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HOOPS MEMORIES - La battaglia di El-Amin

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di CHRISTIAN GIORDANO  © American Superbasket n. 9/17 - 1/21 maggio 2008 Duke, sempre Duke, fortissimamente Duke. I Blue Devils sembravano di una categoria a sé, al via del Torneo NCAA 1999. Non soltanto perché avevano Elton Brand, Giocatore universitario dell’anno e futura prima scelta assoluta al susseguente draft NBA, e tre compagni che lo avrebbero raggiunto nella metà di sinistra del primo giro di lottery, traguardo mai raggiunto da altri atenei; ma soprattutto perché in stagione avevano perso (di due punti, contro Cincinnati) solo la sesta partita, e non si vedeva chi avrebbe potuto negargli il loro terzo titolo NCAA degli anni Novanta e la platonica qualifica di miglior squadra di college del decennio. Nel frattempo Connecticut, l’altra finalista, era considerata dalla maggioranza degli esperti la seconda miglior squadra della nazione, un filo sotto i Blue Devils. La squadra di coach Jim Calhoun, tuttavia, aveva solidi argomenti per smentirli. Intanto il sostegno de...

FOOTBALL PORTRAITS - Bernacci, il Toni dei poveri

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https://www.amazon.it/Football-Portraits-Ritratti-calcio-Agbonlahor-ebook/dp/B01KI1XRO6 «Il nuovo Toni». Nel calcio, a mettere le etichette si fa presto, il problema è toglierle. Se giochi in attacco in provincia e in sorte hai un fisico da cestista (193 cm x 72 kg), da te si aspettano i gol. E pazienza se hai le spalle larghe la metà di quelle del bomberone azzurro e a te solletica più l’assist che la rete. E se anziché la boa ti senti il perno dell’attacco.  «Mi capita anche di segnare, certo, ma non è il mio compito prioritario», spiega Marco Bernacci, promessa non più di primo pelo e da quest’anno in comproprietà all’Ascoli. «Io devo appoggiare palloni per i compagni che si inseriscono. E con Soncin vicino, la formula funziona. Anche se abbiamo raccolto meno di quanto meritassimo».  E' successo spesso a questa eterna promessa del vivaio cesenate, sin dalle giovanili, lasciate per la prima squadra nel 2000-01 in C1. Il debutto nella stagione seguente (unica pr...

HOOPS MEMORIES - L’ultimo trucco del Mago

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https://www.amazon.it/Hoops-Memories-Momenti-basket-americano-ebook/dp/B01JAC2GTQ di CHRISTIAN GIORDANO  © American SuperBasket n. 6/anno 17 - 20 marzo-2 aprile 2008 Premessa: nessun coccodrillo anticipato, qui, anche perché a -2 dal centenario il Grande Vecchio si sottopone a tagliandi annuali ospedalizzati (l'ultimo, per una caduta casalinga: rotti polso e clavicola sinistri) da tre stagioni. Un'abitudine, quella dei filotti, per John Robert Wooden, che ai bei dì, sulla panca di UCLA, vinse coi Bruins 10 campionati su 12, sette consecutivi dal 1966-67 al 1972-73. Una dinastia tale da far dimenticare che, prima di diventare il Mago di Westwood, il nativo di Hull (14-10-1910) era noto come l’Uomo di Gomma dell’Indiana per l’abitudine di rimbalzare sul parquet, e fuori, tuffandosi su ogni palla vagante. Ma oltre a essere un combattente di razza, il tre volte All-State aveva condotto al titolo statale la Martinsville High School e al college, il tre volte All-American a...

