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Dalmacio Langarica

https://www.facebook.com/Storie-di-ciclismo-313059979101026/ Nasce a Otxandio il 5 dicembre 1919 Dalmacio Langarica, professionista spagnolo dal 1943 al 1955 con 60 vittorie.  Corridore completo, anche se principalmente molto forte in salita, con la maturità fisica seppe divenire un primattore del ciclismo iberico. Vinse la Vuelta nel 1946, dopo esser giunto 14esimo l'anno prima, corredando il successo con cinque vittorie di tappa a Baza, Barcellona, Bilbao, Reinosa e Oviedo, vestendo la maglia di leader della classifica per 8 giorni ed anticipando infine Julian Berrendero di 17'32". Nel 1948 vinse le tappe di Granada, Valencia e San Sebastian, concludendo stavolta 4° nella classifica generale, preceduto da Ruiz, Rodriguez e Capò.  Le sue doti sulle ascese gli consentirono di conquistare due titoli nazionali della montagna nel '45 e '46, e sono da ricordare i suoi successi nel GP di Pamplona e GP Amorebieta nel '46 e la Subida al Naranco nel ...

Bruno Landi

https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=323584001381957&id=313059979101026 Il 5 dicembre 1928 nasce ad Amelia Bruno Landi, sorprendente vincitore del Giro di Lombardia del 1953. Professionista proprio dal 1953 con la maglia della Fiorelli, Landi, che da dilettante ha colto il successo nella Milano-Tortona del 1952, ad inizio stagione partecipa alla sua prima Milano-Sanremo, chiudendo ad una onorevole 13esima posizione. Ma è nella classica delle "foglie morte" che il ciclista umbro realizza l'exploit.  Il Giro di Lombardia del '53 si apre con tutti i favori del pronostico per Fiorenzo Magni, visto che per la prima volta nel dopoguerra Coppi e Bartali non prendono parte alla corsa, e il terzo uomo Fiorenzo a detta di tutti è il favorito sul traguardo del Vigorelli. Alle 10:00 si parte sotto una pioggia battente e Magni come da pronostico scatta in testa trascinandosi dietro un bel gruppetto; a Varese il loro vantaggio è già di 3 minuti. Comincia l...

Bruno Cenghialta

https://www.facebook.com/Storie-di-ciclismo-313059979101026/ Tanti auguri a Bruno Cenghialta, nato il 5 dicembre 1962 a Montecchio Maggiore. Professionista dal 1986 al 1998, Cenghialta corre in carriera cin le maglie di Magniflex-Centroscarpa, Ariostea e Gewiss/Batik, per poi chiudere con la Riso Scotti. Prende parte al Tour de France per otto volte consecutive, dal 1990 al 1997, concludendo nel 1995 in una più che buona 15esima posizione; nell'edizione 1991 vince anche una tappa, quella con arrivo a Castres, giungendo solo al traguardo con 20" sul francese Colotti. E' questa la sua seconda vittoria in carriera, dopo essersi imposto nel 1988 nella classifica generale della prima edizione della Schwanenbrau Cup, in Germania, battendo Vlassaks e Kappes. Nel 1994 si classifica secondo all'Amstel Gold Race, battuto in una volata a due da Museeuw, conquistando poi la Coppa Bernocchi davanti a Casagrande e Tafi. Eccellente uomo-squadra, ha portato a termin...

Froome vuole riscrivere la storia del ciclismo

http://www.ultimouomo.com/froome-vuole-riscrivere-la-storia-del-ciclismo/ di Umberto Preite Martinez 4 dicembre 2017, Ultimo Uomo Chris Froome ha annunciato la sua presenza al Giro d’Italia e adesso ha la possibilità di vincere quattro Grand Tour consecutivi per la prima volta nella storia Il 12 giugno 1994 è stato il giorno in cui il Giro d’Italia ha visto per l’ultima volta sulle sue strade la presenza del più forte ciclista da corse a tappe in circolazione in quel momento. Allora Miguel Indurain, sull’ultimo gradino del podio di Milano, finì per guardare il russo Evgenij Berzin in Maglia Rosa festeggiare la sua unica vittoria al Giro d’Italia. Era la prima volta dal 1991 che qualcuno riusciva a battere Miguelón in un Grande Giro, dopo che lo spagnolo aveva vinto tutto, comprese due doppiette Giro-Tour consecutive nel biennio ‘92-’93. Da quel giorno del 1994 nessuno dei più grandi campioni del ciclismo mondiale all’apice della carriera aveva più corso il Giro d’Ita...

