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Quintana vola sul Col du Portet, Thomas su Parigi

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Nairo Quintana al Tour è tornato, Geraint Thomas il Tour l'ha ipotecato. Questi i verdetti dell'arrampicata sull'inedito Col du Portet, con i suoi 2215 la "Cima Desgrange" della Boucle numero 105. Tappa memorabile, e certo non per la partenza con griglia stile Formula Uno, una trovata pubblicitaria che difficilmente rivedremo: 65 km a tutta, su 3500 metri di dislivello, su e giù per i Pirenei: da Bagnères-de-Luchon a St.Lary-Soulan. Pronti-via e ai -51 km Quintana fora, e il suo compagno Amador anziché aiutarlo con la ruota sembra complicargli la vita. L'espressione del colombiano però non è quella da "e anche oggi attacco domani" esibita negli ultimi anni. E' quella del Condorito dei bei tempi che ai -14 km vola via, e ai -8,5 km piomba su Kangert - numero rosso di giornata - e lascia lì pure Majka. Dietro, i big si marcano a vicenda fin quando ai -1,6 km parte Dumoulin. Gli va dietro Roglič, che vede Froome in difficoltà e ...

Julian Alaphilippe LE TOUR DE GLOIRE

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En s’imposant en solitaire à Bagnères-de-Luchon, Julian Alaphilippe remporte  une  deuxième étape de prestige et consolide son maillot à pois de meilleur grimpeur.  Il est le Français le plus en vue de ce Tour 2018.  Julian Alaphilippe a redonné le sourire au cyclisme français en remportant sa deuxième victoire dans ce Tour. Les favoris ont préféré se préserver avant l'étape explosive d’aujourd’hui. TOUR D EFRANCE 16e étape Carcassonne - Bagnères- de-Luchon 25 Jul 2018 - L'Équipe ALEXANDRE ROOS BAGNÈRES-DE-LUCHON (HAUTE-GARONNE) – C’est comme s’il n’y avait qu’un costume de superhéros dans le Tour pour le cyclisme français, et l’étape d’hier a montré que, cette année, il avait la coupe d’une gigoteuse pour habiller le remuant Julian Alaphilippe , sans cesse en train de tordre les fibres en carbone de son vélo et de se tortiller sur sa selle comme un danseur d’électro. Une deuxième victoire d’étape en montagne, après celle du Grand-Bornand mardi dernier, et un maillo...

Preview: What to expect of Borussia Dortmund and Benfica

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http://pittsburghsoccernow.com/2018/07/24/preview-what-to-expect-of-borussia-dortmund-and-benfica/ by Mark Asher Goodman July 24, 2018 All video games are the same: the pace gets quicker at the more challenging stages until all but the very best players have long-since given up. This is what to expect when you watch Borussia Dortmund. BVB, as they are also known, have soccer players that move the ball around, dribble forward, or simply make decisions at a mindblowing speed, like an eleven-man squad of soccer supercomputers . The talent on the field is high enough that Dortmund can beat you a dozen different ways: on a speed dribble or with close-quarter dribbling, with a long ball over-the-top, from the wings, on a cross, with set-piece ferocity, and more. But the single most consistent attribute of the Borussia attack is the sheer audacity of how fast it comes at you.  In this past 2017-2018 season, a midfield takeaway would be advanced upfield in two passe...

Tour maledetto: Assocorridori, ci sei?

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Anche nella 16-esima tappa, la prima sui Pirenei, è successo di tutto, in questo Tour che pare maledetto. A -190 km dal classico arrivo di Bagnères-de-Luchon, protesta degli agricoltori, che con balle di paglia e trattori, hanno bloccato la strada e la corsa; è intervenuta la Gendarmerie con lacrimogeni e spray urticante al peperoncino, che il vento ha poi disperso in faccia ai corridori. Tra i più colpiti Sonny Colbrelli, anche per via delle lenti a contatto. Dopo la neutralizzazione si riparte. E a -59 km - sulla discesa del Portet d'Aspet - poche curve dopo il paracarro contro cui nel '95 si spense Fabio Casartelli - spaventoso volo di Gilbert, che scavalca il muretto e per fortuna finisce su un letto di piante. Qualche escoriazione a gomito e gamba sinistri e finirà comunque sul podio come numero rosso del più combattivo di giornata. Ma per la frattura della rotula - riscontrata in tarda serata - l'indomani non sarà al via. Va via la fuga, e ai -6...