FOOTBALL PORTRAITS - Gascoigne, la striscia di Gazza

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https://www.amazon.it/Football-Portraits-Ritratti-calcio-Agbonlahor-ebook/dp/B01KI1XRO6 di Christian Giordano © Guerin Sportivo © -  marzo 2008  «Sin da quando è apparso sulla scena del calcio inglese, questo talentuoso centrocampista è stato inseguito da guai e polemiche, in campo e fuori». Questo l'attacco di un articolo di BBC news del 19 marzo. Del 1998. Sembra scritto adesso, perché in dieci anni nulla è cambiato. Anzi, se possibile, le cose sono soltanto peggiorate. E ora hanno un nome: Mental Health Act, la legge che permette alla polizia inglese di internare chi, per disturbi psichici, è pericoloso per la pubblica incolumità.  Perché tale era il protagonista di due incidenti avvenuti il 20 febbraio in altrettanti hotel del Tyneside, dopo che era stato cacciato dal Gateshead Marriott: il Malmaison di Newcastle e l'Hilton di Gateshead, dove oltre a devastare l'arredo, insultare e minacciare i clienti e attivare l'allarme antincendio, si pres...

Pechino 2008, giro di BOA

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VENERDÌ 15 FEBBRAIO 2008 Il comitato olimpico britannico ha reso noto oggi di "non avere intenzione di imbavagliare" i propri atleti durante i Giochi di Pechino 2008. Ieri la stessa British Olympic Association (BOA), il comitato olimpico d'oltremanica, aveva annunciato l'esistenza di una clausola contrattuale che avrebbe proibito ai membri della squadra olimpica britannica di esprimere opinioni politiche, con la parola o attraverso qualsiasi altro atto, durante le suddette Olimpiadi. "Chiaramente le istruzioni sono state male interpretate e riconosciamo che erano aperte ad interpretazioni inesatte", ha dichiarato oggi Grahan Newsom, portavoce del BOA: "Non c'è l'intenzione di imbavagliare nessuno. Stiamo cercando di riflettere quanto inserito nella Carta Olimpica", ha aggiunto Newsom. Simon Clegg, amministratore delegato del BOA, ha ammesso un eccesso di zelo nell'interpretazione della Carta Olimpica. "Non è nostra inten...

FOOTBALL PORTRAITS - Marazzina: un attimo, una vita (2008)

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https://www.amazon.it/Football-Portraits-Ritratti-calcio-vita-ebook/dp/B01KI1XRO6 venerdì, febbraio 15, 2008 di CHRISTIAN GIORDANO, la Repubblica - ed. Bologna Un attimo, una vita. L’avesse girato trent’anni dopo, Pollack non avrebbe guardato alla F1 ma alla B. In particolare al Bologna sempre più di Massimo Marazzina, che quell’attimo, il gol (14 in 1994 minuti stagionali), lo coglie da gennaio 2006, quando l’allora ds Zaccarelli bissò la scommessa già vinta al Torino prelevandolo in comproprietà dal Chievo. “Il Conte Max”, copyright di un giornalista torinese in omaggio all’omonimo film di Bianchi (1957) con De Sica Sr e Sordi, lo ripagò con 16 centri e la A, poi sfumata per fallimento. Sembra passata una vita, invece, da quando, un anno fa, Ètv immortalava “la Marazza” stravaccata in panca a La Spezia nell’intervallo. Sembrava il punto di non ritorno, Cazzola lo multò e insieme lo difese. E a fine stagione fece rotolare la testa del comune nemico: Ulivieri. Di l...

Pechino 2008, giro di BOA

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VENERDÌ 15 FEBBRAIO 2008 Il comitato olimpico britannico ha reso noto oggi di "non avere intenzione di imbavagliare" i propri atleti durante i Giochi di Pechino 2008. Ieri la stessa British Olympic Association (BOA), il comitato olimpico d'oltremanica, aveva annunciato l'esistenza di una clausola contrattuale che avrebbe proibito ai membri della squadra olimpica britannica di esprimere opinioni politiche, con la parola o attraverso qualsiasi altro atto, durante le suddette Olimpiadi. "Chiaramente le istruzioni sono state male interpretate e riconosciamo che erano aperte ad interpretazioni inesatte", ha dichiarato oggi Grahan Newsom, portavoce del BOA: "Non c'è l'intenzione di imbavagliare nessuno. Stiamo cercando di riflettere quanto inserito nella Carta Olimpica", ha aggiunto Newsom. Simon Clegg, amministratore delegato del BOA, ha ammesso un eccesso di zelo nell'interpretazione della Carta Olimpica. "Non è nostra inten...