Ambrogio Morelli

https://www.facebook.com/Storie-di-ciclismo-313059979101026/ Il 4 dicembre 1905 nasceva Ambrogio Morelli, professionista dal 1929 al 1938. Avviato al ciclismo dal campione parabiaghese Libero Ferrario che gli fece avere la sua prima bici da corsa, era dotato di determinazione e resistenza, in grado di affrontare quindi percorsi diversificati e gare sia in linea che a tappe. Fu professionista correndo per la Gloria (1929-1930), la Bianchi (1931-1933), la Ganna (1935-1936), la Tendil (1937) e la Voce di Mantova (1938). All'esordio tra i professionisti juniores, nel 1929, vinse quattro gare in linea, fra cui la Tre Valli Varesine, e fu secondo alla Coppa Bernocchi, alla Targa Ferrario e al Gran Premio Cervini. Vinse poi i campionati italiani professionisti juniores, il Giro del Piemonte e il Giro dell'Umbria nel 1930. Passato nella categoria superiore, partecipò a dieci edizioni del Giro d'Italia classificandosi quarto nel 1930 e ottavo nel 1931 con la vittoria nell...

Pierino Gavazzi

https://www.facebook.com/Storie-di-ciclismo-313059979101026/ Il 4 dicembre 1950 nasce a Provaglio d'Iseo, in provincia di Brescia, Pierino Gavazzi, velocista e cacciatore di classiche che a cavallo tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta fu tra i corridori italiani più vincenti. Passato professionista nel 1973 con la maglia della Jolly Ceramica, con cui rimane fino al 1977, Gavazzi si mette in luce nel 1974 al Giro d'Italia imponendosi sul traguardo di Taranto, primo di una serie di cinque successi alla Corsa Rosa che in una carriera   protrattasi fino al 1992 lo vedrà allinearsi al via ben 17 volte. Dotato di un ottimo spunto veloce, Gavazzi predilige gli arrivi in volata anche se non disdegna di inserirsi in fughe nate da lontano per poi piazzare la zampata vincente.Nel 1975 e nel 1976 conquista quattro frazioni al Giro di Catalogna, facendo suo anche il Giro delle Marche davanti a De Vlaeminck e Moser, mentre nel 1977 si affaccia ai primi posti di una cl...

Jesus Montoya

https://www.facebook.com/Storie-di-ciclismo-313059979101026/ Il 4 dicembre 1963 nasce a Cabezo de Torres lo spagnolo Jesus Montoya, piccolo scalatore che nel 1992 salì sul podio alla Vuelta. Passato professionista nel 1987 con la Kas, Montoya conquista il primo anno una vittoria di tappa alla Vuelta a Cantabria, per poi non ottenere risultati nei due anni successivi che lo vedono classificarsi nel 1988 in 104esima posizione alla Vuelta. Nel 1990 passa alla BH, tornando al successo alla Vuelta a los Valles Mineros e nella quarta tappa d el Giro di Catalogna, terminado la Vuelta di 18esima posizione. Proprio la massima gara a tappe iberica illustra le doti di ottimo scalatore di Montoya, che dopo esser stato 23esimo nel 1991 con la vittoria parziale a Destilerias Dyc indossando la maglia della Vitalicio Seguros, l'anno dopo è protagonista di un'edizione da favola vestendo le insegne del primato per dodici giorni prima di venir scalzato a due giorni dal termi...

Gavazzi, gli scherzetti di Pierino

https://www.facebook.com/Storie-di-ciclismo-313059979101026/ Il 4 dicembre 1950 nasce a Provaglio d'Iseo, in provincia di Brescia, Pierino Gavazzi, velocista e cacciatore di classiche che a cavallo tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta fu tra i corridori italiani più vincenti. Passato professionista nel 1973 con la maglia della Jolly Ceramica, con cui rimane fino al 1977, Gavazzi si mette in luce nel 1974 al Giro d'Italia imponendosi sul traguardo di Taranto, primo di una serie di cinque successi alla Corsa Rosa che in una carriera protrattasi fino al 1992 lo vedrà allinearsi al via ben 17 volte. Dotato di un ottimo spunto veloce, Gavazzi predilige gli arrivi in volata anche se non disdegna di inserirsi in fughe nate da lontano per poi piazzare la zampata vincente.Nel 1975 e nel 1976 conquista quattro frazioni al Giro di Catalogna, facendo suo anche il Giro delle Marche davanti a De Vlaeminck e Moser, mentre nel 1977 si affaccia ai primi posti di una classica-...

