Post

Danny Biasone, Ex-Team Owner And N.B.A. Innovator, Dies at 83

Immagine
https://www.nytimes.com/1992/05/27/sports/danny-biasone-ex-team-owner-and-nba-innovator-dies-at-83.html By Robert Mcg. Thomas Jr. May 27, 1992 - The New York Times Archives See the article in its original context from May 27, 1992, Section D, Page 19  Buy Reprints VIEW ON TIMESMACHINE Danny Biasone, the former team owner who rescued professional basketball from an impending demise by inventing the 24-second shot clock, died on Monday at University Hospital in Syracuse. He was 83 years old and died of a blood infection, his family said. If there was ever a "Why-didn't-I-think-of-that?" idea, it had to be Mr. Biasone's brainstorm that required pro basketball teams to take a shot within a fixed time after getting possession of the ball. Until Mr. Biasone, a bowling-alley proprietor who owned the old Syracuse Nationals, persuaded the National Basketball Association to introduce the 24-second clock at the beginning of the league's ninth season, in the fall of 1954, the...

GUERRA DEI JEANS, TACCHELLA REPLICA

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1992/02/19/guerra-dei-jeans-tacchella-replica.html la Repubblica , 19 febbraio 1992 VERONA - Imerio e Tito Tacchella, i re dei jeans Carrera, passano al contrattacco. E, dopo il rinvio a giudizio per falso in bilancio e truffa aggravata ordinato dalla procura della Repubblica di Modena , replicano alle dure accuse di Gianfedele Ferrari, acquirente dell' azienda Indit e del marchio "GB Pedrini", una catena di duecento negozi di abbigliamento venduta dai Tacchella. I guai giudiziari erano cominciati con le pesanti rivelazioni di Ferrari che aveva accusato gli imprenditori veronesi di avergli venduto un'azienda "cotta", uno "scatolone vuoto" con 28 miliardi di debiti bancari e 18 verso i fornitori. "Avessimo saputo come stavano realmente le cose, non avremmo mai comperato" spiega Ferrari. E aggiunge: "I Tacchella avevano tanta voglia di vendere e non è stato possibil...

PAT RILEY - ALLO SCOPERTO

Immagine
https://www.facebook.com/AmericanSuperbasket/photos/a.154429753389/10157858490813390/?type=3&theater SI CONFESSA L'ALLENATORE PIU' CARISMATICO DELLA NBA, IL TECNICO DEL MOMENTO, TORNATO IN AUGE DOPO UNA STAGIONE DI ASSENZA DAI PARQUET American Superbasket - # 1 - Anno 1 - Febbraio 1992 Sembra a suo agio sulla copertina di Gentlemen's Quarterly quanto in quella di Sports Illustrated . Ha raggiunto le 500 vittorie in carriera più rapidamente di ogni altro allenatore nella NBA e conquistato quattro titoli. Ha portato lo Showtime e trasformato i Los Angeles Lakers nel più ambito appuntamento di Hollywood, una delle prime attrazioni nel mondo dello sport. Poi, Pat Riley ha lasciato la camera di allenatore. Infine, è tornato.  Riley è cresciuto a Schenectady, New York. La sua è una famiglia di atleti; il padre Leon ha fatto il catcher in squadre semiprofessionistiche di baseball di cui poi è stato anche manager, il fratello Lee ha giocato da defensive b...

Ehi, Conconi ma c’era l’antidoping?

Immagine
Bicisport n. 1, gennaio 1992 Che cosa fa Conconi quando non aiuta un atleta nella preparazione di un record? Si allena e fa record personali. A fine agosto 1991 lo scienziato di Ferrara ha scalato lo Stelvio (2757 metri, patendo da Spondigna) in 1h53’11”. Poco dopo ha ripetuto l’impresa in 1h45’29”. Un tempo davvero ragguardevole, considerando che il suo “allievo” Moser ha impiegato 1h40’41”. Non contento, il professore ha attaccato il Grappa per tre volte, sempre migliorando le proprie prestazioni. Conconi che ha 56 anni, si è “divertito” anche alla festa di Moser, il 1° settembre, giungendo primo e beffando anche il primatista dell’ora. «Ho usato un trucco da professionista – ha spiegato – quello di saltare l’ultimo rifornimento». È proprio vero che l’allenamento e l’astuzia a volte contano più dell’età.  Ma s’impone una domanda malandrina: c’era l’antidoping?

