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GIRO '23 - Pinot nero, saeta Rubio e l'apologia del torticello

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  https://open.spotify.com/episode/2hYk4cGD1XfMp83vZJ4nnD Elogio del proprio (t)orticello. Ognuno attento al suo, tutti insieme disappassionatamente colpevoli di figuraccia globale: chi corre, chi fa correre, chi commenta e magari chi guarda, e magari critica senza sapere o conoscere. Doveva essere il tappone di 207 km con la "Cima Coppi" e l'unico sconfinamento all'estero, a Crans Montana: in Svizzera poi non solo ci si è arrivati, ma si è addirittura partiti dopo un teatrino (eufemismo) imbarazzante. E infantile: colpa tua; no, vostra; anzi loro: delle app (meteo). Nel 2023, anche basta. Riassunto delle puntate precedenti. Nel 2016 la UCI (la federazione internazionale) ha introdotto il Protocollo Meteo Estremo, studiato e concordato con le associazioni di categoria: commissari, corridori professionisti (CPA), gruppi sportivi (AIGCP) e organizzatori (AIOCC). E riguardante sei tipologie di condizioni, appunto, estreme per le quali farlo scattare: Pioggia gelida Accum...

GIRO '23 - Denz a Rivoli di pioggia

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https://open.spotify.com/episode/18YJ6PkgnZTeFrrZSTTxHv Pioggia tutto il giorno, tanto per cambiare, fugone di trenta poi ridotta a quattro e infine a tre (saltato Tonelli) e prima vittoria in un grande Giro per Nico Denz. La prima in questa corsa rosa anche per la Bora-Hansgrohe, reinventatasi cacciatrice di tappe dopo l'abbandono, per malanni, del capitano Aleksandr Vlasov. E secondo successo consecutivo per la Germania dopo lo sprint vincente di Pascal Ackermann a Tortona. Tedesco di mamma lucana, cui deve il nome italiano (Domenico), il 29enne Denz ha avuto - come da stereotipi - la freddezza teutonica e la fantasia latina nell'interpretare - dopo 160 km di fuga - lo sprint contro il lettone Toms Skujiņš, sulla carta il più veloce dei tre superstiti di giornata.    Volata invece mai nata per il terzo incomodo Sebastian Berwick, australiano della Israel-Premier Tech e in fuga nel giorno della bandiera israeliana - ma troppo cotto dopo essere riuscito a riagganciar...

GIRO '23 - Il fu Pascal Ackermann, un lampo al Giro cupo

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  https://open.spotify.com/episode/6imJadCUpAwCpbnzgGOSEF Un Giro maledetto, il #106. Per la recrudescenza del Covid-19 (altri otto corridori out, tra cui tre Soudal Quick-Step, la squadra dell'ex maglia rosa Remco Evenepoel - e gli italiani Cattaneo, Gandin e Vendrame), il maltempo, le cadute, i nomi più o meno altisonanti che via via lasciano la corsa. Ultimi in ordine di tempo, Tao Geoghegan Hart e Alessandro Covi, che in discesa, ai -69 km dal traguardo di Tortona, pinzando troppo la ruota anteriore, s'è trascinato sull'asfalto i primi tre della generale; in particolare due che giù ci van troppo e troppo spesso: la maglia rosa Geraint Thomas e Primož Roglič, che la segue di due secondi, più lo stesso Tao che era terzo a cinque secondi dal suo co-capitano della Ineos Grenadiers.  Per il londinese - si leggerà poi nel bollettino medico emesso l'indomani dalla ASL 3 di Genova - frattura del femore sinistro, operato in serata (4 ore di intervento, fino a mezzanotte) all...