Angelo Gremo

https://www.facebook.com/Storie-di-ciclismo-313059979101026/ Il 3 dicembre 1887 nasce a Torino Angelo Gremo, che vanta in palmares una vittoria alla Milano-Sanremo. Passato professionista nel 1911, fece del Giro d'Italia la corsa in cui recitò maggiormente il ruolo di protagonista (prese parte a nove edizioni portandone a termine sei): la prima partecipazione risale al 1912, l'unica corsa con la formula a squadre. Gremo si piazzò terzo nella penultima tappa e, assieme alla sua squadra, la Peugeot, si classificò secondo alla fine dietro la vincitrice Atala. Due anni più tardi, nel 1914, iniziò con una vittoria nella prima tappa da Milano a Cuneo, corsa in una giornata da tregenda e che prevedeva anche la scalata al Sestriere. La leadership durò per lui solamente quella giornata, visto che nella tappa successiva perse il primato a favore del futuro vincitore Alfonso Calzolari e fu costretto al ritiro. Dopo lo stop forzato dovuto allo scoppio della Prima guerra ...

Jan Bogaert

https://www.facebook.com/Storie-di-ciclismo-313059979101026/ Nato il 3 dicembre 1957 a Temse, nelle Fiandre, compie oggi 60 anni Jan Bogaert, ciclista belga professionista dal 1980 al 1995. Corridore adatto alle corse in linea, e in particolare alle corse belghe delle pietre, vinse una edizione del Grand Prix de l'Escaut nel 1983, il Gran Premio di Harelbeke nel 1982 battendo Roger De Vlaeminck e una Tre Giorni di La Panne nel 1981 davanti ad Andrè Dierickx. Nel 1981 fu terzo alla Parigi-Bruxelles, alle spalle dello stesso De Vlaeminck e di Raas, e nel 1983 secondo all'Amstel Gold Race, battuto dall'australiano Phil Anderson.  Dotato di un ottimo spunto veloce conquistò un alto numero di kermesse, oltre al Gran Premio di Besseges nel 1981, la Schaal Sels nel 1982, la Nokere-Koerse nel 1984 e ben 26 frazioni dell'Herald Sun Tour.

Storia di Giancarlo Perini

http://www.museociclismo.it/content/articoli/1526-Storia+di+Giancarlo+Perini/index.html E' nato a Carpaneto (Pc) il 2 dicembre 1959, passista, grande faticatore, strepitoso gregario. Fondamentale il suo apporto nel Mondiale del 1992 per la vittoria di Bugno. Generoso e altruista, per tutta la carriera ha lavorato per gli altri. Nel 1993 finalmente, dopo averla rincorsa a lungo, è riuscito a cogliere l'unica vittoria: una tappa al Giro di Puglia. Professionista dal 1981 al 1995, è stato anche due volte in nazionale nel 1992 e 1993. Chiusa l'attività debutta come direttore sportivo con la Brescialat.

Vicente Lopez Carril

https://www.facebook.com/Storie-di-ciclismo-313059979101026/ Il 2 dicembre 1942 nasceva Vicente Lopez Carril, corridore spagnolo che fu capace di salire sul podio al Tour de France. Professionista dal 1965 al 1979, Lopez Carril esordì con la Olsa e dal 1966, per tredici stagioni consecutive, vestì la divisa gialloblù della KAS, celebre squadra spagnola, prima di chiudere con la Teka. Dopo aver vinto il Giro di Maiorca nel 1968 e una tappa al Giro di Catalogna nel 1970, terminando anche 14esimo nella prima Vuelta disputata, nel 1967 lo spagnolo riuscì a classificarsi, nell'ordine, quarto al Giro d'Italia 1972, ottavo al Giro d'Italia 1974, terzo al Tour de France 1974 alle spalle di Merckx e Poulidor, sesto al Tour de France 1975, quinto alla Vuelta 1976. Tra i successi in palmarès, soprattutto corse spagnole – oltre al Giro di Maiorca, un campionato spagnolo in linea nel 1974, un Gran Premio Primavera, due Gran Premi Navarra – ma anche tre tappe al Tour de France (Niz...