Chiappucci ora deve fare i conti con Roche

Immagine
A trentadue anni, dopo aver gironzolato con poca fortuna per mezza Europa, Stephen Roche ritorna alla Carrera. Quel famoso '87 è solo un ricordo. Il campione dagli occhi dolci ritrova il suo vecchio amico Chiappucci. la situazione però è cambiata. Claudio adesso è il leader della squadra. Che cosa può succedere? di Beppe Conti Bicisport n.1, gennaio 1992 Stephen Roche confidenziale e ammiccante, sorridente e fiero. Sì, come se il tempo si fosse fermato a quel magico, incredibile, storico ’87. Non è neppure invecchiato più di tanto, i tatti del volto son sempre quelli, dolci e gentili. L'87, Giro, Tour, campionato del mondo. Come se fosse Eddy Merckx, certo in un'altra maniera, con quel tradimento sfacciato a Visentini qul giorno a Sappada, sfruttando gli eventi, il caso sulla collina austriaca di Villach. Ricordate? Attaccò il danese Rolf Soerensen all'ultimo chilometro, lunga rincorsa, quasi a favorire il contropiede di Stephen. Ma soprattutto a impedire ...

TACCHELLA: 'GIUSTIZIA NON E' FATTA'

di Claudio Mercandino la Repubblica - 15 giugno 1990 TORINO - L'ho già detto, questo nuovo Codice mi fa sorgere grosse perplessità. Questi sconti di pena, questi premi, bisognerebbe darli a chi se li merita. Ma non mi pare che quei signori, i rapitori di Patrizia, abbiano fatto molto per meritarli. Il perdono? A che cosa serve negare un perdono? Non risolve nulla. E io, oggi, devo aiutare mia figlia a dimenticare, a tornare nel mondo dei piccoli. Per me questo sequestro è un capitolo chiuso, e vorrei fare il possibile perché non si riaprisse più.  Non è trascorso neppure un mese da quando il Tribunale di Verona ha condannato a vent'anni di carcere Franco Maffiotto, Bruno Cappelli e Valentino Biasi , gli uomini dell'anonima subalpina che hanno confessato quattro rapimenti di bambini dopo essere stati arrestati, a Santa Margherita Ligure , nella villa dove tenevano sequestrato l' ultimo loro ostaggio, la piccola Patrizia Tacchella.  E' passato m...

INSULTI, BOTTE, TRAFFICO D'ARMI: ECCO LA VITA DEI RUBA-BAMBINI

https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1990/05/19/insulti-botte-traffico-armi-ecco-la.html?refresh_ce ROBERTO BIANCHIN la Repubblica, 19 maggio 1990 VERONA - Comperavano in California armi a raggi paralizzanti, pistole, giubbotti antiproiettile. In Svizzera cercavano di procurarsi lanciarazzi, mitra e bombe a mano. Tra loro facevano a pugni. Non sono mai andato d' accordo con Maffiotto, è autoritario e violento dice Valentino Biasi tanto che mi prese a cazzotti e in più di un' occasione sottrassi Cappelli alle botte che Franco voleva dargli. Erano esperti in insulti, minacce, ricatti. Sottoponevano le famiglie dei sequestrati a tremende torture psicologiche. Promettevano violenze di tutti i generi e scrivevano: Possiamo essere cento volte più crudeli. Eppure raccontano di avere il cuore tenero i rapitori di Patrizia Tacchella, di Federica Isoardi, di Giorgio Garbero, di Pietro Garis . Tenero come il marzapane. Perché loro amavano i bambini ch...