GIRO '23 - Cort Nielsen, il Baffo che conquista

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https://open.spotify.com/episode/76cgNKdXtjW7hg3NCrEIJs Il baffo che conquista, Magnus Cort Nielsen. L'eccentrico del gruppo, ma che quando ha la testa connessa sa far paura a tutti. A 30 anni trentesima vittoria, la prima al Giro e centrata al suo primo tentativo in questa edizione. Dopo Mads Pedersen a Napoli, un altro danese: adesso sono 105 ad aver vinto nei tre grandi Giri. Magnus sale così a quota nove; sei alla Vuelta, due al Tour e ora la Scandiano Viareggio, traguardo che al Giro mancava dal 1982. Allora a vincere fu Beppe Saronni, poi iridato a Goodwood. Fuga partita dal km zero dei 196 totali, quasi tutti sotto l'acqua, con superstiti i "soliti" Alessandro De Marchi e il canadese Derek Gee, raggiunti da Cort Nielsen e poi inevitabilmente battuti allo sprint. A Napoli il "Rosso di Buja" era stato ripreso con Clarke ai -250 metri, stavolta prova ad anticipare la volata, ma il finale era scontato. Almeno quanto che "DeMa" ci riproverà. Paro...

GIRO '23 - Rosa amaro: Remco torna re ma abdica per Covid

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https://open.spotify.com/episode/7LGBSRv1QnQibSgsPnjrwK Così no, fa troppo male. Evenepoel - la maglia rosa appena riconquistata - lascia il Giro d’Italia per positività al Covid-19.  Neanche il tempo di rinfilarsela, quella maglia, di nuovo sua dopo aver vinto la crono di Cesena, e in serata, alle 22:30 precise, ecco "la" notizia. Annunciata dal campione del mondo, e poi dalla sua squadra sui rispettivi profili social. https://open.spotify.com/episode/7LGBSRv1QnQibSgsPnjrwK Dopo Filippo Ganna della Ineos Grenadier, ecco Remco della Soudal Quick-Step e Rigoberto Urán Urán della EF Education-EasyPost. In due giorni, tre corridori di altrettante squadre diverse. Pensavamo - come (dal primo maggio 2023) la Organizzazione Mondiale della Sanità - di averlo ormai superato, invece il virus c'è ancora, più subdolo che mai. Capace persino di lasciarti vincere - per un secondo su Geraint Thomas e due secondi su Tao Geoghegan Hart - la tua seconda crono su due in questa edizione. Or...

GIRO '23 - Remco torna re a Cesena, questione di centesimi

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NOVE CENTESIMI in 35 piattissimi km a lungo sul bagnato. E tutto come previsto ma che brividi: 4 corridori in 4 secondi. Remco doveva essere, e Remco è stato.  Tappa e maglia rosa dopo averla lasciata - apposta - alla quarta, al norvegese Leknessund, 19° a 1:15.  Ortona, la prima crono, è però lontana. Evenepoel vince pure la seconda, da Savignano a Cesena, partendo a razzo e finendo in apnea. A 55.725 di media. E anche stavolta accolto, al traguardo, dalla moglie Oumi. A nove centesimi, arrotondati per regolamento a un secondo, Geraint Thomas, quasi 14 anni più del belga e non sentirli. A due secondi il suo co-capitano Tao Geoghegan Hart.  Impressionanti i rapportoni: Remco il 60/11 già usato ai Trabocchi, "G" e Tao un fachiresco 64/11. Sesto Primož Roglic, che ha perso "solo" 17 dei 14 secondi guadagnati il giorno prima Fossombrone. In un tracciato per iper-specialisti, ottimo Damiano Caruso: ottavo a 42" all'arrivo e decimo a 2'13" nella general...

Cyclingnews talks with Tommy Prim

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http://autobus.cyclingnews.com/interviews/prim00.shtml Swedish legend of the '80s August, 2000 By Tomas Nilsson, cyclingnews.com correspondent There's something familiar over that face under the greying hair in Vårgårda at the Tour of Sweden prologue . Yes, it his him, Tommy Prim one of the greatest Scandinavian racing cyclists ever. Last time I saw him was at the Tour of Sweden in 1985, and before that a dozen years earlier at several junior races on the roads of western Sweden. Both the other riders and I saw very little of his face, but so much more of his other side - so long as we could keep him in sight. Some weeks after the Vårgårda encounter, I caught up with him for a summary of the first half of his first season as a pro cycling manager of Team Crescent , a third division trade team with seven riders, all under 23. CN: So how about the season so far. As well as expected? TP: It has been far beyond expectations. Stefan Adamsson won the Swedish Champion's jersey a...