Massimiliano Lelli

Il 2 dicembre 1967 nasce a Manciano, in provincia di Grosseto, Massimiliano Lelli. Dopo aver corso con ottimi risultati nelle categorie minori, Lelli passa professionista nel 1989 con la squadra dell'Atala-Campagnolo, promettendo di divenire, grazie alle sue capacità sia di scalatore che di cronoman uno dei migliori ciclisti italiani per le grandi corse a tappe. La prima vittoria arriva l'anno seguente, in maglia Ariostea, nella tappa di Isola Liri della Tirreno-Adriatico, ma in quella stagione Lelli si mette in luce soprattutto al Giro d'Italia, arrivando, a soli 22 anni, nono in classifica generale ottenendo così anche la convocazione al mondiale di ciclismo in Giappone, a Utsunomiya, dove si ritira. Il 1991 è il suo anno d'oro: il suo talento esplode al Giro, vince due dure tappe di alta montagna, la prima con arrivo sul Monviso e la seconda a Selva di Val Gardena, vince la classifica giovani ed arriva terzo in classifica generale, dietro a Franco ...

Giancarlo Perini, il duca di Benidorm

https://www.facebook.com/Storie-di-ciclismo-313059979101026/?hc_ref=ARS_qfEwralvDLGx_wuiZWonoETk6J3hqY3zjss_QuchUvC0bTiKR1O2D17EfGd164U&fref=nf Tanti auguri a Giancarlo Perini, detto "il duca di Benidorm", nato il 2 dicembre 1959 a Carpaneto Piacentino. Eccellente uomo squadra, spesso piazzato ma solo una volta vincitore nel corso di una carriera protrattasi dal 1981 al 1995, Perini passa professionista con la maglia della Inoxpran, diretta da Davide Boifava, dopo esser stato l'anno prima quinto e miglior giovane al Giro d'Italia dilettanti, vinto da Giovanni Fedrigo. Già al primo anno tra i professionisti partecipa come gregario alla Vuelta, contribuendo al successo di Giovanni Battaglin; nelle stagioni a venire è peraltro ancora importante uomo-squadra dei capitani della Inoxpran/Carrera (nuova denominazione dal 1984), lo stesso Battaglin e poi il bresciano Roberto Visentini. Tuttavia un grave incidente al Giro di Svizzera 1986 rischia di interromper...

Luigi Ganna, il re del fango

https://www.facebook.com/Storie-di-ciclismo-313059979101026/?hc_ref=ARSg3-u_3TqRFDh20-EEK6NZ5KkI90gmgzfimBOe-5eu-i2XJUQI6T4pbzELIaZgi2g&fref=nf Il 1 dicembre 1883 a Induno Olona nasceva Luigi Ganna, il primo vincitore del Giro d'Italia. Soprannominato dai tifosi "il Re del fango" per la sua straordinaria resistenza alle avversità climatiche e dotato di un fisico possente, nacque da una povera famiglia di braccianti. Giovanissimo iniziò a lavorare in campo edile come manovale e poi come muratore nel capoluogo lombardo, percorrendo tutti i giorni in bicicletta 100 km, da Induno Olona a Milano e ritorno.  Con la stessa bicicletta usata per recarsi al lavoro, partecipò a diverse gare per dilettanti, ottenendo risultati che lo incoraggiarono, nel 1905, a lasciare il lavoro e dedicarsi completamente al ciclismo. Debuttò alla prima edizione del Giro di Lombardia, nel 1905, giungendo terzo alle spalle di Giovanni Gerbi e Giovanni Rossignoli, e nel 1906 fu assoldato da...

Jos Hoevenaers

https://www.facebook.com/Storie-di-ciclismo-313059979101026/ Nasce ad Anversa il 30 novembre 1932 Joseph, detto Jos, Hoevenaers. Joseph, era figlio di Henri, grandissimo dilettante, primo belga a vincere il titolo mondiale dei dilettanti nel '25, nonché tre volte medagliato (due argenti e un bronzo) alle Olimpiadi di Parigi del 1924, ed il ruolo avuto dal genitore, aggiunto ad una certa lenta maturazione, pesarono troppo sulla sua eccessiva permanenza nella categoria dei "puri". In altre parole, c'è ragione di credere che tante forze, Jos, le abbia lasciate sulla strada delle non certo importantissime gare fra i dilettanti, forse alla ricerca di quel titolo che il padre aveva conquistato. Fatto sta che fra i "puri" a 24 anni completò una serie di grandi successi al cospetto di tutti i più forti, come nel Giro di Berlino, nell'Etoile de Ypres, gara a tappe in cui dominò vincendo pure tre frazioni, indi nella Liegi-Marche-Liegi e, soprattu...