Nielsen il back-to-back Astana, Moscon ci ricasca

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Omar Fraile a Mende, Magnus Cort Nielsen a Carcassonne. Secondo successo consecutivo per l'Astana, meritato risarcimento dopo la tanta malasorte che ne ha colpito i leader Jakob Fuglsang e León Sánchez, ritiratosi alla seconda tappa per la frattura di quattro costole e del gomito sinistro, ricucito con 14 punti di sutura.  Nella 15-esima, stesso copione del giorno prima: fugona sfoltita nel finale, e big che se la prendono comoda: 18' a Mende, 13'11" alla fine dei 181 km da Millau a Carcassonne. Dopo l'"Alpe d'Huez bretone" (cioè il Mûr-de-Bretagne alla sesta) e il "piccolo Zoncolan" (lo sterrato del Glières alla decima), ecco il "piccolo Ventoux": l'inedito Pic de Nore.  A parte ripetitori e vento, però, la "Montagna Nera" col gigante calvo della Provenza c'entra poco.  Tanto meno se l'arrivo è a 40 km a valle. Lì però più delle trame di classifica contano le via di fuga per l'elefantiaca...

Grazia (e giustizia)

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di Giovanni De Mauro Internazionale, 20/26 luglio 2018 • Numero 1265 • Anno 25 Ha compiuto quarantadue anni il 13 luglio, al sessantunesimo giorno di sciopero della fame. Oleg Sentsov è un regista ucraino nato in Crimea.  Il 10 maggio del 2014 è stato arrestato a Sinferopoli con l’accusa di terrorismo: avrebbe dato fuoco alla porta di una sede locale del partito di Vladimir Putin, Russia unita, e progettato di far saltare in aria una statua di Lenin.  Dopo l’arresto gli è stata imposta la cittadinanza russa ed è stato condannato a vent’anni di carcere da un tribunale militare in un processo che Amnesty international ha deinito “palesemente irregolare”. Nessuna prova è stata portata a sostegno delle accuse.  Oggi è detenuto nella colonia penale di Labytnangi, in Siberia, nell’estremo nord della Russia. Il 14 maggio ha cominciato uno sciopero della fame per chiedere la liberazione di 64 prigionieri politici ucraini rinchiusi nelle carceri russe. Il 2...

Ed Pickering: a Sappada non fu tradimento, ma business

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di CHRISTIAN GIORDANO © in esclusiva per RAINBOW SPORTS BOOKS © Tour de France, 19ª tappa: Embrun-Salon-de-Provence Sala stampa di Salon-de-Provence, 21 luglio 2017 - Edward Pickering, direttore di Procyling magazine , da un punto di vista britannico, che cosa pensi del “tradimento” di Roche a Visentini nel Giro d’Italia ’87? «È curioso che un giornalista italiano lo definisca “tradimento”, il mio è un punto di vista forse più neutrale. Roche è irlandese e forse sento un’affinità “nazionale” più per lui che per Visentini. Io ci vedo meno tradimento e più una grandissima ambizione che li ha posti uno contro l’altro. Il ciclismo è fatto di queste grandi storie. E non c’è storia più grande di un conflitto di ambizioni fra due uomini che cozzano contro un muro fatto però in questo caso di oggetti in movimento. Due uomini che volevano la stessa cosa e disposti a dare tutto per ottenerla».  - In Italia però, anche trent’anni dopo, la percezione è invece che ...

Favre describes 1-0 win over Man City as "a good test!"

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https://www.bvb.de/eng/News/Overview/Favre-describes-1-0-win-over-Man-City-as-a-good-test! "It was a good test," said Lucien Favre after BVB won their opening game of the International Champions Cup. His team beat English champions Manchester City 1-0 (1-0) in the early hours of Saturday morning, though both teams have only just started their pre-season preparations. "We implemented a lot of what the coach wants to see," said Marcel Schmelzer after the match, which was watched by 34,629 spectators at Soldier Field in Chicago, adding: "The second and third day are a bit difficult due to the jet lag. There's still a seven-hour time difference from what we're used to. With that in mind, it [the win] was really good." Kick-off was at 03:05 CET. Coach Lucien Favre, who kept his promise of changing the entire team apart from goalkeeper Marwin Hitz at half-time, was entirely satisfied with the performance. "We showed some good lin...