Moreno ti prego portami con te

Roche lancia un messaggio ad Argentin. “L’Ariostea ha corridori adatti alle grandi classiche. Io potrei diventare la pedina per le prove a tappe. Pensate che squadrone faremmo. Se Ferretti fosse d’accordo…”  Dal nostro inviato Filippo Nanni  Bicisport, n. 5 maggio 1990  LIEGI (13 aprile 1990) – Roche era seduto attorno a un tavolo di legno della birreria vicino all’albergo. Con lui qualche compagno di squadra e l’inseparabile Valcke. Stephen non è più l’uomo del giorno, le imprese del 1987 sono lontane, la realtà attuale è quella di un corridore che sta lavorando sodo per ripresentarsi in pole position. IL buonumore e la disponibilità sono quelli di sempre. “Ho una grande nostalgia dell’Italia e mi dispiace non venire al Giro, a le esigenze degli sponsor vanno rispettate. Ho lasciato da voi mio fratello Laurence, ma lui non ama gli italiani quanto me. Del resto è comprensibile, io ho avuto la fortuna di vincere tanto e quindi il contatto con la gente è stato im...

E SPUNTA L'OMBRA DI UN TERZO SEQUESTRO

https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1990/04/22/spunta-ombra-di-un-terzo.html di MEO PONTE la Repubblica, 22 aprile 1990 TORINO - Non una gang di imprenditori, di dilettanti approdati al crimine per risollevare le sorti delle loro aziende claudicanti ma una anonima sequestri piemontese, specializzata nel rapimento di bambini.  Bruno Cappelli, Valentino Biasi e Franco Maffiotto , i tre insospettabili catturati dai carabinieri nella villa sulla riviera ligure in cui era tenuta prigioniera da 78 giorni Patrizia Tacchella, oltre che di quello della figlia del re dei jeans potrebbero essere stati gli autori di altri sequestri, i cui responsabili sinora non sono mai stati individuati.  Già mercoledì scorso Federica Isoardi , la figlia del proprietario dell' Alpitour, sequestrata nel gennaio '84, guardando la televisione, nelle foto dei tre arrestati ha riconosciuto due dei suoi rapitori .  Ora i nomi di Valentino Biasi e di Bruno ...

'SONO LORO I MIEI CARCERIERI SEI ANNI FA RAPIRONO ANCHE ME'

Immagine
https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1990/04/20/sono-loro-miei-carcerieri-sei-anni-fa.html?refresh_ce dai nostri inviati MASSIMO NOVELLI e MEO PONTE la Repubblica ©, 20 aprile 1990 CUNEO - Sono da poco passate le 13 di mercoledì, il giorno dopo il blitz dei carabinieri che a Santa Margherita Ligure hanno liberato Patrizia Tacchella . Le immagini della prigione della bambina, i volti dei rapitori, scorrono sul teleschermo. Federica Isoardi , oggi quattordicenne, rapita all'età di otto anni a Cuneo la mattina del 12 gennaio '84 e rilasciata la sera del 12 marzo , è appena rientrata da scuola, a casa di uno zio. Guarda il telegiornale. E attraverso la tremenda esperienza di Patrizia, rivive il proprio sequestro. Quando sul video appaiono le foto degli arrestati, la ragazza sussulta. Poi, con un filo di voce, esclama: Ma quei due, quello che assomiglia a papà e quell' altro, mi sembrano loro, proprio loro, i miei carcerieri... Mercoledì pomerig...

Patrizia presente tra i corridori

Immagine
Il rapimento della figlia di Imerio Tacchella, titolare della Carrera, vissuto con totale partecipazione da tutto lo staff della squadra. Quintarelli, che già dorme poco, ha passato notti in bianco. I corridori in costante attesa di notizie rassicuranti da Boifava. Le prime vittorie dei ragazzi dedicate alla bambina nella speranza di riabbracciarla presto. Il commovente ringraziamento del papà a tutta la squadra. Una storia triste nella sofferta speranza del lieto fine  di Maurizio Evangelista  Bicisport n. 4, aprile 1990  Il lago era lì, immobile, silenzioso. Sul calar della sera, attraverso una strada attorcigliata in mezzo ad una nebbiolina sempre più convinta, i corridori ad uno ad uno approdavano al piccolo albergo seminascosto nella vegetazione. Più che saluti, segnali convenzionali. Tiravano giù armi e bagagli, ritiravano la loro chiave. Uno strano impaccio incombeva nel bar attiguo dove il clan si stava riformando per il primo di una lunga serie di appu...

