "furioso" Bersellini. Un altro paio gli 1-0 pesantucci in ottica-titolo. Prevedibile, il 18 aprile 1992, quello di Daniele Massaro, risposta ante litteram - e spesso dalla panchina - al "segna semper lu" Maurizio Ganz, ultimo dei 6 marcatori con le due maglie.  ...

Roglič à la Yates, Jakobsen e Pogačar il futuro

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Come il 2018, anche il 2019 dei grandi giri è l'anno delle prime volte. Tre UK dodici mesi fa (Froome in rosa, Thomas in giallo e Yates in rosso), due sudamericani (l'ecuadoriano Richard Carapaz al Giro e il colombiano Egan Bernal al Tour) e lo sloveno Primož Roglič alla Vuelta quest'anno. E proprio alla scorsa stagione di Simon Yates, il quasi 29-enne capitano della corazzata Jumbo-Visma sembra essersi ispirato: stessi errori in Italia (due terzi dominati e cedimento finale), condotta trionfale in Spagna: due tappe vinte, e una leadership (anche in verde a punti) mai in dubbio. Anno magico per l'ex iridato junior a squadre (otto anni fa) nel salto con gli sci: UAE Tour, Tirreno-Adriatico (per meno di un secondo sull'altro gemello Yates, Adam) e bis al Romandia. Sul podio un passaggio generazionale: secondo a 2'33" l'eterno Valverde, 39 anni, al nono gradino nei grandi giri, il settimo alla Vuelta 16 anni dopo il primo; terzo a 2...

IN FUGA DAGLI SCERIFFI - Mobili, gelati e teatrino

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https://www.sport-e-cultura.com/2019/09/01/gli-sponsor-mobili-gelati-e-teatrino/ Simone Basso IN FUGA DAGLI SCERIFFI Oltre Moser e Saronni: il ciclismo negli anni Ottanta Rainbow Sports Books, kindle, 9,90 euro (...) Essendo il Bel paese espressione della maggioranza silenziosa dei piccoli comuni, e le metropoli solo minoranza rumorosa, la pedivella (al solito) anticipò tutte le dinamiche dello sport professionistico: fu dunque, anche nelle sponsorizzazioni, apripista della valorizzazione dei marchi; prima legati al mezzo meccanico, poi abbinati allo scibile industriale, dalla Crema Nivea di Fiorenzo Magni (1954) in poi.  (...) La Sanson dell’omonimo patron Teofilo congiunse, a cinque anni di distanza, i trentini Francesco Moser e Maria Canins; la GiS di Pietro Scibilia (poi alle prese con la pallonara Pescara) mise assieme addirittura, naturalmente in fasi separate, Beppe e Francesco, oltre a “Monsieur Roubaix” Roger De Vlaeminck e Franco Chiocci...

IN FUGA DAGLI SCERIFFI - Il Tour, in attesa di diventare Crono

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https://www.amazon.it/dp/B07XP5GBYG Simone Basso IN FUGA DAGLI SCERIFFI Oltre Moser e Saronni: il ciclismo negli anni Ottanta Prefazione di Herbie Sykes Rainbow Sports Books, 160 pagine - kindle, amazon.it – € 9,90 I Giri-bonsai ideati da Vincenzo Torriani non furono solo una scelta dettata dalla convenienza tecnica, bensì un tentativo (riuscito) di traghettare il ciclismo italiano oltre la precarietà economica di quegli anni.  (...) Dal 1982, fatta eccezione per l’anno seguente, fino al 1994 i vincitori della Grande Boucle corsero a maggio (e giugno) nel Bel paese. Successe con gli allievi di Cyrille Guimard (Bernard Hinault, Laurent Fignon e Greg LeMond), quelli di José Miguel Echavarri (Pedro Delgado e Miguel Indurain) e con lo Stephen Roche del 1987.  Il Tour intanto aveva cominciato una crescita esponenziale: storicamente, la manifestazione ideata da Henri Desgrange incarnò l’ideale estetico di questo sport, insegnando alle masse ...

IN FUGA DAGLI SCERIFFI - La diaspora e lo Sceriffo

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https://www.amazon.it/dp/B07XP5GBYG Simone Basso IN FUGA DAGLI SCERIFFI Oltre Moser e Saronni: il ciclismo negli anni Ottanta Prefazione di Herbie Sykes Rainbow Sports Books, 160 pagine - kindle, amazon.it – € 9,90 BiciItalia rinculò già a inizio anni Settanta, anche per i già indicati problemi economici, e sul finire del decennio il Tour divenne una prospettiva spettrale.  Accadde lo stesso fenomeno anche per le grandi classiche franco-belghe: con l’eccezione di Moser, Marco Polo del pavé e dei muri, ogni (rara) vittoria diede l’idea di un fatto sporadico, quasi casuale.  Fino all’arrivo di Moreno Argentin nel 1985, anche le Ardenne (territorio perfetto per lo chassis italico) furono una chimera: oltre le imprese moseriane, si contarono solo quattro successi in più di due lustri.  La bella vittoria di Saronni alla Freccia Vallone 1980 e l’incredibile sequenza Beccia-Contini nel weekend ardennese 1982 sembrarono eventi eccezionali, m...