FOOTBALL PORTRAITS - Adrian Clarke: faccio ancora notizia (2008)

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https://www.amazon.it/Football-Portraits-Ritratti-calcio-vita-ebook/dp/B01KI1XRO6 Da ex promessa dell’Arsenal a cronista sportivo: «Niente dà i brividi come giocare davanti ai 40mila di Highbury. Per nove anni ho fatto il mestiere più bello al mondo. Ora mi godo il secondo» di CHRISTIAN GIORDANO Guerin Sportivo n. 5, 29 gennaio – 4 febbraio 2008 Così ne scrive Joe Rose su The Official Illustrated History of Arsenal : «Adrian Clarke (Haverhill, Suffolk, 28-9-1974) non ha avuto il tempo o la chance per farcela nei Gunners, ma è riuscito in qualcosa sfuggito a più celebrati campioni: entusiasmare Highbury. Ala vecchio stampo, già nelle nazionali giovanili (Under 16 e 18, insieme con David Beckham) saltava difensori in serie, metodo garantiro per ingraziarsi i tifosi. Ci riuscì a sprazzi, ma con classe, a metà della stagione 1995-96, e in molti rimasero delusi quando tornò tra le riserve. Controllo di palla sicuro, cross con tutti e due i piedi, passava il pallone con inte...

Quattordici stagioni da numero uno

http://ricerca.gelocal.it/laprovinciapavese/archivio/laprovinciapavese/2008/01/27/PS4PN_PS404.html la Provincia Pavese, 27 gennaio 2008 VOGHERA - L'approdo di Luigi Gastaldi al club rossonero risale a 14 anni fa. Nella primavera 1994 nove vogheresi tentano di rilevare la Vogherese dalle mani del patron milanese Gino Nicoletti. Tra essi figurano Cereseto, Ruggeri, Catenacci, Abeli, Nebbioli e Valmori, spalleggiati da Piero Lugano che sponsorizza la squadra da sei stagioni. La trattativa, coordinata dal sindaco Maurizio Ferrari, si arena: l'intendimento è suddividere equamente le quote tra dieci soci, all'appello manca la decima figura.  Gastaldi all'epoca è presidente del gruppo assicurativo Maa e amministratore unico della Gewiss , una delle più forti squadre ciclistiche mondiali, diretta da Emanuele Bombini . Avviene il contatto, Gastaldi accetta di entrare nel gruppo dei vogheresi che rileva le azioni, 10 soci ognuno con il 10% di quote.  L'Associa...

HOOPS MEMORIES - La squadra che cambiò il mondo

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https://www.amazon.it/Hoops-Memories-Momenti-basket-americano-ebook/dp/B01JAC2GTQ di CHRISTIAN GIORDANO  © American Superbasket  -  n. 2/anno 17 - 24 gennaio - 6 febbraio 2008  Il titolo parrà esagerato, ma l’omonimo dvd (da 54’, del 2005) andava pur venduto. Idem il manifesto originale - acquistato su eBay per 805 dollari e stampato nei patriottici rosso, bianco e blu - che invitava gli appassionati ad andare a vedere “in azione” il leggendario Jesse Owens e “The Wonder Five”. Del resto, se la vittoria di Gino Bartali al Tour de France del 1948 contribuì a scongiurare la guerra civile italiana nel post-attentato a Palmiro Togliatti, perché non credere alla pace mondiale rafforzata dai 75.052 spettatori che il 22 agosto 1951 stiparono (gratis) l’Olympiastadion di Berlino per ammirare gli Harlem Globetrotters? Mai una folla così numerosa si era vista a una partita di basket. Figuriamoci in terra tedesca, nell’immediato secondo dopoguerra e per una sq...