A Mende vince Fraile, i big a 18'

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Mai banali i finali di tappa sull'arrampicata del vecchio aeroporto di Mende. Il Tour ci arrivava per la terza volta, con ancora fresco il ricordo dello spettacolo offerto nelle precedenti. La sparata tutta spagnola di "Purito" Rodriguez su Contador nel 2010; e quella britannica di Cummings, della sudafricana MTN Qhubeka (oggi Dimension Data), che nel Mandela Day 2015 infilzò i fratelli coltelli francesi Pinot e Bardet. Quello fu anche il giorno della vergogna per l'urina lanciata addosso a Froome da un teppista al grido di "dopé-dopé". Questo, invece, è stato il gran giorno di un altro spagnolo, Omar Fraile, al secondo successo in una grande corsa a tappe dopo quello di Bagno di Romagna al Giro 2017.  Ai -2km il 28enne dell'Astana (col lutto al braccio per l'assassinio del pattinatore kazako Denis Ten, bronzo olimpico nel 2014) ha ripreso il belga Stuyven, suo il numero rosso del più combattivo, e anticipato l'attacco di Alaphilippe, gi...

Clips & straps 108: Sappada '87

In the 1987 Giro, Stage 15 also finished in Sappada. However, unlike yesterday's mountainous affair through the Dolomites, the riders had a transitional stage of smaller climbs but they were incessant.  Stage 16 was scheduled to be extremely difficult including the climb of Mount Marmolada (Passo Fedaia), a real brute that gains near 4000 feet with the last 3 km at 16%.  Irishman Stephen Roche was in the form of his life and fresh off victory in the Tour of Romandy. Still suffering the effects of a crash, he lost time and the pink jersey to his Carrera-Inoxpran teammate Roberto Visentini in the time trial.  The team's plan was for Roche to support the Italian in his home tour and then Visentini would return the favor in July's Tour de France. Visentini, however, told Roche he planned to spend July on the beach, leaving the Dubliner feeling no particular loyalties. As such, he and his loyal Belgian teammate Eddie Schepers planned an attack where it would be le...

Sagan III a Valence

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Sagan-Kristoff-Démare. Troppo facili da pronosticare. Si trattava solo di metterli in fila, sul traguardo di Valence, i tre velocisti puri sopravvissuti alla tre giorni sulle Alpi. Solo Philippe Gilbert, scattato all'ultimo km e ripreso ai -400 metri, ha cercato di anticipare la volata, che per la terza volta (dopo La Roche-sur-Yon alla seconda e Quimper alla quinta) è stata vinta dal tre volte campione del mondo.  Per il 28enne slovacco è l'11esimo successo in carriera alla Grande Boucle , l'ottavo in una super stagione che gli ha già portato Gand-Wevelgem e Parigi-Roubaix. E al Tour una maglia verde sempre più salda ormai alla fine della seconda settimana di corsa a eliminazione che ha già visto saltare i doppiettisti Gaviria e Groenewegen, ma anche Greipel e i fuori tempo massimo Kittel e Cavendish. Ancora nella top ten i nostri Pasqualon (ottavo) e Colbrelli (nono), che tanto ci avrebbe tenuto a dedicare la vittoria a Nibali. Dopo tante fatiche - e p...

Il sogno spezzato di Nibali, la grandeur vera di Thomas e finta di ASO

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Per Vincenzo Nibali il Tour s'è spezzato a metà, alla 12-esima tappa: frattura composta alla decima vertebra toracica nella caduta , ai -4 km dalla cima dell'Alpe d'Huez, provocata forse dalla tracollla di una macchina fotografica e non da una moto della Gendarmerie, come invece detto in un primo momento dallo stesso Nibali. Doveva essere, l'ultima del trittico alpino, la frazione regina. Quella che avrebbe sconvolto la classifica. E lo è stata, ma per la forzosa rinuncia a uno dei favoriti per il podio di Parigi. Per colpa di un'organizzazione che per il proprio gigantismo fagocita se stessa.  E non sa trovare un elicottero per non far percorrere in ambulanza, al vincitore del 2014, i 63 km di sobbalzi fino all'ospedale di Grenoble per un referto che la smorfia dello Squalo faceva presagire anche prima dell'esito clinico; e nonostante fosse riuscito a tagliare il traguardo con un ritardo di soli 13".  Grazie anche al - PRESUNTO e t...