Football's lost genius who died alone a long way from home

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https://www.belfasttelegraph.co.uk/life/features/footballs-lost-genius-who-died-alone-a-long-way-from-home-34713284.html Like many footballing prodigies, the teenage Adrian Doherty was tipped to emulate George Best’s heroics at Manchester United. But by the age of 26, the winger from Strabane was invalided out of the game and tragically drowned in a Dutch canal. Ivan Little talks to the author of a new book on the mercurial tale May 14 2016 The shelves of bookshops are groaning under the weight of mighty tomes about the multi-millionaire superstars of English football, yet publishers readily admit that even the biggest names in the game find it tough to sell their ghost-written biographies. But now one of the top football correspondents in England - Oliver Kay of The Times - has published a new book about an Ulster-born player, Adrian Doherty , who is known to virtually no one across the water. Or here. But, even so, the most knowledgeable managers and pla...

IN FUGA DAGLI SCERIFFI - Moser e Saronni

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https://www.amazon.it/dp/B07XP5GBYG Simone Basso IN FUGA DAGLI SCERIFFI Oltre Moser e Saronni: il ciclismo negli anni Ottanta Prefazione di Herbie Sykes Rainbow Sports Books, 160 pagine - kindle, amazon.it – € 9,90 «Al Giro era tutto preparato per Moser o Saronni: non c’erano avversari, non c’erano salite, dopo due tappe ti accorgevi che mezzo gruppo era comprato.»  – Pierino Gavazzi, La Stampa , 25 settembre 2008  Se dovessimo cominciare l’anabasi con un riferimento cinematografico, Blow Up di Michelangelo Antonioni catturerebbe il senso delle cose. (...) Noi, eternamente fedeli al principe Machiavelli, costruimmo un movimento basato sulla corsa controllata e la capacità diabolica del campione di soggiogarla: primo vera personificazione dell’assioma, il Campionissimo Costante Girardengo. Fu così che la scena italiana ebbe sempre bisogno di un’oligarchia, per giustificare la propria grandezza e per meglio venderla ai media e al pubblic...

La prima di Higuita, la penultima per Roglič

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Non la tappa regina, ma quasi.  Non la Vuelta in tasca, ma quasi. La 18-esima, 177,5 km di cui cinquanta di salita e 3500 metri di dislivello su e giù per 4 GPM, l'ha vinta il colombiano che non ti aspetti: Sergio Higuita, 22-enne della Education First, scappato sulla penultima ascesa a oltre 50km dall'arrivo - in discesa - di Becerril de la Sierra. Beata incoscienza di gioventù, Higuita ha pedalato anche così, a uovo, alla Pantani, pur di centrare il suo primo successo nei pro'. E che successo. Alle sue spalle, è ancora più rossa la maglia di Primož Roglič, secondo al traguardo, davanti a Alejandro Valverde e a Rafal Majka, a 15" dal vincitore. Roglič ora comanda con 2'50" sull'iridato, che ha scalzato al secondo posto il compagno in Movistar Nairo Quintana, terzo a 3'31". Giù dal podio, per ora, Miguel Ángel López (a 4'17") e Tadej Pogačar (a 4 '49"), col "Condorito" l'altro sconfitto di gio...

IN FUGA DAGLI SCERIFFI - Simbologia di un rituale

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https://www.amazon.it/dp/B07XP5GBYG Simone Basso IN FUGA DAGLI SCERIFFI Oltre Moser e Saronni: il ciclismo negli anni Ottanta Prefazione di Herbie Sykes Rainbow Sports Books, 160 pagine - kindle, amazon.it – € 9,90 Il ciclismo è una delle due attività sportive, l’altra è lo sci, autenticamente europee: evidenzia, da oltre un secolo, il carattere e il codice genetico di un continente; ne spiega l’essenza morfologica, dal Mediterraneo all’Atlantico, solcando Pirenei, Alpi, Appennini, Ardenne e Carpazi.  (...) Fino ai Cinquanta dello scorso secolo, il racconto fu immaginifico e surreale, scandito da nonna radio e cantato dall’inchiostro nobile di scrittori prestati al giornalismo sportivo. Fu la dimensione ideale per quei voli pindarici, perché raccontata e quasi mai mostrata: la realtà poi esibì una fatica sconcia, poco aulica. Un mestiere privo di Purgatorio, che alterna unicamente Paradiso e Inferno.  Oggi ci narra un panorama infinito...