PEZ Talk: Tommy Prim

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https://pezcyclingnews.com/interviews/pez-talk-tommy-prim/ By Edmond Hood  - On Aug 13, 2015 Back in the 70’s and 80’s a successful Swedish continental based professional bike racer was about as rare as one from Great Britain . A rider who stood, especially in Italy, was Tommy Prim. He was up against strong opposition from the hundreds of top Italians at the time, even the ones in his own team. Had he been born where did most of his racing his palmarès would have been much larger . Ed Hood caught up with Tommy to get his side of the story.  “And you’ll have a Vuelta preview ready for August 19th, Ed?” Says our Euro Editor, Al Hamilton.  Vuelta?  My head’s still on the (Colle delle) Finestre in Italia, I haven’t even got to l’Alpe (d'Huez) en France, yet – and here we are speaking of the Sierras. Where does time go? So let’s go back to the Giro one last time – who was the best guy never to win it?  My candidate would be a tall, blond, classy Swede by the name of...

GIRO '23 - A Fossombrone, Ben ci sta e Primož segnale

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https://open.spotify.com/episode/6Vealn61VUXOi7bpcFJIUB "Ben ci sta" perché il vincitore, il 22enne anglo-irlandese Ben Healy, esploso nelle Ardenne (secondo nella Freccia del Brabante e alla Amstel Gold Race, quarto alla Liegi), e l'intero gruppo hanno riscattato il mancato coraggio di Campo Imperatore. E "Primož segnale" perché Roglič ha fatto vedere, attaccando ai -5 km, che Evenepoel (come la sua squadra) è vulnerabile: 14" ceduti da Remco allo sloveno e ai due capitani della Ineos, Tao Geoghegan Hart e Geraint Thomas, che quasi non gli hanno dato un cambio se non negli ultimi cinquecento metri. Gran tappa i 207 km da Terni a Fossombrone, la quarta su otto sin qui e seconda in fila oltre i duecento; con pure 2500 metri di dislivello concentrati tutti negli ultimi sessanta km, doppia scalata dei Cappuccini e punta del 19% di pendenza. Healy, inglese di nascita e irlandese per passaporto e origini del papà, ha fatto un gran numero. Ai -51 ha salutato gli ...

GIRO '23 - Bene, bravi, Bais: troppo rumor per (quasi) nulla

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https://open.spotify.com/episode/3HeqPJsnaS6rI1ECmhtuTK Molto, troppo rumor per quasi nulla. Quel "quasi" sono quei tre al vento da soli per 211 dei 218 km da Capua a Campo Imperatore, in cima al Gran Sasso d'Italia. Dietro, invece, a 3'01", lo scattino con cui Remco Evenepoel sul traguardo ha messo la ruota davanti a Primož Roglič (e via via Tibaut Pinot, Geraint Thomas e João Almeida) ha fatto capire che il padrone della corsa è lui. E che la rosa l'ha solo prestata a un Leknessund forse ancora incredulo lui per primo di averla ancora indosso. "Roglič sembra nervoso, sa di avere 44 secondi di ritardo. E la sua squadra spinge, classico stile-Jumbo Visma", lo aveva punzecchiato il belga dopo la tappa di Napoli. E a buon intenditor poche (pepate) parole e ancor meno scattini. Come a dirgli: ti lascio lì quando voglio.  E chi ha buona memoria ci avrà rivisto, in quella piccola schermaglia, le scintille Nibali-Roglič nel Giro 2019 poi vinto dal terzo i...