Thomas vola sull'Alpe d'Huez, Nibali per terra

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Mai, in trenta ascese al Tour, un britannico aveva vinto sull'Alpe d'Huez. La montagna "degli olandesi", così chiamata per il loro record di successi (otto, l'ultimo di Theunisse nel 1989) e il loro caldissimo tifo da "curva" su uno di quei 21 tornanti in 14 km all'8,1% di pendenza media entrati nel mito. Ci è riuscito lo straordinario Geraint Thomas , alla seconda vittoria consecutiva nel trittico delle Alpi. Se possibile, in maniera ancora più perentoria rispetto a La Rosière: andando a sprintare ai 40 orari (quaranta!) in un finale incandescente quanto i fumogeni ormai purtroppo sdoganati anche negli stadi a cielo aperto del ciclismo. Ripreso l' eroico Kruijswijk, il più combattivo di giornata e in fuga per 100 km, ai -4 km è successo di tutto: Nibali, buttato giù forse dalla tracolla di una macchina fotografica e non da una moto della Gendarmerie, come invece detto dallo stesso Nibali, si gettava all'inseguimento dei big, che...

Solo un samaritano della strada ha aiutato l'eroe in difficoltà

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L'ALTRA FACCIA DEL GIRO di CLAUDIO GREGORI La Gazzetta dello Sport, domenica 7 giugno 1987 SAPPADA - Le dolomie sono relitti pietrificati di meravigliosi fondali marini. Qui duecento milioni di anni fa viveano lussureggianti colonie di coralli. Piccoli bivalvi, come la «Claraia clarai», hanno lasciato la loro impronta nella pietra. Oggi le Dolomiti sono piantate sul verde superbo degli abeti e dei larici. I prati sono chiazzati di mille fiori: la malva e i ranuncoli, i botton d'oro, le genzianelle, i nontiscordardime, le eleganti aquilegie, che assomigliano a lanterne progettate dal raffinato Gaudì. Ma forse è rimasto qualcosa di quell'antico mare. Il grande tentacolo di un calamaro gigante si è allungato sopra i fiori. Il braccio invisibile e viscido del tradimento e della paura ha stretto alla gola Visentini con ventose formidabili e lo ha trascinato nel gorgo della sconfitta. Un dolore lancinante L'agonia di Visentini, spietatamente ripresa dal...

La "entrada" lavolpiana

da La Gazzetta dello Sport, 19 luglio 2018 MESSICO - L’ex c.t. La Volpe rischia l’arresto ● Mandato di cattura per Ricardo La Volpe, terzo portiere dell’Argentina campione del mondo nel '78 ed ex Ct del Messico oltre che allenatore di Boca e Vélez. Secondo la stampa locale, il Tribunale dello Stato di Jalisco, in Messico, ritiene che ci siano elementi sufficienti per l’arresto di La Volpe per molestie sessuali.

La Rosière gialla di Mr "G" Thomas

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Lo spettacolo mancato il giorno prima a Le Grand-Bornand è esploso su La Rosière, secondo tappone del trittico alpino alla vigilia dell'Alpe d'Huez. Tappa - e che tappa - più maglia per Geraint Thomas, nuovo signore in giallo con 1'25 sul suo capitano Chris Froome e 1'44" su Tom Dumoulin. Non per caso, e nell'ordine inverso, gli stessi sul virtuale podio al termine di una frazione breve - 4 colli in 108.5 km - ma emozionante. Primo arrivo in quota, e salita inedita, la Rosière appunto, già testata però il 9 giugno nella sesta e penultima frazione del Delfinato. La vinse lo spagnolo Pello Bilbao, già ottimo sesto al Giro, davanti al leader Thomas (che l'indomani quel Delfinato lo conquistò) e Daniel Martin.  Proprio i due - Thomas e Martin - che in risposta all'attacco Movistar - con Marc Soler testa di ponte - per Alejandro Valverde, il più combattivo di giornata, hanno incendiato il finale di tappa. Tappa che sembrava già di Mike...

L'incertezza dell'ammiraglia e il dramma di uno squadrone

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di Rino Negri La Gazzetta dello Sport , domenica 7 giugno 1987 SAPPADA - Aveva invocato il verdetto della strada per sapere se dovesse essere lui o Visentini il capitano della Carrera - e aveva fatto una precisazione ad alta voce: «Sarebbe stupido se noi due corressimo male e ad avvantaggiarsi fossero altri». Ma al vedretto emesso dalla crono di San Marino, Stephen Roche non c'è stato. E in questa prima tappa delle Dolomiti, vinta dall'elegante pedalatore olandese van der velde, è successo il finimondo. Roberto Visentini, vittima di una crisi che ha origini nervose, ha infatti perso la maglia rosa che Roche è riuscito a riconquistare per l'inezia di 5" su Rominger perché, dopo aver infiammato la tappa quando non avrebbe dovuto - se una tattica logica fosse stata rispettata - s'è trovato con le gambe semivuote e non è riuscito a rispondere agli avversari che gli partivano da sotto il naso per andare a conquistare preziosi vantaggi. Presentando questa p...