Knud Enemark Jensen

https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=323584001381957&id=313059979101026 Il 30 novembre 1936 nasceva ad Arhus, in Danimarca, Knud Enemark Jensen, deceduto a causa di un malore occorsogli durante la partecipazione ai Giochi della XVII Olimpiade di Roma del 1960: è purtroppo noto per essere stato una delle prime vittime del doping nello sport. Si mise in luce nelle corse danesi a partire dal 1959, anno in cui ottenne tre vittorie e sei podi nelle competizioni dilettantistiche intorno a Copenaghen. Nel 1960 Jensen fece parte della selezione danese che conquistò la medaglia d'argento nella cronometro a squadre ai Campionati nordici: si guadagnò in tal modo la chiamata per la cronometro a squadre ai Giochi olimpici di Roma. Aveva ventitré anni. Il 26 agosto 1960 a Roma era una giornata molto calda, con punte di 42 °C: si correva la 100 chilometri a squadre olimpica. A circa venti chilometri dall'arrivo Jensen cadde, vittima di un apparente colpo di...

LeBron, prima espulsione: «Ma avevo subìto fallo»

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«NON IMPORTA SE ERAVAMO A +23 VOGLIO VINCERE OGNI POSSESSO»  «ERO FRUSTRATO FORSE VOGLIONO FORZARMI A TIRARE DA FUORI» - LeBron James, ala Cleveland Cavaliers di Massimo Lopes Pegna  CORRISPONDENTE DA NEW YORK La Gazzetta dello Sport, 30 novembre 2017 Ora nelle straordinarie statistiche di LeBron James si è riempita anche l’ultima casella, non proprio una ambita, che da 11 stagioni e spiccioli aveva lo zero: quella delle espulsioni. Mai cacciato dal parquet nelle sue 1298 (1081 di regular season e 217 di playoff) esibizioni precedenti. Un piccolo primato pure quello, che si è interrotto martedì sera a Cleveland. Fra l’altro durante un match tutt’altro che combattuto. Anzi. E’ accaduto con 1’59” dalla fine del terzo quarto, con i Cavaliers avanti di 23 sui Miami Heat, la sua ex squadra (Cleveland aveva terminato il primo tempo segnando 75 punti, record stagionale), una gara praticamente già chiusa. ORECCHIO  LeBron ha rubato p...

Laurent Jalabert

https://www.facebook.com/Storie-di-ciclismo-313059979101026/ Tanti auguri a Laurent Jalabert, nato a Mazamet il 30 novembre 1968. Professionista dal 1989 al 2002, soprannominato Jaja, è stato uno dei ciclisti più completi della sua epoca in grado di lottare su ogni terreno, in ogni specialità e dotato di uno spunto veloce che ne ha fatto, con oltre 120 vittorie molte delle quali conseguite nelle più importanti competizioni del ciclismo modiale, uno dei ciclisti francesi più vincenti di sempre. Si è aggiudicato la Vuelta a España 1995 ed ha ottenuto 25 vittorie di tappa complessive nei tre Grande Giri: 3 al Giro d'Italia, 4 alla Tour de France e 18 alla Vuelta a España. Ha conquistato la speciale Classifica a punti in tutte e tre le grandi corse a tappe e quella dei Gran Premio della Montagna sia al Tour che alla Vuelta; ha inoltre vestito il simbolo del primato in classifica generale in tutte e tre le competizioni, indossando per otto gironi la Maglia rosa al G...