GIRO '23 - Pedersen a Napoli, la carica dei 104

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https://open.spotify.com/episode/6uuEgA7fiIlii9w7DZsTNZ E adesso sono 104. Gli unici a vincere almeno una tappa a Tour, Giro e Vuelta, i tre grandi giri in rigoroso ordine di prestigio, fama e dané . A proposito, è un dané - Mads Pedersen, 27enne di Lajre - l'ultimo a iscriversi alla ristretta, nobilissima élite: dopo 162 km di toboga sulla Costiera Amalfitana, da Napoli a Napoli tutta azzurra di terzo scudetto, in una giornata di sole e panorami di abbacinante bellezza. Così stordente da indurre il sindaco Gaetano Manfredi a improvvisare addirittura un'autocandidatura iridata per il 2028. "Nel momento in cui ci sarà l'organizzazione dei Mondiali in Italia - ha dichiarato il primo cittadino - ci siamo proposti per organizzare il Mondiale su strada a Napoli. La bellezza di questo luogo può essere una vetrina straordinaria per tutto il movimento ciclistico". Altrettanto struggente, ma per l'amaro finale, gli oltre cinquanta km al vento di Alessandro De Marchi e ...

GIRO '23 - A Salerno into the Groves, ma troppi giù per terra

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https://open.spotify.com/episode/5k7b22A00UUJDrS2lV1AVI Giornata scura come il cielo sopra Salerno, il volto e la mantellina (iridata) del re, che cade - due volte - ma non abdica dalla sua investitura di sovrano della corsa rosa. Solo per ora "subaffittata" ad Andreas  Leknessund. Tanto (e per fortuna soltanto) spavento per Evenepoel, che, dopo venti dei 171 km dalla partenza di Atripalda, resta a terra una minutata per via di un cane che aveva fatto scivolare il compagno Davide Ballerini. Remco riparte, fa cenno di okay in favore di camera. E poi, ai -2,4 km - quindi entro i tre km validi per la neutralizzazione - altro capitombolo prima di arrivare lentamente al traguardo. Ma è ancora niente rispetto a quanto successo in volata. A Cavendish per il bagnato e le strisce scappa la ruota posteriore. Mark sbatte contro Filippo Fiorelli, salvo per miracolo sbattendo sulle transenne, che invece costano a Andrea Vendrame barella e ambulanza. "Cannonball" invece il tragua...

GIRO '23 - Così è se vi Paret-Peintre, Leknessund in rosa-Knudsen

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https://open.spotify.com/episode/01m4QsPteS033Jmkz9p5v4 Era già (quasi) tutto previsto. Campione e ragazzo di parola, Remco Evenepoel. In tempi non sospetti aveva indicato nella quarta tappa, la prima appenninica, l'occasione buona per "lasciare" la maglia rosa. E quarta tappa è stata: vittoria al 27enne francese Aurélien Paret-Peintre e maglia ad Andreas Leknessund, secondo norvegese in rosa 42 anni dopo Knut Knudsen, strepitoso cronman che nel prologo di Trieste batté i compagni Francesco Moser e Gregor Braun e che l'aveva già iindossata nelle prime due tappe nel 1975. Leknessund era l'altro superstite dei sette fuggitivi scattati dopo ottanta dei 175 km da Venosa a Lago Laceno con tre colli di seconda categoria e 3500 metri di dislivello sferzati da vento e pioggia. Sempre in controllo della corsa, anche se forse con meno compagni del previsto, Evenepoel è arrivato nel gruppo dei big a 2'01" dal vincitore. Terzo e più importante successo in carriera, i...

GIRO '23 - Matthews, "Bling" date a Melfi

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https://open.spotify.com/episode/0pKp2doCF9HAzOb6h3IEPY?si=Hsp5pBYwQQSAtqVBri4d2Q Bling. Bling. Bling.  Ricomincia tre volte da tre, Michael Matthews: terzo successo in carriera al Giro d'Italia, alla terza frazione, lui che nel club dei 103 con almeno un successo parziale nei tre grandi giri c'era già: quattro al Tour de France, tre alla Vuelta a Espana e ora i 216 km della Vasto-Melfi dopo Montecassino 2014 e Sestri Levante 2015. Le braccia non le alzava dallo scorso luglio: a Mande, tappa 14 del Tour la sua ultima vittoria, acciuffata col numero rosso di giornata andando a prendere e staccare il nostro Alberto Bettiol. Anche stavolta, successo meritatissimo per il 32enne australiano, detto "Bling" per la sua passione per gioielli e monili. E gran lavoro per il campione italiano Filippo Zana, Alessandro De Marchi e tutta la Jayco-Alula. Reduce da un 2022 di guai fisici e piazzamenti, Matthews era tornato a sorridere in gennaio con il terzo posto al campionato nazion...