FOOTBALL PORTRAITS - Bucchi: Grande, grosso e goleador (2008)

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https://www.amazon.it/Football-Portraits-Ritratti-calcio-Agbonlahor-ebook/dp/B01KI1XRO6 di CHRISTIAN GIORDANO la Repubblica, ed. Bologna, 7 gennaio 2008 «Se riesce a fare il Fava, non ce n’è per nessuno».  È  il parere/pronostico di alcuni addetti ai lavori che hanno avuto con loro Cristian Bucchi , il centravanti neorossoblù che dovrà trascinare in A la capolista.  L’interrogativo cui Arrigoni dovrà dare risposta, infatti, non è se e quanti gol Bucchi segnerà, ma come l’ultimo arrivato saprà integrarsi con lo straordinario Massimo Marazzina visto nel girone d’andata: 9 sigilli in 18 recite, tutte da prima punta. Perché Bucchi, che di reti ne ha sempre fatte (91 in 240 gare da professionista, 52 in 86 da dilettante), giocherà eccome: non si spendono 400 mila euro netti per un prestito di sei mesi (dal Napoli, via-Siena, e senza diritto di riscatto), per farlo partire in panchina. In dubbio, semmai, c’è il sistema di gioco: nei tre davanti si alter...

FOOTBALL PORTRAITS - Rolandinho furioso, ma non abbastanza

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https://www.amazon.it/Football-Portraits-Ritratti-calcio-Agbonlahor-ebook/dp/B01KI1XRO6 Se il buongiorno si vede dal mattino… Balle. Eppure, nel Manchester City, Rolando Bianchi aveva debuttato con gol. Alla sua maniera, in scivolata, e alla faccia della concorrenza: Mpenza, Bojinov (subito rotto), Vassell, Samaras, Corradi (poi ceduto al Parma), Dickov, Sturridge. Robetta per un 24enne che nella Reggina aveva chiuso a 18 gol il suo primo anno di A senza infortuni. Poi, Eriksson l’ha accantonato, nonostante i 13,2 milioni di euro sborsati, su consiglio di Roberto Mancini, per portarselo nelle Eastlands. Bergamasco di Albano Sant’Alessandro (15-2-1983), Rolandinho è cresciuto nel vivaio atalantino. In A lo fa debuttare, 18enne, Vavassori, all’80’ di Juventus-Atalanta 2-1 del 17 giugno 2001. Dopo 19 presenze in due stagioni e lo spareggio perso contro la Reggina, scende in B.  Mandorlini non lo vede (una presenza) e a gennaio 2004 lo manda in parcheggio al Cagliari (...

Elano - Nei Blues dipinti di Blumer (2007)

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https://www.amazon.it/Football-Portraits-Ritratti-calcio-Agbonlahor-ebook/dp/B01KI1XRO6 Prototipo del centrocampista moderno e totale, il ragazzo venuto dal Brasile sta vincendo alla grande la sua scommessa più difficile: sfondare (anche) in Inghilterra  di CHRISTIAN GIORDANO © Guerin Sportivo © - Extra n. 6/50, 11 dicembre 2007 St. Jakob-Park di Basilea, 15 novembre 2006: Svizzera e Brasile si affrontano in amichevole. Kaká segna anche senza averne voglia. Ronaldinho s’infreddolisce per 62’ in panchina e dopo lo scambio delle maglie, sul taccuino lo ritrovi solo per le debordanti maniglie dell’amore. Il resto degli appunti è monopolizzato dalle volate del verdeoro numero 7, un pelle e ossa che da solo ha coperto la fascia destra e retto il centrocampo.  Nato il 14 gennaio 1981 a Iracemápolis, cittadina rurale dello Stato di São Paulo, Elano (mai registrato come Blumer), quando non dà una mano al padre nei campi da coltivare, cresce (poco: 1,74 x 65...