Davide Cassani: «Sappada, un assurdo oggi impossibile»

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di CHRISTIAN GIORDANO © in esclusiva per RAINBOW SPORTS BOOKS © Alla presentazione del Giro d'Italia 2018, negli studi RAI di via Mecenate 76 a Milano, il Ct azzurro Davide Cassani ha rivissuto, trent'anni dopo, quel «giorno assurdo» al Giro dell'87. studi RAI Milano, 29 novembre 2017 - Davide Cassani, «Sappada»: che cosa ti viene in mente, trent’anni dopo?  «Mi viene in mente l’87, mi viene in mente che il mio compagno di camera era Roberto Visentini, quindi... E quindi è stata una tappa assurda per quanto ci riguarda, perché ci siamo ritrovati ad inseguire uno dei nostri capitani, Stephen Roche, secondo in classifica generale e avevamo anche la maglia rosa, con Roberto Visentini. Alla fine Visentini perse… perse tutto, e Roche conquistò la maglia rosa, anche se rischio, perché riuscì a prendere la maglia rosa per 6” [in realtà furono 5, nda] su Tony Rominger».  - È cambiato tantissimo in questi trent’anni. Voi [ex Carrera] vi siete visti poco fa...

Giulio Bresci

https://www.facebook.com/Storie-di-ciclismo-313059979101026/ Il 29 novembre 1921 nasce Giulio Bresci, ciclista toscano di Prato che si piazzò più volte tra i primi dieci al Giro d'Italia. Cominciò a correre nel 1938 come allievo. Si mise in luce dai venti ai ventidue anni, tra i dilettanti. Per la storia: esordì tra i "puri" il 23 marzo 1941, vincendo a Firenze la Coppa Burci. In quella stagione, su ventotto corse, ottenne otto vittorie e quattordici piazzamenti Segnalatosi tra i migliori "indipendenti" italiani negli anni di guerra, fu tuttavia dopo il conflitto mondiale che fece il suo reale debutto nel mondo dei professionisti: era il 1946 e subito emerse tutto il suo carattere di atleta forte, tenace, solido, combattivo ed a suo agio su ogni percorso. Dopo alcune corse di assaggio si allineò alla partenza del Giro d'Italia che lo vide matricola e protagonista nello stesso tempo: molti piazzamenti e sesto posto nella classifica finale...

Gosta Pettersson

https://www.facebook.com/Storie-di-ciclismo-313059979101026/ Compie oggi 77 anni Gosta Pettersson, ciclista svedese nato il 29 novembre 1940 ad Alingsas. Pettersson si mise in luce sin da dilettante quando, insieme ai tre fratelli Sture, Erik e Tomas, ebbe modo di vincere per ben tre volte consecutive la cronometro a squadre mondiale, nel 1967 a Heerlen, nel 1968 a Imola e nel 1969 a Zolder, dopo aver conquistato la medaglia di bronzo nella prova su strada nel 1964 a Sallanches, alle spalle di Merckx e Willy Planckaert, mentre alle Olimpiadi fu bronzo nella cronometro a squadre a Tokyo nel 1964 e quattro anni dopo, a Città del Messico, migliorò con la seconda posizione alle spalle dei Paesi Bassi, cogliendo un altro bronzo nella prova individuale, stavolta battuto da Pierfranco Vianelli e Leif Mortensen. Passato professionista soltanto nel 1970, a trent'anni, Gosta riuscì ad ottenere comunque ottimi risultati, vincendo la Coppa Sabatini e il Trofeo Baracchi, in c...

Urs Zimmermann

https://www.facebook.com/Storie-di-ciclismo-313059979101026/ Il 29 novembre 1959 nasce a Muhledorf Urs Zimmermann, ciclista svizzero che ebbe i suoi momenti migliori tra il 1984 e il 1988. Dopo aver esordito nei professionisti nel 1983 con la Cilo-Aufina, l'anno dopo si impone al Giro di Svizzera battendo il portoghese Acacio Da Silva e l'austriaco Gerhard Zadrobilek, passando poi nel 1985 tra le file della Carrera Jeans, senza ottenere risultati di rilievo il primo anno. Nel 1986 Zimmermann si conferma ad alti livelli, diventando campione nazionale, imponendosi al Criterium International (davanti a Kelly e Lemond) e al Giro del Delfinato (davanti a Pensec e Zoetemelk) per poi salire sul terzo gradino del podio al Tour de France, alle spalle di Lemond e Hinault. A fine stagione si impone anche al Giro del Lazio, battendo Bugno e Cassani. Dopo una stagione 1987 anonima, nel 1988 Zimmermann torna competitivo con il terzo posto al Giro d'Italia, dietro ad ...