GIRO '23 - Milan, il primo volatone del gabbiano Jonathan

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https://open.spotify.com/episode/5vximkUKEYRBJM4hpNso32 Mìlan l'è un gran Mìlan. Prima volatona al primo Giro e subito vittorioso il "Gabbiano" Jonathan, che dispiega le ali con una devastante dimostrazione di agilità e potenza. Sul traguardo di San Salvo, dopo 202 km di spettacolare passeggiata abruzzese partita da Teramo, il friulano ha messo in fila l'olandese David Dekker e l'australiano Kaden Groves ( involontario responsabile, ma si saprà dopo, della caduta avvenuta appena prima della zona-neutralizzazione ). Perfetto il treno della Bahrain-Victorious, e in particolare il gran lavoro dell'ultimo vagone Andrea Pasqualon. Poi subito cercato e abbracciato all'arrivo. Pro' dal 2021 e oro olimpico, europeo e mondiale (con record) nell'inseguimento a squadre con il fenomenale quartetto dell'amicone Pippo Ganna, il 22enne udinese di Buja - nato a Tolmezzo - è al quarto successo in carriera. Il secondo stagionale dopo la seconda tappa al Saudi To...

GIRO '23 - Remco, la prima rosa bella

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https://open.spotify.com/episode/6u3E1jRv7bYdDN6k9U34xs "Cogli la rosa quando è il momento, ché il tempo, lo sai, vola". Nel suo caso, a 55,211 km/h di media. Senza saperlo Remco Evenepoel "evoca" Orazio, cioè i classici. E citando una delle sue classiche, il mondiale, l'ha colta questa - sensazionale - sua prima rosa in carriera, e del Giro 106. Che già dal cronoprologo sulla Costa dei Trabocchi - 19,6 km (e solo l'ultimo in ascesa) da Fossacesia Marina a Ortona - sembra (poter) avere un uomo sin troppo solo al comando. Impressionante dimostrazione di superiorità del re delle ultime due Liegi; al 42esimo successo in carriera, il quinto stagionale. Un alieno, il belga: lui pure campione nazionale che ha rifilato 22" al tricolore della specialità Filippo Ganna, secondo al traguardo; 29" al terzo, il portoghese João Almeida, uno dei tre della UAE in top 10. Primož Roglič, l'altro dioscuro di questa edizione, ha chiuso sesto, staccato già di 43...

Giro de Italia 1987 - Algunos esta noche se irán para casa

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https://pedaladasdehistoria.blogspot.com/2020/05/giro-de-italia-1987-algunos-esta-noche.html Povolaro, 6 de junio de 1987, media tarde .  El pelotón del Giro de Italia desciende el puerto de Sella Valcalda y un hombre dentro del grupo está muy preocupado. No es un ciclista cualquiera, su maillot le delata, pues es ni más ni menos que el portador de la maglia rosa, Roberto Visentini.  Desde que la etapa del día saliera de Lido di Jesolo lleva el día cruzado. Y quien le está provocando ese estado de nervios no es otro que su compañero de equipo Stephen Roche.  Primero, provocó un ataque bajando el primer puerto del día, la Forcella di Monte Rest , junto con compañeros sin ningún peligro en la clasificación general (entre ellos el Fagor Bagot , que tendrá su importancia en esta historia). Visentini ordena que el equipo se ponga a tirar, quemando a sus gregarios (entre ellos, un tal Chiappucci).  Pero, si en la fuga el único bien colocado en la general es un compañero de...