STORIA DI BUGNO, IL RAGAZZO DEL ' 90

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1990/03/21/storia-di-bugno-il-ragazzo-del.html la Repubblica, 21 marzo 1990 GIANNI BUGNO, il magnifico vincitore di una Sanremo che ha rimesso in corsa il ciclismo italiano, è un corridore nuovo . Voglio dire che non trovo nel passato un campione che molto gli assomigli. Frugo i ricordi. Lo chiedo a Giorgio Albani che conosce Bugno dai giorni in cui il nostro era un apprezzato dilettante del Ciclisti Monzesi . Una testolina bruna, che il sole e l' aria delle corse tostavano come un chicco di caffè, due occhi azzurri, la prodigiosa vitalità del campione in erba. Albani ha veduto crescere Bugno ma non gli riesce di paragonarlo a chicchessia. Gli ho parlato, mi dice, in occasione di una vittoria di tappa, al Giro d'Italia, a Prato . Era stato in fuga solitaria: direttore di corsa in seconda, mi ero premurato che nessuna macchina del seguito facilitasse, con un vortice d'aria, il compito dei suoi inseguitori . A...

LA FAMIGLIA SE L' ASPETTAVA, "ORA SPERIAMO NELLA POLIZIA"

https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1990/01/31/la-famiglia-se-aspettava-ora.html di DANILO CASTELLARIN la Repubblica, 31 gennaio 1990 STALLAVENA - La mamma se l'aspettava. L'aveva confidato qualche giorno fa al parroco di Stallavena, don Battista Tacchella, cugino di terzo grado del padre della piccola Patrizia, Mario [in realtà Imerio, nda] . Ho quattro figlie e non vorrei che gli succedesse qualcosa . La preoccupazione era nell'aria. E da tempo attorno alle sorelle di Patrizia si era stretto il cerchio di una sorveglianza discreta. La paura era per Sara, 17 anni . Ma anche Laura, appena quindicenne, doveva spiegare dettagliatamente i suoi movimenti. I controlli erano meno attenti solo per le piccole della famiglia, Patrizia (9 anni a maggio) e Amalia, di quattro.   Una lunga attesa  Forse per questo ieri pomeriggio la madre Luciana Favari, 40 anni, e il padre Imerio (48) hanno fatto passare tre ore prima di lanciare l'allarm...

PARTENZA SBAGLIATA: DELGADO SI DISTRAE E PERDE TRE MINUTI

Immagine
https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1989/07/02/partenza-sbagliata-delgado-si-distrae-perde-tre.html la Repubblica ©, 2 luglio 1989 LUSSEMBURGO -- "Mi sono distratto. Non so dove avevo la testa". Lo spagnolo Delgado non ha trovato altre scuse per spiegare il ritardo con cui si è presentato alla partenza del cronoprologo del Tour.  La corsa francese comincia, così, con un colpo di scena clamoroso, che relega il vincitore della scorsa edizione all'ultimo posto della classifica con 2 minuti e 54 di distacco dal primo, l' olandese Breukink.  Distrazione fatale quella di Delgado. Il Tour perde uno dei suoi favoriti prima ancora di cominciare, nonostante in corsa lo spagnolo si sia ottimamente comportato. Ma il ritardo accumulato per non aver risposto a tempo alla chiamata dei giudici di partenza al via era troppo per essere annullato in una gara così breve.  "Sono uscito per tempo dall'albergo - ha poi spiegato Delgado - mi sono riscaldato ...